| Titolo originale | The Truman Show |
| Anno | 1998 |
| Genere | Fantastico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 103 minuti |
| Regia di | Peter Weir |
| Attori | Jim Carrey, Laura Linney, Noah Emmerich, Natascha McElhone, Brian Delate, Blair Slater Peter Krause, Heidi Schanz, Ron Taylor, Don Taylor (II), Ted Raymond, Ed Harris, Holland Taylor, Paul Giamatti, Judy Clayton, Fritz Dominique, Angel Schmiedt, Terry Camilleri. |
| Uscita | venerdì 25 settembre 1998 |
| Tag | Da vedere 1998 |
| Distribuzione | UIP - United International Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,48 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 24 luglio 2020
Truman Burbank nasce ripreso da una telecamera. Poi, per trent'anni continuerà ad esser ripreso a sua insaputa da telecamere che lo seguiranno in ogni movimento. Il film ha ottenuto 3 candidature a Premi Oscar, 6 candidature e vinto 3 Golden Globes, In Italia al Box Office The Truman Show ha incassato 10,5 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Truman Burbank nasce ripreso da una telecamera. Poi, per trent'anni continuerà ad esser ripreso a sua insaputa da telecamere che lo seguiranno in ogni luogo della sua vita, per strada, al lavoro, a letto. Lui non lo sa, ma fa parte di uno show televisivo. Tutto ciò che c'è intorno a lui è un set, le persone sono attori e comparse, le case, la polizia, i vigili del fuoco, tutto è set, persino l'acqua del mare è fasulla. Sua moglie e il suo migliore amico sono attori. Sopra tutti c'è Christof, dio-demiurgo-produttore, che gestisce la vita del poveretto. Naturalmente tutta l'America impazzisce per il programma verità, in virtù della regola del voyeurismo, molla televisiva irresistibile. Poi Truman ha qualche sospetto, diventa sicuro del trucco e cerca di scappare più volte.
Subito una citazione per lo sceneggiatore Andrew Nicol, davvero geniale in certe soluzioni. Idea centrale straordinaria, con tanti bei manifesti e simboli: i media sono ormai tanto invadenti da non essere più passatempo, ma tempo, ma forse, ci possiamo ancora salvare. Proprio per tutti questi contenuti il film si rivela uno splendido esercizio, una rivisitazione avanzata della parabola del grande fratello. E proprio per questa ragione è inevitabilmente costretto ad essere freddo, e più adatto a un dibattito per addetti che al popolo del cinema.
Nel 1998 questo film del regista australiano Peter Weir irrompe sul grande schermo con una profezia tanto azzardata quanto azzeccata.La previsione di una televisione dal potere sempre più incontrollato e dell’impatto che i reality Show avrebbero avuto sui telespettatori si attuerà da li a poco. Molti mettono in relazione la pellicola al romanzo 1984 di Gorge Orwell, ma molti elementi del film appaiono [...] Vai alla recensione »
Da non perdere. Viaggio allucinante al centro della televisione. Di più: viaggio nel cuore del cervello collettivo massmediologizzato. Truman vive a Seaside, il villaggio più lindo e finto d'America, inconsapevole che il mondo in cui è cresciuto e lavora è l'immenso set di una telenovela no stop con cinquemila telecamere nascoste, un cielo artificiale e un mare che è servito a provocargli agorafobia [...] Vai alla recensione »