Frankenstein Junior

Film 1974 | Comico 106 min.

Titolo originaleYoung Frankenstein
Anno1974
GenereComico
ProduzioneUSA
Durata106 minuti
Regia diMel Brooks
AttoriGene Wilder, Peter Boyle, Marty Feldman, Teri Garr, Cloris Leachman, Gene Hackman Madeline Kahn, Richard Haydn, Leon Askin, Arthur Malet, Oscar Beregi, Danny Goldman, Monte Landis, Kanneth Mars, Liam Dump, Anne Beesley, Rusty Biltz, Richard Roth, Kenneth Mars, Liam Dunn, Rusty Blitz, John Madison.
Uscitamartedì 26 novembre 2013
TagDa vedere 1974
DistribuzioneNexo Digital
MYmonetro 4,14 su 83 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Mel Brooks. Un film Da vedere 1974 con Gene Wilder, Peter Boyle, Marty Feldman, Teri Garr, Cloris Leachman, Gene Hackman. Cast completo Titolo originale: Young Frankenstein. Genere Comico - USA, 1974, durata 106 minuti. Uscita cinema martedì 26 novembre 2013 distribuito da Nexo Digital. - MYmonetro 4,14 su 83 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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C'è un certo dottor Frederick Frankenstein, discendente del famoso barone Victor, che insegna medicina in una università americana e non ne vuol sapere di essere accomunato col suo famoso antenato. Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, 2 candidature a Golden Globes,

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Consigliato assolutamente sì!
4,14/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 4,21
ASSOLUTAMENTE SÌ
Un umorismo che non vuole essere dissacrante e che lascia trapelare la nostalgia senza però frenare la comicità.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Il dottor Frankenstein, nipote del celeberrimo medico, è un affermato neurochirurgo che vive e insegna in una università negli Stati Uniti ed è impegnato a far dimenticare la sua discendenza dal creatore della Cosa. Un giorno però riceve l'invito a recarsi nel castello del nonno in Transilvania a causa di un lascito testamentario. Finisce così per essere attratto dall'atmosfera del luogo, scopre il polveroso laboratorio in cui venne portato a termine l'esperimento e decide di tentare a sua volta l'impresa trafugando un cadavere per restituirgli la vita.
L'eclettismo parodistico di Mel Brooks gli fa realizzare nello stesso periodo Mezzogiorno e mezzo di fuoco e Frankenstein Junior ma è il secondo destinato a rimanere nella storia del cinema. Perché in questo caso riesce ad andare ben oltre alla parodia grazie forse anche alla collaborazione di Gene Wilder alla sceneggiatura. La cura dei particolari è segno dell'amore che Brooks prova per il cinema che vuole prendere amabilmente in giro. Le location sono un continuo rimando ai tempi che furono. L'arrivo del treno alla stazione viene girato sul set di Prigionieri del passato, il furto del cadavere è collocato vicino alla chiesa in cui Greer Garson si sposava ne La signora Miniver e l'assalto degli abitanti del villaggio fa uso del set de I fratelli Grimm. Ma c'è di più: per il laboratorio Brooks richiama in servizio Ken Strickfanden (all'epoca ottantenne) che era stato scenografo sul set del film di Whale.
Tutto questo, unito a una straordinaria fotografia in bianco e nero e all'uso di musiche utilizzate nelle colonne sonore dell'epoca, conferma l'attenzione quasi maniacale nella ricostruzione del clima giusto. Su questa base si innerva un umorismo che non vuole essere dissacrante e che lascia trapelare la nostalgia senza però frenare la comicità.
Questa si dispiega grazie a un Wilder la cui nevrotica calma apparente ha modo di esplicitarsi in tutte le sue varianti sostenuta com'è dai coprotagonisti tra i quali spiccano gli occhi indimenticabili di Marty Feldman, Igor da antologia con gobba mobile in grado di permettersi degli sguardi in macchina che ricordano allo spettatore che la sua complicità è necessaria per un divertimento che è però comunque assicurato e resiste nel tempo.

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FANTAFILM
Cento anni di cinema di fantascienza

Alla morte del barone Frankenstein, suo nipote, il neurochirurgo Frederick, (che ha sempre negato quella che considera una discendenza disonorevole) accetta con riluttanza di recarsi nel castello avito per prendere possesso dell'eredità. Accolto dallo stravagante servitore Igor, dall'acida governante Frau Blücher e dalla dolce assistente Inga, Frederick si lascia facilmente conquistare dalla lettura del diario del nonno e decide di ripeterne gli esperimenti. Ma ancora una volta, la "creatura", alla quale, per imperizia di Igor, è stato trapiantato un cervello anormale, sfugge al controllo e nel lungo vagabondare scatena la paura tra i vicini villaggi, dopo aver terrorizzato la famiglia di una bambina, devastato la povera casa di un eremita cieco ed acceso la passione in Elizabeth, la fidanzata del dottore che è giunta nel frattempo. Quando ormai la folla inferocita guidata dall'ispettore Hans Wilhelm Friederich Kemp sta per irrompere nel laboratorio per distruggerlo, il mostro viene salvato da Frederick che, in una disperata ultima operazione, scambia parte della propria personalità con la sua.
Originale rilettura del mito di Frankenstein che attinge idee e materiale dai primi tre classici film della Universal (Frankenstein, La moglie di Frankenstein e Il figlio di Frankenstein). Pur essendo pensato come film comico, Frankenstein Junior è più di una semplice parodia perchè contiene, tra le righe, una sincera condanna dell'ignoranza e dell'ipocrisia che feriscono, in ogni tempo, gli umili e i "diversi" e, stilisticamente, testimonia una cura e una devozione da cinefilo. La fotografia in bianco e nero di Gerald Hirschfeld tiene a mente la lezione di Arthur Edeson e si sforza di ricrearne le atmosfere gotiche e semi-espressionistiche cercando di modularle sulle evocative melodie di John Morris. Eccellente, in particolare, è il lavoro di Miller e Millar agli effetti speciali che riutilizzano gli arredi e le macchine dello stesso laboratorio progettato da Ken Strickfaden per il film del 1931.Bravi tutti gli interpreti - dai protagonisti fino al "caratterista" Gene Hackman, irriconoscibile dietro la barba del cieco - che, dando prova di invidiabile affiatamento, sviluppano una lunga serie di esilaranti gag, alcune delle quali diventate ormai proverbiali.Nel suo "The Essential Monster Movie Guide", Stephen Jones ricorda che tra i 17 minuti tagliati in fase di montaggio e poi recuperati nell'edizione in DVD, si ascoltava la voce di John Carradine nella scena della lettura del testamento del barone Frankenstein.

FRANKENSTEIN JUNIOR
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 8 marzo 2013
ShiningEyes

Precisa rivisitazione del “Frankenstein” di James Whale, dove oltre a ripeterne le stesse tecniche (luci, colore, inquadrature) si aggiunge la componente comica, irrinunciabile per Mel Brooks. La componente comica non prende il sopravvento, anzi, è un aggiunta geniale: le atmosfere tenebrose e ansiose della storia si mischiano con le gag, creando un contrasto dal gusto prelibatissimo e sdrammatizzante; [...] Vai alla recensione »

lunedì 27 dicembre 2010
Lady Libro

Questo film non è soltanto il capolavoro di Mel Brooks, ma è il capolavoro assoluto del cinema comico di tutto il mondo! Le battute sono fresche, originali e mai troppo ripetitive, la volgarità è quasi impercettibile e inoltre ci si trova di fronte ad un cast di una bravura eccezionale: partiamo da Marty Feldman, il mitico, divertente e indimenticabile assistente gobbo [...] Vai alla recensione »

giovedì 7 dicembre 2017
Parsifal

Mel Brooks, giunto al suo quarto lungometraggio, dopo una serie di esperimenti non del tutto riusciti, coadiuvato dalla mente e dalla penna di Gene Wilder, uno degli interpreti principali, mette in scena una elegante parodia di Frankestein di Mary Shelley, ispirandosi , oltre che al romanzo ,alla celeberrima versione cinematografica di J.Whale del 1931.

domenica 2 marzo 2014
AlessioMovie

“Frankenstein Junior” è la parodia del film “Frankenstein” tratto dal meraviglioso romanzo ottocentesco di Mary Shelley. Questa pellicola risale al 1974 e arriva al grande schermo 43 anni dopo il film originale.  Frutto della brillante e ineguagliabile fantasia di Mel Brooks, racconta la storia del dottor Frankenstein, nipote del celeberrimo [...] Vai alla recensione »

lunedì 15 agosto 2011
Siper

 Il dottor Frederick Frankenstein(Gene Wylder) è il nipote del più celebre Victor, del quale, tuttavia, ripudia gli esperimenti per far rivivere persone morte.  A causa dell’eredità del castello del defunto nonno, il dottor Frankenstein si imbatte nel laboratorio e negli appunti di suo nonno prendendo spunto per portare a termine i progetti ai quali suo nonno aveva [...] Vai alla recensione »

venerdì 4 febbraio 2011
Ale9191

Quando avevo circa 10-11 anni mi regalarono il VHS di questo film ma non ebbi mai la benché minima idea di spendere un paio di ore per guardarlo: non era a colori e si sa che , a quell'età, si è pieni di pregiudizi verso tutto ciò che non si conosce o ci sembra vecchio. Ma forse è andata meglio così, rivederlo ora per la prima volta al cinema in video 2k [...] Vai alla recensione »

martedì 1 febbraio 2011
peppe97

Una pellicola del tutto da ridere,con un Mel Brooks che diverte anche da dietro la cinepresa e fa sì che anche i più seri riescano a sbellicarsi dalle risate.Di certo si capisce lontano un miglio che questa è una storia alquanto fantasticata sul dottor frankstein ma,comunque si riesce lo stesso a comprendere la trama e il fine.Cosa dirvi più!? A tutti quanti consiglio di vederlo e rivederlo!!!!!!! [...] Vai alla recensione »

domenica 7 dicembre 2014
Great Steven

FRANKENSTEIN JUNIOR (USA, 1974) diretto da MEL BROOKS. Interpretato da GENE WILDER – MARTY FELDMAN – PETER BOYLE – TERI GARR – CLORIS LEACHMAN – MADELINE KAHN – GENE HACKMAN § Frederick Frankenstein, nipote del famigerato barone che nel XIX secolo creò la mostruosa creatura di cui si pentì più che amaramente, va in Transilvania e decide [...] Vai alla recensione »

martedì 14 febbraio 2017
Marychan

Quando si vede per la prima volta non si sa cosa aspettarsi da un film scritto da Gene Wilder e diretto da Mel Brooks... In bianco e nero a metà anni ottanta! Ma da lì si insinua nella mente dello spettatore, che in men che non si dica si ritrova a vederlo in un loop infinito, snocciolando e riscrivendo battute del film anche a casa e al lavoro, della serie "taffettà amore" [...] Vai alla recensione »

domenica 4 settembre 2016
Alex62

Mary Shelley scrisse Frankestein per una scommessa disputata in casa del poeta George Byron, sul Lago Lemano, a causa delle piogge insistenti e della noia. L'argomento della scommessa fu la scrittura di un romanzo nero. Quello fu l'atto di nascita della fantascienza e del romanzo “gotico”. Una donna, peraltro la moglie del celeberrimo poeta Percy Shelley, al quale si dichiarò [...] Vai alla recensione »

martedì 15 settembre 2015
Marco Petrini

E' diventato un cult: molte sue scene sono ricordate e scimmiottate in altri film o telefilm venuti negli anni a seguire. Girato in un modo stupendo, valorizzato da un bellissimo bianco e nero, è il capolavoro assoluto, almeno fino ad oggi, per Mel Brooks.  Gene Wilder e Marty Feldman regalano gags che sono diventate proverbiali. Film eccelso!

martedì 1 febbraio 2011
MIKORLANDI

A dicembre arriverò a sessant'anni ed il film l'ho visto e rivisto tantissime volte, sempre con un gusto enorme. Ed ogni volta la mente ed i ricordi ritornano alla primavera-estate del 1975 quando, quale allievo di Cavalleria a Caserta alla allora Scuola Truppe Meccanizzate e Corazzate, frequentavo il Corso Allievi Ufficiali. Sotto naja era normale abitudine chiamarsi sempre ad alta voce e potete [...] Vai alla recensione »

martedì 1 febbraio 2011
T.Lavitz

Anno millenovecentosettantacinque, sabato sera, chiedo ai miei genitori di accompagnarmi al cinema “Verdi” per vedere un film che si intitola “Frankenstein Junior”. Mi guardano con la faccia di chi non ne ha proprio voglia di sorbirsi un film-giocattolo ma, consapevoli che sarà uno degli ultimi sabato sera che potranno passare insieme al figlio che sta crescendo e presto sceglierà altre compagnie, [...] Vai alla recensione »

sabato 23 luglio 2016
manuezozzò

Il professor Frederick Von Frankenstein (lui pretende che lo si pronunci "Frankenstin") afferma che il lavoro e le scoperte del suo illustre nonno sono solo "cacca"; ma un cofanetto, un'eredità ed un viaggio nei luoghi teatro degli esperimenti del Barone lo faranno ricredere. A nostra memoria - e non siamo certo nati ieri - non esiste, nel panorama cinematografico [...] Vai alla recensione »

sabato 20 luglio 2013
jacopo b98

 Il dottor Frankenstein (Wilder), che lui dice pronunciarsi Frankenstin, torna nella terra dei suoi antenati: la Transilvania. Lì trova un gruppo di dipendenti del castello di famiglia, il gobbo Igor (Feldman), la bionda assistente di laboratorio (Garr) e la temibile Fraü Blücher (Leachman). Ritroveranno un antico libro che spiega come riportare in vita i morti e faranno un terribile [...] Vai alla recensione »

domenica 6 febbraio 2011
peppe97

Seriamente ironica questo classico parodiato.Infatti con esso si può parlare di un film culto a sfondo ridicolo.Dopo averlo visto mi venne l'aquolina in bocca di rivederlo,grazie anche alla comicità del cast,ma anche alla travolgente curiosità che il regista,Brooks,ci offre.Io,quindi,lo considererei una commedia fantastica ed immortale perchè sicuramente nel tempo non verrà dimenticato.

venerdì 13 maggio 2011
mondolariano

Mel Brooks infonde nuova linfa ad un film dell’anteguerra: un’operazione chirurgica brillante, cucita con suture di altissima qualità. Che poi il successo di pubblico non sia direttamente proporzionale al valore di un lavoro è senz’altro vero nel caso di questo giovane Frankenstein, per quanto precise siano le sue suture. Il regista si fece scrupolo di ripetere la tecnica usata da Whale nel 1931 e [...] Vai alla recensione »

martedì 1 febbraio 2011
TheMichTemp

domenica 23 gennaio 2011
loris760

Premetto che considero il film la più grande opera parodistica del cinema di sempre. Volevo fare solo un paio di precisazioni su come il film abbia un sapore nettamente differente nella versione italiana rispetto alla versione in lingua originale la quale ha avuto un giustificato successo mondiale. Innanzitutto il film non è la parodia del libro ma è la parodia del film Frankestein del 1931 diretto [...] Vai alla recensione »

martedì 16 febbraio 2010
riccardo-87

Si potrebbero citare, di questo film, frasi e scambi di battute a ripetizione, ognuno un capolavoro a sé stante, ognuno avente umorismo sconfinato per finezza e genialità ( celebri sono le scene del “rimetta a posto la candela”; “si pronuncia “Aigor””; “dategli il.. sedadavo”; “lupo ululà” o “calma, dignità e classe”). Mel Brooks, genio assoluto del cinema demenziale - di cui voglio ricordare solamente [...] Vai alla recensione »

mercoledì 21 settembre 2011
tiamaster

bellissimo,demenziale film comico,chiara parodia di frankenstein,ma che va anche oltre,in uno dei più grandi film comici di sempre e di certo il migliore degli anni 70!!!veramente bello con momenti esilaranti,da guardare perchè commedia magistrale con attori magistrali.grandissimo,unico irripetibile!!!

martedì 29 ottobre 2013
brando fioravanti

Può una parodia essere migliore dell'originale?  Incredibilmente si. Mel grande genio comico ci fa sicuramente ridere in ogni suo film, ma non si può non distinguere una semplice risata fina a se stessa da una rinvenzione fedele nello stile , ma con una interpretazione diversa. Perchè in fondo cio che è macabro deve essere necessariamente cattivo?  Creare una [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 febbraio 2013
ibracadabra 8

se tutti i generi di film,hanno il propio RE, devo dire che questo capolavoro, ha scettro,corona e mantello,è il film comico/parodia, piu bello di tutti i tempi.chiara rivisitazione in chiave comico/grottesca/ del celebberrimo romanzo di mary shelly.il filo conduttore che apre e chiude questa pellicola è semplicemente "la genialita'"trovate e battute che ancor oggi a distanza di anni e anni fanno [...] Vai alla recensione »

martedì 19 febbraio 2013
critichetti

Ho visto questo film quasi per caso:era uno dei classici pomeriggi grigi in cui non si ha niente da fare e si va in cerca di un film nella videoteca di famiglia.Lì ho ritrovato,un poco impolverata,questa vecchia VHS che non avevo mai visto e ho deciso di guardarmela.Dopo il film,per poco i miei familiari non hanno dovuto chiamare il carro delle pompe funebri:stavo letteralmente morendo dal ridere,cos [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 gennaio 2012
Diego Campari

Inizialmente, vedendo i primi intrecci, non riuscivo a spiegarmi i motivi del cult. Già, perchè il film procedeva così, per i fatti suoi, piacevole e nulla più. Ma poi, poi in ogni scena si è visto sempre qualcosa di spettacolare: la dimensione parodistica a tutto tondo, la bravura assoluta degli attori(Gene Wilder ai livelli del miglior Peter Sellers), una regia [...] Vai alla recensione »

lunedì 11 novembre 2013
asrdrubale03

Mel brooks non delude con un bellissimo film comico.Pur essendo molto vecchio si muore dalle risate,commedie meglio di questa si trovano raramente non so se a vinto l'oscar ma se lo merita tantissimo.Fantastico il pezzettino del lupo e del castello.Me lo rivedrei 10 volte.Io lo consiglio a ciunque voglia sganasciarsi dalle risate

sabato 9 marzo 2013
no_data

Assolutamente magnifico!

venerdì 31 agosto 2018
Fabio

Il miglior film di Mel Brooks. Compreso pienamente il meccanismo sotteso al thriller lo rivolta in commedia con risultati straordinari.

sabato 5 agosto 2017
Francis Metal

Il film è fatto bene, la storia non è un granché e NON FA RIDERE! A parte un paio di scene NON FA RIDERE! Mi prenderete per pazzo ma la penso così. Trovatemi delle scene comiche e ne discutiamo. Io ne ho trovate pochissime. 

venerdì 18 luglio 2014
Luca Scialo

Il nipote del Dottor Frankestein, famoso per gli esperimenti sui cadaveri, non vuole sentir parlare del suo famoso avo, ritenendolo solo un folle. Ma un giorno gli consegnano un testamento e così arriva in Transilvania a riprendere il lavoro dell'odiato nonno. Sul suo cammino incontrerà personaggi bislacchi, tra cui l'erede dell'aiutante di suo nonno: il buffo e servile Igor. Tra [...] Vai alla recensione »

venerdì 2 settembre 2011
hhh81

E' il miglior film di Brooks ed anche una delle migliori commedie americane di sempre. Fa rimpiangere i tempi in cui il cinema sapeva essere divertente, geniale ed innovativo senza essere eccessivamente volgare.

venerdì 4 giugno 2010
erre

Tralasciando la descrizione di una trama di base arcinota come è quella del dott. Frankenstein e del suo mostro, si può dire che Frankenstein Junior è una delle migliori parodie dell storia del cinema e, in assoluto, il miglior film di Mel Brooks. Il lungometraggio è costellato di battute e situazioni esilaranti e demenziali ma mai banali. Molte di quaste sono, poi, passate alla storia come perle di [...] Vai alla recensione »

sabato 1 maggio 2010
Alex41

E' molto più di una parodia o di un rifacimento del libro originale di Shelley, ma più che altro una specie di "sequel" pazzo e scatenato. Il nipote di Frankenstein (Gene Wilder) prenderà il posto dello zio come protagonista di invenzioni pazzi, e in questo caso la rianimazione di tessuti inanimati. Il film è comico, fa ridere, ci fa applaudire fino alle [...] Vai alla recensione »

mercoledì 15 gennaio 2014
vittoria92

Un film bellissimo!Una delle più belle commedie di tutti i tempi!Pur avendolo visto e rivisto non smetto mai di ridere!Davvero consigliabile a qualsiasi tipo di pubblico!

lunedì 30 maggio 2011
BloodyDreadnought

domenica 6 dicembre 2009
Franzi

film che, dopo più di 30 anni, lascia con l'amaro in bocca. già perchè, se, dopo aver visto Frankenstein, si pensa che i nuovi esponenti di questo genere portano i nomi di "disaster movie" o "decameron pie", beh... la tristezza è d'obbligo. questo è un capolavoro, punto. battute stupende e, inaudito al giorno d'oggi, MAI volgari; recitazione superba di tutti, anche se, alla lunga, il buon vecchio Igor, [...] Vai alla recensione »

martedì 13 ottobre 2009
CAPPELLaiO MATT.O

questo film farà ridere anche fra 100 anni persone di tutte le età! è semplicemente unico!va visto assolutamente almeno una volta nella vita!

sabato 27 novembre 2010
Frz94

  Un film carino, ma eccessivamente sopravvalutato. Da quanto ho letto e sentito mi aspettavo un film di una comicità prorompente e purissima. Nulla, o quasi nulla, di tutto ciò; alcune trovate e alcuni personaggi sono certo divertenti e stuzzicanti (i cavalli che nitriscono, il gobbo Igor e il bravo Gene Wilder), ma il film complessivamente fa appena sorridere e a tratti annoia. Ce [...] Vai alla recensione »

mercoledì 24 giugno 2009
giofredo'

Mi domando a quando una pellicola cosi? e chi potrebbe mai sostituirla( a parte qualche particolare eccezzione come IL DOTTOR STRANO AMORE)?qualunque commento critico, anche da esperti,seppure debolmente e non eccessivamente negativo,mi farebbe solo ridere.

sabato 17 ottobre 2009
Adriano Sgarrino

Paese di prod.: USA Anno: 1974 Di: Mel Brooks Con: Gene Wilder, Peter Boyle, Teri Garr, Marty Feldman, Madeline Kahn, Cloris Leachman, Gene Hackman. Il nipote del barone Victor von Frankenstein, Friedrich (Wilder), torna in Transilvania nei luoghi in cui il nonno aveva riportato in vita i cadaveri e si cimenta anch'egli nella medesima impresa: ne nascerà una creatura (Boyle) per nulla terrificante, [...] Vai alla recensione »

venerdì 7 gennaio 2011
fra007

leggendo la critica mi aspettavo un film molto più divertente.. la prima parte è buona poi diventa noioso. cast di spessore.

domenica 11 settembre 2011
McMara

Ne sento sempre parlare come un film-cult, un capolavoro, il film più divertente della storia... l'ho visto almeno un paio di volte, non mi ha mai fatto ridere più di tanto..

martedì 7 settembre 2010
MARVELman

L'ho visto aspettandomi un capolvoro di comicità e invece mi sono trovato davanti un film che fa appena sorridere dove gli unici personaggi apprezzabili sono Igor e il dottor Frankenstein...io mi domando: ma cos'avrà mai sto film per essere chiamato capolavoro?? Sarò io che non amo le commedie e i film comici e parodistici in generale ma del genere ce ne sono che mi piacciono [...] Vai alla recensione »

domenica 13 febbraio 2011
MARVELman

Questo film non fa ridere...è considerato un capolavoro per niente

Frasi
Lupu ulula.
Lupululà?
Là!
Cosa?
Lupu ululà e castello ululì!
Ma come diavolo parli?
È lei che ha cominciato.
No, non è vero!
Non insisto. È lei il padrone.
Dialogo tra Il dottor Frederick Frankenstein (Gene Wilder) - Igor (Marty Feldman) - Inga (Teri Garr)
dal film Frankenstein Junior
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