Masters of the Universe

Film 2026 | Azione, Avventura, Drammatico, 140 min.

Regia di Travis Knight. Un film con Nicholas Galitzine, Jared Leto, Camila Mendes, Alison Brie, Idris Elba. Cast completo Titolo originale: Masters of the Universe. Genere Azione, Avventura, Drammatico, - USA, 2026, durata 140 minuti. Uscita cinema giovedì 4 giugno 2026 distribuito da Eagle Pictures. - MYmonetro 2,88 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 4 giugno 2026

Un nuovo live action ispirato alla famosa linea di giocattoli della Mattel di He-Man e I dominatori dell'Universo. In Italia al Box Office Masters of the Universe ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 898 mila euro e 451 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
2,88/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,45
PUBBLICO 3,19
CONSIGLIATO SÌ
Un adattamento che lavora sull'effetto nostalgia e sulle fragilità del maschio contemporaneo.
Recensione di Emanuele Sacchi
giovedì 4 giugno 2026
Recensione di Emanuele Sacchi
giovedì 4 giugno 2026

Il fiorente regno di Eternia custodisce nel castello di Greyskull un potere illimitato: una spada in grado di trasformare il suo possessore in un dio. Quando il malvagio Skeletor invade il regno per impossessarsene, dalla distruzione riesce a salvarsi soltanto il giovane principe Adam, catapultato sulla Terra insieme all'arma. Anni dopo Adam vive come un ragazzo qualunque, confuso, incapace di trovare il proprio posto nel mondo e quasi inconsapevole della sua origine. Ritrovare la spada significherà allora recuperare non solo il legame con Eternia, ma anche un'identità perduta.

Dopo il successo di Barbie, il nuovo grande tentativo di Mattel di trasformare il proprio catalogo di giocattoli in un dispositivo metacinematografico passa attraverso Masters of the Universe, operazione infinitamente più complessa di quanto possa sembrare.

Se Barbie possedeva già nella cultura pop un'ambiguità intrinseca, sospesa tra empowerment, ironia e consumismo, He-Man nasce invece come fantasia muscolare elementare: un uomo gigantesco con una spada, un teschio malvagio come antagonista e un immaginario che negli anni Ottanta funzionava proprio grazie alla sua semplicità.
Il problema diventa allora evidente: come rendere credibile nel 2026 un eroe seminudo che brandisce una spada magica gridando slogan motivazionali? La risposta di Travis Knight consiste nel non provarci nemmeno. Fin dalle prime sequenze il film sceglie la via dell'autoironia e della consapevolezza camp, trasformando il materiale originario in un gigantesco commento nostalgico sulla difficoltà di crescere.

L'elemento più interessante di Masters of the Universe è infatti proprio il modo in cui affronta la propria ragion d'essere: non un film per bambini contemporanei, ma un film rivolto a coloro che erano bambini quarant'anni fa. Quei ragazzini che giocavano con pupazzi di plastica, ascoltavano audiocassette con riassunti delle avventure di Eternia e che oggi costituiscono una generazione adulta cresciuta dentro un consumo nostalgico permanente. Il film lo sa benissimo e costruisce gran parte del proprio umorismo proprio su questa consapevolezza. Adam, prima ancora di diventare He-Man, è uno di loro: un adulto incompleto, incapace di corrispondere alle aspettative della propria genealogia, schiacciato da un ideale di virilità impossibile da incarnare. La trasformazione nel guerriero muscoloso assume allora un significato differente rispetto agli anni Ottanta: non più fantasia di potere lineare, ma parodia di quella fantasia. Ogni battuta sui muscoli, sulla spada, sulla fisicità ipertrofica o sull'inadeguatezza del protagonista contribuisce a costruire un discorso sorprendentemente esplicito sulla crisi della mascolinità contemporanea.

Finché rimane sulla Terra il film funziona meglio. La lunga parentesi da buddy movie fuori tempo massimo, con Adam spaesato, una comicità insistita e un contesto quotidiano dominato persino dagli uffici delle risorse umane e da manager ossessivamente zelanti, permette a Knight di sfruttare il suo talento per il ritmo comico già mostrato in Bumblebee. In questa fase Masters of the Universe sembra quasi vergognarsi del fantasy che porta nel titolo e utilizza continuamente l'assurdità del materiale originale come carburante narrativo. Il problema emerge inevitabilmente quando il film deve tornare a fare ciò che promette: fantasy epico, guerre cosmiche, profezie, eserciti e battaglie per il destino dell'universo. L'universo di Eternia rimane visivamente accattivante ma spesso prolisso, come se il film stesso fosse combattuto tra il desiderio di scherzare continuamente e l'obbligo industriale di costruire un franchise.

Eppure, anche in questa seconda parte, emergono intuizioni non banali. Knight comprende che tentare un fantasy realistico sarebbe stato suicida e sceglie allora la strada del kitsch consapevole: le influenze di Flash Gordon e Highlander vengono esibite senza pudore, mentre la colonna sonora amplifica tutto attraverso un revival rock sfacciato, fino a coinvolgere persino Brian May per nuovi assoli registrati appositamente. È un'estetica che rifiuta qualsiasi idea di sobrietà e proprio per questo riesce spesso a risultare contagiosa.

Anche Skeletor beneficia di questa impostazione. Più che villain minaccioso è una figura quasi operistica, perfettamente coerente con un universo che rifiuta il realismo e abbraccia apertamente la dimensione del giocattolo animato. In fondo Masters of the Universe funziona soprattutto quando ricorda di essere nato come questo: plastica colorata trasformata in immaginario.
Il risultato finale rimane inevitabilmente discontinuo, sospeso tra ironia, nostalgia e necessità industriali, ma possiede almeno una qualità rara: comprende perfettamente l'assurdità della propria esistenza. E invece di nasconderla la utilizza come principale risorsa narrativa. Forse non basta per trasformare He-Man in un grande fantasy contemporaneo. Ma basta per renderlo qualcosa di più interessante di quanto ci si potesse aspettare: un film su adulti che continuano a cercare, dentro vecchi giocattoli, una versione più semplice di sé stessi.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 6 agosto 2026
gristia

Nel suo genere senza pretese è un ottimo film, divertente e innovativo mentre rispetta tutto quello che il pubblico di affezionati (bambini ora cresciuti) si aspetta.  Il suo unico difetto è nella fatica di accettare che diplomazia e pugni possano convivere senza spaesamento, con Barbie ci erano riusciti meglio. Senza le pretese messianiche che hanno rovinato i film Marvel, questo [...] Vai alla recensione »

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RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 20 giugno 2026
Stefano Tevini
Duels.it

Adam Glenn (Nicholas Galitzine) vive la sua vita monotona da impiegato delle risorse umane sognando ogni giorno Eternia, un mondo lontano popolato da eroici guerrieri e malvagi nemici mostruosi che, capitanati dal terribile Skeletor, hanno ridotto il pianeta in schiavitù. Per tutti Eternia è un luogo inventato ma Adam sa che esiste perché è da lì che viene, mandato sulla terra da sua madre, la regina, [...] Vai alla recensione »

NEWS
CELEBRITIES
mercoledì 3 giugno 2026
Francesca Pellegrini

L'attrice nota grazie a Riverdale è nel film Masters of the Universe. Da domani al cinema. Vai all'articolo »

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lunedì 25 maggio 2026
 

Regia di Travis Knight. Un film con Kyle Allen, Morena Baccarin, Idris Elba, Nicholas Galitzine, Alison Brie. Da giovedì 4 giugno al cinema. Guarda il trailer »

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lunedì 27 aprile 2026
 

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