Attrice di cinema, televisione e teatro, Roberta Mattei incontra il palcoscenico da adolescente e se ne innamora, facendolo diventare parte integrante della propria vita.
Dal 1° ottobre la vedremo al cinema nel film di Edoardo Gabbriellini La città dei vivi, liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Nicola Lagioia del 2021, a sua volta ispirato al caso di cronaca nera avvenuto a Roma nel 2016, in cui fu coinvolto il giovane Luca Varani.
Nata nel 1983 a Roma, Roberta Mattei inizia a interessarsi al teatro in maniera precisa dal 1999, anno in cui inizia a studiare recitazione con la guida di Flavio Albanese. Studia con importanti maestri italiani e russi, nel 2006 viene ammessa al Centro Sperimentale di Cinematografia e si diploma nel 2008. Debutta subito a teatro con "Il vantone" per la regia di Roberto Valerio e nel 2013 con lo spettacolo "L'impresario delle smirne" diretto dallo stesso regista. In realtà prima dell'esordio da diplomata, Roberta Mattei aveva già calcato il palcoscenico con alcuni titoli, dal 1997, quali: "Bruto secondo", "Il gabbiano" e "Il misantropo" tutti diretti da Flavio Albanese; "Sinfonia spagnola" di G. Ferrajola; "I dame" di A. Caporilli; "Il corvo" di C. Gozzi e M. M. Casarin; "I tartari non hanno illusioni" di G. Perri; "Caligola" di M. Pisano; "L'Assicurato" di A. Gore; "Partita spagnola" di L. D'Amico.
Sempre a teatro continua il suo impegno collaborando con la Compagnia Demix, vincitrice di diversi premi per il teatro contemporaneo, e nello specifico collabora con lo spettacolo "Ri- evolution". Tra il 2013 e il 2014 è impegnata in diversi spettacoli: "Cronaca di una vita violenta"; "L'impresario delle smirne" di R. Valerio; "Le strade raccontano" diretto dalla stessa Roberta Mattei e "L'uomo perfetto" di M. Cassiani.