| Titolo internazionale | When Mom Is Away... With the Family |
| Anno | 2020 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Regia di | Alessandro Genovesi |
| Attori | Fabio De Luigi, Valentina Lodovini, Diego Abatantuono, Niccolò Tredese, Matteo Castellucci Bianca Usai, Angelica Elli, Beatrice Barichella, Melissa Anna Bartolini, Anna Dalton, Marco Matteo Donat-Cattin, Amelie Ikuzwe Fasolini, Nana Funabiki, Martina Galletta, Alessandro Genovesi, Balkissa Souley Maiga, Giulio Mezza, Matteo Pagani, Chiara Pazzaglia. |
| Distribuzione | Medusa |
| MYmonetro | 2,75 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 4 dicembre 2020
Argomenti: 10 giorni...
La famiglia di 10 giorni senza mamma alle prese con nuovi problemi. Il film ha ottenuto 2 candidature ai Nastri d'Argento,
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CONSIGLIATO SÌ
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Carlo e Giulia Rovelli sono ai ferri corti: lui ha lasciato il lavoro e non ne può più di dedicarsi per quasi due anni ai tre figli Camilla, Tito e Bianca, lei sta facendo carriera e "a casa non c'è mai". Il Natale è in arrivo, e mentre Carlo spera nel buon esito di un colloquio per tornare a fare il suo mestiere, Giulia riceve un'offerta che sarà difficile rifiutare: l'incarico dei suoi sogni non a Roma, dove abitano i Rovelli, ma a Stoccolma. E l'incontro decisivo con la dirigenza è fissato per la vigilia di Natale. Considerato anche l'allontanamento progressivo dei loro figli - Camilla l'ecologista in crisi adolescenziale, Tito attratto dalla destra neonazista - Carlo decide di riesumare il camper con cui lui e Giulia hanno viaggiato da giovani per trasformare la trasferta della moglie a Stoccolma in una gita di famiglia. E lungo la via i Rovelli raccoglieranno anche l'ospite più inatteso: un tipo strano che sostiene di essere Babbo Natale.
10 giorni con Babbo Natale è il seguito di quel 10 giorni senza mamma che ha avuto un successo di box office inaspettato.
La squadra è la stessa: Alessandro Genovese alla regia e alla sceneggiatura insieme a Giovanni Bognetti; Fabio De Luigi, anche coautore del soggetto, nel ruolo di Carlo e Valentina Lodovini in quello di Giulia; i tre figli ben interpretati da Angelica Elli, Matteo Castellucci e l'irresistibile Bianca Usai; e la new entry Diego Abatantuono nei panni dell'improbabile Babbo Natale.
È proprio l'alchimia di questa squadra il punto di forza del film, insieme a una sceneggiatura che, pur nella convenzionalità del "cinema per famiglie" di ispirazione statunitense (in particolare il filone con protagonisti i Griswold capitanata da Chevy Chase), riesce a rispettare l'umanità di fondo dei suoi personaggi, e dialoghi che beneficiano della capacità di improvvisazione comica di De Luigi e Abatantuono.
L'altro punto a favore di 10 giorni con Babbo Natale è il disagio autentico che Carlo e Giulia provano come coppia e come genitori, peculiare all'epoca in cui viviamo e comune a molti adulti appartenenti alla loro generazione, divisi fra aspirazioni di carriera e desiderio di rimanere in famiglia, permissivi con i figli ma poco capaci di fare loro da punto di riferimento. Dare voce a questo disagio, seppure in chiave comica, era compito difficile, e gli autori e gli interpreti riescono a farlo in modo credibile all'interno della sospensione di incredulità concessa alla commedia - soprattutto quella natalizia.
Così come la saga di Mamma, ho perso l'aereo parlava anche di solitudine all'interno di una famiglia in cui ci si sente invisibili, 10 giorni con Babbo Natale racconta l'isolamento in un nucleo famigliare dalle agende conflittuali, e persino la demenza senile (non ce ne voglia il 65enne Abatantuono) affrontata in famiglia. "È difficile essere grandi", dice Carlo ai figli, ed è l'ammissione di una generazione di Peter Pan ("L'adulto è un adolescente brizzolato che paga l'Imu", dirà ancora Carlo, sintetizzando bene il suo dilemma generazionale) che a 50 anni si ritrova impossibilitata a rientrare nella forza lavoro, incapace di gestire con serenità l'alternanza dei ruoli famigliari (e di genere) e il rapporto con i figli che puntano il dito anche quando lo fanno in silenzio.
"!O GIORNI CON bABBO nATALE"(alESSANDRO gENOVESI, 2020), parla di una famiglia in crisi(padre che si occupa dei tre figli, che cerca di ritrovare il poco lavoro con scarso successo, madre al lavoro, figlia adolescente "ribelle", bambino di otto anni in crisi di identità, bambina di 4 sballotatta di qua e di là dall'andazzo familiare)alle porte del Natale.
Nella fabbrica florida e vivace dei remake all'italiana, i loro sequel sono anche più interessanti, perché, liberandosi dei film originali, si avventurano lungo strade inedite e persino suggestive. 10 giorni con Babbo Natale segue 10 giorni senza mamma (per inciso, tra i maggiori successi italiani in sala del 2019), ma, dopo un incipit che ribadisce lo status quo posto dalla fine del primo film (papà [...] Vai alla recensione »
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