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Diego Abatantuono

Diego Abatantuono è un attore italiano, regista, scrittore, sceneggiatore, co-sceneggiatore, è nato il 20 maggio 1955 a Milano (Italia).
Nel 2021 ha ricevuto il david speciale al David di Donatello. Dal 1987 al 2021 Diego Abatantuono ha vinto 3 premi: David di Donatello (2021), Nastri d'Argento (1987, 1993). Diego Abatantuono ha oggi 67 anni ed è del segno zodiacale Toro.

Un terrunciello eccezzziunale veramente!

A cura di Fabio Secchi Frau

All'inizio della sua carriera era un caratterista, cui affidavano spesso e volentieri, il ruolo dell'immigrato meridionale che viveva e lavorava al Nord, un personaggio che potrebbe benissimo essere il perfetto marito della Sconsolata interpretata da Anna Maria Barbera. Poi la sua carriera è cambiata, la sua macchietta è piaciuta così tanto da essere promossa in serie A e il suo interprete, Diego Abatantuono, l'ha seguita sulle orme del successo, immergendo tutti noi in quelle storie ambientate nel "colorato mondo" di Milano, con un linguaggio che ha fatto scuola e che ancora oggi è imitatissimo dai comici nascenti. Succede però che, essendo macchiette, i personaggi portati in vita in televisione, teatro e cinema si estendano a "macchia d'olio" e facciano annegare persino chi li incarna. Abatantuono, ha deciso così di liberarsi del suo scomodo alter ego e ha preferito esprimere la propria creatività e la propria arte in altre circostanze, altri territori, anche quelli drammatici con un risultato gradevole e soddisfacente sotto ogni punto di vista.

L'esordio al Derby, l'emblema del cabaret
Nato e cresciuto nel quartiere milanese del Giambellino (il suo amico d'infanzia è il giornalista Enrico Mentana), figlio di un calzolaio pugliese e di un'addetta al guardaroba del Derby (il tempio del cabaret italiano), che era di proprietà degli zii di Diego, comincia a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo proprio dentro quelle mura. All'inizio è semplicemente un addetto alle luci, poi passa a direttore di scena e infine si presenta lui stesso sul palco, assieme ad artisti come Massimo Boldi, Teo Teocoli, Enzo Jannacci e, soprattutto, i Gatti di Vicolo Miracoli, riuscendo a imporsi all'attenzione del pubblico con il personaggio del "terrunciello": immigrato pugliese trapiantato al Nord.

Diego nella grande famiglia Vanzina
Comincia ad andare in giro per l'Italia e a frequentare i piccoli o grandi palchi sui quali si esibisce, il personaggio gli porta fortuna: Romolo Guerrieri lo fa esordire sul grande schermo con Liberi armati pericolosi (1976), accanto a Eleonora Giorgi, altra star in ascesa in quegli anni. Conosce Renato Pozzetto e, grazie all'amicizia con Massimo Boldi, entra nella commedia Saxofone (1978). Dopo una serie di piccole apparizioni in televisione e il rinnovato impegno negli spettacoli di cabaret, si trasferisce a Roma ed entra in contatto con la famiglia Vanzina. Steno, in particolare, sarà il primo membro della famiglia a dirigerlo in Fico d'India (1980), con Pozzetto, cui seguiranno Il tango della gelosia (1981) con Monica Vitti e Sballato gasato completamente fuso (1982). Il passo dall'ormai tramontato Steno al più albeggiante Neri Parenti, è brevissimo. Infatti eccolo apparire nella parte del panettiere volgare (probabile amante della moglie Pina) in Fantozzi contro tutti (1980), ennesima caricatura del suo personaggio terrone. Rispondono i fratelli Vanzina, e in particolare Carlo che, dietro scrittura del fratello Enrico, dirigerà Diego Abatantuono in: Arrivano i gatti (1980), Una vacanza bestiale (1980), I fichissimi (1981) e soprattutto il cult Eccezzziunale... veramente (1982), all'interno del quale si triplicherà in ruoli diversi, ricoprendo anche la parte di sceneggiatore.
Grande amico di Ugo Bologna, lavora accanto alla rimpianta Laura Antonelli in Viuulentemente... mia (1982) e a Isabella Ferrari ne Il ras di quartiere (1983), sempre dei Vanzina. Ma la maschera che indossa ormai lo stanca e decide di abbandonare tutto, dedicandosi al teatro con un discreto successo. Continua a vagare nei territori della commedia italiana grazie a Renzo Arbore, Castellano & Pipolo (con l'irresistibile mago di Segrate del Grand Hotel Excelsior o con il cult Attila, flagello di Dio).

Riscoprendo l'arte drammatica con Avati e Salvatores
La svolta arriva grazie a Pupi Avati che lo estirpa dai territori comici e della risata facile e gli fa indossare panni più malinconici nel drammatico Regalo di Natale (1986), dove Diego è uno dei cinque amici che partecipano alla partita di poker-regolamento di conti. Ruolo che fra l'altro gli farà vincere un meritato Nastro d'Argento come miglior attore non protagonista. Sdoganato dalla comicità, continua a lavorare con Avati in Ultimo minuto (1987) con Ugo Tognazzi, Il testimone dello sposo (1998) e il sequel di Regalo di Natale, La rivincita di Natale (2004), a ben diciassette anni dall'originale. Ma non solo Avati a sostenerlo in questo cambio di registro, molta influenza e importanza avrà Gabriele Salvatores, il quale lo inserirà prima in Kamikazen - Ultima notte a Milano (1987), Marrakech Express (1989) e Turné (1990) e poi lo farà protagonista dei fasti di Mediterraneo (1991), pellicola premio Oscar come miglior film straniero, nel ruolo di uno degli otto soldati del Regio Esercito Italiano che nel 1941 sono mandati a presidiare un'isoletta greca dell'Egeo. Salvatores ce lo riproporrà ancora come protagonista di Puerto Escondido commedia-gialla (del quale sarà anche sceneggiatore) che gli permetterà di vincere il Nastro d'Argento come miglior attore.
Nei territori del giallo lo vedono bene anche i telespettatori che lo apprezzano nel ruolo del commissario Corso, nella serie omonima di Alberto Sironi, poi passa a Giuseppe Bertolucci (Strana la vita e I cammelli). Nonostante la sua presenza in film d'essai, compie un perfetto gioco d'equilibrio anche nelle commedie: difficile non sorridere di lui nel film tv La moglie ingenua e il marito malato (1989) di Mario Monicelli o nel cinepanettone Vacanze di Natale '90 (1990) di Enrico Oldoini. Marco Risi, Daniele Luchetti, Giovanni Veronesi, Carlo Mazzacurati e Simona Izzo sono, invece, le nuove generazioni di registi che usano Diego per le loro commedie o per i loro film drammatici all'interno dei quali sarà un marito, ma perfino il padre più santo del mondo: San Giuseppe, il padre putativo di Gesù Cristo. Alla fine degli anni Novanta ritrova Salvatores, il quale lo dirige in Nirvana (1997) e Amnèsia (2002), ma rimane in stato di grazia il ruolo del cattivo milanese Sergio nel film Io non ho paura (2003), crudele sequestratore di bambini che gli fa vincere il terzo Nastro d'Argento come miglior attore non protagonista.

Una carriera da rivivere
E dopo un ruolo così intenso, è d'obbligo passare a pellicole più leggere: Paparazzi (1998), Tifosi (1999) e Matrimoni (1998) di Cristina Comencini. Dopo Figli di Annibale (1998) di Davide Ferrario, all'inizio del nuovo Millennio viene diretto dal grande Ettore Scola in Concorrenza sleale (2001). Poi passa all'ideazione e alla conduzione di programmi televisivi sul cabaret come Colorado Café Live, riabbracciando i tre ruoli di Eccezzziunale veramente con Eccezzziunale veramente - Capitolo secondo... Me (2006) di Carlo Vanzina. E sembra veramente un percorso ciclico quello di Abatantuono che ritorna ad Avati con La cena per farli conoscere (2007), facendosi apprezzare sul piccolo schermo nei panni de Il Giudice Mastrangelo (2005-2007), del quale è protagonista insieme ad Amanda Sandrelli ed Alessia Marcuzzi. Risponde alla chiamata di Mimmo Calopresti che lo vuole ne L'abbuffata, una storia sul sogno del cinema per tre giovani ragazzi del profondo Sud che si scontrano con una realtà che con i sogni ha ben poco a che fare. Riprende per un attimo lo stereotipo "eccezionale" degli esordi, plasmato dai fratelli Vanzina, per la pellicola 2061 - Un anno eccezionale, ma torna presto alla commedia all'italiana per eccellenza nel film di Enrico Oldoini, I mostri oggi, che si propone come il terzo capitolo di una saga battezzata da Dino Risi nel 1963 con I mostri e proseguita nel 1977 con I nuovi mostri dal trio Risi-Monicelli-Scola. Nel 2009 ritorna accanto a Pupi Avati, quel regista capace di cucirgli addosso una maschera drammatica, che lo vuole nel film corale Gli amici del Bar Margherita, sguardo autobiografico sui favolosi anni '50. Dopo essere stato diretto ancora da Salvatores nella commedia Happy Family (2010) ed aver partecipato al deludente Cose dell'altro mondo, nel 2012 è nel cast del corale Buona giornata, film a episodi sulle vicende che raccontano gli stereotipi del nostro paese, e de Il peggior Natale della mia vita di Alessandro Genovesi. L'anno successivo è in La gente che sta bene di Francesco Patierno, accanto a Claudio Bisio e Margherita Buy. Dopo Soap Opera di Alessandro Genovesi e Belli di papà di Guido Chiesa, nel 2016 parteciperà alle commedie I babysitter e Mister Felicità.
Protagonista di Un nemico che ti vuole bene (2018), passa poi alla commedia di Alessandro Genovesi Puoi baciare lo sposo; e dopo Tutto il mio folle amore di Salvatores, è diretto ancora una volta da Genovesi in 10 giorni con Babbo Natale e nel 2021 riceve un David Speciale.
Tra le più recenti interpretazioni troviamo poi il remake Una notte da dottore e Il mammone. Messe via le avventure del "terrunciello" più famoso d'Italia, oggi di Diego Abatantuono si riscopre la sua essenza più vera, quella che, attraversando dinamiche di commedia e dramma, si denota di malinconie, sofferenze, sfaccettature solari e autoironiche.

Ultimi film

Commedia, (Italia - 2019), 90 min.

Focus

NEWS
mercoledì 17 marzo 2010
Marianna Cappi

Immagini che rimandano alla memoria Otto personaggi in cerca d’autore e un autore in cerca di una storia. Nel film di Gabriele Salvatores Happy Family i personaggi fanno il film, esattamente come, fuor di finzione, gli attori fanno il (suo) cinema. È una commedia alla Woody Allen, ambientata interamente a Milano, uscita dalla penna di Alessandro Genovesi, finalista al premio Solinas 2008 per sceneggiature, inscenata con successo al Teatro dell’Elfo e rivisitata in chiave cinefila e visivamente appassionante dal più eclettico dei nostri registi, uno che non ha mai avuto paura di sperimentare

CELEBRITIES
martedì 31 marzo 2009
Stefano Cocci

Sempre con la battuta pronta Il cabaret, i primi film comici poi la scoperta dell'arte drammatica o, meglio, di come spesso l'amaro della vita vada insaporito con un sorriso o una battuta scanzonata. Diego Abatantuono ha vissuto un curioso sdoganamento: è passato dai film di Vanzina al premio Oscar con Salvatores. La sua è una sorta di duplice esistenza professionale: continua a cercare ruoli drammatici ma non disdegna, anzi, di proporsi così come molti hanno imparato a conoscerlo e ad amarlo nei suoi inizi: demenziale, capace di inventarsi un proprio linguaggio, un dialetto interregionale sconclusionato che ancora oggi comici di tutte le latitudini e tutte le estrazioni culturali provano a riproporre

INCONTRI
lunedì 30 marzo 2009
Marianna Cappi

Gli amici di Pupi Avati Ha fatto quasi quaranta film in quarant'anni, eppure il materiale a Pupi Avati sembra non mancare mai. Quello migliore ce l'ha nascosto in casa, nel baule delle cose vecchie, dei ricordi da bar. Da lì ha estratto Gli amici del Bar Margherita, dalle memorie di quando era sedicenne e sognava di poter avere un soprannome e un posto al tavolo del biliardo vicino ai suoi eroi. Quelli, tra gli altri, come Al, il duro del quartiere, come Manuelo, il "linfomane" o come Gian, che è andato a Sanremo per cantare anche se non l'avevano chiamato

INCONTRI
martedì 24 marzo 2009
Marzia Gandolfi

I mostri oggi, altri episodi Dopo una serie di film "usa e getta" da dimenticare appena visti (l'ultimo è La fidanzata di papà), Enrico Oldoini raccoglie l'eredità di Age e Scarpelli e la loro Italia rampante, cinica e amorale. Aggiornando la commedia italiana del boom anni Sessanta, il regista ligure si confronta con le commedie "a episodi" più riuscite dell'epoca (I Mostri e I nuovi mostri) per scovare nell'Italia del quarto governo Berlusconi i nuovi(ssimi) mostri

News

Regia di Guido Chiesa. Un film con Diego Abatantuono, Frank Matano.
Diego Abatantuono è un professore tentato dal potere del male. Disponibile su Infinity.
Due padri diversissimi fra loro si oppongono alle nozze dei rispettivi figli. In prima visione su TIMVISION.
Nella scelta del Cinema di Sky il film con Vincenzo Salemme e Diego Abatantuono, istrione contro istrione, in un duello...
Il cult premio Oscar di Gabriele Salvatores sarà conservato in pellicola per le generazioni future. Disponibile da ora...
Alessandro Genovesi torna alla regia con una commedia che denuncia le difficoltà di chi vorrebbe le unioni civili in...
Le foto del red carpet con il cast del film.
Le foto del film a episodi diretto da Carlo Vanzina.
Le foto della commedia che segna l'esordio al cinema di Giovanni Vernia.
Giudizi e riflessioni sul discusso film di Francesco Patierno. Di Roy Menarini.
MYmovies e Nastro Azzurro dicono 'sì' alla settima arte.
Francesco Patierno racconta com'è nato il suo Cose dell'altro mondo.
Cose dell'altro mondo, Ruggine e le altre uscite della settimana.
Salvatores dirige la commedia firmata da Alessandro Genovesi.
Una rilettura non convenzionale della storia del cinema.
Mostri che diventato eroi, aspiranti genitori fanno le prove e sogni da ballerini.
Come la sua celebre battuta in Mediterraneo, l'attore è esploso, è caduto ed è rinato.
Una commedia sentimentale che rievoca storie e personaggi legati ai ricordi della giovinezza.
Avati e il suo cast presentano Gli amici del bar Margherita.
Amori tormentati e dubbiosi, thriller fantascientifici, un pizzico di magia e tanto cinema indipendente.
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