|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
La rivincita di Natale
Un film di Pupi Avati.
Con Diego Abatantuono, Carlo Delle Piane, Alessandro Haber, Gianni Cavina, George Eastman
Drammatico,
durata 99 min.
- Italia 2004.
|
Accedi
|
Registrati
|
||||||||||
|
|||||||||||
|
|
|
|
||||
![]() Un'altra mano di poker al tavolo che Pupi Avati allestì 17 anni fa
Mattia Nicoletti
|
|
|
|
|||||
|
|
premi nomination |
David di Donatello 0 1 |
Squallidamente splendida
venerdì 6 febbraio 2004
di fabio
questa rivincita (o riperdita?) di indicibile violenza (senza una goccia di sangue). Il tempo migliora? solo i vini (non tutti e non sempre), ma Pupi Avati sì. Che bella Bologna e gli interni della villa dagli affreschi neoclassici che fanno da contrappeso alla depressione, quale mezzo, per ottenere la (auto)distruzione, quale scopo. Turbano Dalle Piane, commerciante realizzato e studente, non più giovanotto di balli latini e Eastman, gay fuori degli stereotipi. Anche il cancro ai polmoni di Haber continua » |
Bravo avati
venerdì 29 agosto 2008
di Materlab
Dopo ben 18 anni (era il 1986) Avati riprende uno dei suoi migliori film e fa il punto della situazione: il protagonista Franco (Abatantuono magnifico) vuole rifarsi dalla sconfitta subita tanto tempo prima, e cerca di ricostituire il tavolo di allora, stando attento ai pericoli che si celano dietro alle false amicizie. Tra una mano e l'altra, in un crescendo di tensione e segreti svelati, Franco avrà la sua rivincita, ma... Film amaro, triste, ma allo stesso tempo capace di suscitare emozioni continua » |
|
Piacevole pellicola
martedì 10 febbraio 2004
di Kappawhite
Film che mi è piaciuto: abbastanza. Di buono c'è una sceneggiatura avvincente, interpretata da tre grandi attori e da altri due che sembrano ritagliati per la parte. I cinque, diversissimi sul lato umano, mettono in scena un dramma dove in ognuno glorie e miserie pareggiano il conto e vincente non ne esce nessuno e nessuno è buono o cattivo. Realismo d'autore. Di grandioso c'è la metafora con la società di oggi, la caduta di quel velo di romanticismo che aveva accompagnato i nostri eroi nel capolavoro continua » |
||
| Diego Abadantuono "Franco Mattioli" | |
| Scusa, non sei curioso di vedere le mie carte? | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Carlo Della Piane | |
|
Carlo Delle Piane ossia l'avvocato Antonio S'Elia : Da quanto aspettava questo momento? Diego Abadantuono ossia Franco Mattioli: Da sempre... |
|
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Franco Mattioli | |
| Io per ravvivare un po la serata direi 50 milioni.... | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
|
Altre frasi celebri del film La rivincita di Natale
oppure Aggiungi una frase
|
|
DVD | La rivincita di NataleUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 8 settembre 2004
|
SOUNDTRACK | La rivincita di NataleLa colonna sonora del film
|
|
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Barare al gioco, a ogni tipo di gioco, è ormai un esercizio nazionale praticato da troppi; ne La rivincita di Natale di Pupi Avati barano tutti, e questa analogia dà al film un tocco contemporaneo d’Italia. Bella idea. Altrettanto bella, nel seguito dell’ammirato Regalo di Natale diretto da Avati nel 1986, l’idea di affidare a quel film, citato in ripetuti frammenti, l’evocazione del passato. Sono trascorsi diciassette anni. Tutti sono invecchiati (soltanto Diego Abatantuono è più attraente di allora, mentre Carlo Delle Piane è rimasto immutato), tutto è cambiato: Alessandro Haber lavora all’archivio della Cineteca di Bologna, Gianni Cavina fa il cameriere in un ristorante africano, George Eastman vive con un antiquario, Carlo Delle Piane fortunato commerciante resta anche un puro giocatore. » |
Antieroi «made in Italy» in un congegno spericolato
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Dubitate di tutto quello che appare sullo schermo. Questa è la consegna per chi andrà a vedere La rivincita di Natale, il nuovo film di Pupi Avati presentato in anteprima a Bologna. Se penso che di fronte a certe prove ormai remote di questo regista mi capitava di deplorare che gli fosse scappata la mano con lo zucchero, bisogna constatare che oggi abbiamo di fronte un altro uomo. Resta da vedere se è cambiato lui o il mondo in cui viviamo. O se sono cambiati insieme. Caso forse unico nella storia del cinema, Avati riprende il filo di una storia di diciotto anni fa, Regalo di Natale (1986), riconvocando intorno al tavolo del poker gli stessi cinque assatanati che tirano a fregarsi l’un l’altro: Diego Abatantuono, Carlo Delle Piane, Alessandro Haber, Gianni Cavina e George Eastman. » |
|
|
di Enrico Magrelli Film TV
Franco Mattioli, Ugo Cavara, Lele Bagnoli, Stefano Bertoni E Antonio Santelia si ritrovano di nuovo intorno ad un tavolo verde. Un’altra notte di Natale da profanare, come diciassette anni prima quando alle 5 e 30 del mattino si chiuse una partita a poker che costrinse Franco a lasciare assegni postdatati per oltre cinquecento milioni di vecchie lire. La rovina o la rinascita? È la notte della rivincita, del riscatto, di un passato da chiudere e dal quale allontanarsi e soprattutto - come avverte la citazione di Cioran all’inizio del film -della vendetta, dell’animo, in ogni caso, avvelenato. » |
di Massimo Lastrucci Ciak
Diciott’anni dopo, amari come prima. Anzi, per Pupi Avati il trascorrere del tempo ha ancor più incattivito gli animi. II neo culto del denaro domina e corrompe valori e sentimenti; l’amicizia è solo un’opportunità in più per arricchirsi a ogni costo. Sequel godibile più che necessario, La rivincita di Natale nasce dichiaratamente dalla volontà degli attori a ti-prendere personaggi e storia. Per far chiudere i conti a Diego Abatantuono/Franco Mattioli, rifattosi dalla batosta del Regalo grazie alle sale cinematografiche di cui è esercente. » |
|
| Recensioni & Opinionisti |
Premi |
Multimedia | Shop & Showtime |
|
|
David di Donatello (1) Articoli & News |