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La rivincita di Natale |
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Un film di Pupi Avati.
Con Diego Abatantuono, Carlo Delle Piane, Alessandro Haber, Gianni Cavina, George Eastman
Drammatico,
durata 99 min.
- Italia 2004.
MYMONETRO
La rivincita di Natale
valutazione media:
3,46
su
20
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Il tavolo verde di Avati si accende ancora e riluce degli sguardi di cinque personaggi in cerca di sé stessi e di un momento che per tutti, vincente o...
![]() Un'altra mano di poker al tavolo che Pupi Avati allestì 17 anni fa |
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Mattia Nicoletti
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Il tavolo verde di Avati si accende ancora e riluce degli sguardi di cinque personaggi in cerca di sé stessi e di un momento che per tutti, vincente o perdente, si imprime in una vita che non sempre è quella che sembra, e, molto frequentemente, rappresenta una dura realtà. Franco, 18 anni dopo una sconfitta in una partita a carte che lo ha segnato (anche economicamente), cerca i suoi "compagni di ventura" per giocare una rivincita su molti fronti. Lele, critico cinematografico malato di cancro, Ugo, conduttore televisivo, Stefano, proprietario del "luogo del delitto", l'avvocato Santelia. I protagonisti fra giochi delle parti si presentano nuovamente a rivivere quell'attimo che li mette a confronto in valore assoluto, senza considerare la loro condizione di vita attuale. La tensione della vecchia amicizia è ora dentro il mazzo di carte, che legge e mette a confronto ancora una volta l'anima e il cuore di chi è coinvolto.
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premi nomination |
David di Donatello 0 1 |
Bravo avati
venerdì 29 agosto 2008
di Materlab
Dopo ben 18 anni (era il 1986) Avati riprende uno dei suoi migliori film e fa il punto della situazione: il protagonista Franco (Abatantuono magnifico) vuole rifarsi dalla sconfitta subita tanto tempo prima, e cerca di ricostituire il tavolo di allora, stando attento ai pericoli che si celano dietro alle false amicizie. Tra una mano e l'altra, in un crescendo di tensione e segreti svelati, Franco avrà la sua rivincita, ma... Film amaro, triste, ma allo stesso tempo capace di suscitare emozioni continua » |
Piacevole pellicola
martedì 10 febbraio 2004
di Kappawhite
Film che mi è piaciuto: abbastanza. Di buono c'è una sceneggiatura avvincente, interpretata da tre grandi attori e da altri due che sembrano ritagliati per la parte. I cinque, diversissimi sul lato umano, mettono in scena un dramma dove in ognuno glorie e miserie pareggiano il conto e vincente non ne esce nessuno e nessuno è buono o cattivo. Realismo d'autore. Di grandioso c'è la metafora con la società di oggi, la caduta di quel velo di romanticismo che aveva accompagnato i nostri eroi nel capolavoro continua » |
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Squallidamente splendida
venerdì 6 febbraio 2004
di fabio
questa rivincita (o riperdita?) di indicibile violenza (senza una goccia di sangue). Il tempo migliora? solo i vini (non tutti e non sempre), ma Pupi Avati sì. Che bella Bologna e gli interni della villa dagli affreschi neoclassici che fanno da contrappeso alla depressione, quale mezzo, per ottenere la (auto)distruzione, quale scopo. Turbano Dalle Piane, commerciante realizzato e studente, non più giovanotto di balli latini e Eastman, gay fuori degli stereotipi. Anche il cancro ai polmoni di Haber continua » |
La vendetta è un piatto che si serve freddo
domenica 29 luglio 2012
di andyflash77
A quindici anni di distanza dalla partita a carte della vigilia di Natale in cui perse 550 milioni di lire, Franco Mattioli torna a Bologna perché ha saputo che il suo amico Lele - di professione critico cinematografico, presente alla fatidica partita (era riuscito a vincere 500 mila lire) - ha un male incurabile. In tutti questi anni Franco ha pensato continuamente alla partita e adesso sa che è arrivato il momento della rivincita. Per questo decide di convincere le persone presenti continua » |
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| Diego Abadantuono "Franco Mattioli" | |
| Scusa, non sei curioso di vedere le mie carte? | |
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| Carlo Della Piane | |
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Carlo Delle Piane ossia l'avvocato Antonio S'Elia : Da quanto aspettava questo momento? Diego Abadantuono ossia Franco Mattioli: Da sempre... |
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| Franco Mattioli | |
| Io per ravvivare un po la serata direi 50 milioni.... | |
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Altre frasi celebri del film La rivincita di Natale
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SOUNDTRACK | La rivincita di NataleLa colonna sonora del film
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di Lietta Tornabuoni La Stampa
Barare al gioco, a ogni tipo di gioco, è ormai un esercizio nazionale praticato da troppi; ne La rivincita di Natale di Pupi Avati barano tutti, e questa analogia dà al film un tocco contemporaneo d’Italia. Bella idea. Altrettanto bella, nel seguito dell’ammirato Regalo di Natale diretto da Avati nel 1986, l’idea di affidare a quel film, citato in ripetuti frammenti, l’evocazione del passato. Sono trascorsi diciassette anni. Tutti sono invecchiati (soltanto Diego Abatantuono è più attraente di allora, mentre Carlo Delle Piane è rimasto immutato), tutto è cambiato: Alessandro Haber lavora all’archivio della Cineteca di Bologna, Gianni Cavina fa il cameriere in un ristorante africano, George Eastman vive con un antiquario, Carlo Delle Piane fortunato commerciante resta anche un puro giocatore. » |
di Enrico Magrelli Film TV
Franco Mattioli, Ugo Cavara, Lele Bagnoli, Stefano Bertoni E Antonio Santelia si ritrovano di nuovo intorno ad un tavolo verde. Un’altra notte di Natale da profanare, come diciassette anni prima quando alle 5 e 30 del mattino si chiuse una partita a poker che costrinse Franco a lasciare assegni postdatati per oltre cinquecento milioni di vecchie lire. La rovina o la rinascita? È la notte della rivincita, del riscatto, di un passato da chiudere e dal quale allontanarsi e soprattutto - come avverte la citazione di Cioran all’inizio del film -della vendetta, dell’animo, in ogni caso, avvelenato. » |
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di Massimo Lastrucci Ciak
Diciott’anni dopo, amari come prima. Anzi, per Pupi Avati il trascorrere del tempo ha ancor più incattivito gli animi. II neo culto del denaro domina e corrompe valori e sentimenti; l’amicizia è solo un’opportunità in più per arricchirsi a ogni costo. Sequel godibile più che necessario, La rivincita di Natale nasce dichiaratamente dalla volontà degli attori a ti-prendere personaggi e storia. Per far chiudere i conti a Diego Abatantuono/Franco Mattioli, rifattosi dalla batosta del Regalo grazie alle sale cinematografiche di cui è esercente. » |
di Gabriella Gallozzi L'Unità
«Diciotto anni dopo sono tutti bari, traditori e nessuno va assolto. In un certo senso potrebbe essere la metafora di quello che è successo in Occidente e nel nostro paese, ma non voglio che si insista troppo su questa chiave per interpretare il film». Pupi Avati, insomma, ci tiene ad eludere ogni lettura politica del suo La rivincita di Natale, seguito di quel fortunato Regalo di Natale, del 1986, in cui si giocavano i destini dei cinque protagonisti dietro a un tavolo da poker. Oggi, li ritroviamo tutti lì, ancora una volta una notte di Natale, ancora gli stessi interpreti di allora: Diego Abatantuono, Carlo Delle Piane, Gorge Eastman, Alessandro Haber e Gianni Cavina. » |
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