Norimberga

Film 2025 | Drammatico, Storico, Thriller, 148 min.

Regia di James Vanderbilt. Un film con Russell Crowe, Rami Malek, Leo Woodall, John Slattery, Mark O'Brien. Cast completo Titolo originale: Nuremberg. Genere Drammatico, Storico, Thriller, - USA, 2025, durata 148 minuti. Uscita cinema giovedì 18 dicembre 2025 distribuito da Eagle Pictures. Oggi tra i film al cinema in 2 sale cinematografiche - MYmonetro 2,78 su 22 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 18 dicembre 2025

Uno psichiatra della Seconda Guerra Mondiale valuta i leader nazisti prima dei processi di Norimberga, diventando sempre più ossessionato dalla comprensione del male mentre stringe un legame inquietante con Hermann Göring. Norimberga è 62° in classifica al Box Office. martedì 24 marzo ha incassato € 850,00 e registrato 1.205.484 presenze.

Consigliato sì!
2,78/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,36
PUBBLICO 3,49
CONSIGLIATO SÌ
Un film, con un 'mostruoso' Russell Crowe, che ha il merito di porre lo spettatore di fronte all'orrore, provando a dialogare con l'oggi.
Recensione di Pedro Armocida
martedì 2 dicembre 2025
Recensione di Pedro Armocida
martedì 2 dicembre 2025

All'indomani della Seconda guerra mondiale, mentre il mondo è ancora sconvolto dagli orrori dell'Olocausto, al tenente colonnello Douglas Kelley, psichiatra dell'esercito americano, viene affidato un incarico senza precedenti: valutare la sanità mentale di Hermann Göring, il famigerato ex braccio destro di Hitler, e di altri alti gerarchi nazisti. Allo stesso tempo, gli Alleati - guidati dal giudice Robert H. Jackson, affrontano l'impresa titanica di istituire un tribunale internazionale, per far sì che il regime nazista risponda dei propri crimini di fronte alla storia. Nel silenzio delle celle, Kelley ingaggia un intenso duello psicologico con Göring, uomo carismatico e manipolatore. Da quello scontro emerge una domanda che ancora oggi tormenta la coscienza del mondo: stavano eseguendo ordini, erano pazzi o semplicemente malvagi? Sul palcoscenico della storia si apre così il processo di Norimberga, un evento che ha cambiato per sempre la storia e l'umanità.

La 'mostruosa' interpretazione di Russell Crowe ipoteca l'intero film che però, appena distoglie lo sguardo da Hermann Göring, va fuori fuoco.

Tratto dal libro del 2013 di Jack El-Hai "The Nazi and the Psychiatrist: Hermann Göring, Dr. Douglas M. Kelley, and a Fatal Meeting of Minds at the End of WWII", Norimberga mette appunto in scena il rapporto tra Hermann Göring e lo psichiatra dell'esercito statunitense il tenente colonnello Douglas Kelley. Un corpo a corpo intellettuale e umano che porta i due, drammaturgicamente, a piacersi ma, visto il tema, il film non può spingersi oltre come invece è accaduto in altri duelli cinematografici sul Male. Per esempio nel rapporto tra Clarice Starling e Hannibal Lecter ne Il silenzio degli innocenti. A Rami Malek il compito di competere con Russel Crowe che riesce a costruire un personaggio che impersonifica il male in maniera molto umana. Anche il confronto attoriale vede vincitori e vinti, proprio come recita il titolo del bellissimo film di Stanley Kramer del 1961 dedicato a Norimberga (Judgment at Nuremberg) con l'interpretazione spaesata e fuori posto di Rami Malek che non può non arrendersi all'affermazione della figura di Russel Crowe, capace di dare una forma fisica espansa, che diventa sostanza, al Maresciallo del Reich, la figura un tempo più vicina a Hitler, poi caduto in disgrazia proprio perché temuto concorrente dal Fuhrer.

James Vanderbilt, sceneggiatore di Zodiac e regista, dieci anni fa, di Truth - Il prezzo della verità, si attiene al libro che ha trasporto sul grande schermo e non indaga questo aspetto interessante degli ultimi anni di Göring ma si concentra sull'allestimento del processo di Norimberga e sul tentativo degli americani di carpire una possibile linea difensiva dei gerarchi nazisti con l'aiuto di psichiatri, proprio come il dottor Douglas Kelley, e di psicologi come Gustave Gilbert che gli verrà affiancato. Appena però la narrazione si allontana da questi incontri a due, che sarebbero potuti diventare memorabili per il livello di introspezione, ecco che la drammaturgia perde d'interesse perché il film segue in maniera fin troppo classica la costruzione, teorica e fisica, del processo di Norimberga, con, ad esempio, il restauro dell'aula del tribunale e la preparazione dei detenuti illustri, trasformandosi poi in un dramma giudiziario in cui il ruolo del dottor Kelley acquista una marginalità dettata dalla storia e i protagonisti sulla scena diventano il Giudice Jackson, interpretato da Michael Shannon, e il giurista inglese David Maxwell Fyfe nei cui panni troviamo l'ottimo Richard E. Grant.

A questo punto il film diventa molto meno interessante, anche delle miniserie che all'inizio dei Duemila sono state realizzate come Il processo di Norimberga diretto Yves Simoneau (trasmessa in Italia nel 2022 da La7) e, soprattutto, quella documentaria della BBC Nuremberg: Nazis on Trial. Però il film cerca ovviamente di dialogare anche con l'oggi, con le domande senza risposta su come sia stato possibile raggiungere l'abisso della Shoah. In un'epoca, la nostra, in cui continuano altri genocidi, la responsabilità, anche nel diritto internazionale, dei crimini di guerra rende Norimberga un film che pone lo spettatore di fronte all'orrore con la riproposizione dei filmati girati dagli Alleati quando sono stati liberati i campi di concentramento. È una visione - sempre insostenibile ma da guardare con occhi ben aperti - oggi ancora più fondamentale perché ci stiamo allontanando da quegli anni e siamo anestetizzati da quelli odierni.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 7 gennaio 2026
Ivan il matto

 Quando c’era ancora il diritto internazionale    Si ha l’impressione che man mano che ci si allontani dalle drammatiche vicende del primo e più importante precesso di Norimberga (1945-46), il cinema che se ne occupa perda progressivamente intensità narrativa nel restituirci il pathos che caratterizzò quell’epocale resa dei conti.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 22 gennaio 2026
Antonello Catacchio
Il Manifesto

Hermann Göring, secondo dopo Hitler, è stato il più importante gerarca nazista giunto vivo alla sbarra del processo di Norimberga. Condannato a morte si è suicidato in carcere. Storia. Si dirà. Vero. Ma nel film si suicida con una fialetta di cianuro con cui prima di metterla in bocca gioca da prestigiatore come ha imparato guardando i semplici giochini di prestigio dello psichiatra statunitense Jack [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
domenica 23 novembre 2025
 

Regia di James Vanderbilt. Un film con Rami Malek, Russell Crowe, Richard E. Grant, Michael Shannon (II), Leo Woodall. Da giovedì 18 dicembre al cinema. Guarda il trailer »

TRAILER
mercoledì 29 ottobre 2025
 

Regia di James Vanderbilt. Un film con Rami Malek, Russell Crowe, Richard E. Grant, Michael Shannon (II), Leo Woodall. Da giovedì 18 dicembre al cinema. Guarda il trailer »

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