Passenger

Film 2026 | Horror, V.M. 14 94 min.

Anno2026
GenereHorror,
ProduzioneUSA
Durata94 minuti
Al cinema8 sale cinematografiche
Regia diAndré Øvredal
AttoriJacob Scipio, Lou Llobell, Melissa Leo, Devielle Johnson, Tony Doupe Miles Fowler.
Uscitagiovedì 21 maggio 2026
DistribuzioneEagle Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro 2,35 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di André Øvredal. Un film con Jacob Scipio, Lou Llobell, Melissa Leo, Devielle Johnson, Tony Doupe. Cast completo Genere Horror, - USA, 2026, durata 94 minuti. Uscita cinema giovedì 21 maggio 2026 distribuito da Eagle Pictures. Oggi tra i film al cinema in 8 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 2,35 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 22 maggio 2026

Dopo aver assistito a un raccapricciante incidente sull'autostrada, una giovane coppia riparte convinta di essersi lasciata tutto alle spalle. Passenger è 28° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 1.134,00 e registrato 44.292 presenze in totale.

Consigliato nì!
2,35/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,20
PUBBLICO
CONSIGLIATO NÌ
Un film che non vuole far finta di innovare un genere che ha codici e topoi ben definiti.
Recensione di Pedro Armocida
mercoledì 22 aprile 2026
Recensione di Pedro Armocida
mercoledì 22 aprile 2026

Dopo aver assistito a un raccapricciante incidente sull'autostrada, una giovane coppia riparte convinta di essersi lasciata tutto alle spalle. Ma qualcosa è salito a bordo con loro. Una presenza demoniaca, si annida nell'ombra, silenziosa e inesorabile. Non si fermerà finché non li avrà presi entrambi, trasformando il loro viaggio on the road in una discesa senza ritorno nell'incubo.

Ci sono horror che non se la tirano e cercano di stare nel loro classico perimetro per fare dignitosamente quello che sanno fare.

Passenger rientra proprio in questa categoria che non vuole far finta di innovare un genere che ha codici e topoi ben definiti. Così il regista norvegese André Øvreda, ormai con i piedi ben piantati negli Stati Uniti, sceglie di rinchiudersi nuovamente in uno spazio chiuso e circoscritto, come nei precedenti Autopsy (un obitorio) e Demeter-Il risveglio di Dracula (una nave), quello di un van adibito a camper dove una classica giovane coppia sceglie di cambiare vita tra le strade e i boschi statunitensi. Lui è molto più convinto di lei di questa scelta di ripartire da zero e, durante il viaggio, le chiede pure di sposarlo con tanto di anello. Non hanno però fatto i conti con una presenza demoniaca che li intercetta e pian piano s'impossesserà delle loro vite.

Ovviamente a fare la differenza in questo genere di horror è come tutto questo sia in qualche modo credibile e di come il personaggio del cattivo sia costruito. E qui la sceneggiatura di T.W. Burgess e Zachary Donohue vacilla perché le motivazioni e le argomentazioni di come il "passeggero" entri in contatto con le sue vittime è alquanto debole. Si cerca di dare credibilità a paure dei camperisti che sembrano conoscere bene il problema e che, per evitarlo, seguono le due regole fondamentali: non viaggiare mai di notte e in ogni caso non fermarsi mai (soprattutto a soccorrere qualcuno incidentato, e questo non è proprio un bel messaggio).

A dettarle è il personaggio interpretato da Melissa Leo che, naturalmente, farà una bruttissima fine - Passenger sconfina spesso nel gore più immotivato e forse a questo si deve il suo divieto ai minori di 14 anni - quando cerca di aiutare la giovane coppia che ha appena imparato a decifrare i segni del cosiddetto Codice Hobo, un insieme di simboli segreti utilizzato negli Stati Uniti durante la Grande Depressione dai lavoratori migranti e senzatetto per capire se la zona in cui si trovavano era ospitale o ostile. Un gancio affascinante con la realtà che però rivela anche la sua debolezza dal momento che, se è così pericoloso viaggiare per le strade, non si capisce perché questa comunità di camperisti - Nomadland meets It Follows - continui a farlo.

Ma anche questo in realtà fa parte dei codici di genere. Perché anche quando la coppia sa bene come deve o non deve comportarsi di notte, ecco che viene scelto un bosco completamente isolato e solitario dove appartarsi. Qui la grande idea di sceneggiatura è di immaginare una scena con i due che proiettano, su un telo improvvisato nel verde, il film Vacanze romane, un po' come in Ella & John - The Leisure Seeker di Paolo Virzì i due protagonisti, camperisti veterani, facevano con le diapositive con le loro vecchie foto di famiglia. Ma Passenger va oltre perché utilizza l'immagine bonaria e tranquillizzante di Gregory Peck per sovrapporla a quella del villain del film in una sequenza, molto lunga, che non ha la capacità teorica dell'affondo metacinematografico. Da quel punto in poi il film abbandona anche il linguaggio prima affascinante di estenuanti panoramiche circolari a cui succedono improvvisi, e riusciti, jumpscares, per diventare un classico racconto di come, grazie anche a San Cristoforo, protettore dei pellegrini e dei viaggiatori, la coppia debba comportarsi per esorcizzare e vincere il male.

Si perde così anche la caratteristica claustrofobica della narrazione che, in verità, il film non ha mai esplorato fino in fondo, rimanendo incerto su quale dimensione raccontare meglio, se quella del van inteso come casa sottoposta ad attacchi dall'esterno o quella delle grandi strade e praterie americane - splendidamente fotografate da Federico Verardi - dove i protagonisti non sono assolutamente al sicuro. Forse in quest'ultimo aspetto il film coglie una sua verità anche se reazionaria, ossia di come la natura sia sempre matrigna e, forse, l'unica salvezza è tornare a vivere in città. Dove però ci sono altri pericoli e altri horror...

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venerdì 5 giugno 2026
Fabrizio Croce
Close-up

Nella recente carica in uscita e annunciata di film horror, o che comunque sono attraversati da venature e suggestioni che possono rimandare alle atmosfere e ai codici del genere, Passenger, diretto negli Stati Uniti dal norvegese André Øvredal, presenta una struttura linearmente classica nel mettere in scena i meccanismi dello spavento e della paura.

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mercoledì 22 aprile 2026
 

Regia di André Øvredal. Un film con Melissa Leo, Lou Llobell, Jacob Scipio, Devielle Johnson, Tony Doupe. Da giovedì 21 maggio al cinema. Guarda il trailer »

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