Zodiac

Film 2007 | Thriller 158 min.

Regia di David Fincher. Un film Da vedere 2007 con Jake Gyllenhaal, Mark Ruffalo, Robert Downey Jr., Anthony Edwards, Brian Cox, Elias Koteas. Cast completo Genere Thriller - USA, 2007, durata 158 minuti. Uscita cinema venerdì 18 maggio 2007 - MYmonetro 3,06 su 144 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Diventa un film la vita del famoso serial killer Zodiac, che terrorizzò San Francisco alla fine degli anni Sessanta. In Italia al Box Office Zodiac ha incassato 2,5 milioni di euro .

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Consigliato sì!
3,06/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,82
PUBBLICO 3,31
CONSIGLIATO SÌ
La storia di un serial killer che terrorizzò San Francisco in un thriller atipico e ossessivo.
Recensione di Andrea Chirichelli
lunedì 14 maggio 2007
Recensione di Andrea Chirichelli
lunedì 14 maggio 2007

Durante l'estate del 1968, nell'area di San Francisco, comincia a operare un serial killer che rivendica i propri omicidi con lettere spedite ai principali quotidiani locali. Dopo aver assunto un nome riconoscibile, Zodiac, l'assassino sfida la polizia con una serie di messaggi in codice che nessuno riesce a decifrare correttamente. Sulle sue tracce, oltre a una coppia di detective, si mettono anche un giornalista alla ricerca di scoop e un vignettista frustrato, quest'ultimo appassionato di codici ed enigmistica: la sfida è appena cominciata...
Zodiac è un thriller atipico: ispirato alle azioni di un serial killer che tenne per anni in scacco la polizia di San Francisco (ancora oggi il caso è considerato chiuso solo perché il principale imputato morì prima di essere sottoposto a processo), il film di David Fincher concentra le sue attenzioni non tanto sulla figura dell'assassino, che rimane sullo sfondo, avvolta da un'aura inquietante e misteriosa, ma su un eterogeneo gruppo di personaggi, le cui vite vengono sconvolte dalle azioni del killer.
Il tema dell'ossessione, già declinato efficacemente da Fincher nelle pellicole del suo recente passato, ritorna e diventa quindi perno dell'intera vicenda: tutti i protagonisti della storia, in primo luogo l'ispettore David Toschi (un eccezionale Mark Ruffalo) e l'anonimo vignettista Robert Graysmith (il capace Jake Gyllenhaal), sacrificano carriera, affetti e famiglia, pur di trovare il bandolo della matassa che, anno dopo anno, si fa sempre più fitta e apparentemente inestricabile. Sullo sfondo, emerge sempre più chiaro il ruolo chiave che assumono col passare degli anni i media e l'informazione in generale.
Nonostante la sua eccessiva durata (oltre due ore e mezza) non contribuisca certo a renderne più agevole la visione, Zodiac garantisce più di un momento memorabile: la sequenza dell'omicidio a sangue freddo di una coppietta nei pressi di un lago e quella che vede Jack Gyllenhaal scendere nello scantinato di uno dei presunti colpevoli, valgono, come si suol dire, il prezzo del biglietto. Peccato che Fincher non abbia reso più compatta e omogenea la narrazione e non abbia utilizzato il tempo a sua disposizione per approfondire meglio alcuni personaggi, come quello del giornalista ubriacone interpretato (casualmente...) da Robert Downey Jr. e quello, forse troppo marginale, cui dà volto e corpo Chloe Sevigny. Graziato da una prestazione del cast a dir poco sontuosa, Zodiac è un film ostico, affascinante, un "thriller non thriller" anticonvenzionale, forse troppo lento e denso di fatti e dialoghi. In America il pubblico non ha gradito (la critica è invece osannante): da noi, dato il genere, potrebbe avere miglior fortuna. Quel che è certo è che David Fincher, anche se non al suo meglio, ha davvero talento da vendere.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 5 settembre 2010
GilesNefandor

Sono trascorsi troppi anni da quando un film mi ha coinvolto al punto da indurmi a scriverne. Ed è sorprendente che a rapirmi, quasi ad annichilirmi per centosessanta minuti sia stato un autore mai andato oltre un'ambiziosa mediocrità. Del resto è notevole la spontaneità con la quale Fincher, dopo una prova come questa, abbia recuperato l'abituale inanità [...] Vai alla recensione »

domenica 11 settembre 2011
nfl 26

David Fincher difficilmente sbaglia film; la sua carriera è segnata da capolavori come Fight Club,Seven,The Game,il nostro Zodiac e il più recente The social Network ! In questo angosciante thriller,Fincher racconta la dura lotta contro il serial killer Zodiac e il terrore che derivò dalle sue "azioni". Le poche critiche negative che questo film ha ricevuto vertono [...] Vai alla recensione »

venerdì 22 febbraio 2013
mystic

Ultimamente e sempre più spesso il nome di David Fincher è stato associato a Il curioso caso di Benjamin Button, film che, ad onor del vero, ha diretto con gusto e personalità, e con cui ha clamorosamente esteso a quasi tutte le età il suo pubblico. In realtà i suoi fan più accaniti (gli amanti di Seven e Fight Club) gradiranno molto di più questo [...] Vai alla recensione »

domenica 9 novembre 2014
Valerypto

Dopo film come "Se7en" e "Fight Club" (ma anche "The game") da David Fincher ci si aspetta sempre il thriller sofisticato, quello con un finale a chiave che fino alla fine non ti fa capire chi è il colpevole e, soprattutto, di cosa. Con Zodiac i presupposti erano completamente diversi. La storia infatti è vera, ed è quella del serial killer che tra il 1969 e il 1970 terrorizzò la baia di San Francisco [...] Vai alla recensione »

lunedì 19 gennaio 2015
isin89

 Con Zodiac il regista David Fincher firma una delle pellicole più belle e riuscite degli ultimi anni toccando sicuramente uno dei (se non il) picchi più alti della sua intera carriera. Si tratta di un giallo-thriller dalle tinte leggere e colorate che ritrae perfettamente un famoso episodio di cronaca nera che sconvolse la California durante i primissimi anni '70 protraendo [...] Vai alla recensione »

domenica 16 novembre 2014
Fabal

Dodici anni dopo la consacrazione con Seven, Fincher ridisegna un thriller dal tratto documentaristico, Zodiac, storia reale e ancora irrisolta. Lontanissimo dalle atmosfere piovose e tetre, Fincher dirige da cronista una vicenda che emoziona e intriga, e per farlo non ha bisogno di nessuna delle mistificazioni bibliche di Seven. La regia è asciutta ma dinamica, l'effetto immediato: non [...] Vai alla recensione »

sabato 31 maggio 2014
Renato C.

Film difficile da recensire anche perchè non si capisce bene chi sia il colpevole e se alla fine lo prendono! Comunque ben interpretato e che coinvolge abbastanza! Purtroppo questi serial-killer sono realmente esistiti e ne abbiamo avuto anche noi! Zodiac mi ricorda molto "il mostro di Firenze"! Un giorno, in una discussione, un collega mi diceva che i manicomi sono dei veri lager e che i matti sono [...] Vai alla recensione »

mercoledì 13 ottobre 2010
Sixy89

Zodiac è la storia di uno die più famosi serial killer americani che agì tra gli anni 60'-80'. L'unica pecca del film forse è la lunghezza, troppa per un giallo con così poca azione e tanto ragionamento, finisce per sfinire lo spettatore. Il film è un tipico giallo. La polizia di Vallejo e altre città cerca di scoprire l'identità [...] Vai alla recensione »

martedì 25 maggio 2010
Adriano Sgarrino

Paese di prod.: USA  Anno: 2007  Di: David Fincher  Con: Jake Gyllenhaal, Mark Ruffalo, Robert Downey jr., John Carroll Lynch, Chloe Sevigny, Elias Koteas, Brian Cox, Philip Baker Hall, Anthony Edwards, Dermot Mulroney. Nel 1969, un assassino seriale, che si fa chiamare "Zodiac", invia una lettera in codice ad alcuni quotidiani di San Francisco adducendosi tre omicidi.

sabato 12 novembre 2016
tool27

Sono convinto che questo commento non verrà mai pubblicato. Ma sono un idealista e in cuor mio sogno quantomeno di creare una breccia nel cuore di chi scrive recensioni su Mymovies. Per pura casualità stamattina qualcosa ha sconvolto la placida routine di un cinefilo medio, assiduo frequentatore del vostro sito. L'indice di gradimento medio del film in questione considerando pubblico, critica e dizionari [...] Vai alla recensione »

martedì 26 giugno 2012
Francesco Ricciardi

MA COME SI FAAAAAA!!! UN SERIAL KILLER MAI CATTURATO:..GRAZIE ORA LO VEDRO' CON CURIOSITA'

sabato 29 novembre 2014
francis 941

Un film che ti fa venire l'ansia, in senso positivo. Bellissimo a mio parere

lunedì 17 novembre 2014
Francesco2

Dopo poco più di un decennio, Fincher torna sui serial-killers, ossessione del suo "Seven": che, forse, si era già cercato di omaggiare nel criticato "Il collezionista" ('97). Sia o meno condivisibile il successo del primo film, però, le differenze non mancano. Quella di "Seven", infatti, era una coppia di investigatori, con la moglie del più giovane alle prese con problemi riguardanti -Mi pare- [...] Vai alla recensione »

giovedì 20 settembre 2012
celluloide

Per persone riflessive e attente. Alcune scene da brivido. La lunghezza del film porta a perdere il filo e l'intreccio. Da vedere piu' volte per afferrare tutte le sfumature.

sabato 17 dicembre 2011
DAN69

Non mi trovo in sintonia con chi ritiene fiacco e "palloso" questo film. Posso concordare al massimo sulla sua durata eccessiva, anche se un film dal taglio documentaristico e quindi basato su una storia vera come questo necessita di tempi lunghi per narrare in maniera il più possibile dettagliata tutti gli avvenimenti. Chi lo ritiene noioso è probabilmente fan accanito di [...] Vai alla recensione »

domenica 31 ottobre 2010
Quake86.

I primi 10 minuti ti fanno pensare: "Ah! che figata, mi metto comodo che si preannuncia un film eccezionale" Tutto il contrario, il restante 95% del film è di una noia pazzesca, sei sempre li aspettando che succeda qualcosa di interessante, ma nnt, non accade nulla fino a quando non leggi i titoli di coda. Il cervello ti si fonde dalla stanchezza e ti finisce il film che ancora [...] Vai alla recensione »

martedì 16 giugno 2009
elmajco

realmente il mio voto sarebbe 2 stelle e mezzo un film un po' piu' che sufficente una storia vera di un serial killer un buon inizio che va via via scemando in un calo d'intesita' fino a diventare noioso sensa suspance si poteva fare meglio e dare piu' valore a queta storia toccante......

venerdì 7 novembre 2014
no_data

Se avete voglia di buttare due ore e quaranta della vostra vita guardate questo film. Dopo venti minuti già si capisce che è un malloppo indigesto, però si va avanti per vedere se, chissà, magari succede qualcosa di interessante. Niente: dialoghi, discussioni, nomi e cognomi; non si capisce niente. E poi ti chiedi: ma Gyllenhaal e Downey Jr che ci stanno a fare in questo [...] Vai alla recensione »

sabato 2 gennaio 2010
ramon76

due ore e mezza di fashion anni 60 ultrapatinato. Yeah ho i capelli impomatati, ho le bretelle figo ah? Ca@@o jack hai bisogno di riposo, vai al cinema. Hey ho gli occhiali di celluloide e i basettoni. Per dilatare i tempi cosi tanto ci vuole stile, bisogna far dire cose interessanti ai personaggi, orchestrare le azioni. Niente, Fincher non ci arriva, o meglio, probabilmente non ne è capace, pensa [...] Vai alla recensione »

venerdì 7 agosto 2009
Maurizio Biondo

ah David,David....eri diventato il mio regista preferito dopo "Seven" e "Fight Club",poi il fragile "Panic Room" e ora il fragilissimo "Zodiac"...sono deluso. Peccato David,hai scelto (o ti hanno affidato) sceneggiature deboli! Questo "Zodiac",poi ha un punto debole formidabile! La ragazza con la figlioletta che viene aiutata da un automobilista,che si rivela poi essere Zodiac, è una parte del [...] Vai alla recensione »

lunedì 3 febbraio 2014
toty bottalla

Un estenuante film reportage da sfiancare perfino pensionati con abbonamento gratuito, denso e ripetitivo, zodiac è un lavoro complicato, magari realistico, fatto con impegno, non ben recitato e che alla fine lascia perplessi per la mancata promessa di un vero thriller, e così magari uno pensa...chissà quante cose utili avrei potuto fare in queste due ore e mezzo abbondanti! Saluti. [...] Vai alla recensione »

sabato 6 marzo 2010
cianoz

Zodiac è un film che parte discretamente, tutto sommato la prima mezz'ora è anche capace di interessare lo spettatore. Ma poi uno si aspetta che cambi qualcosa e invece rimane piuttosto piatto. E lento. Ma soprattuto si fanno strada troppi dialoghi fitti e intricati, tanti nomi di persone sciorinati velocemente e incrociati tra di loro senza dare modo allo spettatore di districarsi [...] Vai alla recensione »

venerdì 12 novembre 2010
ultimoboyscout

L'ho visto al cinema appena uscito e non mi aveva convinto. L'ho rivisto di recente e mi ha convinto ancora meno. E' l'unico film di Fincher che non mi piace, anzi a dire il vero lo detesto per lunghezza, noia, sbadigli, banalità, lentezza e chi più ne ha più ne metta. Veramente poco intrigante, stanco e stancante, fragilissimo nonostante parta bene e i primissimi [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 luglio 2009
tremors93

Sinceramente da un regista di capolavori come David Fincher ("Seven" e "Fight Club"), mi sarei aspettato un thriller più intrigante e "elettrizzante", come dice la didascalia sulla copertina del DVD. Come inizio, tuttavia, non è male, ma essendo un film molto lungo il regista non ha saputo dare l'adatta suspence nel corso della pellicola. Finale poco emozionante per un thriller che avrebbe potuto regalarci [...] Vai alla recensione »

giovedì 4 marzo 2010
taniamarina

Questo film parte malissimo: il regista vorrebbe creare la tensione che relamente c'era in quegli anni in USA, ma il risultato è una mancanza di passione e una svogliatezza cronica nella regia. Dialoghi pessimi conditi con attori fuori dalle loro parti. Soltanto la descrizione dei grandi avvenimenti accennati in quegli anni sembra essere efficace, e verso la fine della pellicola un senso di inquietudine [...] Vai alla recensione »

Frasi
Melanie: "Perché hai tanto bisogno di farlo, perché?"
Robert: "Perché non lo farebbe nessun altro!"
Dialogo tra Robert Graysmith (Jake Gyllenhaal) - Melanie (Chloë Sevigny)
dal film Zodiac - a cura di Max Walden
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Da oggi anche sugli schermi italiani Zodiac di David Fincher, il regista di Seven, che qui svela la fonte primaria di ispirazione di quell'horror-thriller quasi insostenibile per la sua minuziosa efferatezza, ma ne rovescia anche l'estetica e i presupposti. Rievocando il serial killer che terrorizzò la zona di San Francisco fra gli anni 60 e 70, il californiano Fincher torna infatti alle angosce della [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

Primo film hollywoodiano in concorso al Festival di Cannes, Zodiac di David Fincher è da oggi anche nelle sale italiane. Lungo (oltre due ore e mezza) e insolito, evita i luoghi comuni fincheriani e il lieto fine. L'assassino seriale naturalmente c'è ed è realmente esistito; manipola polizia e stampa, ma i luoghi comuni - in parte accolti, in parte ideati da Se7en, il film più noto di Fincher - mancano. [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

«Zodiac» uscito oggi nelle sale italiane ha monopolizzato il cartellone di ieri: stranamente in concorso, il film di David Fincher ha purtroppo rispettato solo in minima parte le attese. Per entrare subito nel merito si può dire che si tratta di un thriller quantomeno spiazzante, diretto e recitato al meglio eppure penalizzato da difetti gravi di per sé e gravissimi per uno dei generi cinematografici [...] Vai alla recensione »

Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Il più imprendibile dei serial killer era vanitosissimo: "Quando gireranno un film su di me, chi farà la mia parte?". Lo chiese in una delle lettere – a firma Zodiac – spedite alla polizia di San Francisco. Alcune erano crittografate, altre no. In tutte, l'omicida misterioso si accusava di crimini commessi da poco oppure mai risolti, delirava annunciando che sarebbe andato in paradiso (con le sue vittime [...] Vai alla recensione »

Massimo Lastrucci
Ciak

La storia di un terrore collettivo che si trasforma nella frustrazione di alcuni. A parte poche sequenze, tra cui la scena del primo omicidio orchestrata in maniera semplicemente magistrale, Zodiac è un film che rifiuta le strategie comunicative degli psycho thriller "soliti". Poco macabro, niente adrenalina, sangue col contagocce: è sostanzialmente la cronaca di un estenuato sbattere la testa contro [...] Vai alla recensione »

Matteo Bittanti
Rolling Stone

Fincher ritorna sul luogo del delitto per raccontare un'altra storia perversa di morte e violenza insensata, lasciandosi tuttavia alle spalle gli eccessi grotteschi di Se7en. Il John Doe della situazione è Zodiac, serial killer che ha terrorizzato San Francisco per oltre vent'anni. Sulla carta i due film trattano lo stesso tema. Sullo schermo, forme e intenti non potrebbero essere più differenti.

Lietta Tornabuoni
La Stampa

L'epica della frustrazione, un caso irrisolto, una sedia vuota, una sconfitta lunga decenni, un mistero mai svelato: insomma, un anti-Seven. David Fincher aveva giurato a se stesso (e imposto al proprio agente) di non dirigere mai più film con serial killer. Zodiac, in concorso a Cannes e in contemporanea uscita nei cinema italiani, racconta appunto di un serial killer anche enigmista e cinefilo.

Roberta Ronconi
Liberazione

La storia è quella, vera, del serial killer che dal 1968 a metà dei Settanta terrorizzò la California con una serie interminabile di omicidi. Sulla base dei libri-inchiesta di Robert Graysmith ( Zodiac e Zodiac Unmasked ), Fincher ci regala un poliziesco teso e asciutto, lungo quasi due ore e mezzo. Niente eccessi estetizzanti (un anti- Seven ), piuttosto un rigore teatrale che succhia tensione e orrore [...] Vai alla recensione »

Emanuela Martini
Film TV

La storia di Zodiac, il serial killer che terrorizzò l'area di San Francisco tra la fine degli anni 60 e i primi anni 70, pareva fatta apposta per le corde di David Fincher, al meglio con le atmosfere cupe e ostili, con le fisionomie ambigue, con gli agguati silenziosi e gli assalti che restano fuori dallo sguardo della macchina da presa. Alien 3 (più un noir che una space opera) e Seven sono i suoi [...] Vai alla recensione »

Manohla Dargis
The New York Times

YOU don’t ride with the devil in “Zodiac,” that rare American movie that doesn’t turn murder into kicks. With cool intelligence, David Fincher’s masterly opus tracks the years-long efforts by several detectives and newspapermen, including Robert Graysmith (who wrote the book on which the movie is based), to find the killer — the self-anointed Zodiac — who committed a string of murders in Northern [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

«Zodiac» non è certo un film da scartare (con buona pace dei giurati di Cannes), ma come thriller risulta senz'altro spiazzante. Nonostante le indubbie qualità di costruzione e recitazione, infatti, ha il coraggio (o la temerarietà) di estenuarsi per oltre due ore e mezza in un cupo puzzle di mezzitoni, dettagli d'atmosfera e contrappunti accessori.

Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

La leggenda del crimine lo paragona a Jack lo Squartatore, per la crudeltà e per l'impunità. Ha «lavorato» tra la fine degli anni '60 e l'inizio dei '70, attribuendosi una dozzina di assassini, ma la polizia ne calcola una trentina. Soprannome Zodiac. Nella pellicola di Fincher, universalmente celebre per «Seven», Gyllenhaal è il disegnatore Robert, del Chronicle di San Francisco, ossessionato, come [...] Vai alla recensione »

Giulio Sangiorgio
Nick

Mentre si trova in fase di post-produzione il tanto anelato e sofferto progetto di una vita, quel The Curious Case of Benjamin Button, tratto da un racconto di Francis Scott Fitzgerald su un uomo che con il passare degli anni ringiovanisce anziché invecchiare, David Fincher ritorna nelle sale con un film altrettanto ambizioso, a cinque anni dai non troppo esaltanti fasti del comunque sottovalutato [...] Vai alla recensione »

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Uccide e sfida la polizia. Non si accontenta di infierire sulle sue vittime: vuole che lo cerchino, che il suo nome appaia sui giornali, che le sue "gesta" terrorizzino tutta la popolazione dell'area di San Francisco. È qui che, a cavallo tra la fine degli anni 60 e l'inizio dei 70, colpisce un serial killer che si firma con il nome di Zodiac. E a quell'antica, terribile vicenda è dedicato il film [...] Vai alla recensione »

Natalino Bruzzone
Il Secolo XIX

Non ha un volto svelato, non possiede un'identità certa, non esiste un calcolo preciso delle sue vittime che possono variare da quindici a trenta: ha soltanto il nome d'arte (di massacro) che lui stesso si è dato, Zodiac. È il perfetto eroe malvagio del moderno incubo americano, quello che la realtà presta alla finzione ricordando però che quel serial killer purtroppo le appartiene.

Mariarosa Mancuso
Il Foglio

All'inizio Zodiac massacrava le coppiette. Appartate nel buio, o sulle rive di un lago. Si avvicinava vestito di nero, con un cappuccio, fucile o pugnale a seconda dei casi, magari un pezzo di corda per allungare la tortura. Per questo era un serial killer anomalo, che sfuggiva ai profiler: gli esperti che studiano le vittime, e cercano di capire cosa i poveretti hanno in comune.

Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

Dura almeno un quarto di secolo la caccia all'omicida seriale che in una lettera spedita il 4 agosto 1966 al «San Francisco Examiner» si firma Zodiac. Il principale sospettato, Arthur Leigh "Lee" Allen, muore nel 1992. E però negli Stati Uniti ancora quella caccia non è chiusa: ogni indizio sempre sfuma nell'incertezza. Di questa indagine senza fine racconta Zodiac (Usa, 2007,158').

Roberto Silvestri
Il Manifesto

Dal 4 luglio 1969 in poi, la baia di San Francisco fu terrorizzata da un serial killer, nome d'arte Zodiaco, che assassinava con coltelli e pistole e completava il rito mandando messaggi cifrati, medievaleggianti, alla polizia. Il suo scopo era collezionare il più alto numero possibile di vittime, sia perché abitava la costa dei barbari; sia perché con tutti quegli hippies e drogati della zona lui, [...] Vai alla recensione »

Emanuele Sacchi
Rumore

Un'auto si avvicina a una coppietta appartata sulle note di Hurdy Gurdy Man di Donovan. La coppia è atterrita, ma l'auto si allontana; per poi tornare e dare inizio alla scia di sangue di Zodiac, serial killer realmente esistito e mai identificato con assoluta certezza. Sequenza potente che fa ben sperare su un Fincher voglioso di esplorare ancora una volta la mente di un assassino seriale da una nuova [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Un’epopea della frustrazione. Il serial killer cominciò a uccidere nel 1968 nella zona della Baia di San Francisco, e andò avanti per una ventina d'anni, Si vantava d’aver fatto 24 vittime; secondo la polizia, cinque. Nell'agosto 1969 attaccò a scrivere ai direttori dei giornali, inviando un messaggio cifrato che poteva rivelare la sua identità (era pure enigmista): ma l’unica cosa che si riuscì a [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
venerdì 18 maggio 2007
Tirza Bonifazi Tognazzi

Zodiac Vs L'infiltrato Siete amanti della musica degli anni '60 e '70? Allora non potete non apprezzare la colonna sonora di Zodiac (Lakeshore Records) che si apre con la cover dei Three Dog Night di "Easy to Be Hard" tratto dal musical Hair.

NEWS
venerdì 18 maggio 2007
Chiara Renda

Questa settimana arriva finalmente nelle sale italiane il tanto atteso progetto di David Fincher, acclamato regista di Fight Club e Panic Room. Presentato ieri al festival di Cannes, Zodiac torna alle atmosfere thriller di Seven, ispirandosi al vero [...]

NEWS
giovedì 17 maggio 2007
Gabriele Niola

Sul set con una macchina digitale Che cosa può fare la tecnologia digitale per un regista? Che cosa può cambiare una macchina da presa digitale? La risposta si trova anche in Zodiac, che come sempre più film ultimamente, è stato interamente girato in [...]

NEWS
giovedì 17 maggio 2007
Claudia Resta

Il film Nell'estate del 1969 la baia di San Francisco fu sommersa da un'ondata di panico causata da un serial killer che non dava pace agli abitanti. Si faceva chiamare Zodiac e arrivò a manipolare a tal punto i media da creare negli americani un diffuso [...]

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