La giuria

Film 2003 | Drammatico 127 min.

Titolo originaleRunaway jury
Anno2003
GenereDrammatico
ProduzioneUSA
Durata127 minuti
Regia diGary Fleder
AttoriJohn Cusack, Gene Hackman, Dustin Hoffman, Rachel Weisz, Bruce McGill, Jeremy Piven Orlando Jones, Bill Nunn, Celia Weston, Marco St. John.
Uscitavenerdì 30 gennaio 2004
Distribuzione20th Century Fox
MYmonetro 3,07 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Gary Fleder. Un film con John Cusack, Gene Hackman, Dustin Hoffman, Rachel Weisz, Bruce McGill, Jeremy Piven. Cast completo Titolo originale: Runaway jury. Genere Drammatico - USA, 2003, durata 127 minuti. Uscita cinema venerdì 30 gennaio 2004 distribuito da 20th Century Fox. - MYmonetro 3,07 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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New Orleans. Una giovane vedova intenta un processo contro una potente società d'armi che ritiene responsabile dell'omicidio di suo marito. Una causa difficile da vincere ma alla quale crede il suo avvocato. In Italia al Box Office La giuria ha incassato 848 mila euro .

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Consigliato sì!
3,07/5
MYMOVIES 2,75
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,49
CONSIGLIATO SÌ
Un thriller a sfondo giudiziario ricco di sorprese e suspense con un ritmo estenuante.
Recensione di Manuelle Le Rhun
Recensione di Manuelle Le Rhun

New Orleans. Una giovane vedova intenta un processo contro una potente società d'armi che ritiene responsabile dell'omicidio di suo marito. Una causa difficile da vincere ma alla quale crede il suo avvocato Rohr (Dustin Hoffman). E' altrettanto convinta di vincere la parte avversaria grazie ai metodi poco ortodossi del consulente Fitch (Gene Hackman) per selezionare la giuria perfetta frugando negli angoli più nascosti della vita dei potenziali giurati. Con la complicità di Nick Easter (John Cusack) selezionato nella giuria, si intromette una donna misteriosa Marlee (Rachel Weisz) che propone alle 2 parti di 'vendere' loro la giuria ad un prezzo però altissimo Un thriller a sfondo giudiziario ricco di sorprese e di suspense con un ritmo estenuante accentuato - ma senza fastidio - dall'utilizzo sottile della camera a mano per molte scene. Un cast prestigioso con il duello Hackman - Hoffman riuniti per la prima volta sullo schermo, presenti per tutto il film ma con un solo scambio di battute insieme nel bagno degli uomini (ma ragazzi che scena!) Dei personaggi né buoni né cattivi con una sfumatura di natura umana: Fitch (un grande Gene Hackman) spregiudicato ed inquietante ma che riesce a mettere il pubblico nella sua ottica, Rohr un avvocato del vecchio stampo con un forte senso morale però messo alla prova, Nick e Marlee con una morale ambigua fino alla fine del film. Fanno difetto un contenuto forse troppo moralista con una presa di posizione contro le armi presentata come un sermone e una fine deludente con Nick e Marlee che perdono la loro deliziosa ambiguità. Comunque più che mettere in scena il classico confronto tra 2 avvocati, questo thriller ad alta tensione denuncia come sia possibile manipolare e controllare una giuria. Anche se si tratta solo di una finzione ispirata dal best-seller 'Runaway Jury' di John Grisham, ci si può chiedere fino a che punto non si sia vicini alla realtà.

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Recensione di Francesca Pellegrini
lunedì 18 ottobre 2004

Un membro della giuria per un processo su una causa di armi da fuoco, cerca di manipolare i giurati contro il potente fabbricante d'armi. Gary Fleder dirige questa ennesima trasposizione di un romanzo di John Grisham, ottenendo come risultato un legal-thriller senza mordente, a tratti noioso. Purtoppo il regista, in questi ultimi anni, non è riuscito a regalarci altre pellicole che fossero all'altezza de Il Collezionista; vedi infatti, il deludente Don't Say A Word. Per fortuna, parte di questo film si salva grazie al carisma trapelato da due mostri sacri del cinema Hollywoodiano come Dustin Hoffman e Gene Hackman.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 6 giugno 2011
LUCIDO71

Io che prediligo film d'azione e dinamici, non avrei mai creduto dfi restare inchiodato x ben 2 ore in un'aula di tribunale.. ma visto il cast eccezionale, mi sono convinto di veder questa pellicola (certo, dopo vari anni che è uscita), restandone sorprendentemente meravigliato. Veramente un gran bel film, serio, drammatico e dal ritmo incalzante.

lunedì 3 ottobre 2011
Gianni Lucini

Sette anni dopo essere stato Danny Snyder, il difensore d’ufficio in “Sleepers”, Dustin Hoffman Hoffman torna a vestire i panni d’un avvocato. Rispetto alla precedente esperienza questa volta il suo personaggio ha un ruolo importante, anzi Wendell Rohr è addirittura uno dei pilastri su cui si regge la storia. Il regista Gary Fleder ha confessato che le parti che lo riguardano [...] Vai alla recensione »

domenica 17 gennaio 2016
Fabal

Un ex dipendente irrompe in un'azienda di brokeraggio e spara all'impazzata. La pistola usata per la strage risulta acquistata presso un rivenditore illegalmente rifornito da una potentissima azienda di armi. La moglie del broker ucciso chiede giustizia. Nicholas Easter viene scelto insieme ad altri undici per comporre la giuria: il tutto sotto gli occhi dello scaltro Fitch, consulente per [...] Vai alla recensione »

lunedì 3 ottobre 2011
Gianni Lucini

Il film è la trasposizione cinematografica, con alcune sostanziali manomissioni nella storia e nei caratteri dei personaggi, dell’omonimo romanzo di John Grisham. Pur appoggiandosi alle dinamiche narrative di quello che è considerato lo scrittore principe di quel genere chiamato “legal thriller” il regista lavora a “correggere” caratteri e interazione dei [...] Vai alla recensione »

martedì 6 marzo 2012
Filippo Catani

Un agente finanziario licenziato dalla società dove lavorava fino al venerdì prima, entra il lunedì nella sede della stessa e compie una autentica strage prima di suicidarsi. La moglie di una delle vittime decide di fare causa alla multinazionale che ha prodotto l'arma. Si fronteggeranno in tribunale l'avvocato idealista che ha intentato la causa e il cinico selezionatore [...] Vai alla recensione »

sabato 8 gennaio 2011
KiaLoca

Film Bellissimo

venerdì 8 gennaio 2010
andre89LOST

Bellissimo... mai un momento morto, tanta suspance e soprattutto una trama stupenda e un cast stellare. Bellissimo. Voto: 9

domenica 30 marzo 2014
Mitzie

Segnalo, per quanto riguarda questa recensione, che "fare difetto" significa "mancare". In generale trovo che le recensioni principali (per non parlare delle altre!) siano scritte quasi sempre in un italiano piuttosto sgrammaticato e, peggio, ho spesso l'impressione che chi scrive queste recensioni non abbia nemmeno visto il film, o almeno non tutto, o non da sveglio/a.

giovedì 11 febbraio 2010
Luca Scialo

La vedova di un impiegato ucciso nel suo ufficio da un ex collega licenziato e affamato di vendetta (mentre cercava di ricordare la canzoncina da cantare al figlio la sera una volta messo a letto), intenta causa contro la società produttrice dell'arma con cui l'uomo è stato ucciso. Di qui inizia la selezione della giuria e il film entra nel vivo, con tentativi di corruzioni vari da un lato e sete di [...] Vai alla recensione »

martedì 30 giugno 2009
atticus

Dal best seller di John Grisham (a dire il vero, abbastanza stracco e noioso), niente più che sano mestiere hollywoodiano. Racconto macchinoso, qualche inverosimiglianza, una bella denuncia del sistema giudiziario americano e una retorica presa di posizione contro le armi. Anche il casty, nella sua eccezzionalità, non è sfruttato a pieno.

Frasi
Per fare strada non è sbagliato fare contenti tutti, ma in tribunale non è così semplice, c'è sempre qualcuno che perde. E io non perdo.
Una frase di Rankin Fitch (Gene Hackman)
dal film La giuria
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Michele Anselmi
L'Unità

Teorizza il cinico Gene Hackman con la voce tonante di Sergio Fiorentini: «I processi sono troppo importanti per lasciarli in mano alle giurie» e si capisce subito da che parte andrà il film. Il quale, non per niente, si intitola la giuria, come il bestseller di John Grisham (442 pagine fitte fitte, Mondadori) da cui è tratto. Da La parola ai giurati al giurato, senza dimenticare Suspect, Hollywood [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

La giuria di Gary Fleder è un film che mette paura: racconta come negli Stati Uniti sia possibile (persino abituale, sembra) manipolare i giurati di un processo con i mezzi peggiori (soldi, intimidazione, ricattò) sino a ottenere il verdetto voluto. La forte critica al sistema giudiziario americano è tratta da un romanzo e può avere elementi romanzeschi: ma ha pure tutti gli accenti, i dettagli della [...] Vai alla recensione »

Franco Montini
La Repubblica

Due leggende di Hollywood per la prima volta insieme. Benché siano amici da oltre quarant’anni e avessero studiato insieme alla Pasadena Playhouse, per trasferirsi poi insieme a Nevv York, lavorando uno come facchino e l’altro come dimostratore di giocattoli, prima di raggiungere il successo Gene Hackman e Dustin Hoffman non avevano mai recitato nello stesso film.

Alberto Crespi
L'Unità

Per la serie “nuove professioni”, l’ennesimo legal-thriller firmato John Grisham ci racconta un mestiere dei quale ignoravamo l’esistenza: il ‘costruttore” (e manipolatore) di giurie. Gene Hackman affianca gli avvocati per consigliarli nella scelta del giurati e scoprire tutto, ma proprio tutto, su di loro: al fine di controllarli e, se occorre, ricattarli per indirizzare il verdetto.

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Nel sistema giudiziario americano le giurie popolari hanno un peso determinante. Così c’è chi, facendone addirittura una professione, si incarica di influenzarle: sia all’inizio, accettando o ricusando i giurati a seconda della loro acquiescenza, sia dopo, indirizzandone ai propri scopi i giudizi con la corruzione o con i ricatti. Così nel film di oggi, tratto da un romanzo come sempre molto avvincente [...] Vai alla recensione »

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Così l'America mette i processi sotto processo. Tratto dall'ennesimo legal thriller dell'ex avvocato John Grisham, La giuria spiega i complicati e per certi versi assurdi meccanismi che ne determinano la composizione. Fortunatamente per capire il film di Gary Fleder, autore evidentemente versato per il giallo (Cosa fare a Denver quando sei morto e Il collezionista), non occorre aver letto il libro [...] Vai alla recensione »

Marco Cicala
Il Venerdì di Repubblica

Nei legal thriller hollywoodiani. i kolossal di ambientazione forense, la giuria è un po’ come il coro nella tragedia antica: uno dei pilastri su cui si reggono il pathos, l’impalcatura drammatica. Chi non ricorda La parola ai giurati (di Sidney Lumet, 1957), l’apoteosi dei politicamente corretto ante litteram, con Henry Fonda giurato liberal che - solo contro tutti - rovescia la sentenza colpevolista [...] Vai alla recensione »

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