| Titolo originale | When It Melts |
| Anno | 2023 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Belgio, Paesi Bassi |
| Durata | 111 minuti |
| Regia di | Veerle Baetens |
| Attori | Rosa Marchant, Charlotte De Bruyne, Amber Metdepenningen, Matthijs Meertens Anthony Vyt, Sebastien Dewaele, Naomi Velissariou, Spencer Bogaert, Jennifer Heylen, Willem Loobuyck, Jean-Jacques Rausin, Femke Heijens, Patrick Vervueren. |
| Uscita | lunedì 24 novembre 2025 |
| Distribuzione | Teodora Film |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 2,88 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento domenica 23 novembre 2025
Un film che rifiuta ogni retorica e si pone come una voce importante nel dibattito sulla violenza di genere. Il film è stato premiato a Sundance, In Italia al Box Office La ragazza di ghiaccio ha incassato 2,7 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Eva De Wulf è una ragazza dallo sguardo profondo e cupo, dietro cui nasconde il peso di un trauma. Si è lasciata tutto alle spalle, amici, parenti e genitori disfunzionali, un padre violento e una madre alcolizzata. L'unica che continua a frequentare è sua sorella. Ricordi di momenti spensierati di infanzia con i suoi amici ogni tanto riaffiorano, insieme a una memoria di violenza orrenda e dolorosa, impossibile da cancellare. Quando tornerà dove tutto è accaduto si ritroverà con la stessa società sorda alle sue grida di allora, e non le resterà che una decisione drammatica.
È un doloroso coming of age denso di ombre e traumi, La ragazza del ghiaccio. Segna l'esordio alla regia dell'attrice Veerle Baetens, applaudita per l'intensa performance in Alabama Monroe. Di quel film mantiene il tono asciutto e drammatico, proponendo la storia di un femminile chiuso in se stesso a protezione dopo aver subito tanto, troppo.
La sua Eva è una ragazza violata, traumatizzata sia dagli adulti che dai suoi coetanei, e in generale da una società che non considera con dignità adeguata le donne e non le tratta mai con il dovuto rispetto. Il patriarcato è anche interiorizzato, serpeggia tra gli adolescenti e le adolescenti. Perché le donne in questo film non sono meno crudeli e violente contro il femminile rispetto agli uomini. Come si vive allora, trascinando dietro il peso di un trauma? Come fa Eva, provando a fare tabula rasa di tutto, reinventandosi una vita in cui tuttavia non può essere felice. Per raccontare questa ragazza interrotta Baetens alterna piani temporali, facendo uso continuo di flashback su un'infanzia che sembra spensierata, ma presenta una serie di ombre dentro e fuori le mura di casa. Non è un caso che il film si apra con l'intento di costruire un grande blocco di ghiaccio: è un altro protagonista della storia, tornerà a più riprese fino al raggelante finale ed è metafora di ciò che abita il cuore di Eva, un blocco impossibile da rimuovere, un gelo che le attraversa l'anima.
Ispirato al bestseller di Lize Spit Si scioglie, La ragazza di ghiaccio (ed. E/o), finalista al Premio Strega Europeo, mette in scena con efficacia e con crudezza la difficoltà di una giovane donna nel crescere. Crescere in una famiglia disfunzionale, ma anche in una piccola comunità a cui sente di appartenere (i "tre moschettieri") fino al tradimento indicibile, alla violenza sessista di gruppo. La violenza nel film c'è e si vede, si percepisce, invade lo sguardo e valica lo schermo, con il coraggio di raccontare una storia senza orpelli, senza retorica, con un tocco autoriale già molto nitido, malgrado si tratti di un'opera prima.
Apprezzabile anche la scelta del cast, su tutte le due attrici che interpretano Eva, Rosa Marchant per le scene riguardanti l'età infantile/adolescenziale, e Charlotte De Bruyne per quelle da adulta, meritatamente premiata al Sundance Film Festival. Il suo volto racconta bene i postumi devastanti ma silenziosi delle violenze nelle vittime che seppelliscono dentro se stesse il dolore. Un film molto duro e disperante, che diventa anche un chiaro appello a una società cieca e sorda ai bisogni altrui di smettere di voltarsi dall'altra parte e mostrare maggiore rispetto e solidarietà per le donne, anche e soprattutto quelle che non fanno rumore.
Si legge sulla Treccani: con il termine trauma (dal greco t?a?µa, "ferita") in psicologia e in psicanalisi, viene definito trauma psichico un turbamento dello stato psichico imputabile a un avvenimento dotato di notevole carica emotiva. Ci sono ferite vissute nell'adolescenza che lasciano segni che sono più che cicatrici: hanno incistato nell'intimo dell'essere umano inadeguatezza, vulnerabilità, [...] Vai alla recensione »
Esordio alla regia dell'attrice belga Veerle Baetens (Alabama Monroe), tratto dal bestseller Si scioglie (2017) di Lize Spit, La ragazza di ghiaccio concentra su di sé potenzialità e involuzioni, come prodotto indipendente studiato per una risonanza civile, esempio di scoscesa trasposizione della pagina scritta, sottrazione delle retoriche dell'infanzia, film a tesi che precipitosamente mira al suo [...] Vai alla recensione »
La ragazza di ghiaccio, il film diretto dall'attrice e cantante belga Veerle Baetens, racconta la storia di Eva (Charlotte De Bruyne), nata e cresciuta nel piccolo villaggio di Bovenmeer. Dalla maturità in poi però sceglie di allontanarsi definitivamente dalle le sue radici, interrompendo ogni legame con la sua infanzia e i suoi genitori. Adulta e solitaria, adesso lavora come assistente di un fotografo [...] Vai alla recensione »
Per azzardare qualche ragionamento occorre che chiariamo da subito un punto, anche correndo il rischio di anticipare troppo e di incappare nel famigerato spoiler: La ragazza di ghiaccio, esordio alla regia dell'attrice belga Veerle Baetens (l'Alabama di Alabama Monroe), dal bestseller Si scioglie della connazionale Lize Spit (Edizioni E/O), è un film sull'abuso e sulle sue conseguenze.