| Anno | 2026 |
| Genere | Documentario, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 75 minuti |
| Regia di | Roberto Delvoi |
| Uscita | giovedì 9 aprile 2026 |
| Distribuzione | Bloom Distribuzione |
| MYmonetro | Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 8 aprile 2026
Un documentario che segue on the road e racconta l'audace e sperimentale mondo della collana di musica (anti)classica 19'40".
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CONSIGLIATO SÌ
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Da un concerto a una registrazione in studio, o a un laboratorio di composizione partecipata con le scuole: è la quotidianità itinerante, per lo più autostradale, dei musicisti Enrico Gabrielli, Sebastiano De Gennaro, Francesco Fusaro e del direttore d'orchestra Marcello Corti. I primi tre hanno fondato 19' 40'', collana discografica di musica scritta, per lo più secondo tecniche non tradizionali: al posto delle note sul pentagramma, segni grafici più liberamente interpretabili. Dal 2016, ventotto uscite incise e suonate live, in formazione variabile, dall'"ensemble di musica anticlassica" Esecutori di Metallo su Carta.
Un'operazione particolare, totalmente autoprodotta, in abbonamento e a tiratura limitata. Potrebbe sembrare un gesto elitario, vuole essere al contrario un atto politico, molto concreto, di reinvenzione e divulgazione, un esperimento per "orecchie irrequiete e curiose". Dai bambini ai collezionisti, nessuno escluso.
L'asfalto non solo scotta, come nel polar omonimo del 1960 di Claude Sautet, ma suona anche.
Perché per Roberto Delvoi il miglior modo di filmare la musica non è riprendere i musicisti in sincronia con la loro performance, ma ascoltare da loro la teoria, pedinare la pratica nelle prove e, separatamente, concentrarsi sulle loro composizioni mentre si viaggia, riprendendo la strada in automobile, con i paesaggi e linee di mezzeria tratteggiate a fare da contrappunto alle partiture.
È questa l'idea cardine di Asfalto che suona, documentario premiato come miglior film italiano al Seeyousound nel 2024, distribuito da Bloom distribuzione, costola cinematografica del Bloom, centro culturale di Mezzago (MB). Idea semplice e particolarmente efficace a evitare il pericolo di distrarre l'attenzione dall'elemento sonoro limitandolo a quello visivo, e contemporaneamente a evidenziare un approccio differente alla musica commerciale e alla sua fruizione.
È in auto che il polistrumentista, produttore e compositore Enrico Gabrielli, più noto come fondatore dei Calibro 35, apre il film, mentre, in ritardo per un concerto, è in ansiosa ricerca di un parcheggio.
A seguire, una moltitudine di esperienze su cui "sintonizzarsi": gli esperimenti di Sebastiano De Gennaro di trascrizione per clavicembalo e claviner di colonne sonore di videogiochi arcade, la riscoperta del materiale sinfonico in Léo Ferré sans mots, la riproposizione in set acustico dell'album "ecologico" di Mort Garson, "Mother Earth's Plantasia", l'esecuzione in una scuola della Sinfonia casalinga di Sebastiano Cognolato, composta per coinvolgere il pubblico. Fuga fuori programma in compagnia di ingegnosi nerd dell'arte musicale, colti e precisi fino all'ossessione, Asfalto che suona si muove sotto il segno di un desiderio esplicitato da Der Maurer/Gabrielli: quello per cui la musica "potrebbe essere la matrice di tutti gli studi".
Il suono dell'asfalto a scandire il tempo musicale di giornate tipo della vita dei fondatori Enrico Gabrielli, Sebastiano De Gennaro e Francesco Fusaro, insieme al direttore d'orchestra Marcello Corti, della rivista musicale 19M 4S, nata nel 2016 e ora celebrata per i suoi primi dieci anni dal film documentario di Roberto Delvoi, Asfalto che suona, alla sua seconda prova nel linguaggio cinematografico. Obi [...] Vai alla recensione »