| Anno | 2026 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 95 minuti |
| Al cinema | 368 sale cinematografiche |
| Regia di | Tommaso Renzoni |
| Attori | Sabrina Ferilli, Tommaso Cassissa, Gianmarco Tognazzi, Adriano Moretti, Alice Lupparelli Alice Maselli, Sebastiano Somma, Christian Dei. |
| Uscita | giovedì 19 marzo 2026 |
| Tag | Da vedere 2026 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| MYmonetro | 3,36 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 11 marzo 2026
Il film che celebra i 20 anni dall'uscita del film originale del 2006. In Italia al Box Office Notte prima degli esami 3.0 ha incassato 435 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Giulio Sabbatini passa la sua vita di adolescente autosabotante a non studiare: per questo ha data per scontata la non ammissione agli esami di maturità (così come sua madre, che ha prenotato per le vacanze in anticipo): invece la professoressa di italiano, la temutissima Castelli detta dagli studenti "la belva", l'ha ammesso "solo per umiliarlo davanti a tutti", o almeno così pensano i ragazzi. Invece lei sta cercando di evitargli di rimanere per sempre al liceo a fare il criceto sulla ruota, a condizione che Giulio vada a studiare a casa sua ogni mattina alle nove in punto. Gli amici del ragazzo invece studiano insieme: c'è Cesare, il miglior amico del protagonista, e la ragazza con cui è in crisi, Sole; ci sono i protagonisti di un ménage à trois rigorosamente asessuato, il cui vertice Allegra è però sessualmente attratta da Giulia, la sorella gay di Barbagà, il secchione del gruppo. Insieme cercheranno di distrarre "la belva" dal proposito (percepito) di incenerire Giulio, con l'aiuto del padre di Allegra, un paramedico che suona il sassofono jazz. Riusciranno i nostri eroi a superare il temutissimo esame?
"La nostalgia è pericolosissima", si dirà nel corso del racconto, ma questo Notte prima degli esami è poco 3.0 e molto vintage: compilation anni '80, audiocassette e vecchi registratori, nonne affettuose che si ricordano ancora di quando i genitori dei loro nipotini aspettavano la maturità.
Per questo il film diretto da Tommaso Renzoni, che cofirma la sceneggiatura insieme al regista del film originale, Fausto Brizzi, piacerà probabilmente più ai 40-50enni che ricordano il film del 2006 e il decennio che l'ha preceduto più che ai coetanei dei protagonisti: ma anche questi ultimi probabilmente troveranno qualcosa di riconoscibile nelle dinamiche fra adolescenti appena entrati nell'età adulta, più che sugli aggiornamenti fittizi alla modernità, dal poliamore all'ecoansia, dalle relazioni apertamente gay alla cucina "etnica" della suddetta nonna, fino alla presenza nel ruolo del protagonista dello youtuber Tommicassy.
Era davvero difficile dare un seguito a quel Notte prima degli esami originario che, pur non essendo un capolavoro, è diventato un piccolo cult: infatti Notte prima degli esami - Oggi si era rivelato deludente per non aver saputo ricreare il mood nostalgico del suo predecessore. Ora, a vent'anni esatti di distanza dal primo film, Renzoni riesce a riprendere il filo di un discorso interrotto fatto di rimpianto per un'epoca di dinamiche relazionali semplici e di prossimità fisica reale: qui i cellulari e i social sono un mezzo per incontrarsi dal vivo, creano equivoci ma riuniscono solitudini. Renzoni porta con sé un po' di quello spirito retrò che aveva reso unico Margini, da lui cosceneggiato, e debutta alla regia senza inutili virtuosismi (a parte un'insistenza sui dettagli dei visi: ma nell'ottica di recupero della fisicità ci può stare) o indugi nella trama, che è esile, ma non priva di estemporanee digressioni.
La sostituzione del personaggio più memorabile del film originale, il terribile professor Martinelli detto "la carogna" interpretato da Giorgio Faletti, con "la belva" assai più mite di Sabrina Ferilli era a rischio buonismo, ma si rivela giusta per questi tempi in cerca di rassicurazione, e mostra una certa complessità sia narrativa che interpretativa, che dice molto su una generazione congelata nel ricordo di un'epoca in cui tutto sembrava possibile non solo perché si era giovani, ma anche perché l'Itaia, e il mondo, erano obbiettivamente più ricchi di promesse e assai meno spaventosi.
L'ambiente è sempre la borghesia di Roma Nord, ma ci sono eccezioni, come la casa più modesta in cui Cesare vive con la nonna e il mestiere del padre di Allegra, che si insonorizza l'ufficio con i cartoni delle uova. Tommaso Cassissa, che ha già dimostrato di avere anche doti di attore e creator, sembra la reincarnazione (più simpatica) del Nicolas Vaporidis del film originale, ma le punte di diamante sono Adriano Moretti e Teresa Piergentili nei siparietti fra nonna e nipote, Ditonellapiaga nei panni di Giulia, e soprattutto Gianmarco Tognazzi che come il vino migliora continuamente, e che nel ruolo del padre di Allegra è il cuore di questa storia: preciso e puntuale, tenerissimo e credibile.
Film decisamente banale. Poche idee...imparagonabile ai precedenti due. Spunti comici scarsi ...questo almeno fino a qualche decina di minuti dalla fine del primo tempo...in quanto sono andato via prima. Film mediocre che sfrutta la scia dei due precedenti che forse piacerà agli adolescenti ma che agli over 18 non credo che potrà suscitare entusiasmo.
In questi anni in cui il cinema ricicla tutto proprio tutto, non sorprende trovare in sala la terza Notte prima degli esami. Vent'anni dopo il prototipo di cui si ricorda il prof Faletti la Carogna e niente più. Mentre del primo sequel, fatto l'anno dopo, non è rimasto nulla. Nella Notte 3.0 (fa fico il puntozero?) cambia il regista, Fausto Brizzi ha ceduto il comando a Renzoni, il copione l'hanno [...] Vai alla recensione »