Mulholland Drive

Film 2001 | Drammatico 145 min.

Titolo originaleMulholland Dr.
Anno2001
GenereDrammatico
ProduzioneFrancia, USA
Durata145 minuti
Regia diDavid Lynch
AttoriJustin Theroux, Naomi Watts, Laura Harring, Ann Miller, Robert Forster, Diane Baker Melissa George, Bonnie Aarons.
TagDa vedere 2001
MYmonetro 3,92 su 179 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di David Lynch. Un film Da vedere 2001 con Justin Theroux, Naomi Watts, Laura Harring, Ann Miller, Robert Forster, Diane Baker. Cast completo Titolo originale: Mulholland Dr.. Genere Drammatico - Francia, USA, 2001, durata 145 minuti. - MYmonetro 3,92 su 179 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Una bruna che ha perso la memoria e non sa perchè è perseguitata, una bionda aspirante attrice che si innamora di lei: un noir così onirico e surreale non poteva che essere di David Lynch. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Cannes e 3 candidature a Golden Globes. Al Box Office Usa Mulholland Drive ha incassato 7,2 milioni di dollari .

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Consigliato assolutamente sì!
3,92/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,94
ASSOLUTAMENTE SÌ
Inquietante, astratto ed enigmatico noir firmato da David Lynch con una straordinaria potenza visiva.
Recensione di Nelly Baiamonte
Recensione di Nelly Baiamonte

Mulholland Drive è una lunga e vecchia strada di Los Angeles: nasce nel deserto, attraversa i quartieri ricchi e finisce a strapiombo sulla costa di Malibù. Bisognerebbe ricordarsi di questa simbologia per cercare di dare un senso all'ultimo onirico ed enigmatico film di David Lynch. Quella che il regista stesso ha definito come "una semplice storia d'amore nella città dei sogni" è in realtà un intricato enigma sospeso tra allucinazione e realtà, con un tocco di nostalgia per il noir degli anni '40 ed una aperta ostilità verso l'attuale star system. Rita è un'avvenente bruna sopravvissuta ad un incidente d'auto in seguito al quale ha però perso la memoria, Betty un'aspirante attrice di belle speranze che la ospita nel proprio appartamento e se ne innamora. Le due protagoniste cercano di far luce sull'amnesia di Rita, per scoprire che in realtà niente è come sembra... Film astratto, con una straordinaria potenza visiva, è nello stesso tempo affascinante e disturbante. Difficile trovare una chiave di lettura razionale. E difficile descriverlo. Seguendo il linguaggio dei sogni voluto dal regista, bisognerebbe limitarsi a viverne le emozioni.

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Recensione di Stefano Lo Verme

Una misteriosa ragazza bruna che si fa chiamare Rita, scampata a un terribile incidente stradale sulla Mulholland Drive e affetta da amnesia, si rifugia in un appartamento di Los Angeles abitato da Betty, un'aspirante attrice giunta a Hollywood in cerca di fama; insieme, le due donne indagheranno per far luce sul passato di Rita. Nel frattempo, un regista cinematografico deve subire le vessazioni di un gruppo di mafiosi.
Pensato in origine come il pilot di una serie televisiva mai realizzata e trasformato in seguito in un vero e proprio film, Mulholland Drive (il titolo deriva dal nome di una strada di Los Angeles) è una delle opere più complesse ed enigmatiche nell'itinerario dell'apprezzato regista americano David Lynch. Presentato in anteprima mondiale al Festival di Cannes 2001, ottenendo le lodi dei critici e il premio per la miglior regia, il film è un coinvolgente thriller psicologico a metà strada fra realtà e immaginazione, fra sogno e incubo, che riprende i temi e le situazioni di alcune delle precedenti pellicole di Lynch (Strade perdute, Velluto blu) e del celebre telefilm Twin Peaks, accentuandone l'elemento visionario e surrealista. Il risultato è una pellicola assolutamente unica nel suo genere, consacrata come un vero e proprio cult e considerata una delle vette più alte nella carriera di Lynch.
Dopo una bizzarra introduzione iniziale con una coloratissima scena di danza, lo spettatore viene subito avvolto nell'atmosfera cupa e angosciosa della storia, aperta da un drammatico incidente sulla Mulholland Drive dal quale l'unica a uscire viva è Rita (Laura Elena Harring), una ragazza senza identità e senza memoria (il suo nome è ripreso da un poster di Rita Hayworth). Qual è il mistero che si nasconde nel passato della donna? Quale pericolo incombe su di lei? A tentare di rispondere a queste domande sarà la giovane e ingenua Betty Elms (Naomi Watts), che finirà ben presto per farsi sedurre dal fascino di Rita. A questo intrigante plot giallo si intrecciano poi altre storie parallele, come quella (memorabile) di un uomo che vede materializzarsi il proprio incubo; talvolta, però, queste vicende laterali - come l'episodio semi-grottesco di Adam Kesher (Justin Theroux), un regista alle prese con la mafia - rischiano di risultare scoordinate rispetto alla trama principale, con l'inevitabile conseguenza di rallentare il ritmo narrativo e di influire sulla lunghezza forse eccessiva della pellicola.
Costruito nella prima parte come un thriller alla Twin Peaks, con il passare dei minuti il film di Lynch si fa sempre più ermetico e sconcertante, fino a trasformarsi in un autentico labirinto fatto di flashback, suggestioni oniriche, erotismo e terrori scaturiti dall'inconscio. Il regista mette al centro della scena le due protagoniste - una bionda e una bruna - per poi addentrarsi negli anfratti della psiche e della coscienza e creare un ambiguo senso di suspense, al quale contribuiscono anche le musiche di Angelo Badalamenti e il contrasto fra le inquietanti ambientazioni notturne e le tinte sgargianti delle ville di Los Angeles. Negli ultimi quaranta minuti, il film subisce un improvviso capovolgimento con l'apertura di una piccola scatola blu che rovescia le identità dei personaggi ed i loro rispettivi rapporti; e l'intera trama assumerà di colpo un nuovo significato, tramite il quale sarà possibile dare una diversa disposizione ai vari tasselli del puzzle. Mulholland Drive può apparire di sicuro come un'opera oscura e spiazzante, ma in fondo rappresenta il cinema di Lynch allo stato puro: prendere o lasciare.

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MULHOLLAND DRIVE
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 31 marzo 2018
laurence316

Con Mulholland Drive Lynch, a soli 2 anni da un altro capolavoro come Una storia vera, arriva ad un summa e ad un apice del suo cinema. Nato come pilot per una possibile serie TV, questo film totalmente strabiliante è uno degli assoluti capolavori della storia del cinema. Rappresenta uno dei più alti vertici artistici mai raggiunti dalla cinematografia del regista, come detto un apice [...] Vai alla recensione »

mercoledì 28 ottobre 2015
tomdoniphon

Los Angeles, anni duemila. I fari di un’auto di notte illuminano un cartello con un nome, “Mulholland Drive”, celeberrima tortuosa strada della città che attraversa le colline da Santa Monica a Malibu. È l’inizio di una storia strana, piena di misteri, crimini e amori. Una donna scampata ad un omicidio e senza memoria, che si fa chiamare Rita, indaga il proprio [...] Vai alla recensione »

domenica 27 marzo 2011
Pietro Viola

Uno dei film più importanti degli ultimi 30 anni, e il capolavoro di lynch ad oggi. Manifesto programmatico del cinema secondo lynch, ma anche del cinema secondo chicchessia: la realtà quale rappresentazione E la rappresentazione quale realtà, l'oggettività della visione e la soggettività di ciò che è visto.

mercoledì 16 aprile 2014
Giampi Desmond

Diane è un attrice di Hollywood non realizzata professionalmente, che vive all’ombra della sua amica Camilla, un’attrice affermata e di buona qualità, grazie alla quale riesce ad ottenere piccole parti o comparse in qualche film. Le due ragazze hanno una relazione amorosa, ma Camilla , al contrario di Diane, non è innamorata della compagna e gestisce il loro rapporto in maniera superficiale.

mercoledì 29 giugno 2011
chry75

il poeta visivo David Lynch, si esprime in quest'opera ad un livello elevatissimo, suscitando nello spettatore  forti emozioni contrastanti, razionalizzarne la trama, sarebbe superfluo, in quanto l'unico modo di coglierne l'essenza  e' quello di lasciarsi trasportare in questo mondo onirico assaporando ogni momento per cio' che e', come del resto capita nella vita [...] Vai alla recensione »

venerdì 7 gennaio 2011
Micetto

Senza parole. Ed è proprio questo che Lynch vuole da te: sconcertarti, sorprenderti, appassionarti, deluderti. Ti gira e rigira come un calzino, lasciandoti incollato allo schermo dal primo all'ultimo istante, sballottandoti tra presente e passato, tra sogno e realtà, tra mistero e vissuto, in una sliding door dell'immaginario, in un dejavù della realtà. Ma [...] Vai alla recensione »

lunedì 12 gennaio 2015
L Alterita

 Una delle più emozionanti e controverse opere cinematografiche dei giorni nostri , concepita da una delle menti più geniali ed allo stesso tempo conturbanti che abbiamo la fortuna di avere con noi nel mondo in questo lassodi storia che ci vede protagonisti.Si , perchè in questa straordinaria pellicola di David Lynch i reali protagonisti sono coloro che osservano , che vivono [...] Vai alla recensione »

sabato 26 marzo 2011
Dandy

Nato come episodio pilota di una serie tv rifiutato dalla Abc,e completato grazie ai francesi di Studio Canal,il film è una summa del cinema del regista,nonchè un passo avanti nel suo nuovo modo di girare.Un puzzle noir che,andando ben aldilà dell'incerto"Strade perdute"lascia dubbio il legame tra le due parti,e crea un intricato enigma di flashback,mondi paralleli,id [...] Vai alla recensione »

domenica 16 febbraio 2014
NiccoFuzz

La mia interpretazione personale: Se vuoi vivere ad Hollywood, nel grande sogno, devi perdere te stesso e dedicarti in tutto e per tutto all'atteggiamento=apparenza (come dice Cowboy) e non all'interiorità, qualsiasi interpretazione personale, opera creativa e personificazione viene bruciata all'istante, se vuoi vivere lì devi disperdere te stesso e stare al gioco, se lo fai ottieni tutto, se non [...] Vai alla recensione »

lunedì 13 giugno 2011
Stefano Burini

Assurdo, intricatissimo dramma- thriller allegorico e metacinematografico in cui gli unici punti fermi sono rappresentati dalle grandi qualità di affabulatore e di virtuoso della macchina da presa del grande D. Lynch, qui più che mai grande burattinaio a cui si può permettere di suggestionare senza pretendere una (o quantomeno unica) conclusione logica, tale è la fitta [...] Vai alla recensione »

domenica 11 febbraio 2018
elgatoloco

C'è stato un autore cinematografico che, più degli altri, è riuscito a proporre filmicamente la dissoluzione della realtà empirica e la sua sostituzione con quella onirica o anche, volendo formulare il problelma diversamente,  l'immissizione del sogno nella"realtà": si chiamava Luis Bunuel, di tradizione e ascendenza surrealista, amico di Salvador [...] Vai alla recensione »

venerdì 9 febbraio 2018
Ennio

Ho visto due volte questo affascinante film, perchè volevo rendermi conto se mi fosse sfuggito qualcosa nella prima visione. Ma, in sostanza, non ho svelato il dilemma che speravo. Questo perchè l'enigma non è risolvibile, è dissolto nel sogno o in una realtà parallela non accessibile al comune mortale. A inizio secolo era molto di moda questa filmografia del [...] Vai alla recensione »

lunedì 25 settembre 2017
emmylemmon XD

 A causa di un incidente automobilistico sulla Mulholland Drive di Los Angeles, una donna (Laura Harring) perde la memoria e si rifugia in casa di una famosa attrice in procinto di partire per lavoro. Il giorno dopo si presenta Betty Elms (Naomi Watts), bellissima e solare aspirante attrice, nipote della proprietaria dell'abitazione, che si offrirà di aiutare la giovane superstite a [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 novembre 2016
IuriV

Mullholand Drive è un film che, con lo sfondo della falsa e duplice Hollywood, racconta il senso di colpa. O almeno così è sembrato a me. Si perché Lynch è uno poco interessato alla linearità della narrazione. Il regista mette in mostra questa vicenda lasciandosi, come consuetudine, trascinare da suggestioni e frammenti, senza preoccuparsi di spiegare o ordinare alcunché.

lunedì 7 dicembre 2015
nerazzurro

Un capolavoro. Lynch immerge lo spettatore nel sogno, nell'ossessione e nella follia. Una regia pazzesca!  il tocco visionario con cui ci ha abituati con Twin Peaks è presente in ogni scena. Gli interpreti sono dannatemente magnifici. Prima tra tutti la grande Naomi Watts che ci offre il personaggio chiave di questa enigmatica, folle e irreale storia che troverà senso solo negli [...] Vai alla recensione »

lunedì 9 febbraio 2015
Storie di Cinema

 Un’attrice che sogna la gloria del grande cinema, una ragazza senza memoria, un regista ricattato, un manipolo di malavitosi, un uomo ossessionato dai suoi sogni, un criptico cowboy e un killer da quattro soldi. Sullo sfondo, le atmosfere noir di una Hollywood cupa ed enigmatica. Mulholland drive è una delle vette del cinema di Lynch, fatto di miti, paure, di viaggi attraverso il [...] Vai alla recensione »

mercoledì 3 dicembre 2014
EvilDevin87

Penso che questo sia un film che in mano a qualcuno che non abbia il genio del maestro David Lynch sarebbe scaduto nella comicità involontaria. Il focalizzarsi solo sul seguire la trama principale non aiuta a tirarne fuori un significato. Ammesso che un significato ben preciso ci sia perchè alla fine i numerosi simbolismi, gli indizi fuorvianti, il perenne essere tra sogno e realtà [...] Vai alla recensione »

martedì 29 aprile 2014
andrea046

Che Mulholland Drive sia un capolavoro l'hanno detto in molti, eppure davanti a tanta bellezza non riesco a trattenermi dall'esprimere il medesimo parere. Non c'è motivo d'altronde per cui ci si dovrebbe stancare di sostenere la grandiosità di opere come la Commedia dantesca o la Cappella Sistina. E non mi sembra di esagerare nel ritenere MD non solo l'apice della filmografia lynchiana ma anche uno [...] Vai alla recensione »

sabato 12 aprile 2014
WetMan

Il film, firmato David Lynch, vincitore della palma d'oro per la miglior regia, premio meritato a mio parere, si può dividere in tre parti, la prima in cui vediamo un polpettone americano con delle belle inquadrature che narra una vicenda più curiosa che strana, la seconda parte, che dura meno di 10 minuti, è Betty/Daise insieme all'amante che vanno a teatro, scena clou [...] Vai alla recensione »

martedì 1 aprile 2014
Noia1

Betty è una giovane attrice che si trasferisce ad Hollywood nella speranza di poter sfondare nel mondo del cinema. Nel suo appartamento si rifugia Rita, una ragazza scampata ad un incidente stradale e che non si ricorda più niente del suo passato. Le due ragazze iniziano così un’indagine per scoprire qualcosa di più riguardo al passato della misteriosa Rita, parallelamente si diramano altre vicende [...] Vai alla recensione »

lunedì 19 dicembre 2011
myrea

tentativo ben riuscito di elaborare il lutto non solo della perdita di una persona,ma della perdita in sè,di sogni,di se stessi.Il film inizia con Betty,una giovane attrice che arriva piena di speranze ad Hollywood;ma tutto ciò che vediamo dall'inizio fino al suo risveglio,non è altro che un sogno tra reale ed irreale.Betty,in realtà Diane Selwyn,rappresenta quello che lei era,la persona che è stata, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 28 ottobre 2015
tomdoniphon

Los Angeles, anni 2000. I fari di un’auto di notte illuminano un cartello con un nome, “Mulholland Drive”, celeberrima tortuosa strada della città che attraversa le colline da Santa Monica a Malibu. È l’inizio di una storia strana, piena di misteri, crimini e amori. Una donna scampata ad un omicidio e senza memoria, che si fa chiamare Rita, indaga il proprio [...] Vai alla recensione »

venerdì 21 ottobre 2011
Pask79

Ecco uno di quei film in cui il regista si sfrega le meningi per ore e ore giorni e giorni, sta li' a pensare come dar vita ad un film in cui non si capisce niente o meglio dove si capisce quel che si vuole. Non e' una pellicola e' un mercato, un grande magazzino di scene messe li che ognuno puo' sistemare come meglio crede, puo' costruirsi la trama che vuole e anche il finale che ritiene piu' opportuno,se [...] Vai alla recensione »

venerdì 9 aprile 2010
Francesco84

Dietro la complessità dell'opera si nasconde uno schema apparentemente semplice, una parte dove si descrive la vita reale della "ragazza" (Diane), e dall'altra quello che è il suo sogno nella vita. Il tutto dietro una miriade di dettagli e personaggi che si intrecciano a formare una complicatissima trama inquietante e coinvolgente.

domenica 19 agosto 2012
Fernando Ferrandino

Assistere a questo film è davvero qualcosa di stupefacente, che si risolve in un'attenzione che non ti lascia tregua, basta una sola distrazione e sei fuori dal film, la capacità di rientrarvi è impossibile, la logica non conta, ciò che è il fondamento è l'emozione crescente sino al culmine che è un'esperienza personale.

martedì 6 dicembre 2011
Andrea Levorato

Mulholland Drive ****1/2 Produzione: USA 2001 Genere: Thriller, Noir, Grottesco Attori principali: Naomi Watts, Laura Harring, Justin Theroux, Ann Miller Regia: David Lynch Trama: C’è stato un incidente in Mulholland dr. a cui è scampata una ragazza. Ha perso la memoria frugando nella sua borsetta ha trovato migliaia di dollari.

sabato 30 ottobre 2010
Keanu

Un film che lascia assolutamente senza parole ... Affascinante come pochi, estremamente suggestivo, enigmatico, eccessivamente "incomprensibile", surreale, onirico, soprannaturale, misterioso, incantevole, indescrivibile ma anche leggermente spaventoso.... Ecco con quali aggettivi lo descriverei, e sono ancor pochi ! Regia, Sceneggiatura, Fotografia e Colonna sonora sono da Oscar, come anche [...] Vai alla recensione »

martedì 27 luglio 2010
claudiorec

Film dell'assurdo per un regista straordinario.

venerdì 29 giugno 2012
marco8

e lo chiamate capolavoro?linch un genio?convinti voi?!la cosa più bella?laura harring.la cosa più brutta?tutto il resto.quando la volontà di essere assolutamente inconprensibili e 'originali' diventa la cosa principale, tanto da rendere un film assurdo e folle, allora mi metto da parte e lascio spazio a tutti gli altri!!! 

martedì 25 agosto 2009
_Nevermind_

la verità è che la metà della gente deve sempre trovarsi davanti il classico film con trama strascontata e perfettamente chiara dall'inizio alla fine perchè non riesce ad arrivarci con un minimo sforzo del cervello.. svegliatevi questo film è un capolavoro e in realtà ha anche ben poco di onirico.. il tutto diventa molto logico e perfetto con un minimo sforzo.

mercoledì 13 novembre 2013
Giampi Desmond

- LA COPPIA DI ANZIANI : I vecchietti sono i genitori di Diane , ma nel sogno non sono familiari di Betty (alias Diane). Per mezzo di questi può iniziare il sogno ovvero la soluzione di tutti i problemi e principalmente delle due frustrazioni della vita reale della ragazza che sono la non-realizzazione sia nel lavoro sia nell'amore: è proprio questo che va "vendicato" ossia ribaltato nel sogno.

domenica 10 marzo 2013
Masaccio

Film complesso e immaginifico, ma certamente non 'impossibile'. Lynch s'è dimostrato un regista onesto: non ha semplificato la trama per renderla facilmente accessibile, ma fornisce tutti gli indizi necessari affinché lo spettatore attento trovi le risposte che cerca. Uno dei migliori film degli ultimi 20 anni — anche se per ora non me ne viene in mente nessun altro [...] Vai alla recensione »

martedì 16 ottobre 2012
marilena monti

Ho visto il film in tv qualche sera fa. Da principio ho commesso l'errore di volerlo "comprendere" razionalmente. Ma, andando avanti nella visione, mi si sono aperti spazi di emozione. Onirico, magnifico di squarci e ferite. Incubo e sogno stupendo. Il grande David Lynch!

lunedì 11 giugno 2012
ersie

Forse questa è la chiave di lettura?  Forse è solo un sogno. Questo è lo sforzo dello spettatore, quello di cercare di comprendere una storia nascosta, e lo scherzo di un Lynch che ci prende in giro guardandoci alle prese con un puzzle impossibile, come a voler sottolineare che la storia, la vita non ha importanza, perché in essa non potremo mai trovare una logica, [...] Vai alla recensione »

martedì 19 luglio 2011
cineamatore

Interpretazione assolutamente condivisa;volevo aggiungere qualche particolare, secondo me,di rilevante importanza: 1)Il film non è ciclico ma lineare,sviluppato su 3 tre piani narrativi: SOGNO-l'inizio del film fino alla "sveglia" del cowboy RICORDO-il party,le scene erotiche con Camilla e l'assunsione del killer REALTà(presente)-il risveglio e il conseguente [...] Vai alla recensione »

martedì 31 maggio 2011
andrea

Premetto che insieme a Donni Darko questo è stato il film che più mi ha mosso dentro e toccato, suscitando brividi ogni volta che lo vedo. Detto ciò volevo scrivere perchè ho letto che questo sarebbe un film da vedere,astratto,affascinante, ma senza trama e senza lettura razionale, di solo impatto visivo, oppure che ci sono differenti chiavi di lettura.

giovedì 27 maggio 2010
chry75

Uno dei film piu' belli che abbia visto, straordinaria la fotografia, bravi gli attori,molteplici le emozioni che suscita allo spettatore ( tensione,gioia,eccitazione,sorpresa) molte le metafore visive a cui ricorre Lynch, la storia e' complessa,visto la grande mole di lavoro che c'e' dietro a questo film, bisogna vederlo un paio di volte per coglierne le molte sfumature e quel personale senso di interpreta [...] Vai alla recensione »

sabato 2 gennaio 2016
bebarenzimonini

 Mulholland Drive è il vero Capolavoro di Lynch, un meraviglioso incubo su cui sono stati versati fiumi d'inchiostro. E' stato analizzato, smontato, ricostruito al fine di trovarne una interpretazione plausibile. Lo vedi e lo rivedi ed ogni volta ci trovi nuovi indizi, nuovi stimoli di discussione, nuovi dubbi... Ma questo è il bello di tutte le opere d'Arte. I [...] Vai alla recensione »

venerdì 2 dicembre 2011
Oblivion7is

Non voglio dilungarmi in una recensione (che però presto farò), anche se comunque vi anticipo che considero "Mulholland Drive" uno dei miei film preferiti in assoluto e lo guardo almeno una volta ogni due settimane. Oggi voglio solo consigliarvi l'acquisto di un libro a riguardo, "David Lynch. Mulholland Drive" scritto da Lorenzo Malavasi che è molto interessante [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 luglio 2011
petergriffin

personalmente, un film che mi costringe a rivederlo, a vivisezionare le scene per notare tutti gli indizi necessari alla comprensione (indizi che possono sfuggire facilmente, come la lampada rossa..), merita il massimo dei voti. Le musiche del ben noto Badalamenti (..twin peaks..) si sposano perfettamente alle immagini, alla stranzezza dei personaggi e di certe situazioni, creando un clima di angoscia [...] Vai alla recensione »

venerdì 21 settembre 2018
elisa luigina. serra

É un film che mi ha lasciata solo rabbia, in quanto ho perso 2 ore della mia giornata a vedere una schifezza del genere, un film senza capo e né coda. Con Linch ho chiuso definitivamente. Lo lascio agli intellettuali, ai critici che vedono  in Linch  un genio. Un film mi deve emozionare e lasciare  un messaggio positivo o negativo che sia,e innanzitutto devo capirlo. [...] Vai alla recensione »

venerdì 10 febbraio 2017
Howlingfantod

Potrei scrivere tante di quelle cose su questo film, cose che avrebbero già scritto tanti altri, per questo cito solo il senso del film dato direttamente da David Lynch: "un auto lanciata nel buio dalle colline di Los Angeles verso l'Oceano" Genio!!!

venerdì 5 agosto 2016
street_spirit

Da vedere e rivedere

domenica 11 ottobre 2015
Darione94

Tornato finalmente nel mondo reale dopo aver scrutato attentamente ogni dettaglio di questa pellicola...ma i dubbi prmangono sempre. Questo perchè David ha creato un meraviglioso capolavoro onirico, tanto bello quanto a tratti incomprensibile. Anche se ogni scena, ogni dialogo sembra essere buttato lì in mezzo al nulla, alla fine il regista riesce a ricomporre tutti quanti i pezzi riuscendo a creare [...] Vai alla recensione »

martedì 10 marzo 2015
il befe

ok

martedì 10 marzo 2015
il befe

bello

mercoledì 11 giugno 2014
jacopo b98

 Hollywood, 2000. Sulla Mulholland Drive c’è un incidente, sopravvive solo Rita (Harring) che si rifugia a casa di Betty (Watts). Rita non ricorda più nulla e Betty cerca di aiutarla nel riscoprire la propria identità. Prima diventano amiche, poi amanti e infine nemiche. Intanto un regista (Theroux) è alle prese con un film, mafiosetti corrompono grandi produttori, [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 novembre 2011
Jayan

Il film resta incomprensibile anche a vederlo più volte. Un giorno un giornalista napoletano chiese a David Lynch il significato di questo film. Lui rispose che non c'era. Credo che se si guarda il film senza pretendere di trovare dei nessi logici, allora si può anche gustralo e apprezzarlo, altrimenti rimarrà sempre un enigma irrisolto.

giovedì 10 novembre 2011
tiamaster

Sè vogliamo fare una metafora per rappresentere Mulholland Drive,lo potremmo paragonare a un quadro:un quadro non ha una trama,bensì rappresentà qualcosa.Infatti Mulholland drive non ha una trama (si, c'è l'ha,ma non segue un filo logico),rappresenta la follia,i pensieri di persone folli,e come tali sono ben difficili da seguire.Non dovete guardare questo film con leggerezza,guardatelo con calma e [...] Vai alla recensione »

sabato 9 luglio 2011
molenga

Mulholland drive va vissuto, ognuno ha un suo mulholland drive...mah, Lynch ci ha buggerati con una storia repellente- eccezion fatta per le due protagoniste- dove ha paizzato qualche simbolismo e tanta bella fotografia: cosa vuole dirci questa pellicola? nulla? per carità, può andar bene ugualmente. per favore non mi dite che è un film lineare

Frasi
Lei mi rivedrà soltanto un'altra volta se farà il bravo, lei mi rivedrà altre due volte, se farà il cattivo.
Una frase di Adam Kesher (Justin Theroux)
dal film Mulholland Drive
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

Uomini e donne ballano sorridendo, sui ritmi e con i colori di un musical degli anni Cinquanta. Sempre più luminosa e bianca, su di loro emerge in primo piano la silhouette del volto di Betty/Diane (Naomi Watts). Poi, lenta e in soggettiva, la macchina da presa s’avvicina al rosso d’un letto e d’un cuscino... Conviene tenere a mente queste prime inquadrature, se non ci si vuole del tutto smarrire tra [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

"Una storia d'amore nella città dei sogni" è la definizione di David Lynch per il suo Mulholland Drive: ma si potrebbe benissimo dire anche "Una storia di sogni nella città dell'amore", dato che il film racconta a Hollywood vicende hollywoodiane alla maniera di Hollywood, tra enigmi, sperdimenti, eleganze d'epoca, romanticismo nero alla Raymond Chandler, palme, banani, pericoli e sangue, con due ragazze [...] Vai alla recensione »

Mauro Gervasini
Film TV

Della storia di Mulholland Drive non si capisce nulla. Ma niente paura, deve essere così. Punto primo: David Lynch ribadisce l'assunto del suo film più sperimentale ( Fuoco cammina con me) e di quello (secondo lui) più irrisolto, Strade perdute. Il cinema è la scrittura del sogno. Una finestra che si apre su un mondo dove non è la logica a regolare i rapporti di causa-effetto ma il delirio.

Alfredo Boccioletti
Quotidiano.net

Quando a Los Angeles si spegne la luce accecante del giorno, le ombre di Sunset Boulevard somigliano a quelle di Mulholland Drive, la strada intitolata al progettista che negli anni 20 diede l'acqua alla Città degli Angeli: una storia dai retroscena inquietanti che Polanski armonizzò in Chinatown con le atmosfere decantenti di Chandler. Qui è nata Hollywood, la capitale dei sogni e dei deliri, dove [...] Vai alla recensione »

Silvio Danese
Quotidiano.net

Lynch si ama o si odia. Il racconto del mistero alla Twin Peacks e il mistero del racconto alla Lost Highway. Come nel primo, restiamo nell'enigma: a Hollywood, perduta la memoria in un incidente, ma salvata per caso dai suoi assassini, una magnifica bruna da film noir viene aiutata a ricostruire il passato da una biondina ingenua aspirante star. Entrambe sono in qualche modo collegate a un regista [...] Vai alla recensione »

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Occhi di Lynch. Occhi che vedono diversamente dai nostri, occhi abituati a scrutare tra le pieghe del reale. Prendete Mulholland Drive, puzzle virtuosistico ambientato in quel concentrato di mondo "fuori di zucca" che risponde al nome di Los Angeles. Una strada-simbolo (quella del titolo, appunto, che attraversa per decine di miglia la megalopoli dell’automobile) ai bordi della quale si incrociano [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

Mulholland Drive? Di certo c'è solo che è un film di David Lynch, che ha avuto il premio per la regia all'ultimo Festival di Cannes, che è a colori, che dura due ore e mezza e che è stato girato a Los Angeles con soldi francesi, perché Hollywood non voleva saperne di questa vicenda strampalata, ideata per la tv ma poi - lo dice Lynch - da questa "cestinata con durezza".

winner
miglior regia
Festival di Cannes
2001
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