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lunedì 27 marzo 2017

James Stewart

Il perfetto americano

Nome: James Maitland Stewart
Data nascita: 20 Maggio 1908 (Toro), Indiana (Pennsylvania - USA)

Data morte: 2 Luglio 1997 (89 anni), Los Angeles (California - USA)
occhiello
Se non fossi io a dirtelo, ti direi che sei la più carina della città.
Allora perché non lo dici?
Non so, forse te lo dirò.

dal film La vita è meravigliosa (1946) James Stewart è George Bailey
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James Stewart
Festival di Berlino 1962
Premio miglior attore per il film Mister Hobbs va in vacanza di Henry Koster

Festival di Venezia 1959
Premio miglior attore per il film Anatomia di un omicidio di Otto Preminger

Premio Oscar 1959
Nomination miglior attore per il film Anatomia di un omicidio di Otto Preminger

Premio Oscar 1950
Nomination miglior attore per il film Harvey di Henry Koster

Premio Oscar 1946
Nomination miglior attore per il film La vita è meravigliosa di Frank Capra

Premio Oscar 1940
Premio miglior attore per il film Scandalo a Filadelfia di George Cukor

Premio Oscar 1940
Nomination miglior attore per il film Scandalo a Filadelfia di George Cukor

Premio Oscar 1939
Nomination miglior attore per il film Mister Smith va a Washington di Frank Capra



La donna che visse due volte

* * * * 1/2
(mymonetro: 4,86)
Un film di Alfred Hitchcock. Con Kim Novak, James Stewart, Tom Helmore, Henry Jones, Barbara Bel Geddes.
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Genere Giallo, - USA 1958. Uscita 21/10/2013.

La finestra sul cortile

* * * * 1/2
(mymonetro: 4,59)
Un film di Alfred Hitchcock. Con Raymond Burr, Thelma Ritter, Wendell Corey, James Stewart, Grace Kelly.
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Genere Giallo, - USA 1954.

La vita è meravigliosa

* * * * 1/2
(mymonetro: 4,64)
Un film di Frank Capra. Con Gloria Grahame, Thomas Mitchell, Lionel Barrymore, James Stewart, Henry Travers.
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Genere Fantastico, - USA 1946.

La conquista del West [2]

* * * * -
(mymonetro: 4,05)
Un film di John Ford, George Marshall, Henry Hathaway. Con George Peppard, Henry Fonda, Gregory Peck, John Wayne, Richard Widmark.
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Genere Western, - USA 1962.

L'uomo che sapeva troppo

* * * * -
(mymonetro: 4,19)
Un film di Alfred Hitchcock. Con James Stewart, Doris Day, Bernard Miles, Daniel Gélin, Brenda De Banzie.
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Genere Spionaggio, - USA 1956.
Filmografia di James Stewart »

lunedì 20 marzo 2017 - Una riflessione sulla critica cinematografica. Qual è la sua funzione?

Quando Elsa Morante scriveva di cinema

Pino Farinotti cinemanews

Quando Elsa Morante scriveva di cinema La critica cinematografica è qualcosa di complesso. Le domande sarebbero, qual è la sua funzione? Con quale prospettiva ti appresti a raccontare un film? Da sempre dico che occorrerebbero tre recensioni. Una secondo la cultura personale del critico, sperando che sia competente e onesto, un'altra con un'attenzione al target che va al cinema, cioè i (più o meno) giovani. E una rispetto al pensiero dominante, alla cultura, del momento. Occorre dunque una mediazione non semplice fra pesi e misure, cercando di astenersi da una tentazione forte, quella teleologica, cioè del fine: trasferire al lettore la propria idea, non il racconto con la sua verità, e se il lettore non approva è un soggetto... trascurabile, se non peggio. E poi c'è l'incompatibilità fra critica e pubblico. Quante volte ho ascoltato qualcuno che mi diceva: "Ho letto una recensione entusiastica, ho visto il film e mi sono annoiato a morte". Oppure l'opposto: "Mi è piaciuto, molto, un film, poi ho letto che era da 'non vedere'". Pino Farinotti È l'eterno nodo, più intricato di quello di Gordio. Il tentativo, da parte mia, è stato quello della mediazione, più difficile di quella detta sopra, che si risolve in una frase: "dalla parte del pubblico". È il codice del dizionario "Farinotti" e di MYmovies.it.
Questa premessa per introdurre il discorso su un libro appena uscito, editato da Einaudi: "Elsa Morante - La vita nel suo movimento - Recensioni cinematografiche 1950-1951", a cura di Goffredo Fofi. Un libro che porta sul frontespizio Elsa Morante, non puoi non considerarlo. C'è di mezzo la storia delle letteratura italiana. La quarta di copertina racconta: "All'inizio del 1950 la Rai assegnò a Elsa Morante l'incarico di critico cinematografico per un programma radiofonico settimanale. La Morante... prese molto sul serio questo incarico, finché un giorno i funzionari Rai rifiutarono di mandare in onda una sua recensione in cui criticava un film italiano di guerra (Sotto dieci bandiere di Duilio Coletti) accusandolo di nostalgie fasciste. Elsa non tollerò quella censura e interruppe la collaborazione".

lunedì 13 febbraio 2017 - Il fascino moderno per le vite degli altri: i vicini di casa come ideale di perfezione.

Regole di buon vicinato

Olivia Fanfani cinemanews

Regole di buon vicinato Cosa succede se uniamo la spy comedy con la spontaneità indisciplinata di Galifianakis, il fascino ipnotico di Wonder Woman, l'aplomb di Jon Hamm e l'esuberanza comica di Isla Fisher? Deve esserselo chiesto Greg Mottola quando ha pensato al cast del suo ultimo film, scegliendo per protagoniste due rispettabilissime famiglie americane agli antipodi: impeccabili e inarrivabili i primi, impacciati e grotteschi gli altri. Un insieme esplosivo che trascina anche l'integerrimo Hamm in un vortice di comicità imbarazzanti e sketch ironici, tanto da far dimenticare per un momento il cinico volto di Mad Man, whiskey compreso. Al suo fianco una bellissima e sempre al top Gal Gadot salta e combatte per chiudere il cerchio della coppia perfetta, di quelle da copertina, idilliache e fin troppo irreali, che suscitano nei vicini l'ossessione per la scoperta del difetto rovinoso che sempre - o quasi - si nasconde dietro le apparenze. Ecco quindi la formula perfetta per inserire lo slancio atletico dei belli e tenebrosi con il più classico dei repertori di Galifianakis, i tempi comici di un maestro di poco bon-ton nella patinata cornice hollywoodiana dell'amatissimo e insieme temutissimo "buon vicinato". Un'ossessione, quella per i vicini, che da sempre è argomento e tema centrale della filmografia americana, senza necessariamente scomodare l'enigma hitchcockiano in cui James Stewart fa del proprio teleobiettivo un cannocchiale per spiare il palazzo di fronte dalla sua Finestra sul cortile, la passione del voyeur è un istinto cui è difficile sottrarsi.

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La donna che visse due volte (1958) La finestra sul cortile (1954)
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