La Llorona - Le lacrime del male

Film 2019 | Horror, Thriller V.M. 14 93 min.

Titolo originaleThe Curse of La Llorona
Anno2019
GenereHorror, Thriller
ProduzioneUSA
Durata93 minuti
Al cinema290 sale cinematografiche
Regia diMichael Chaves
AttoriLinda Cardellini, Raymond Cruz, Patricia Velasquez, Marisol Ramirez, Sean Patrick Thomas Roman Christou, Madeleine McGraw, John Marshall Jones, Andrew Tinpo Lee, Irene Keng, Jaynee-Lynne Kinchen.
Uscitamercoledì 17 aprile 2019
DistribuzioneWarner Bros Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro 2,61 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Michael Chaves. Un film con Linda Cardellini, Raymond Cruz, Patricia Velasquez, Marisol Ramirez, Sean Patrick Thomas. Cast completo Titolo originale: The Curse of La Llorona. Genere Horror, Thriller - USA, 2019, durata 93 minuti. Uscita cinema mercoledì 17 aprile 2019 distribuito da Warner Bros Italia. Oggi tra i film al cinema in 290 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 2,61 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un uomo indaga sulla comparsa di due bambini e scopre ben presto che anche la sua famiglia è in pericolo. La Llorona - Le lacrime del male è 2° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 181.314,00 e registrato 24.298 presenze.

Consigliato nì!
2,61/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,21
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
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Un horror elegante e suggestivo che riporta al cinema una figura iconica del folclore messicano.
Recensione di Rudy Salvagnini
mercoledì 17 aprile 2019
Recensione di Rudy Salvagnini
mercoledì 17 aprile 2019

Nel 1973, a Los Angeles, l'assistente sociale Anna Tate-Garcia, rimasta vedova del marito poliziotto ucciso in servizio, fatica a conciliare le esigenze di un lavoro impegnativo con quelle di famiglia, che la vedono molto presa a occuparsi dei suoi due figli piccoli Chris e Samantha. Per ragioni di lavoro, Anna è costretta a separare Patricia, una donna ispanica, dai suoi due figli, che per motivi misteriosi la donna teneva segregati in uno stanzino. La situazione è strana e lo diventa sempre più sino a trasformarsi in tragedia. Anna si rende conto con orrore che adesso sono i suoi figli a essere in pericolo, eletti come preda da uno spirito vendicativo, la llorona, che fu una donna che nel 1673 in Messico, dopo aver scoperto che il marito la tradiva, aveva ucciso i suoi due figli per punirlo del tradimento e poi si era tolta la vita diventando però, maledetta per sempre, un fantasma pieno di odio e di rimpianto.

Quello della llorona - la donna fantasma che piange i suoi figli morti - è un mito profondamente radicato nel folclore messicano e già portato sullo schermo molte volte a partire da La llorona (1933) di Ramón Peón.

Tra le tante versioni si possono citare almeno quella classica, La llorona (1960) di René Cardona, melodrammatica al punto giusto, l'interessante La maldición de la llorona (1961) di Rafael Baledón o il pittoresco La venganza de la llorona con il lottatore mascherato Santo alle prese con la donna spettrale, in versione mummificata (nientemeno). O, ancora, il più recente Km 31 (2006) di Rigoberto Castañeda. James Wan - qui nella veste di produttore - nella sua infaticabile opera di riscoperta e rivisitazione dei tòpoi e dei miti dell'horror, recupera questa figura del pantheon orrorifico messicano e la sottopone all'opera di modernizzazione che è tipica del suo cinema.

Lo stile del cinema di Wan - elegante e suggestivo - è ben presente. La prima apparizione della llorona, con i due bambini assediati nell'auto, è molto efficace e ben girata. Anche le apparizioni successive del fantasma sono messe in scene con cura e abilità evocativa generando una notevole tensione che culmina in jump scares ben posizionati. La ricerca continua della creazione di un'atmosfera cupa e tenebrosa si traduce talvolta in una certa lentezza del racconto, ma le poche cadute di ritmo sono ben sopportate nel complesso della narrazione.

La figura spettrale della llorona è molto efficace a livello di icona orrorifica e regge bene anche per il suo background per così dire psicologico di madre snaturata che mira a rapire i figli degli altri per lenire il dolore di aver soppresso i propri. Certo, l'aspetto emozionale , dei sentimenti, con la madre assistente sociale che lotta per non perdere i suoi figli e la madre fantasma che cerca un surrogato ai suoi, è giocato in modo piuttosto convenzionale, ma ha sempre una sua carica emotiva basilare che funziona.

L'entrata in scena del curandero, una sorta di esorcista interpretato con buon carisma da Raymond Cruz, comporta un calo di tensione - dopo una prima parte tesa e ricca di suspense - per la necessità di introdurre il consueto armamentario parareligioso, ma il film recupera energia nella terza parte, concitata al punto giusto per piacere agli appassionati, anche se non si rilevano particolari sorprese nello svolgimento.

Michael Chaves è all'esordio nella regia di un lungometraggio e svolge con meticolosa attenzione il suo ruolo di perpetuatore ed esecutore dello stile proprio dell'universo cinematografico sorto con L'evocazione - The Conjuring (non manca qualche riferimento diretto).

Linda Cardellini - vista recentemente in Green Book e, in campo horror, una ventina di anni fa nel non trascendentale Strangeland nel quale si faceva però notare per bravura - sostiene con credibilità e convinzione il ruolo della madre che deve lottare per la salvezza dei suoi figli.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 20 aprile 2019
Nino Pellino

Sull'affascinante tema storico della Llorona, donna vissuta nel secolo settecento che uccise i sui due figli annegandoli nelle acque di un fiume per vendicarsi del tradimento subito dal suo uomo, salvo poi uccidersi a sua volta dopo essersi amaramente pentita del gesto compiuto, si basa questo film horror diretto magistralmente dla regista Michael Caves.

venerdì 19 aprile 2019
carloalberto

Filmetto di puro intrattenimento di Michael Chaves, esperto di horror, con una buona tensione sebbene povero nell’ideazione del soggetto visto e stravisto. E’ un sequel di Annabelle? Da un frame sembra di si. Mah! Non ci sono bambole infernali, ma una modesta ed innocua bomboletta di pezza. C’è una casa infestata? Si. Ma il demone questa volta è lo spettro della Llorona, [...] Vai alla recensione »

FOCUS
SCRIVERE DI CINEMA
venerdì 19 aprile 2019
Tommaso Drudi, Vincitore del Premio Scrivere di Cinema

Si possono dire tante cose dell'horror moderno, che sia un serbatoio inesauribile di fantasmagorie e racconti oppure che sia uno dei generi più economicamente vantaggiosi perché al budget ridotto si associa un guadagno tale da rendere il prodotto comunque sia vincente. Tutto vero, ma si può dire soprattutto una cosa e cioè che l'horror, oggi, è James Wan. O meglio, ciò che James Wan ha creato nel recente passato, dato che ormai il suo percorso autoriale sembra essersi stabilizzato, secondo una curiosa sostituzione categoriale, dalle parti del blockbuster di larghissimo consumo.

Dal primo Insidious, che riscopriva le potenzialità commerciali del genere e il valore prioritario delle idee nel cinema di serie B, a L'evocazione, il più tradizionale degli horror che si è prolungato nel tempo con la più contemporanea delle strategie, ovvero quella della saga, Wan continua da produttore ciò che da regista ha cominciato e, almeno per il momento, abbandonato.

É pur vero che negli ultimi anni l'horror è stato ricettacolo per autori oggi definitivamente affermati; su tutti il Mike Flanagan di Somnia, che anche in tv con l'adattamento di Hill House ha dimostrato con personalità che il montaggio può essere la forma d'arte fondativa dell'esperienza filmica, e Jordan Peele, uno dei pochissimi della nuova leva ad aver trasferito le urgenze politiche e sociali della sua epoca nelle dinamiche del film di paura.

Ma Wan è ancor più di questo, o forse meno, dipende dai punti di vista: il suo è un cinema popolare, meno artisticamente impegnato ma di facile accessibilità per un'utenza il più ampia possibile. E in questo contesto si inserisce, con estrema spontaneità, La Llorona, di cui Wan si accontenta di essere produttore esecutivo.
Per l'appassionato, intercettare le intuizioni che da L'evocazione in poi il regista australiano ha replicato fino a rendere paradigmatiche diventa un gioco fin troppo facile: ne La Llorona c'è la figura femminile forte che mette anima e corpo nella protezione dei figli, c'è il rispetto per l'aritmetica del terrore e la costruzione, molto raffinata, della suspense, c'è anche il piano sequenza che, partendo dall'esterno, percorre l'anatomia della casa nella quale poi si svolgeranno la maggior parte delle sequenze di tensione, mostrandone minuziosamente la planimetria. C'è, addirittura, un collegamento inaspettato ad Annabelle che mette in discussione l'adesione del film alla propria individualità.

Frasi
Siamo di fronte a un male che non ha limiti
Una frase di Rafael Olvera (Raymond Cruz)
dal film La Llorona - Le lacrime del male - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 18 aprile 2019
Roberto Nepoti
La Repubblica

Se il cinema horror, capace di realizzare capolavori come il recente Noi, continua a soffrire di cattiva fama, la colpa è di prodotti come questo: derivativi, ripetitivi, intesi a far cassetta senza il minimo sforzo. La Llorona è uno spin-off del Conjurverse, con situazioni e personaggi fotocopiati dai vari Conjuring, The Nun eccetera. Il mostro titolare appartiene al folklore centro-americano ed è [...] Vai alla recensione »

martedì 16 aprile 2019
Marco Minniti
Quinlan

Dopo che una donna affetta da problemi psichici viene arrestata, col sospetto di maltrattamenti nei confronti dei suoi due figli, l'assistente sociale Anna è testimone di fenomeni inquietanti: i due bambini vengono uccisi nottetempo, mentre la madre parla della misteriosa Llorona, spirito che prenderebbe di mira i bambini. I due figli di Anna, nel frattempo, iniziano a manifestare loro stessi strani [...] Vai alla recensione »

martedì 16 aprile 2019
Andrea Giovalè
La Rivista del Cinematografo

La Llorona - Le lacrime del male comincia senza perdere tempo. Un breve flashback, senza tante spiegazioni, e ci ritroviamo nel presente di una famiglia orfana del padre. Eppure, a giudicare dal tono di un frizzante piano sequenza, la madre e i due figli stanno bene. Anzi, alla grande. Questo, nonostante il lavoro di Anna (Linda Cardellini) non sia dei più allegri: è un'assistente sociale sommersa [...] Vai alla recensione »

lunedì 1 aprile 2019
Marco Giovannini
Ciak

Los Angeles, anni Settanta, zona messicana. Quando l'assistente sociale Anna (Linda Cardellini), vedova con due figli, sente che la polizia sta indagando su una sua vicina (Patricia Velasquez) perché dalla sua casa provengono strani rumori, aiuta l'amica per tranquilizzarla. In realtà trova l'abitazione al lume di decine di candele, i bambini chiusi a chiave in camera, e la madre che, agitatissima, [...] Vai alla recensione »

sabato 16 marzo 2019
Joe Leydon
Variety

Things go bump in the night - and, as an occasional change of pace, in the middle of the afternoon - with a frequency that will neither surprise nor disappoint genre fans throughout "The Curse of La Llorona," an efficiently formulaic shocker inspired by the centuries-old Mexican legend of the titular bogeywoman. It's set in Los Angeles during the early 1970s, for no readily apparent reason other than [...] Vai alla recensione »

venerdì 15 marzo 2019
John DeFore
The Hollywood Reporter

Introducing their new film The Curse of La Llorona on Friday night at SXSW, Warner Bros. and director Michael Chaves offered a bit of showmanship William Castle might've appreciated: For a film derived from a Latin American folk tale, they brought the owner of a Los Angeles botanica onstage, performing rituals he said would ward off evil spirits and prevent the "crying woman" of the film's title from [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 aprile 2019
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Una madre annega, per gelosia, i suoi figli e poi si suicida, trasformandosi nella Llorona, la donna che piange. Chi la vede lacrimare è condannato, anche perché lei è a caccia di bimbi per sostituirli ai suoi. I malcapitati di turno sono un'assistente sociale e i suoi due pargoli, aiutati da quel padre Perez già visto in The Conjuring. Personaggi che si comportano in maniera idiota, spaventi inesistenti, [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
martedì 12 febbraio 2019
 

Negli anni '70 a Los Angeles, La Llorona si aggira nella notte alla ricerca di bambini. Un'assistente sociale non prende sul serio l'inquietante avvertimento di una madre sospettata di aver compiuto violenze sui figli, e presto sarà proprio lei, insieme [...]

TRAILER
venerdì 19 ottobre 2018
 

Negli anni '70 a Los Angeles, La Llorona si aggira nella notte alla ricerca di bambini. Un'assistente sociale non prende sul serio l'inquietante avvertimento di una madre sospettata di aver compiuto violenze sui figli, e presto sarà proprio lei, insieme [...]

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