Titolo originale | The Curse of La Llorona |
Anno | 2019 |
Genere | Horror, Thriller, |
Produzione | USA |
Durata | 93 minuti |
Regia di | Michael Chaves |
Attori | Linda Cardellini, Raymond Cruz, Patricia Velasquez, Marisol Ramirez, Sean Patrick Thomas Roman Christou, Madeleine McGraw, John Marshall Jones, Andrew Tinpo Lee, Irene Keng, Jaynee-Lynne Kinchen, Tony Amendola, Oliver Alexander, Aiden Lewandowski, Paul Rodriguez (III), Ricardo Mamood-Vega, Jaydan Valdivia. |
Uscita | mercoledì 17 aprile 2019 |
Distribuzione | Warner Bros Italia |
Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
MYmonetro | 2,60 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 3 maggio 2019
Un uomo indaga sulla comparsa di due bambini e scopre ben presto che anche la sua famiglia è in pericolo. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Award, In Italia al Box Office La Llorona - Le lacrime del male ha incassato 1,9 milioni di euro .
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Nel 1973, a Los Angeles, l'assistente sociale Anna Tate-Garcia, rimasta vedova del marito poliziotto ucciso in servizio, fatica a conciliare le esigenze di un lavoro impegnativo con quelle di famiglia, che la vedono molto presa a occuparsi dei suoi due figli piccoli Chris e Samantha. Per ragioni di lavoro, Anna è costretta a separare Patricia, una donna ispanica, dai suoi due figli, che per motivi misteriosi la donna teneva segregati in uno stanzino. La situazione è strana e lo diventa sempre più sino a trasformarsi in tragedia. Anna si rende conto con orrore che adesso sono i suoi figli a essere in pericolo, eletti come preda da uno spirito vendicativo, la llorona, che fu una donna che nel 1673 in Messico, dopo aver scoperto che il marito la tradiva, aveva ucciso i suoi due figli per punirlo del tradimento e poi si era tolta la vita diventando però, maledetta per sempre, un fantasma pieno di odio e di rimpianto.
Quello della llorona - la donna fantasma che piange i suoi figli morti - è un mito profondamente radicato nel folclore messicano e già portato sullo schermo molte volte a partire da La llorona (1933) di Ramón Peón.
Tra le tante versioni si possono citare almeno quella classica, La llorona (1960) di René Cardona, melodrammatica al punto giusto, l'interessante La maldición de la llorona (1961) di Rafael Baledón o il pittoresco La venganza de la llorona con il lottatore mascherato Santo alle prese con la donna spettrale, in versione mummificata (nientemeno). O, ancora, il più recente Km 31 (2006) di Rigoberto Castañeda. James Wan - qui nella veste di produttore - nella sua infaticabile opera di riscoperta e rivisitazione dei tòpoi e dei miti dell'horror, recupera questa figura del pantheon orrorifico messicano e la sottopone all'opera di modernizzazione che è tipica del suo cinema.
Lo stile del cinema di Wan - elegante e suggestivo - è ben presente. La prima apparizione della llorona, con i due bambini assediati nell'auto, è molto efficace e ben girata. Anche le apparizioni successive del fantasma sono messe in scene con cura e abilità evocativa generando una notevole tensione che culmina in jump scares ben posizionati. La ricerca continua della creazione di un'atmosfera cupa e tenebrosa si traduce talvolta in una certa lentezza del racconto, ma le poche cadute di ritmo sono ben sopportate nel complesso della narrazione.
La figura spettrale della llorona è molto efficace a livello di icona orrorifica e regge bene anche per il suo background per così dire psicologico di madre snaturata che mira a rapire i figli degli altri per lenire il dolore di aver soppresso i propri. Certo, l'aspetto emozionale , dei sentimenti, con la madre assistente sociale che lotta per non perdere i suoi figli e la madre fantasma che cerca un surrogato ai suoi, è giocato in modo piuttosto convenzionale, ma ha sempre una sua carica emotiva basilare che funziona.
L'entrata in scena del curandero, una sorta di esorcista interpretato con buon carisma da Raymond Cruz, comporta un calo di tensione - dopo una prima parte tesa e ricca di suspense - per la necessità di introdurre il consueto armamentario parareligioso, ma il film recupera energia nella terza parte, concitata al punto giusto per piacere agli appassionati, anche se non si rilevano particolari sorprese nello svolgimento.
Michael Chaves è all'esordio nella regia di un lungometraggio e svolge con meticolosa attenzione il suo ruolo di perpetuatore ed esecutore dello stile proprio dell'universo cinematografico sorto con L'evocazione - The Conjuring (non manca qualche riferimento diretto).
Linda Cardellini - vista recentemente in
Filmetto di puro intrattenimento di Michael Chaves, esperto di horror, con una buona tensione sebbene povero nell’ideazione del soggetto visto e stravisto. E’ un sequel di Annabelle? Da un frame sembra di si. Mah! Non ci sono bambole infernali, ma una modesta ed innocua bomboletta di pezza. C’è una casa infestata? Si. Ma il demone questa volta è lo spettro della Llorona, [...] Vai alla recensione »
"Magia, mistero, apparizioni, sparizioni. Sono Mister Tarocco con l'accento sulla Q che la magia la fa una volta e poi non lo vedi più" diceva Ezio Greggio ai bei tempi del Drive in. Invece no, ecco qui un altro fantasma burlone, a cui piace giocare un po' al gatto col topo, un po' a guardie e ladri e anche quando si decide a fare sul serio, ci mette una [...] Vai alla recensione »
"La Llorona"(2019, MIchael Chaves, non soggettista o sceneggiatore)è uno dei non pochi film che si ispirano a una leggenda: qui è di turno"La Llorona", leggenda mexicana, per cui una bella donna, avendo sorpreso il marito quando questi la tradiva, ne avrebbe ucciso i figli, riservando poi, potenzialmente, lo stesso trattamento ai bambini "cativi"o presunti [...] Vai alla recensione »
Sull'affascinante tema storico della Llorona, donna vissuta nel secolo settecento che uccise i sui due figli annegandoli nelle acque di un fiume per vendicarsi del tradimento subito dal suo uomo, salvo poi uccidersi a sua volta dopo essersi amaramente pentita del gesto compiuto, si basa questo film horror diretto magistralmente dla regista Michael Caves.
Il genere orrorifico soffre di una congenita fragilità propria. Ma in questa opera non si intravvede neppure il tentativo di un piccolo colpo d'ala. Il film si regge a malapena sui luoghi topici del genere, fatti di luci crepuscolari, lampadine verdognole ronzanti, cantine e sottotetti e larve di spiriti inquieti, ma poco inquietanti, che emergono dalla oscurità.
Personalmente, horror a basso costo, decisamente mediocre
Se è vero che James wan momentaneamente non si dedica più alla regia, è anche vero che Caves, si fa sempre più strada nel mondo degli horror,seppur a lento ritmo. Il film riesuma la figura storica della LLorona, già celebre per molti film, di cui la maggior parte di vecchia data. La trama, seppur a tratti monotona e scontata, regge per tutta la durat del film.
Quella che sulla carta poteva essere una bella idea per un horror originale viene completamente sprecata in un film banale che si fonda quasi completamete su una serie interminabile di jumpscares. Due o tre di essi se ben piazzati nella storia possono far saltare sulla sedia ma se diventano più di una ventina (molti dei quali telefonati) finiscono solo col far sbadigliare lo spettatore.
Un ottimo horror , il fantasma della corona impiega e spaventa chi guarda il film. Film di giusta lunghezza con bambini e e attori all altezza.
Una giovane vedova deve difendere i suoi bambini da un fantasma maledetto. Un bizzarro esorcista messicano accorre in suo aiuto. James Wan, icona dell’horror contemporaneo, rivisita in chiave moderna la figura della Llorona, piangente spettro di una madre snaturata, saturo di rimorso e rancore. Un horror suggestivo ed elegante che contrappone la spettrale immagine della madre maledetta alla [...] Vai alla recensione »
There's something scarily inconsequential about fright flick The Curse of La Llorona, a formulaic slab of supernatural dirge destined to be forgotten by year's, or perhaps even month's, end. Not technically part of the blockbusting Conjuring franchise yet linked via an awkward, silly anecdote about evil doll Annabelle (who also cropped up in last month's Shazam!), this 70s-set horror starts 300 years [...] Vai alla recensione »
While we await The Conjuring 3, Annabelle 3 and The Nun 2 - all to be set in an ever-mutating cinematic universe of peekaboo hauntings - there's a new malevolent wraith in town. Or rather, an old one. The Curse of La Llorona takes its title from the "weeping woman" of Mexican folklore - a wrathful, Medea-like figure who drowned her own children to spite their faithless father, before committing suicide. [...] Vai alla recensione »
A demented harpy in a bridal dress puts a single mum and her two kids through the wringer in The Curse of La Llorona, the latest Grand Guignol horror picture from the makers of The Conjuring and Insidious. In spite of the absurdity of the plot and the flimsiness of the concept, there are enough bloodcurdling moments here to make you cower, jump or hide beneath your seat at least once or twice.
Come i suoi mostri, l'horror medio(cre) hollywoodiano a formuletta di oggi parassita, ingloba, assorbe, metabolizza. Di tutto. Anche, e soprattutto, miti e figure altrui (qui la Llorona, dama velata fantasmatica che, secondo il folklore latinoamericano, caccia i bambini altrui dopo aver affogato, da viva, i propri) e, subito dietro, incubi attuali ben più concreti (le sevizie domestiche sui figli, [...] Vai alla recensione »
Se il cinema horror, capace di realizzare capolavori come il recente Noi, continua a soffrire di cattiva fama, la colpa è di prodotti come questo: derivativi, ripetitivi, intesi a far cassetta senza il minimo sforzo. La Llorona è uno spin-off del Conjurverse, con situazioni e personaggi fotocopiati dai vari Conjuring, The Nun eccetera. Il mostro titolare appartiene al folklore centro-americano ed è [...] Vai alla recensione »
Dopo che una donna affetta da problemi psichici viene arrestata, col sospetto di maltrattamenti nei confronti dei suoi due figli, l'assistente sociale Anna è testimone di fenomeni inquietanti: i due bambini vengono uccisi nottetempo, mentre la madre parla della misteriosa Llorona, spirito che prenderebbe di mira i bambini. I due figli di Anna, nel frattempo, iniziano a manifestare loro stessi strani [...] Vai alla recensione »
La Llorona - Le lacrime del male comincia senza perdere tempo. Un breve flashback, senza tante spiegazioni, e ci ritroviamo nel presente di una famiglia orfana del padre. Eppure, a giudicare dal tono di un frizzante piano sequenza, la madre e i due figli stanno bene. Anzi, alla grande. Questo, nonostante il lavoro di Anna (Linda Cardellini) non sia dei più allegri: è un'assistente sociale sommersa [...] Vai alla recensione »
Los Angeles, anni Settanta, zona messicana. Quando l'assistente sociale Anna (Linda Cardellini), vedova con due figli, sente che la polizia sta indagando su una sua vicina (Patricia Velasquez) perché dalla sua casa provengono strani rumori, aiuta l'amica per tranquilizzarla. In realtà trova l'abitazione al lume di decine di candele, i bambini chiusi a chiave in camera, e la madre che, agitatissima, [...] Vai alla recensione »
Things go bump in the night - and, as an occasional change of pace, in the middle of the afternoon - with a frequency that will neither surprise nor disappoint genre fans throughout "The Curse of La Llorona," an efficiently formulaic shocker inspired by the centuries-old Mexican legend of the titular bogeywoman. It's set in Los Angeles during the early 1970s, for no readily apparent reason other than [...] Vai alla recensione »
Introducing their new film The Curse of La Llorona on Friday night at SXSW, Warner Bros. and director Michael Chaves offered a bit of showmanship William Castle might've appreciated: For a film derived from a Latin American folk tale, they brought the owner of a Los Angeles botanica onstage, performing rituals he said would ward off evil spirits and prevent the "crying woman" of the film's title from [...] Vai alla recensione »
Una madre annega, per gelosia, i suoi figli e poi si suicida, trasformandosi nella Llorona, la donna che piange. Chi la vede lacrimare è condannato, anche perché lei è a caccia di bimbi per sostituirli ai suoi. I malcapitati di turno sono un'assistente sociale e i suoi due pargoli, aiutati da quel padre Perez già visto in The Conjuring. Personaggi che si comportano in maniera idiota, spaventi inesistenti, [...] Vai alla recensione »