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La donna che visse due volte
Un film di Alfred Hitchcock.
Con Kim Novak, James Stewart, Tom Helmore, Henry Jones, Barbara Bel Geddes.
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Titolo originale Vertigo.
Giallo,
Ratings: Kids+16,
durata 128 min.
- USA 1958.
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![]() Capolavoro di Hitchcock sull'identità divenuto oggetto di venerazione
Andrea Carlo Cappi
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premi nomination |
Premio Oscar 0 5 |
Un successo da......capogiro, per sir alfred.
martedì 4 dicembre 2007
di Flegiàs TN
Il più misterioso, astratto e doloroso dei film di Hitchcock. Anche quello che ha provocato le letture più estreme (c'è chi ha parlato di film sulla necrofilia: Stewart soffrirebbe della passione per donne morte, senza poterlo ammettere), e che rompe esplicitamente il distacco olimpico del Maestro come una sorta di confessione ininterrotta a bassa voce. Costruito quasi fino alla fine come un film fantastico, ha la ciclicità inarrestabile dell'incubo. Tutto è destinato a ripetersi senza poter essere continua » |
Sopravvalutato
sabato 23 agosto 2008
di lupo8144
la storia rappresenta l'elemento più significativo, perchè articolata e avvincente, tuttavia il suo incedere è lento, a volte troppo, e questo incide e non poco. il finale, con la "seconda morte" della protagonista, ha poco senso, se si pensa che è provocata dall'apparire di una suora sull'uscio, non proprio tra gli stereotipi degli elementi di grande turbativa della psiche umana continua » |
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Ossessione
lunedì 17 novembre 2008
di Reiver
Finalmente!Scrivere una recensione per me è come tornare a casa...Volevo ricominciare da "Io e Annie" ma qualche sera fa ho registrato su dvd "La donna che visse due volte" rivedendolo per l'ennesima volta.Allora non ho resistito;nonostante la mia ritrosia a parlare di film che sono stati scandagliati così profondamente (essendo capolavori riconosciuti) stavolta non potevo resistere,amo troppo questa pellicola.Più in generale sono un appassionato di Hitchcock,tanto che già a 15 anni avevo visto continua » |
Le regole del suspence
giovedì 14 maggio 2009
di calvero
non si può recensire un film di hitchcock senza conoscere le regole del suspence,x qst m ha sorpreso molto leggere la recensione in prima pagina(la stessa del farinotti).innanzitutto hitchcock ha+volte spiegato ke la suspence è data dal diverso livello d'informazioni d cui sono in possesso spettatore e protagonista,qst maggiore conoscenza,dilatata nel tempo,crea l'attesa nello spettatore e hitchcock l'ha sempre preferita alla sorpresa.nel caso specifico poi la sua scelta regala un interesse maggiore continua » |
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| Kim Novak, James Stewart | |
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Se mi lascio trasformare come vuole, se faccio quello che dice, riuscirà ad amarmi? Sì, sì! Allora lo farò! |
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| James Stewart a Barbara Bel Geddes | |
| Io sono sempre disponibile, sono lo scapolo eterno. | |
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| James Stewart e Kim Novak | |
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Ha una meta particolare? No: pensavo di andare un po' in giro. Stavo per fare altrettanto. Oh già, l'avevo dimenticato: è la Sua occupazione. Non crede che sia una perdita di tempo per tutt'e due? Girare separatamente? Eh. Da soli si può andare in giro, in due si va sempre da qualche parte. |
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Altre frasi celebri del film La donna che visse due volte
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DVD | La donna che visse due volteUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 8 gennaio 2003
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SOUNDTRACK | La donna che visse due volteLa colonna sonora del filmÈ disponibile in tutti i negozi la colonna sonora del film La donna che visse due volte del regista. Alfred Hitchcock |
FOCUS | Compie 50 anni La donna che visse due volte di Hitchcock, da molti ritenuto il più grande film di sempre.I cinquant'anni di vertigo
lunedì 26 maggio 2008 - Pino Farinotti
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di Filippo Sacchi Il Corriere della Sera
Mi pare di aver capito finalmente cosa è Alfred Joseph Hitchcock: è un illusionista. È un genio dell’illusionismo, è il Grande Gabbo del cinema. Di questa natura, mistificatrice e prestidigitatoria, è l’inverosimile colpo che ci gioca nel suo recente film, La donna che visse due volte. Dovrebbe essere, nominalmente, un film giallo. Ora, come sapete, è canone fondamentale di questa drammaturgia che tutto sia rigorosamente congegnato in vista esclusiva della soluzione finale, la quale deve arrivare assolutamente impreveduta anzi, e capovolgere tutte le previsioni dello spettatore. » |
50 Years of Dizzy, Courtesy of Hitchcock
di Terrence Rafferty The New York Times
“I LOOK up, I look down,” says Detective John (Scottie) Ferguson of the San Francisco police, standing nervously on a stepladder in an early scene of Alfred Hitchcock’s “Vertigo.” Scottie (James Stewart) is trying to cure himself of the title affliction, recently discovered during a rooftop chase in which his fear of heights resulted in the death of a fellow officer. So, impatient with his recovery, he gingerly mounts the three steps of the ladder, looks up, looks down, looks up and looks down again, then collapses into the arms of his college friend Midge (Barbara Bel Geddes), who always seems ready to catch him when he falls. » |
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“Vertigo”, il film che visse due volte
di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
L'immortalità del cinema è affidata alla tecnologia digitale avanzata, alla pazienza restauratrice dei tecnici che - come i monaci certosini che ricopiavano i libri perché un patrimonio non andasse distrutto - recuperano dai vecchi negativi nuove copie dei capolavori del cinema, fatti di celluloide, materia labile e infiammabile e che - Scorsese lo dice da tempo -, stinge i colori. È l'insulto del tempo. Dopo la trilogia delle "Guerre stellari" di Lucas e prima dei "Padrini" di Coppola, domani esce in Italia, a quarant'anni anni di distanza dalla "prima", "La donna che visse due volte" di Hitchcock, "Vertigo" in originale. » |
di Gian Piero dell'Acqua
Un poliziotto è deputato a sorvegliare una bella e strana signora, morbosamente attratta dal suicidio, come una sua antenata. Piacevole ed elegante giuoco hitchcockiano, condotto con logica impeccabile sul filo dell’assurdo, e messo in scena con perizia, mai priva di risvolti umoristici, fino al beffardo scioglimento. » |
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