Gary CooperNome: Frank James CooperData nascita: 7 Maggio 1901 (Toro), Helena (Montana - USA) Data morte: 13 Maggio 1961 (60 anni), Los Angeles (California - USA) |
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dal film Desiderio (1936)
Gary Cooper è Tom Bradley
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Suo padre è un magistrato inglese trasferito nel Montana, dove Gary nasce. Buoni studi, un certo talento per il disegno. Gary intende diventare caricaturista, va in California, fa il rappresentante e, tradizionalmente, immancabilmente, viene notato da qualcuno che fa cinema. La Paramount gli fa un contratto. Per qualche anno fa lo stuntman, l'amoroso e il cow boy, siamo ancora nell'epoca del muto. Col sonoro diventa un personaggio vero, poi diventerà divo, poi attore vero. Cooper è bellissimo e normale, dunque più completo di un Power (solo bellissimo) e di un Bogart (solo normale). In Marocco la sua partner è Marlene Dietrich, in Addio alle armi il suo sponsor è Hemingway, tutte cose che aiutano. Da quel momento, in molti film Cooper lascerà un segno profondo, anzi, esclusivo, iconico. E' buono e ingenuo, e onestissimo, è fidanzato, marito, amico, poi sarà padre, sempre dolce e giusto, e invincibile, e senza macchia. "Usato" da grandi registi portatori di segnali e, più o meno buone novelle, Cooper ha finito per rappresentare l'eroe perfetto per il cinema dei suoi anni, più di chiunque altro. E' stato divo popolare e attore vero riconosciuto. Rispetto alla prima grande stagione del cinema Cooper è il personaggio-eroe-attore più importante. Nella generazione successiva il testimone sarà raccolto da Paul Newman. Amato e seguito, identificatore massimo delle emozioni del pubblico, Cooper è il teste perfetto di Frank Capra (E' arrivata la felicità, Arriva John Doe) per la comunicazione favolistica a positiva di cui aveva bisogno l'America in quegli anni. E' l'eroe western di Wyler e De Mille per incarnare l'epica proiettata al futuro radioso, in film perfetti come L'uomo del west e Gli invincibili. E' il silenzioso intellettuale protagonista de Per chi suona la campana (ancora Hemingway) quando si trattava di "sensibilizzare" su una precisa posizione da assumere nella guerra di Spagna. Soprattutto fu il testimonial della più grande campagna promozionale di tutti i tempi, non solo riferita al cinema. Allora si diceva propaganda. Fu quando gli assegnarono il ruolo di Alvyn York, eroe della prima guerra mondiale, ne Il sergente York. Era la storia di un contadino, obiettore di coscienza, che alla fine, suo malgrado, va in guerra e uccide i nemici (ne uccide tanti) solo perché è necessario, solo perché la rapida vittoria salverà altre vite. La tesi serviva a convincere il popolo americano a entrare in guerra contro Hitler: il presidente e il congresso ne erano già convinti. Cooper trasmise una passione di "giutizia forte e violenta" che cinque minuti dopo Pearl Harbor, tutto il popolo americano divenne guerriero. Con tanto di suggello di Oscar. Da allora eccolo più maturo e completo. Sempre più spesso eroe western, diede il meglio di sé in Mezzogiorno di fuoco (secondo Oscar) e nella Legge del Signore, nella parte di un capofamiglia quacchero che resiste ma alla fine combatte i sudisti perché è giusto farlo, ed è ancora una volta il più forte di tutti. Quando Cooper morì di cancro, nel 1961, il Paese, e non solo, sprofondò in un lutto personale. C'era più dolore che per la perdita di un presidente, c'era lo stesso dolore della perdita di un famigliare. E proprio Kennedy, neopresidente, disse: "è morto Coop, come faremo adesso?"
Premio Oscar 1952
Premio Oscar 1943
Premio Oscar 1942
Premio Oscar 1941
Premio Oscar 1936
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Mezzogiorno di fuoco
continua»
Genere Western, - USA 1952. |
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Per chi suona la campana
continua»
Genere Avventura, - USA 1943. |
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Arianna
continua»
Genere Commedia, - USA 1957. |
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Gli invincibili
continua»
Genere Avventura, - USA 1947. |
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La fonte meravigliosa
Genere Drammatico, - USA 1949. |
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Il regista Joe Wright è impegnato con un titolo che davvero non passa inosservato, My Fair Lady, il remake di quell'opera da otto Oscar, che prima di diventare un titolo assoluto del cinema lo era stato del teatro. E prima, della letteratura. Nella parte della protagonista Eliza Doolittle, Wright ha scelto la sua Keira Knightley, che aveva già diretto in Orgoglio e pregiudizio e in Espiazione. Va detto subito che Keira è adatta alla parte, forse la più adatta. Inglese 24enne, ha già una storia di attrice molto importante, e completa, in ruoli diversi, spesso in costume. La Knightley, dopo aver assunto alla perfezione i personaggi complessi e dissimili di scrittori come Ian McEwan (Espiazione) e soprattutto Jane Austen (Orgoglio e pregiudizio) è stata la piratessa della trilogia "Caraibi" e l'infelice lady Georgiana Spencer in La Duchessa. Dunque carte in regola per Keira. Solo che... non sono in regola, perché il personaggio che la giovane emergente dovrà affrontare, Audrey Hepburn, è inaffrontabile.
| Mezzogiorno di fuoco (1952) | Il sergente York (1941) |
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