Dizionari del cinema
Miscellanea (2)
Collegamenti
Media & Link
Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
lunedì 27 marzo 2017

Gary Cooper

Nome: Frank James Cooper
Data nascita: 7 Maggio 1901 (Toro), Helena (Montana - USA)

Data morte: 13 Maggio 1961 (60 anni), Los Angeles (California - USA)
occhiello
Cosa diresti se scoprissi che non sono una contessa?
Ti sposerei anche se fossi una principessa o una regina.

dal film Desiderio (1936) Gary Cooper è Tom Bradley
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Gary Cooper
Premio Oscar 1952
Premio miglior attore per il film Mezzogiorno di fuoco di Fred Zinnemann

Premio Oscar 1952
Nomination miglior attore per il film Mezzogiorno di fuoco di Fred Zinnemann

Premio Oscar 1943
Nomination miglior attore per il film Per chi suona la campana di Sam Wood

Premio Oscar 1942
Nomination miglior attore per il film L'idolo delle folle di Sam Wood

Premio Oscar 1941
Premio miglior attore per il film Il sergente York di Howard Hawks

Premio Oscar 1941
Nomination miglior attore per il film Il sergente York di Howard Hawks

Premio Oscar 1936
Nomination miglior attore per il film È arrivata la felicità di Frank Capra



mercoledì 22 marzo 2017 - Raoul Peck racconta I Am Not Your Negro, film destinato a mettere in crisi ogni nostro preconcetto alla luce di una implicita questione razziale.

Il senso di colpa dell'uomo bianco

Emanuele Sacchi cinemanews

Il senso di colpa dell'uomo bianco Una visione quasi disturbante nella sua acuta capacità di denuncia. I Am Not Your Negro di Raoul Peck è destinato a mettere in crisi ogni nostro preconcetto, anche il più recondito, invitandoci a ripensare e riosservare la nostra educazione, anche cinematografica, alla luce di una implicita questione razziale. Lo spunto che ha messo in moto il lavoro di Peck è l'opera di James Baldwin, romanziere e saggista che negli anni della contestazione ha rappresentato una delle principali voci dei diritti degli afroamericani, alternativa, ma in parte convergente, alla rabbia di Malcolm X e alla mano tesa del reverendo King. Attraverso un meticoloso lavoro di editing, Peck riassembla le parole di Baldwin e le affida alla voce di un Samuel L. Jackson, che lavora sorprendentemente di sottrazione. Le immagini scelte per accompagnare le parole di Baldwin massimizzano l'effetto sullo spettatore, invitandolo a riflettere sulla sua immunità dal pregiudizio razziale. Difficile uscire indenni e privi di colpe dalla visione di I Am Not Your Negro. Di questo parliamo con Raoul Peck, regista del film, in occasione del Festival del Cinema Africano, Asia e America Latina di Milano.

lunedì 13 febbraio 2017 - Il doloroso tirocinio di Desmond Doss che, in virtù di una tenacia e di una fede imbattibili riuscì a combattere senza armi.

La battaglia di Hacksaw Ridge, l'eroe senza fucile di Mel Gibson

Pino Farinotti cinemanews

La battaglia di Hacksaw Ridge, l'eroe senza fucile di Mel Gibson Desmond Doss è un nome che nessuno conosceva fino a poche settimane fa. Poi è arrivato il film di Mel Gibson La battaglia di Hacksaw Ridge e quel nome è diventato famoso. Il cinema ha adempiuto a questa funzione moltissime volte. Doss era un obiettore di coscienza, "avventista del settimo giorno". I comandamenti erano non uccidere, e non toccare mai un'arma. Durante la terribile battaglia di Okinawa -4.000 morti americani- il soldato Doss, come assistente medico, portò in salvo 75 uomini, riuscendo a calarli, con delle corde, lungo una parte altissima. Un'impresa al limite della possibilità umane. Toccò solo una volta un fucile, ma per farne parte di una barella. Fu insignito della Medaglia d'onore del Congresso, la più alta onorificenza militare. Il film racconta del doloroso tirocinio di Desmond, maltrattato, insultato, deriso da commilitoni e da superiori. In virtù di una tenacia e di una fede imbattibili riuscì ad andare in prima linea e a combattere... senza armi. Un'altra Medaglia d'onore del congresso appartiene a un eroe della prima guerra mondiale. È una vicenda che ha implicazioni maggiori. Nel 1940, da Washington per Hollywood, partì l'input di fare un film che sapesse accendere il tipo di passione che serviva nella circostanza: la passione per la guerra. Nel Paese ormai tutti erano per l'intervento... tranne la gente. La Warner mise a fuoco i punti fermi della "persuasione". Sarebbe stata la vicenda di Alvyn York, sergente della prima guerra mondiale, massimo eroe americano. A interpretarlo sarebbe stato Gary Cooper, massimo eroe del cinema, dunque ancora più "importante" dell'altro. Il sergente York, firmato da Howard Hawks, racconta di questo contadino del Kentuky, mite, timido, ma gran cacciatore e tiratore, obiettore a suo modo di coscienza che, militare, assume un'altra coscienza: combattere è necessario per abbreviare e vincere una guerra e salvare così delle vite.
Compie azioni umanamente impossibili, uccide quaranta nemici col fucile e fa prigioniere due intere compagnie con l'aiuto di pochi subalterni. Le metafore c'erano tutte, il dolore della decisione, la conversione, l'azione eroica sovrumana che faceva balenare la grazia con tanto di ammiccamento a un intervento superiore. Gary Cooper, il papà magnifico di tutti i ragazzi, il marito perfetto di tutte le donne, l'amico affidabile di tutti gli uomini, portava per mano l'America in guerra.

Altre news e collegamenti a Gary Cooper »
Mezzogiorno di fuoco (1952) Arianna (1957)
Prossimamente al cinema Oggi al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | moviecard® | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2017 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso |
pubblicità