| Anno | 2025 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 113 minuti |
| Al cinema | 421 sale cinematografiche |
| Regia di | Pio D'Antini, Amedeo Grieco |
| Attori | Pio D'Antini, Amedeo Grieco, Lino Banfi, Ester Pantano, Cristina Marino Marina Lupo, Adriana DeMeo, Emanuele La Torre. |
| Uscita | giovedì 27 novembre 2025 |
| Tag | Da vedere 2025 |
| Distribuzione | PiperFilm |
| MYmonetro | 3,24 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 26 novembre 2025
Una commedia diretta e interpretata dal duo comico Pio e Amedeo. Oi Vita Mia è 2° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 782.232,00 e registrato 100.857 presenze.
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CONSIGLIATO SÌ
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Pio gestisce una comunità di recupero per ragazzi, Amedeo una casa di riposo per anziani. Uno ha una relazione in crisi, l'altro una figlia adolescente irrequieta. Costretti dalle circostanze a vivere sotto lo stesso tetto tra anziani smemorati e giovani casinisti che si fanno la guerra, i due finiranno per scambiarsi consigli non richiesti, infilarsi in situazioni assurde e, tra bollette arretrate e partite a padel, trovare finalmente il coraggio di mettere ordine alle loro vite e scoprire così un nuovo modo di stare assieme.
Li avevamo lasciati, negli ultimi due film firmati da Gennaro Nunziante, a giocare sugli stereotipi Sud/Nord e ricchi/poveri, ora Pio e Amedeo diventano registi e non si muovono dalla loro Puglia per realizzare un'inedita commedia umana.
Perché, per esempio, l'omaggio che firmano, insieme al cosceneggiatore Emanuele Licitra (regista del loro programma "Emigratis"), a un monumento come Lino Banfi, prossimo ai 90 anni, con un personaggio dal soprannome importante e evocativo - Monicelli - che racchiude una certa condizione della vecchiaia grazie al quale il film riesce a toccare un tema enorme come quello legato alla libertà del fine vita, è qualcosa che ha molto a che fare con l'umanità, una qualità che i detrattori di Pio e Amedeo pensavano che la coppia non potesse avere.
Invece in questa commedia, le cui regole di ingaggio sono piuttosto basiche - i giovani di una casa di recupero finiscono a convivere con i vecchi di una casa di riposo -, Pio e Amedeo riescono a giocare con temi profondi e anche scivolosi, sul piano comico, come la malattia (l'Alzheimer), la disabilità e il sex work, il mondo delle comunità (di recupero e degli anziani) con il ruolo degli assistenti sociali, trattando tutto e tutti nella loro più elementare naturalezza.
All'apparenza potrebbe sembrare una commedia che normalizza il duo comico che ha fatto del politicamente scorretto la propria bandiera. Ma, ancora una volta, la loro comicità ribalta e stigmatizza i pregiudizi e gli stereotipi, denunciandone l'esistenza, chiamando le cose con il loro nome e senza intenti moralistici. Più o meno quello che ha sempre fatto la commedia all'italiana che il duo comico ben rappresenta sia a livello semantico - è un film sul linguaggio! - che attoriale, con una mimica che anticipa e racconta i caratteri precipui e agli antipodi dei loro due personaggi, opposti in tutto e per tutto. La coppia ha tempi comici ormai più che rodati ma il montaggio di Simonpietro Saraceno sa prendersi degli spazi per valorizzarli ulteriormente.
Il film è puntellato da una serie di trovate che si inseriscono con fluidità nel racconto, dalle t-shirt ironiche del credente Amedeo ("J'adore Loreto") alla battuta, messa plasticamente in pratica, "La carica dei 104" in riferimento alla legge dedicata alle persone con disabilità. Mentre altre, come il cameo di un ispanico Luca Argentero oppure tutta la parte della psicologa, risultano un po' più forzate. Ma se poi appaiono i Pooh, novelli Beatles sul terrazzo della casa di riposo, allora Pio e Amedeo vincono tutto (anche nei titoli di coda...).
Non mi pare che scriverlo sia offensivo diffamatorio , calunnioso o volgare . Contestare che si possa sbeffeggiare chi ne è vittima mi pare la normalità .
Film con qualche ambizione in cui il duo della comicità infantile e volgarotta tenta il salto, paradossalmente, verso una commedia dei buoni sentimenti. Come direbbero alcuni: decisamente "woke". Ma né la storia né la scrittura sono adeguate e sia i ragazzi "vulnerabili" sia i "vecchietti" finiscono con emergere solo come pretesto per una sequela di [...] Vai alla recensione »
Avverto gli autori di questo film (?) e gli spettatori che ridono a crepapelle, ma anche qualche critico incauto che : DI ALZHEIMER SI MUORE ! Tutto il resto è retorica qualunquista con un uso sbagliato del politicamente corretto . Chi sghignazza su questa malattia, che in questo momento è la malattia più presente nel mondo, lo farebbe lo stesso se al posto di [...] Vai alla recensione »
In televisione fanno ridere ma questo film è ai limito del patetico. Tentano disperatamente di strappare risate ma non ci riescono. Una cosa è il "linguaggio" televisivo che permette di cazzaggiare. Altra cosa il cinema anche se con la "c" minuscola. Purtroppo inguardabile a mio avviso!
Pio e Amedeo riescono a mescolare comicità e sentimento con una naturalezza che raramente si vede nel cinema italiano recente. Il film fa ridere di gusto, ma sa anche emozionare grazie a una storia che parla di legami, identità e ritorni alle origini. Una pellicola autentica, viva, che lascia il sorriso anche dopo i titoli di coda. Assolutamente consigliato: un film che scalda il [...] Vai alla recensione »
Pio e Amedeo mostrano una maturità artistica sorprendente, portando sullo schermo una storia che racconta il sud, gli affetti e le scelte della vita con ironia e sincerità. Le battute funzionano alla perfezione, ma ciò che colpisce davvero è la capacità del film di toccare corde emotive vicine a tutti. Da vedere senza dubbi: è un film che fa bene allo spirito. [...] Vai alla recensione »
Una giostra di emozioni che ti riporta alla realtà. Un film dai livelli alti essendo anche il loro primo film da registi. Il film è strutturato bene con un finale da brividi. Bravissimi.
“Oi Vita Mia” è un viaggio divertente, emozionante e ricco di autenticità. Pio e Amedeo confermano il loro talento nel raccontare la quotidianità con un mix esplosivo di comicità e verità. Si ride tanto, ma si riflette anche su ciò che conta davvero. La fotografia, le musiche e i personaggi rendono il film ancora più coinvolgente.
Film “oi vita mia”. Pio e Amedeo gestiscono a Vieste due strutture molto diverse, un centro di recupero per giovani disagiati e una casa di riposo per anziani. Per un inconveniente le due comunità dovranno condividere provvisoriamente la stessa struttura. Pio e Amedeo questa volta, anche da registi, confezionano questa commedia comica agrodolce con la presenza di Lino [...] Vai alla recensione »
Ho riso cos? tanto che a un certo punto non ce la facevo pi?, i muscoli della faccia mi imploravano di fermarmi. E subito dopo? zac, ti arriva la botta di emozione che non ti aspetti. Pio e Amedeo, un film che ti fa sentire vivo davvero.
Dopo "Belli Ciao" e "Come può uno scoglio" (diretti da Gennaro Nunziante), Pio D'Antini e Amedeo Grieco esordiscono dietro la macchina da presa con "Oi vita mia", che si distacca dal loro stile precedente abbandonando il politicamente scorretto in favore di una commedia più canonica e sentimentale. Il film si svolge a Vieste e racconta la storia di due amici cresciuti insieme: uno (Pio) fa l'educatore [...] Vai alla recensione »
Dopo un percorso ventennale tra televisione, teatro e cinema, Pio e Amedeo si misurano per la prima volta con un progetto scritto e diretto in prima persona, Oi Vita Mia, nelle sale dal 27 novembre con Piper Film. Un film più riuscito di quel che possa sembrare, che intreccia comicità popolare e un registro più intimo. Accanto a loro, completano il cast Ester Pantano, Cristina Marino, Arianna Becheroni, [...] Vai alla recensione »
Da buzzurri a romantici. In Oi vita mia Pio e Amedeo, al quarto lungometraggio da protagonisti e per la prima volta anche dietro la macchina da presa, cambiano volto. Nel loro esordio sul grande schermo, Amici come noi, la loro comicità prepotente e infantile invadeva chiese, aule scolastiche, ristoranti stellati, matrimoni e funerali, viaggiando dalla città natale, Foggia, a Roma e Milano, fino ad [...] Vai alla recensione »
La trama è semplice, quasi elementare, come nella migliore commedia all'italiana. Pio gestisce una comunità di recupero per ragazzi, Amedeo una casa di riposo per anziani proprio di fronte al mare nel Gargano. Crolla un tetto nella prima e Amedeo accetta di accogliere, anche se a malincuore, l'amico nella sua. Così anziani smemorati e giovani casinisti si ritrovano a vivere insieme.
Il gioco delle parti: Pio è credente, Amedeo no, Amedeo è padre, Pio no, Pio è svagato, Amedeo è scrupoloso, Pio è stato lasciato dalla fidanzata, Amedeo dalla moglie, ma tanti anni prima, Pio aspetta il ritorno di Francesca, Amedeo forse s'innamora di Marina, Pio si occupa dei giovani di una comunità di recupero, Amedeo di vecchini in casa di riposo.
Con Oi Vita Mia, Pio e Amedeo firmano il loro esordio alla regia, lasciando da parte la comicità più televisiva per raccontare una storia che parla di amicizia, rispetto, memoria e comunità. Al cinema a partire dal 27 novembre 2025, distribuito da Piper film, il film nasce con un intento dichiarato: dimostrare che la commedia può essere anche uno spazio di riflessione, un terreno dove la leggerezza [...] Vai alla recensione »
Capita raramente di trovare un film capace di far ridere sul serio e, nello stesso tempo, di lasciare addosso qualcosa che continua a lavorare anche dopo essere usciti dalla sala. Oi Vita Mia appartiene proprio a quella categoria di storie che sembrano leggere, ma che trattengono più verità di quanto ci si aspetti. Pio e Amedeo, che il pubblico è abituato a vedere in versione scanzonata, qui si muovono [...] Vai alla recensione »
Oi vita mia, o se preferite il Bella addormentata - il film di Bellocchio su Eluana Englaro - di Pio e Amedeo. Ci arriviamo, intanto l'epilogo delle gemelle Kessler assurge a colpo di marketing. I due comici pugliesi, alla bisogna anche registi, si (ri)scoprono buoni, perfino buonisti: per fortuna, nella finale resipiscenza portano un ragazzo (affetto da sindrome di) Down a mignotte, altrimenti li [...] Vai alla recensione »