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sabato 1 ottobre 2016

Alessandro Haber

Un talento multiforme che non si è mai risparmiato

69 anni, 19 Gennaio 1947 (Capricorno), Bologna (Italia)
occhiello
Ma che dici figliolo?
Tu figliolo, io padre.

dal film Le rose del deserto (2006) Alessandro Haber è Il maggiore Stefano Strucchi
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Alessandro Haber
Nastri d'Argento 2014
Nomination miglior attore non protagonista per il film L'ultima ruota del carro di Giovanni Veronesi

Nastri d'Argento 2007
Premio miglior attore non protagonista per il film La sconosciuta di Giuseppe Tornatore

Nastri d'Argento 2007
Premio miglior attore non protagonista per il film Le rose del deserto di Mario Monicelli

Nastri d'Argento 1995
Premio miglior attore per il film La vera vita di Antonio H. di Enzo Monteleone

David di Donatello 1994
Premio miglior attore non protagonista per il film Per amore, solo per amore di Giovanni Veronesi

Nastri d'Argento 1994
Premio miglior attore non protagonista per il film Per amore, solo per amore di Giovanni Veronesi

Nastri d'Argento 1990
Premio miglior attore non protagonista per il film Willy Signori e vengo da lontano di Francesco Nuti



Papasso parla della sua opera prima Un giorno della vita.

Una favola sul cinema in un mondo che non c'è più

martedì 11 gennaio 2011 - Luca Marra cinemanews

Una favola sul cinema in un mondo che non c'è più Una favola sul cinema in un mondo che non c'è più”, così ama definire il suo film, Un giorno della vita, Giuseppe Papasso, documentarista al suo debutto con il cinema di finzione. La pellicola, presentata oggi alla Casa del Cinema di Roma, uscirà venerdì 14 gennaio con un cast che mescola bambini e attori di grande calibro: Maria Grazia Cucinotta, Alessandro Haber, Ernesto Mahieux, Pascal Zullino. Trenta le copie previste “Ma”, spiega Christian Lelli, uno dei produttori: “Miriamo a cinquanta. Riuscire a distribuire un film indipendente in questo periodo di cinepanettoni e blockbuster è stata per noi una sfida riuscita. Rispetto ai film economicamente più forti, proponiamo un'opera prima di cinema italiano”.

Le influenze
Film tricolore che non nasconde anche padri d'oltralpe: “Ho girato questo racconto ispirandomi alla Nouvelle Vague, in particolare a I 400 colpi di Truffaut” precisa Papasso “Ma anche a Peppone e don Camillo, il cinema di Tornatore e Io non ho paura di Gabriele Salvatores che mi ha influenzato nella scelta dei luoghi, come le campagne di Melfi. Inoltre, ho scelto il 1964 perché è un anno di grandi cambiamenti: muore Togliatti, vi è la massima diffusione delle sale parrocchiali e tra i fenomeni di costume c'è l'avvento del topless”. Anche se la fiaba di Papasso è ospitata in un tempo passato, per il regista qualcosa non è cambiato: “Un giorno della vita è anche la storia di un padre che impone la sua visione del mondo a un figlio. Una situazione che spesso si ritrovava e si ritrova nel sud Italia dove sognare era molto difficile. Sì, è arrivato il pc, però trovo ancora persone nel meridione che fanno le stesse cose, gli stessi ragionamenti di anni prima. Non sono né cambiati né cresciuti”.

Una madre anni '60
Meridionale come Papasso è Maria Grazia Cucinotta, la diva sicula interpreta la madre del piccolo protagonista, Matteo Basso: “Ho letto la sceneggiatura in un'ora, l'ho adorata perché è una favola semplice sulla più grande invenzione del mondo, il cinema. Nel film sono una madre anni '60, protettiva, che non entra mai in competizione col marito, ma si fa sentire al momento giusto. Oggi per fortuna le donne hanno raggiunto una parità sessuale, però se una donna vuole avere successo professionale deve rinunciare alla famiglia e, per me, è un prezzo troppo alto. Se vuoi essere una top manager devi scordarti della famiglia. Una battaglia persa”.


Aiutare le opere prime
Alessandro Haber ha il ruolo di un giornalista di provincia che racconterà la storia del protagonista. Attore navigato, Haber non esita mai a lanciarsi nelle opere prime: “Bisogna essere generosi con chi sogna. Lavorare nelle opere prime mi ricorda i miei esordi, e poi è facile recitare solo nei film di De Laurentiis che incassano comunque. Non faccio mai troppi calcoli. C'è gente, al contrario, che lo fa spesso. Vorrei vedere un Ghini, un Bentivoglio o un Rubini: facciano pure loro un film del genere”. L'attore bolognese si allarga poi al discorso sui tagli alla cultura, tema caldo di questi mesi: “Ho una provocazione: bruciamo un cinema o un teatro per salvarne cento. C'è bisogno di un gesto eclatante”. Maria Grazia Cucinotta prosegue: “Tutti i colleghi dicono che c'è crisi. Noi siamo la benzina del cinema e quindi, se è il caso, vanno accettati compensi più bassi, permettendo a tutta la macchina dello spettacolo di lavorare. Film a basso budget come questi, dove non dovete mettere le mani sulle orecchie dei vostri figli per non far loro ascoltare volgarità, dimostrano che le idee fanno sognare, non i soldi”.

Un invito a vedere il film
In conclusione, ogni membro del cast fa un invito a vedere il film e il premio per lo slogan più originale e ironico va ad Ernesto Mahieux: “Andate a vedere il film perché dimostra che i comunisti non mangiano i bambini”.

Esce in quindici copie l'opera prima di Daniele Gangemi.

Una notte blu cobalto: i dolori del giovane Malaspina

martedì 8 giugno 2010 - Marzia Gandolfi cinemanews

Una notte blu cobalto: i dolori del giovane Malaspina Opera prima del regista catanese Daniele Gangemi, Una notte blu cobalto è un racconto di formazione surreale dove sogno e realtà cortocircuitano fino a trasformare la vita di uno studente universitario fuori corso, tormentato da un amore finito e impedito alla vita dal passato. Un colore e un uomo, il Turi di Alessandro Haber, lo inviteranno a un viaggio al termine della notte, dove contorni e confini si confondono. Contro un sistema che deprime e “affama” il cinema off, la notte blu cobalto di Gangemi vede la luce ed esce dal gruppo dei sommersi, grazie all’intervento della Orchidea prima e della Bolero Film dopo, società (di produzione e di distribuzione) sensibili a pellicole altrimenti destinate all’oblio. A Roma per presentare il loro film, regista e cast artistico ci raccontano la loro ‘notte blu’, ambientata a Catania e accompagnata dalle note di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro.

Catania
Daniele Gangemi: Ho deciso di ambientare il mio film a Catania perché c’ero da poco ritornato. A diciassette anni andai a Bologna e ci sono rimasto fino a quando per questioni personali non sono dovuto rientrare alla base. A Bologna, e poi a Roma, mi resi conto che la distanza mi aveva aiutato a elaborare una visione di insieme, così tra il 2002 e il 2003 scrissi la storia che ho poi raccontato sullo schermo, combinando i ricordi e i volti del mio passato. A Catania ho poi incontrato i miei produttori e gli attori, Corrado Fortuna e Regina Orioli, che hanno collaborato con me e Carla Marcialis alla stesura definitiva della sceneggiatura. Il loro intervento è stato prezioso, da solo non ce l’avrei mai fatta e poi credo fortemente che il cinema sia un lavoro di squadra.

Il debutto registico di Stefania Sandrelli.

Christine Cristina: la poesia è donna, il cinema pure

martedì 4 maggio 2010 - Marianna Cappi cinemanews

Christine Cristina: la poesia è donna, il cinema pure S tefania Sandrelli, attrice amatissima e in odore di David, debutta alla regia con il ritratto, affidato alla figlia Amanda, di Cristina Da Pizzano, prima donna a vivere della propria penna, scrivendo e pubblicando versi illuminati nel bel mezzo dei secoli bui.
All’anteprima per la stampa di Christine Cristina gli applausi non sono mancati, ma il primo è andato, spontaneo e sicuro, a Furio Scarpelli, la metà della più grande coppia della sceneggiatura italiana, che nei giorni scorsi ha concluso per sempre la sua parabola.
Stefania Sandrelli: Ho fatto cinque film con Furio. Quando passava sul set era come veder passare un angelo: era una persona speciale. L’ultima volta che l’ho sentito fu quando, durante le riprese, ho telefonato per parlare con Giacomo (il figlio, sceneggiatore, ndr) ma mi ha risposto lui, perché Giacomo era fuori. “Cosa devo fare, Furio? –ho chiesto- Non mi danno l’albero di mele ma giro domani e ho bisogno di una scena in cui Christine prenda del cibo per nutrire i figli, va bene se le faccio dividere per loro una focaccia di pane?” “L’importante è che quando mostri la focaccia tu ne faccia sentire il profumo, che tu faccia capire quanto è preziosa – mi ha detto- e stai tranquilla, tanto tu sei ineffabile”. Oddio, cosa voleva dire? Sono andata a vedere sul dizionario! Furio era così, mi ci mandava spesso e volentieri sul dizionario.
Caterina D’Amico (Rai Cinema): Quando abbiamo iniziato a lavorare a questo film, c’era una sceneggiatura pronta, già buona, ma noi volevamo che il fulcro fosse la poesia e il modo in cui la poesia di Cristina era diversa da quella che si scriveva e cantava in quell’epoca. Le poesie non si potevano tradurre senza intervento, andavano riscritte per lo schermo: è per un compito così delicato e letterario che abbiamo chiamato Furio. Ricevere il copione rivisto, con il suo prezioso lavoro su questo aspetto, è stato bellissimo.
Stefania Sandrelli: Alcune parole, come “Soletta sono, soletta voglio restare”, e soprattutto la lettera finale al figlio, sono invece di Christine, non ho voluto toccarle.

Leonardo da Vinci - Il genio a Milano

* * * * -
(mymonetro: 4,00)
Un film di Luca Lucini, Nico Malaspina. Con Vincenzo Amato, Cristiana Capotondi, Alessandro Haber, Gabriella Pession, Paolo Briguglia.
continua»

Genere Eventi, - Italia 2016. Uscita 02/05/2016.

Mirafiori Lunapark

* * - - -
(mymonetro: 2,15)
Un film di Stefano Di Polito. Con Alessandro Haber, Antonio Catania, Giorgio Colangeli, Tiziana Lodato, Carlo Marrapodi.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2014. Uscita 27/08/2015.

L'ultima ruota del carro

* * * - -
(mymonetro: 3,22)
Un film di Giovanni Veronesi. Con Elio Germano, Ricky Memphis, Alessandra Mastronardi, Virginia Raffaele, Ubaldo Pantani.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2012. Uscita 14/11/2013.

Something Good

* 1/2 - - -
(mymonetro: 1,71)
Un film di Luca Barbareschi. Con Luca Barbareschi, Zhang Jingchu, Kenneth Tsang, Gary Lewis, Carl Long Ng.
continua»

Genere Thriller, - Italia 2013. Uscita 07/11/2013.

Vorrei vederti ballare

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,50)
Un film di Nicola Deorsola. Con Giulio Forges Davanzati, Chiara Chiti, Giuliana De Sio, Stefano Santospago, Alessandro Haber.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2011. Uscita 06/12/2012.
Filmografia di Alessandro Haber »
Leonardo da Vinci - Il genio a Milano (2016) Mirafiori Lunapark (2014)
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