Albakiara

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Un film di Stefano Salvati. Con Laura Gigante, Davide Rossi, Raz Degan, Alessandro Haber, Ivano Marescotti.
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Commedia, durata 93 min. - Italia 2008. - Mikado uscita venerdì 24 ottobre 2008. - VM 14 - MYMONETRO Albakiara * 1/2 - - - valutazione media: 1,52 su 53 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente no!
1,52/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * - - - -
 critica * - - - -
 pubblico * * 1/2 - -
Trailer Albakiara
Il film: Albakiara
Uscita: venerdì 24 ottobre 2008
Anno produzione: 2008
   
   
   
Il film è tratto dalla celebre omonima canzone di Vasco Rossi. La "K" del titolo allude alla cosiddetta "generazione K" raccontata dal film, e svela il lato oscuro dei diciottenni di oggi.
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primo piano
Un ritratto generazionale decisamente parziale
Giancarlo Zappoli     * - - - -

Chiara frequenta il Liceo, ha una sorella persa nel proprio dolore che continua a dipingere in silenzio favolosi aironi e una madre che deve lavorare per garantire loro un'esistenza normale. La normalità però, per Chiara e le sue amiche, è fatta sì di amori appassionati come quello di lei per il dj Nico ma anche di gare di fellatio, di "notti gangster" in cui i rapporti sessuali plurimi sono di casa, di pasticche, canne e cocaina. Il bidello della scuola, Tony, non è certamente privo di competenze in materia perché è lui che procura spinelli a chi glieli chiede. Quando duecento chili di cocaina rubati (operazione in cui è coinvolto un ispettore di polizia) finiscono nella cantina dello zio deceduto della ragazza si presenta per lei, Nico e Tony la possibilità di diventare davvero ricchi.
Leggiamo nelle note di regia "Il film mescola i generi, esattamente come fa la vita, soprattutto quella dei nostri giorni: commedia, thriller, erotismo.." . E' vero: la vita mescola i generi però, per vie del tutto ignote a noi mortali, spesso lo sa fare. Considerazione che invece non vale per Stefano Salvati il quale, esperto sembra ombra di dubbio nella realizzazione di videoclip, non riesce a fondere le diverse anime del suo film. Ecco allora che a strausurate battute su ET e a una citazione, che vorrebbe essere ironica, de La finestra di fronte incolla una madre dall'accento pugliese, due rapinatori meridionali da teatro dialettale (con tutto il rispetto di quella forma di teatro) che indossano per la rapina tute della ditta Kubrica (dovremmo ridere o pensare ad Arancia meccanica?), un negoziante, un bidello e un commissario emiliani e via percorrendo le strade della commedia anni Settanta.
Ogni tanto però ci consente visioni fantasy in cui la sorella di Chiara si immagina fata dell'arte in un mondo immaginario per poi rituffarci nella squallida ma patinata quotidianità della protagonista da alternarsi (così prescrivono le dosi della sceneggiatura) con le apparizioni del 'cattivissimo' poliziotto interpretato da Raz Degan che ci offrirà anche una tortura in stile Saw.
Da tutto questo andirivieni emergono due elementi che fanno pensare che è un bene che ormai il cinema non sia più in grado di influenzare i comportamenti come qualche decennio fa ancora era possibile. Perché se così fosse ci sarebbe di che riflettere su una descrizione dell'adolescenza come quella che il film ci propone. Salvati, Lucarelli e Bernardini (sceneggiatori) generalizzano presentando non solo l'amoralità come un dato di fatto pervasivo e ineluttabile ma aderendovi (al di là delle dichiarazioni ufficiali) con uno sguardo che non giudica mai ma si fa invece partecipe del 'gioco' (di qualsiasi gioco si tratti). Solo la 'romantica prof inglese' legata a macchine per scrivere e cineprese superotto (ma pronta anche lei per lo spinello rilassante) può ancora pensare a un mondo diverso.
Ecco allora che un film che si avvale delle musiche e parole di un cantante trasgressivo vero come Vasco diviene, temiamo inconsapevolmente, strumento di quella che un tempo si chiamava visione reazionaria. Perché, verrebbe da dire, se tutti i giovani sono così altro che voto di condotta ci vuole! Fortunatamente prendere una parte per il tutto è e resta un errore seppur grave che distorce la realtà. Anche se poi all'errore si vuole porre rimedio con un finale (non perdetevi i titoli di coda) tanto moralistico quanto in linea con la struttura del film. Appiccicato.

Premi e nomination Albakiara MYmovies
il MORANDINI
Incassi Albakiara
Primo Weekend Italia: € 450.000
Incasso Totale* Italia: € 811.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 9 novembre 2008
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Penoso

lunedì 16 febbraio 2009 di Alcy

Esistono film che si guardano fino alla fine solo per vedere a che punto si sia potuto arrivare, e Albakiara è senz'altro uno di questi. Potrebbe essere una parodia dei film adolescenziali girata da Mel Brooks, con l'unica differenza che anzichè far ridere fa pena. Recitazione da televendita di materassi, con accenti bolognesi e pugliesi talmente esasperati da sembrare eccessivi persino per i cabarettisti di Zelig, personaggi assurdi e sopra le righe, da spettacolo dei burattini... la liceale talmente continua »

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Illuminante

giovedì 15 luglio 2010 di Gaidurachi

Allineandomi alla sensazione che un errore cinematografico di tale portata potrebbe scatenare in uno spettatore, non privo di senso critico ordinario, farei corrispondere il vocabolo OBNUBILANTE. Chi probabilmente non è riuscito ad arrivare alla fine, come il sottoscritto, immagino si sia congedato con un senso di nausea e disorientamento. Colui che sia riuscito ad arrivare alla fine della proiezione credo meriti una medaglia al valore o una nota di demerito; ciò a seconda del motivo continua »

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Vuoto, confuso, fa acqua da tutte le parti!

mercoledì 17 giugno 2009 di Mignon

Già prima di vedere questo film avevo il sospetto che si trattasse di un´"italianata", con le caratteristiche peggiori del termine. Dopo averlo visto devo dire che non solo ha confermato ma anche superato le mie aspettative in questo senso. Infatti non ho trovato un solo elemento che lo riscattasse: è un film confuso, sconclusionato, e per di più volgare e violento. Manca secondo me una vera caratterizzazione dei personaggi, tranne forse della protagonista, che ci appare subito per quello che è: continua »

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Film mediocre e quasi totalmente stereotipato

giovedì 4 giugno 2009 di gioxd

Ho appena finito di vedere "Albakiara". All'inizio ero incuriosito da un film potenzialmente icona di una generazione e per giunta di un giovane regista. Son partito senza pregiudizi, ma sono stati sufficienti 4 minuti per distogliere lo sguardo come quando ci si trova in una situazione noiosa, in un deja vu. Bene, mi son detto, continuiamo. Peccato che il deja vu ha continuato a balenarmi nella mente. Personaggi quasi fiabeschi: la muta "veggente", l'eroe senza macchia, il cattivo senza sfumature, continua »

Raz Degan a Chaira
Il tempo delle mele è finito puttana
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Chiara a Nico
Tu vali molto di più dei miei 200 chili di coca…
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la sorella di Chiara
Noi non possiamo stare più quà..le nuvole sono diventate nere!!
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DVD | Albakiara

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 10 marzo 2009

Cover Dvd Albakiara A partire da martedì 10 marzo 2009 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Albakiara di Stefano Salvati con Raz Degan, Davide Rossi, Alessandro Haber, Ivano Marescotti. Distribuito da Cecchi Gori Home Video. Su internet AlbaKiara è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 7,49 €
Prezzo di listino: 9,99 €
Risparmio: 2,50 €
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INTERVISTE | Stefano Salvati colloca la protagonista della più celebre canzone di Vasco in una favola nera.

Con la k

venerdì 17 ottobre 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi

Albakiara con la K Nel 1979 respirava piano per non far rumore, arrossiva se qualcuno la guardava, si vestiva svogliatamente per non farsi guardare e con la faccia pulita camminava per strada mangiando una mela. Nel 2008 si fa di cocaina e di ecstasy, parla solo di sesso (orale) e si veste come una lolita moderna per attirare l'attenzione di tutti. È l'Albakiara (con la K) ritratta da Stefano Salvati che, dopo un passato da regista di spot pubblicitari, programmi tv e videoclip (sua è anche la regia del movieclip con Vasco Rossi È solo un rock'n'roll show), esordisce al cinema con un film giovanilistico sulla generazione K.

Che delusione Vasco junior tra gangster e siti porno

di Massimo Bertarelli Il Giornale

Ha fiuto papà Vasco: avrebbe voluto un futuro da avvocato per il ventiduenne figlio Davide. Che invece ha scelto la via del cinema. Tuffandosi, come interprete, in film sempre più brutti, come l’inguardabile Albakiara, diretto da tale Stefano Salvati, autore in società con Carlo Lucarelli di una sceneggiatura da camicia di forza. Dove convivono faticosamente poliziesco e commedia. Una feroce violenza (unghie strappate con le tenaglie e pistolettate in mezzo agli occhi) ammorbidita dalle parentesi rosa (con il trionfo del sesso orale: il record, forse mondiale, è di nove incontri in mezz’ora). »

Gioventù patinata e confusa giù le mani dal grande Vasco

di Paolo D'Agostini La Repubblica

Poco prima della proiezione qualcuno che già sa avverte (riferendosi ad altro titolo della stessa scuderia Mikado ma di tutt' altra statura): non aspettarti di vedere "La classe". Avvertenza non così ovvia. Albakiara è la dimostrazione che al peggio non c' è mai limite. Fondato sul pubblicitario riferimento alla (quasi) omonima canzone di Vasco Rossi - infatti il tambureggiamento vorrebbe imporre il pessimo film come un "caso", anzi un "evento" - in realtà se ne discosta molto nel tratteggiare la figura della ragazza protagonista. »

Cattive ragazze tra sesso, droga e rock'n'roll

di Alberto Castellano Il Mattino

Stefano Salvati (una ventennale esperienza di videoclip alle spalle) prova a fare l'anti-Moccia e traspone sullo schermo il suo romanzo «Albakiara» ispirato alla famosa canzone di Vasco Rossi, per raccontare la deriva di una generazione. Qui non ci sono romantiche storie d'amore, girotondi sentimentali, corteggiamenti ma un gruppo di ragazze spregiudicate e ciniche guidate da Albakiara, nickname di Chiara, una problematica teenager che a scuola va avanti grazie a trucchi e copiature. La ragazza ha la passione per le serate trasgressive con le amiche e il suo fidanzato fa il dj e gestisce un sito porno. »

Che fatica questa generazione K. Come il film, corto gonfiato dalle ambizioni alte e dai risultati modesti

di Cristina Borsatti Film TV

È finito Il tempo delle mele, e i mocciosi di Stefano Salvati non hanno nulla a che vedere con quelli di Brizzi e Moccia. Sono cattivi, dannati, persi. La peggio gioventù di questo inizio Millennio si fa tutto quello che trova, organizza orge davanti alle webcam, disputa gare di sesso orale. Così Chiara, alter-ego senza scopi né valori della ragazzina descritta da Vasco Rossi nella sua Albachiara. Così Nico, faccia d’angelo e lineamenti alla River Phoenix (Davide Rossi, figlio del Blasco, gli somiglia davvero). »

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