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Arancia meccanica
Un film di Stanley Kubrick.
Con Malcolm McDowell, Patrick Magee, Adrienne Corri, Michael Bates, Warren Clark.
continua»
Titolo originale A Clockwork Orange.
Drammatico,
Ratings: Kids+16,
durata 137 min.
- Gran Bretagna 1971.
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![]() Un film che mostra la violenza per esserne un contro-manifesto
Tiziano Sossi
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Alex è un giovane senza arte né parte, figlio di proletari e dedito a furti, stupri e omicidi. Fa capo a una banda di spostati, denominati drughi. Dopo aver usato violenza alla moglie di uno scrittore finisce in carcere. Viene sottoposto ad angherie ma si fa amico un prete. Pur di essere scarcerato accetta il "trattamento lodovico", che consiste nell'assistere a filmati di violenza. Quando esce scopre che i genitori hanno subaffittato la sua stanza. Senza poter reagire, dovrà subire violenza da alcuni mendicanti vendicativi, dai drughi diventati poliziotti e dallo scrittore che ha perso la moglie e che ora si trova su una sedia a rotelle. Tenta il suicidio e all'ospedale riceve una visita di cortesia da parte del primo ministro. Ambientato nel futuro, ormai alle porte, e tratto da Arancia ad orologeria di Anthony Burgess. Geniale traversata di generi (fantascienza, storico, drammatico, comico, grottesco, orrore), un film che mostra la violenza per esserne un contro-manifesto. Accolto da polemiche e ovazioni al suo apparire, è stato sequestrato per molti anni in Francia, mentre in Gran Bretagna non può essere ancora proposto né al cinema né in videocassetta. L'ambiguità del personaggio era necessaria per mostrare le diverse violenze della medicina, della polizia, della politica e della gente comune. Quando Alex viene guarito, non può gestire le proprie scelte. Diventa docile non per volontà ma per allergia (sente nausea quando cerca di usare violenza, anche se cerca di difendersi). La più grande prova al cinema di Malcolm McDowell che ha ideato alcune scene storiche, tra cui quella dello stupro a tempo di I'm singing in the rain. Le musiche di Beethoven e Rossini rielaborate da Walter Carlos e le immagini grandangolo di John Alcott accrescono l'immersione nell'incubo. Doppiaggio italiano all'altezza dell'originale. |
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premi nomination |
Premio Oscar 0 4 |
Nastri d'Argento 1 0 |
Golden Globes 0 3 |
Quando l'arancia diventa meccanica
giovedì 20 dicembre 2007
di MIkelangelo
"Il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione". Questa frase potrebbe senza dubbio riassumere parte dell'immenso contenuto poetico intrinseco al film Arancia Meccanica. Quando venne proiettato per la prima volta nelle sale italiane, alcuni critici non lo considerarono adeguatamente, altri non lo considerarono affatto. Probabilmente Kubrick si era spinto troppo oltre i bastioni dell'avanguardia, della violenza, della genialità. Insomma, era un'opera futuristica in continua » |
Il linguaggio di kubrick...
venerdì 4 agosto 2006
di ziogiafo
ziogiafo - Arancia meccanica - Gran Bretagna 1971 - Quante volte ci è passata sotto gli occhi la famosa locandina di questo film? Il volto clownesco del protagonista in bombetta che ci guarda con un senso di sfida dall'interno di un triangolo minacciandoci con un pugnale accuminato... Quante volte ci siamo ripromessi di vedere questo film almeno per curiosità - visto che se ne parla tanto - ma abbiamo sempre rimandato? E'stata una delle opere più discusse di Stanley Kubrick... Il curioso titolo continua » |
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Potenza della musica
giovedì 8 maggio 2008
di Gianpaolo
L'opera è sicuramente un capolavoro, degno della fama che da più di trent'anni lo segue. Certo, l'argomento trattato non è dei più godibili, per cui i giudizi che si esprimono sul film sono sempre molto contrastanti. Il tema? La violenza, il seme violento che è insito in tutti noi e che si manifesta in molteplici forme. Così si parte dalle violenze più esplicite, cioè pestaggi e stupri, per poi passare ad altre violenze più nascoste ma non meno devastanti, quali una società estraniante, una famiglia continua » |
Meglio regnare in inferno che servire in paradiso
giovedì 2 luglio 2009
di Fabrizio Cirnigliaro
Alex, un giovane teppista che trascorre le giornate commettendo crimini vari: rapine, stupri, etc insieme ai suoi amici,i Drughi.Ama la musica classica e rimorchiare ragazze da portare nella propria stanza per un “po’ di dolce su e giù”.I drughi iniziano a ribellarsi, dipendono troppo dal piccolo Alex e dai suoi capricci, suggeriscono di fare l’ennesima rapina, nella quale però il protagonista esagera, colpendo mortalmente la padrona di casa con un pezzo d’arte, un fallo di ceramica. Invece di continua » |
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| Incipit del film. Alex (Malcolm McDowell) si presenta | |
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Eccomi là. Cioè Alex, e i miei tre drughi. Cioè Pete, Georgie e Dim. Ed Eravamo seduti nel “Korova Milkbar” arrovellandoci il gulliver per sapere cosa fare della serata. Il “Korova Milkbar” vende “latte +”, cioè diciamo latte rinforzato con qualche droguccia mescalina, che è quel che stavamo bevendo. È roba che ti fa robusto e disposto all' esercizio dell' amata ultraviolenza… |
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| Alex (Malcolm McDowell) | |
| Stai attento Dim se della vita la continuazione a cuor ti sta! | |
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| Alex (Malcolm McDowell) dopo aver ristabilito le posizioni | |
| Ora sapevano chi era il signore e padrone. Pecore, pensavo. Ma un vero leader sa quando concedere, e mostrarsi generoso agli inferiori. | |
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Disponibile on line da mercoledì 10 ottobre 2007
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NEWS | Barbora Bobulova e Shirley McLaine protagoniste.Una miniserie sulla rivoluzionaria stilista
giovedì 2 ottobre 2008 - Lisa Meacci
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di Lietta Tornabuoni La Stampa
Un banda di ragazzi crudeli armati di bastoni mortiferi, vestiti di bianco, con gli stivali neri e la bombetta nera, con nasi finti d'oscena lunghezza, maschere e occhi truccati, con vistosi sessi posticci posati sul pube: torna nei cinema Arancia meccanica, il gran film diretto da Stanley Kubrick nel 1971, famoso come un classico, un proverbiale simbolo del cinema di violenza, e come opera di straordinaria maestria. In ventisette anni, non è la prima volta che viene riproposto alle nuove generazioni di spettatori: nel 1982 in Italia ebbe già un successo del tutto imprevisto, resse agli ingressi, cinema esauriti, primo posto in classifica. » |
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
Beffardo, Alex DeLarge è tornato a scrutarci nel buio d’una platea. La sua amoralità ci inquieta come ventisei e più anni fa, quando la scorgemmo nel sorriso senza fondo del bravissimo Malcolm McDowell. Con i suoi drughi - brutali servi impauriti, piccoli uomini che nutrivano dei riflessi della sua tracotanza la loro miseria impotente -, Alex si beava d’una superiorità vitalistica imposta al mondo stuprando e uccidendo. Quasi come lui, anche Stanley Kubrick imponeva la superiorità del suo occhio d’autore sui nostri spettatori. » |
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di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Nel vecchio slang londinese si dice «queer as a clockwork orange», cioè: strano come un’arancia meccanica. È il modo in cui viene ridotto Alex, teppista dell’immediato futuro, attraverso un trattamento di redenzione chiamato la tecnica Ludovico; ma i casi del giovanotto dimostrano che neanche a fin di bene l’uomo può venir privato del libero arbitrio. L’invenzione risale al romanzo di Anthony Burgess Un ‘arancia a orologeria (1962) ed è retta sulla pagina da un gergo inedito chiamato Nadsat, benissimo reinventato nella traduzione di Floriana Bossi (Einaudi). » |
di Giovanni Grazzini Il Corriere della Sera
Un morso all’Arancia meccanica, e gli apocalittici più forsennati, i più cupi profeti di sventura, quelli che mandano in bestia i marxisti ortodossi, vedono felicemente condivisa dal cinema la loro ipocondria. Anche secondo il film che Stanley Kubrick ha tratto dall’omonimo romanzo di Anthony Burgess ci prepariamo infatti a vivere nel peggiore degli inferni possibili, dove alla violenza dei teppisti corrisponderà quella della scienza e della polizia. Poiché tuttavia la violenza dell’establishment sarà perfidamente legittimata dai governi e avrà il crisma del progresso sociale, potrà accaderci di preferire, con una smorfia di ironia, l’aggressività naturale dei giovani che, come in un gioco, uccidono e stuprano per il piacere di vivere. » |
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