Arancia meccanica

Film 1971 | Drammatico +16 137 min.

Regia di Stanley Kubrick. Un film Da vedere 1971 con Malcolm McDowell, Patrick Magee, Adrienne Corri, Michael Bates, Warren Clark, John Clive. Cast completo Titolo originale: A Clockwork Orange. Genere Drammatico - Gran Bretagna, 1971, durata 137 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 4,20 su 264 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Alex è un giovane senza arte né parte, figlio di proletari e dedito a furti, stupri e omicidi. Fa capo a una banda di spostati, denominati drughi. Il film ha ottenuto 4 candidature a Premi Oscar, ha vinto un premio ai Nastri d'Argento e 3 candidature a Golden Globes.

Arancia meccanica è disponibile a Noleggio e in Digital Download su TROVASTREAMING e in DVD su IBS.it. Compralo subito

Consigliato assolutamente sì!
4,20/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 4,19
ASSOLUTAMENTE SÌ
Un film che mostra la violenza per esserne un contro-manifesto.
Recensione di Tiziano Sossi
Recensione di Tiziano Sossi

Alex è un giovane senza arte né parte, figlio di proletari e dedito a furti, stupri e omicidi. Fa capo a una banda di spostati, denominati drughi. Dopo aver usato violenza alla moglie di uno scrittore finisce in carcere. Viene sottoposto ad angherie ma si fa amico un prete. Pur di essere scarcerato accetta il "trattamento lodovico", che consiste nell'assistere a filmati di violenza. Quando esce scopre che i genitori hanno subaffittato la sua stanza. Senza poter reagire, dovrà subire violenza da alcuni mendicanti vendicativi, dai drughi diventati poliziotti e dallo scrittore che ha perso la moglie e che ora si trova su una sedia a rotelle. Tenta il suicidio e all'ospedale riceve una visita di cortesia da parte del primo ministro. Ambientato nel futuro, ormai alle porte, e tratto da Arancia ad orologeria di Anthony Burgess. Geniale traversata di generi (fantascienza, storico, drammatico, comico, grottesco, orrore), un film che mostra la violenza per esserne un contro-manifesto. Accolto da polemiche e ovazioni al suo apparire, è stato sequestrato per molti anni in Francia, mentre in Gran Bretagna non può essere ancora proposto né al cinema né in videocassetta. L'ambiguità del personaggio era necessaria per mostrare le diverse violenze della medicina, della polizia, della politica e della gente comune. Quando Alex viene guarito, non può gestire le proprie scelte. Diventa docile non per volontà ma per allergia (sente nausea quando cerca di usare violenza, anche se cerca di difendersi). La più grande prova al cinema di Malcolm McDowell che ha ideato alcune scene storiche, tra cui quella dello stupro a tempo di I'm singing in the rain. Le musiche di Beethoven e Rossini rielaborate da Walter Carlos e le immagini grandangolo di John Alcott accrescono l'immersione nell'incubo. Doppiaggio italiano all'altezza dell'originale.

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ARANCIA MECCANICA
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 2 luglio 2009
Fabrizio Cirnigliaro

Alex, un giovane teppista che trascorre le giornate commettendo crimini vari: rapine, stupri, etc insieme ai suoi amici,i Drughi.Ama la musica classica e rimorchiare ragazze da portare nella propria stanza per un “po’ di dolce su e giù”.I drughi iniziano a ribellarsi, dipendono troppo dal piccolo Alex e dai suoi capricci, suggeriscono di fare l’ennesima rapina, nella quale però il protagonista esagera, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 15 settembre 2010
weachilluminati

Stanley Kubrick non smentisce se stesso ,fa films universali, senza tempo, dove tutto è   sempre attuale perché sa precorrere i tempi; è la genialità dell’artista  che consente  questo miracolo. Nel caso di specie l'associazione fra immagini surreali e musiche universali genera un prodotto magico, veramente originale.

venerdì 12 aprile 2013
Filippo Catani

Nella società del futuro vive Alex un giovane ragazzo annoiato e disadattato che insime alla sua banda si rifornisce di dosi di latte adulterato con droghe che serve per dare loro la carica per scorribande di ogni genere: corse spericolate in auto, furti, pestaggi e stupri. Dopo l'ultima bravata, Alex viene abbandonato sul luogo del misfatto dai suoi complici e finisce in prigione.

sabato 21 maggio 2011
davide chiappetta

Arancia Meccanica è a mio avviso il capolavoro di Kubrick al livello di 2001, tanto per intenderci e anche una delle opere più complesse. Certo molti diranno che è un pamphlet sulla violenza o sulla libertà di scelta,o sulla contrapposizione tra la bestialità dell'uomo e quella più strutturale organizzata delle istituzioni, e quant'altro, ma questo [...] Vai alla recensione »

martedì 8 marzo 2011
Marco Michielis

Ci troviamo di fronte ad un'opera di difficile interpretazione e possiamo dire che Kubrick, in questo caso, non ci aiuta: la questione più complessa riguarda il ruolo che Alex deve avere nel corso della vicenda. Egli è forse una vittima del sistema malato dominante, oppure è solo un teppistello che si è macchiato di omicidio. Il film sembrerebbe inizialmente orientato verso la prima ipotesi, a causa [...] Vai alla recensione »

domenica 1 settembre 2013
Domenico Chirumbolo

sempre la possibilità di scegliere, se questa possibilità gli viene negata esso non è più un uomo ma un Arancia Meccanica.  In un futuro prossimo idealizzato dall'autore Alex è un giovane, di famiglia operaia, eccentrico, e antisociale capo della banda criminale dei Drughi, essi trascorrono il tempo dedicandosi ai furti al sesso alle droghe e alla [...] Vai alla recensione »

martedì 31 maggio 2011
Lady Libro

Certamente questo può essere considerato un film violento e scioccante ma, se lo si guarda bene, è praticamente lo specchio perfetto di una società ormai al limite della decadenza morale e prigioniera di una malefica e alienante realtà: ciò lo dimostra Alexander deLarge, il protagonista della storia: un ragazzo molto violento e dedito a compiere stupri e a [...] Vai alla recensione »

giovedì 6 gennaio 2011
weachilluminati

definitivo Dal titolo originario  “A clockwork orange”  come dice Burgess nel suo saggio:”  è qualcosa di bizzarro internamente…una creatura che  può solo fare il bene o il male  ;ha l’apparenza di un frutto amabile caratterizzato da un  colore  e succo , ma in effetti interamente è solo un giocattolo a molla  [...] Vai alla recensione »

giovedì 24 maggio 2012
Luca Agnifili

La storia ha insegnato così: ogni film di Kubrick è capolavoro geniale. Arancia meccanica, come a mio avviso anche la parte iniziale di Full Metal Jacket, differesce dagli altri film per l'abilità di attrarre magneticamente e non consentire di allontanarsi facilmente dallo schermo. Questo frutto di un incredibile e geniale cocktail di elementi attrattivi rappresentati dalla [...] Vai alla recensione »

lunedì 15 novembre 2010
catullo

Kubrick autore di molti film-culto tra cui ha un posto preminente "arancia meccanica" tratto piuttosto liberamente dal famoso romanzo di Borgess con cui Kubrick ebbe inizialmente per questa sua interpretazione alcuni problemi ci regala l'ennesimo capolavoro satirico sul problema sociale allora nascente della violenza giovanile che nell' inghilterra di allora si manifestava attraverso le innumerevoli [...] Vai alla recensione »

venerdì 17 maggio 2013
jacopo b98

 Alex (McDowell) è un giovane che con i suoi tre amici passa le notti a violentare donne, picchiare vecchi e barboni, drogarsi ed ascoltare Beethoven. Quando viene preso dalla polizia, perché tradito dai compagni, gli vengono dati quattordici anni per omicidio, ma dopo appena due anni accetta di sottoporsi come cavia al Trattamento Ludovico, che dopo appena quindici giorni ti fa [...] Vai alla recensione »

mercoledì 11 aprile 2012
August Burns

Kubrick è un artista di intensità Picassiana. Infatti non era un regista puro. Non era un attore. Solo un fotografo, un attento osservatore in grado di trasfigurare alcuni fatti della vita o semplicemente di riportarli come tali trasfigurandone però la narrazione. Un genio. L'utilizzo della musica concede per scandire diverse scene concede un ulteriore tocco di classe all'opera. [...] Vai alla recensione »

martedì 18 ottobre 2011
riccardo-87

Un film davanti al quale è impossibile rimanere indifferenti; è questa forse la definizione migliore del capolavoro di Kubrick “Arancia meccanica”. Il film si divide in due parti ben circoscritte, divise dal momento della prigionia del protagonista Alex De Large (un più che perfetto Malcolm McDowell): la prima mostra la violenza che si fa pura estetica, e così [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 giugno 2017
Parsifal

Clockwork Orange in italiano Arancia ad orologeria, può sembrare un'espressione surreale e priva di senso, ma l'autore del romanzo  A. Burgess, da cui S. Kubrick ha tratto il film spiega in un saggio che la frase che dà il titolo al romanzo è tipica del dialetto londinese dell' East End e sottolinea l'eccentricità e l'originalità del destinatario [...] Vai alla recensione »

martedì 13 ottobre 2015
dqitos

questo è un film classico dove kubric porta lo spettatore... a vedere lontano, in una situzione futuristica quasi, vediamo dei criminali... e un incredibile esperimento una specie di accanimento nei confronti del criminale, per riabilitarlo con il loro... programmino, con adempienze a dir poco rabbrividenti, dal contenuto monotematico e abominevole tentando di lobotomizzare l'ignaro, [...] Vai alla recensione »

sabato 12 settembre 2015
Portiere Volante

Kubrick ci mostra violenza allo stato puro,anche durante i momenti della "cura" di Alex ,al fine di condannarla,di renderla esplicitamente inutile,ma purtroppo presente e quasi imbattibile. La regia e' impeccabile,davvero bella la fotografia,incalzante il ritmo,splendida la colonna sonora. Fantastici i volti e le posture a bordo della durango.

sabato 1 ottobre 2011
molinari marco

Arancia meccanica è l’unico film che Kubrick ha sceneggiato completamente da solo. Ed è, forse, quello che è stato in grado di prevedere in maniera più lucida, nonostante l’alone profetico che volteggia in tutti i suoi capolavori, gli inceppi in cui si sarebbe imbattuta la società occidentale nel corso del suo progresso. La parola chiave del film è ultraviolenza.

venerdì 15 luglio 2011
cinemalife

Che Stanley Kubrick sia al di sopra di ogni standard cinematografico è collettivamente indiscusso. In primis per il cinico realismo con il quale egli affronta le tematiche; in secondo luogo per la sua quasi totale estraneità a qualsiasi genere. Ciò ha inevitabilmente comportato che le pellicole da lui firmate abbiano sempre creato scompiglio, disgusto, incomprensione o – [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 ottobre 2010
Andrea b

La superba pellicola di Kubrick racconta le vicende di quattro ragazzi sbandati,denominati drughi, dediti alla violenza come puro divertimento.Il loro capo Alex tradito dai suoi stessi compagni, sarà fatto catturare dalle autorità ed in carcere sottoposto al "trattamento  lodovico" grazie al quale passerà da carnefice a vittima.

martedì 18 aprile 2017
accettoilcaos

Recensire questo film non è cosa semplice. Quando ci si trova davanti a una pietra miliare della cinematografia, ci si sente non all'altezza, quasi spauriti. D'altronde come diceva Gianni Toti, "siamo nani sulle spalle dei giganti"; dunque non ci resta che provare. Ci viene presentata la vita "ultraviolenta" di Alex DeLarge e dei suoi compari, i "drughi"; [...] Vai alla recensione »

venerdì 21 ottobre 2016
biso 93

Arancia meccanica e' un film del 1971 scritto e diretto da Stanley Kubrick. Ennesima meraviglia della settima arte, realizzata da un maestro senza tempo. Purtroppo al giorno d'oggi registi cosi non ne abbiamo ma ce ne vorrebbe sicuramente uno. Kubrick faceva discutere, era talmente avanti con il pensiero che non fu a pieno capito e premiato come avrebbe certo meritato.

venerdì 18 maggio 2012
Armilio

Una cosa non si può dire di Arancia Meccanica: che sia un film semplice e di facile lettura. Su questo film si sono lette le interpretazioni più disparate: dai chi dice che è una condanna della violenza a chi dice che è una condanna alla società "perbenista". Io parto invece dal presupposto che tutte le opere di Kubrick potrebbero essere lette come delle [...] Vai alla recensione »

martedì 28 febbraio 2012
Paolo Pacitti

Riflessione sulla Storia e sullo spettacolo, il film è una denuncia del condizionamento dei cervelli e una difesa del libero arbitrio. Ma anche una difesa dell'arte, l'unico dominio dove l'uomo realizza una libertà piena. E in una maniera scandalosamente riuscita ed efficace, una esposizione della musica per immagini, con nessi intuiti dal Genio (possiamo scriverlo con la [...] Vai alla recensione »

lunedì 12 dicembre 2011
Paolo Pacitti

Come tutti i film di Stanley Kubrick, anche "Arancia meccanica" permette molti livelli di lettura, compresi quello psichedelico e occultistico-esoterico. Il film potrebbe essere una visione dell'astronauta nel viaggio finale di "2001", quando egli, entrato in un'altra dimensione spazio-temporale, incontra se stesso a partire dal suo inconscio. In questo luogo il ritorno del rimosso è rappresentato [...] Vai alla recensione »

mercoledì 19 gennaio 2011
giu/da(g)

Non si vuole qui discutere dell'eccellente regia di Kubrick, delle scene storiche o della stupenda colonna sonora di Carlos (la nona elettronica è fenomenale), ma del fatto che questo film, tratto dall'omonimo romanzo di Anthony Burgess, scandalizzi ancora per la sua dose di violenza; eppure come nella pittura, nella letteratura o nel teatro qui essa assume un ruolo catartico, non è [...] Vai alla recensione »

domenica 9 gennaio 2011
weachilluminati

Ultima. Appassionato del jazz e della musica classica  Kubrik.ha sempre avuto particolare attenzione per le  note musicali . Vorremmo per quanto detto in premessa dedicare spazio unicamente all’ approfondimento non sempre noto,ma  strumentale della musica nell’ opera cinematografica di Stanley Kubrick  in genere ed ,in particolare, dedicare uno [...] Vai alla recensione »

sabato 20 agosto 2016
igor67

La violenza, già fatta da Kubrick alla materia attraverso il suo lavoro sull'immagine viene qui portata all'estremo e entra nel film e diventa protagonista facendo vedere lo spettatore con gli occhi di Alex e sentire con le sue orecchie. Il film ha scandalizzato perchè molti hanno trovato che il film rendesse affascinante la violenza, ma Kubrick è sempre intervenuto per affermare che questa è una interpreta [...] Vai alla recensione »

lunedì 8 agosto 2016
Paolo Vattelappesca

Alex è gli Stati Uniti e l'Unione europea. Società in cui le donne sono oggetti sessuali, il principio dividi e impera crea la destra e la sinistra, e le droghe, facendo finta di contrastarle, vengono diffuse. Il barbone bastonato rappresenta la violenza sui poveri, il dominio sui deboli. Alex e i drughi (cioè gli Stati) litigano tra di loro. La Germania, che si è sempre ritenuta superiore (si legga [...] Vai alla recensione »

lunedì 25 luglio 2016
Great Steven

ARANCIA MECCANICA (UK/USA, 1971) diretto da STANLEY KUBRICK. Interpretato da MALCOLM MCDOWELL, PATRICK MAGEE, MICHAEL BATES, WARREN CLARKE, JOHN CLIVE, ADRIENNE CORRY, CARL DUERING, PAUL FARRELL, MICHAEL GOVER, JAMES MARCUS, PHILIP STONE, MADGE RYAN, SHEILA RAYNOR, MICHAEL TARN, ANTHONY SHARP Alex è un giovane eccentrico, antisociale e leader di una gang di drughi, ragazzi che si dedicano [...] Vai alla recensione »

sabato 9 luglio 2016
urbano78

Un film tra i più ironici, beffardi, sardonici, quindi anche più rabbiosi di Kubrick che rivela quanto sia grande la sua onestà intellettuale, e in questo senso un film anche estremamente morale. Non è essenzialmente o considerevolmente una storia di attualità, piuttosto una riflessione sulla Storia. Alex esplora un aspetto della personalità umana, una via di uscita dell'inconscio.

giovedì 2 luglio 2015
Barolo

Pur essendo grande ammiratore del regista ,uno dei più geniali del secolo scorso e paradossalmente pur avendolo ammirato all'epoca dell'uscita,questo film  oggi lo trovo sgradevolmente strano.Difficile anche capirne le motivazioni.Il racconto quasi onirico rasenta il grottesco e in alcuni passaggi il ridicolo.La critica alla violenza,è scontata ma viene eseguita didatticamente, [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 marzo 2013
OnlyGoodThings

Kubrick lascia come sempre senza parole. A Clocwork Orange è un insieme infinito di sequenze poetiche, immaginifiche e paradossalmente reali che coinvolgono lo spettatore dall'inizio alla fine dei 120 minuti di pellicola. E' indubbiamente facile criticarlo per la crudezza delle immagini proposte ma solo chi conosce la grandezza del regista può comprendere il suo scopo.

martedì 31 gennaio 2012
Paolo Pacitti

Pochi sono riusciti a realizzare in modo eccezionale come Kubrick un cinema intellettuale e nello stesso tempo popolare. E' difficile pensare a un altro regista per “Arancia meccanica” (come per tutti i suoi film da “Lolita” in poi). Kubrick, che dimostra di aver riflettuto molto sulla Storia, smaschera demagogie e falsi umanesimi.

venerdì 4 novembre 2011
Paolo Pacitti

Dallo sconvolgente romanzo di Anthony Burgess Kubrick ha tratto uno dei suoi film più sconcertanti, raccontato dallo straordinario punto di vista di un protagonista che è in realtà una rappresentazione dell'inconscio (A-lex, cioè l'uomo senza legge) e per questo risulta stranamente familiare, ingiustamente simpatico oltre che perversamente attraente.

domenica 22 agosto 2010
Evghen950

Capolavoro, non si può dire nel suo genere , perchè non ha un genere!!! E' un film che con le sue colonne sonore, con le sue inquadrature premeditate e ben riuscite, e i suoi dialoghi perfetti, non può che essere apprezzato, a prescindere dalla trama lodevole o meno. Cosa è e a cosa porta la malvagità che è dentro di noi.

mercoledì 4 giugno 2014
petercinefilodoc

 Di Arancia Meccanica, pellicola firmata da Stanley Kubrick esattamente 43 anni fa, a colpire è innanzitutto il titolo. Quest'espressione tipica dell'East London proviene, seppur espressa in maniera differente, dal libro da cui è stato poi tratto il film del mitico regista. Il manoscritto del 62 di Anthony Burgess si intitola appunto "Arancia ad orologeria" [...] Vai alla recensione »

mercoledì 7 dicembre 2011
Paolo Pacitti

In questa riflessione sull'uomo e sullo spettacolo (tutto il film è come una messa in scena teatrale) Kubrick mostra quanto ci è intrinsecamente vicino ciò che ci disturba: la familiarità del protagonista è dovuta -oltre al fatto di essere nutrito della cultura popolare- dal suo rappresentare l'inconscio (che non ha coscienza).

giovedì 6 gennaio 2011
AlanWake

Capolavoro di Kubrick. Il film è strano, grottesco e futuristico. Si può pensare che Kubrick abbia pensato a un (ennesimo) futuro nel 2001 (di cui indizi che lo fanno pensare risiedono in più di un occasione). Lavorato su ogni base melodica e nelle scene, pittoresco e grottesco. Voto 10-

giovedì 17 marzo 2016
Giorpost

In un' imprecisata epoca del futuro, quattro giovani teppisti, vestiti grottescamente allo stesso modo, gironzolano per le strade di Londra dividendo il tempo tra sorseggiate di latte corretto con LSD, visite a sorpresa in lussuose villette isolate -caratterizzate da rapine e stupri- e pestaggi ai danni di innocui vagabondi; ben presto l'iniqua spartizione dei bottini porta a ridiscutere [...] Vai alla recensione »

martedì 29 dicembre 2009
Luca Scialo

Film cult per i giovani, fa sempre epoca ed è sempre attualissimo nel corso dei decenni. Da un lato sono rappresentati in modo duro e crudo gli effetti della paranoia giovanile in una Londra cupa e passiva, che finisce per sfociare nella violenza più cinica e assurda. Dall'altro è rappresentata la società e le sue colpe, con chi ci governa che troppo spesso non sa prendere le decisioni giuste per curare [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 giugno 2011
Fierror

Per il fatto che questo film non mi sia piaciuto non vuol dire che sia un pessimo film,anzi è conforme allo stile del regista,molto stravagante. Questa sua opera non mi è però piaciuta perchè a mio parere è stata fatta al rovescio,nella parte iniziale il protagonista è atroce e sadico attirando così l'odio degli spettatori nei suoi confronti,mentre in seguito subisce per tutti i torti che aveva fatto [...] Vai alla recensione »

venerdì 28 maggio 2010
Alex41

Arancia Meccanica è, a mio parere, uno dei migliori film di Kubrick, insieme a Barry Lyndon (il migliore), Shining e Il Dottor Stranamore. E' un film molto pesante e drammatico, in certi sensi pure troppo eccessivo, con molte scene "adrenaliniche", e molte altre grottesche. Resta comunque una vera opera d'arte cinematografica per la splendida regia, lo splendido montaggio sonoro, [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 aprile 2010
il cinefilo

Il film in questione narra le disavventure del giovane teppista amorale ALEX,il quale dopa aver rapinato,picchiato,stuprato e ucciso si ritrova in seguito prima incarcerato e poi sottoposto all trattamento "lodovico"(abbastanza raccapricciante,in effetti...)che lo porta ad una apparente "umanità". ARANCIA MECCANICA di S.Kubrick è senza dubbio uno dei più famosi film degli anni 70 e anche uno dei più [...] Vai alla recensione »

lunedì 1 marzo 2010
chriss

Un giorno, di tanti anni fa, quasi per caso, venni coinvolto in una discussione abbastanza animata tra due ragazzi dell' Università su uno dei film più famosi della storia del cinema: "Arancia Meccanica" del geniale Stanley Kubrick, tratto dal romanzo di Anthony Burges " Un' arancia ad orologeria".

martedì 8 ottobre 2013
silviusss

Ambientato nella Londra del futuro rivela tratti, più che meramente violenti, profetici. Rappresenta un futuro distopico che oggi, e già forse all'epoca, non è troppo lontano. Nella pessimistica visione del mondo e della società tipica di Kubrick, non possiamo non cogliere delle analogie con "1984" di Orwell.

sabato 29 gennaio 2011
MasterCinema

Stupendo... Non ci sono altre parole

venerdì 18 dicembre 2009
giofredo'

Arancia meccanica rappresenta un film in cui esige nella sua interiezza, uno sforzo spasmodico per comprendere realmente il messaggio " sociologico " di cui lo stesso Kubrick si sentiva tanto portatore quanto conoscitore(che lo fosse o meno, e' irrilevante). La musica di Rossini, la bombetta,il trucco, non sono altro che apprezzabili dettagli atti ha comparare e a comporre una mediatica dualita'tra [...] Vai alla recensione »

venerdì 27 novembre 2009
pedro

Naturalmente storia del cinema. Uno di quei film che si possono rivedere quasi all'infinito, anche spezzattato. E' quasi difficile credere che si tratti di un film del 1971.

mercoledì 1 maggio 2013
jacopo b98

 Alex (McDowell) è un giovane che con i suoi tre amici passa le notti a violentare donne, picchiare vecchi e barboni, drogarsi ed ascoltare Beethoven. Quando viene preso dalla polizia, perché tradito dai compagni, gli vengono dati quattordici anni per omicidio, ma dopo appena due anni accetta di sottoporsi come cavia al Trattamento Ludovico, che dopo appena quindici giorni ti fa [...] Vai alla recensione »

domenica 12 agosto 2012
nikeattera

Occorerebbe contestualizzare il film prima di darne un giudizio. Tuttavia credo innegabile il suo valore predittivo, sia per quanto riguarda l'involuzione attuale dei valori etici e sociali, sia in relazione all'interpretazione del male che vige attualmente. In pratica, il film sembra descrivere abbastanza puntualmente quella che sarebbe stata l'odierna struttura sociale, nella quale, a mio parere [...] Vai alla recensione »

Frasi
Eccomi là. Cioè Alex, e i miei tre drughi. Cioè Pete, Georgie e Dim.
Ed Eravamo seduti nel “Korova Milkbar” arrovellandoci il gulliver per sapere cosa fare della serata. Il “Korova Milkbar” vende “latte +”, cioè diciamo latte rinforzato con qualche droguccia mescalina, che è quel che stavamo bevendo. È roba che ti fa robusto e disposto all' esercizio dell' amata ultraviolenza…
Una frase di Alex (Alexander De Large) (Malcolm McDowell)
dal film Arancia meccanica
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Lietta Tornabuoni
La Stampa

Un banda di ragazzi crudeli armati di bastoni mortiferi, vestiti di bianco, con gli stivali neri e la bombetta nera, con nasi finti d'oscena lunghezza, maschere e occhi truccati, con vistosi sessi posticci posati sul pube: torna nei cinema Arancia meccanica, il gran film diretto da Stanley Kubrick nel 1971, famoso come un classico, un proverbiale simbolo del cinema di violenza, e come opera di straordinaria [...] Vai alla recensione »

Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

Beffardo, Alex DeLarge è tornato a scrutarci nel buio d’una platea. La sua amoralità ci inquieta come ventisei e più anni fa, quando la scorgemmo nel sorriso senza fondo del bravissimo Malcolm McDowell. Con i suoi drughi - brutali servi impauriti, piccoli uomini che nutrivano dei riflessi della sua tracotanza la loro miseria impotente -, Alex si beava d’una superiorità vitalistica imposta al mondo [...] Vai alla recensione »

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Deep impact: dopo quello del film di Mimi Leder, un altro asteroide minaccia la Terra (e il nostro immaginario). Non arriva dalle immensità dello spazio, ma da quelle altrettanto profonde del tempo: si chiama Alex, lo spregevole individuo dedito all’ultraviolenza, protagonista di una delle pellicole più note, citate, copiate della storia del cinema.

NEWS
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lunedì 2 febbraio 2015
 

La retrospettiva del 33° Torino Film Festival (20-28 novembre 2015), curata da Emanuela Martini, è dedicata alle "cose che verranno", agli scenari futuri come sono stati immaginati dal cinema di fantascienza e dagli autori che hanno descritto il mondo [...]

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