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La finestra di fronte
Un film di Ferzan Ozpetek.
Con Giovanna Mezzogiorno, Massimo Girotti, Raoul Bova, Filippo Nigro, Massimo Poggio.
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Drammatico,
Ratings: Kids+16,
durata 100 min.
- Italia 2003.
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![]() Ozpetek non cambia il suo modo di fare cinema e si aggiudica 5 David di Donatello
Davide Verazzani
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premi nomination |
David di Donatello 5 0 |
Imperdibile
martedì 15 marzo 2005
di stefy67
Ho visto ieri su Rai uno per la seconda volta questo film....e per la seconda volta mi è entrato nel cuore. Commovente ma allo tesso tempo positivo...pieno di speranza e di sentimento; Profondo e mai volgare. Morbido come un cuscino di piume. Un film fatto di pause, di occhi e di labbra...colmo di anima. Devo ringraziare il grande Ozpetek perchè nel mio caso ha compiuto un mezzo miracolo. Per la prima volta mi ha sciolto il cuore, dopo una grande perdita due anni fa. Mi ha liberato l'anima dalle continua » |
Ozpetek è bravissimo, tutto qua.
di Ciampaglia
Ozpetek è bravissimo. Una coppia normalissima, lui controllore notturno del rifornimento di benzina di una stazione di servizio, lei che fa la contabile in una polleria. Lui pigro e attanagliato dagli obblighi della vita, lei con i pensieri immersi nelle preoccupazioni di protezione della famiglia. Una finestra in cucina è anche un occhio verso un'altra vita, un'alternativa, un'altra passione, forse un nuovo amore, nella persona del vicino di casa Lorenzo (Raoul Bova). Due bambini tanto belli quanto continua » |
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La finestra... sulla realtà!
mercoledì 18 gennaio 2006
di Marco
La drammaticità del film sta nella descrizione di vicende i cui protagonisti sono persone qualunque che non si riconoscono più, non sanno cosa vogliono e in che cosa credono, e questo è il dramma del nostro presente; alla fine i flash-back dell'ebreo anziano risultano essere di secondo piano, anche se risultano condizionare più o meno la vita di tutti i personaggi. Buone le interpretazioni e, in particolare, superlativa Giovanna Mezzogiorno, non bellissima, ma intensa e affascinante. Capolavoro continua » |
Nuovo cinema italiano
martedì 14 ottobre 2003
di Francesco di Benedetto
D'un colpo diventati tutti buoni. Il ritornello: non è colpa nostra,si-fa-quel-che-si-può. Neanche quando,sembrerebbe dall'esterno, desideriamo. Neanche quando scegliamo(ad esempio:manda a fanculo figli e marito e scappa coll'uomo). E che ne rimane di tanta stagione di neoralismo e commedia all'italiana? La ""gente"" che si fa bella davanti allo specchio e sorride. Buonanotte e sogni dorati. continua » |
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| Giovanna Mezzogiorno e l’amica barista,sposata da tempo, che ha propositi sexy verso Raoul Bova | |
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Giorgio non ti basta più? Ancora? Guarda che dopo 15 anni ormai è incesto! |
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| Davide (Massimo Girotti) a Giovanna (Giovanna Mezzogiorno) | |
| Non si accontenti di sopravvivere, lei deve pretendere di vivere in un mondo migliore non soltato sognarlo. | |
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| Ho ancora bisogno di una tua parola, Davide;di un tuo sguardo, di un tuo gesto.... Ma poi all'improvviso, sento i tuoi gesti nei miei, ti riconosco nelle mie parole. Tutti quelli che se ne vanno, ti lasciano sempre addosso un pò di sè. È questo il segreto della memoria?Se è così, allora mi sento più sicura, perché so che non sarò mai sola.... | |
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Altre frasi celebri del film La finestra di fronte
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DVD | La finestra di fronteUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 11 novembre 2003
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SOUNDTRACK | La finestra di fronteLa colonna sonora del film
Disponibile on line da sabato 22 febbraio 2003
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Gli abissi della memoria nella finestra di Ozpetek
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Per vedere un bel film italiano bisogna che venga a girarlo un turco? Di La finestra di fronte Ferzan Ozpetek firma anche il copione con il produttore Gianni Romoli, intrecciando gli eventi di una crisi coniugale con la tragedia di un sopravvissuto all'Olocausto. C'è un prologo nella notte che precede la razzia nazista nel ghetto di Roma il 16 ottobre 1943, quando un giovane panettiere uccide il proprietario del forno e fugge. Oltre mezzo secolo dopo, i coniugi Giovanna (Mezzogiorno) e Filippo (Nigro) trovano per la strada un anziano che ha perso la memoria (Massimo Girotti) e impietositi se lo portano a casa. » |
di Alessandra Venezia Panorama
Chi è quel tipo vestito di grigio, distinto ed elegante, che si aggira spaventato nel traffico di Roma? E un signore anziano (Massimo Girotti) in cerca d’aiuto, un uomo misterioso che ha perso la memoria e nasconde un terribile segreto. E così, quando per caso Giovanna (Giovanna Mezzogiorno) e II marito Filippo (Filippo Nigro), lei irrequieta impiegata in una macelleria di polli, lui precario a vita, lo incontrano per strada, le loro storie si intrecciano in una girandola cli sorprese decise dal destino, nella quale le fetite del passato finiranno per dare una svolta alle loro esistenze. » |
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di Lietta Tornabuoni La Stampa
La finestra di fronte di Ferzan Ozpetek non è un film, è due film: sulla tragedia del Novecento e sullo scontento del Duemila, su un vegliardo e su una coppia trentenne, sul rimpianto e sulla rinuncia, le due storie s'intrecciano, si condizionano, s'arricchiscono una con l'altra. La dedica è «a Massimo», Massimo Girotti, morto nel gennaio scorso a 84 anni dopo quest'ultima interpretazione: autentico protagonista nel personaggio d'un vecchio ebreo che può non ricordare il proprio nome e indirizzo, ma che non può evitare di ricordare continuamente il 16 ottobre 1943, DaIl Giorno, della razzia nazista nel Ghetto di Roma, il momento in cui da giovane lui aveva sottratto molti (non se stesso) alla deportazione ma non era riuscito a salvare l'amatissimo coetaneo Simone, il ragazzo di cui era innamorato. » |
di Roberto Nepoti La Repubblica
Il cinema italiano è vivo e sta bene. Ce lo conferma oltre ogni aspettativa (e sì che avevamo già fiducia in lui...) il nuovo film di Ferzan Ozpetek: un film molto bello, intenso, ben scritto e dove le cose giuste avvengono al momento giusto, con motivazioni psicologiche precise. La finestra di fronte contiene due storie, un "mistery" e una passione d'amore. Chi è quell'elegante signore senza passato (un sublime Massimo Girotti, appena scomparso e al quale il film è dedicato) che si aggira smarrito per Roma? Giovanna e Filippo avrebbero già abbastanza problemi in proprio (due figli da crescere, lavori insoddisfacenti o precari); ma poco a poco, conquistati dalla sua elegante fragilità, se ne fanno carico. » |
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