| Anno | 2003 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Italia |
| Durata | 100 minuti |
| Regia di | Ferzan Ozpetek |
| Attori | Giovanna Mezzogiorno, Massimo Girotti, Raoul Bova, Filippo Nigro, Massimo Poggio Serra Yilmaz, Maria Grazia Bon, Ivan Bacchi, Rosaria De Cicco, Flavio Insinna, Elisabeth Kaza, Olimpia Carlisi, Thierno Thiam, Benedetta Gargari. |
| Tag | Da vedere 2003 |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,04 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 9 giugno 2009
Giovanna e Filippo, giovane coppia romana in crisi, incontrano un vecchio solo e smemorato. I primi tentativi di capire chi sia risultano vani, finchè in aiuto di Giovanna viene Lorenzo, un giovane bancario che abita proprio di fronte. Ha vinto 5 David di Donatello, Al Box Office Usa La finestra di fronte ha incassato 542 mila dollari .
Passaggio in TV
il film è stato trasmesso mercoledì 13 maggio 2026 ore 0,45 su LA7CINEMA
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CONSIGLIATO SÌ
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Giovanna e Filippo, giovane coppia romana in crisi, incontrano un vecchio solo e smemorato. I primi tentativi di capire chi sia risultano vani, finchè in aiuto di Giovanna viene Lorenzo, un giovane bancario che abita proprio di fronte a loro, che la donna spia di nascosto da mesi. Tra i due nasce una relazione, necessariamente breve dato che Lorenzo, promosso direttore, è in procinto di trasferirsi. Il vecchio ritrova la memoria, e torna a casa, ma Giovanna non riesce a dimenticare le sue poche parole di ammonimento: le saranno di aiuto, quando dovrà prendere una decisione importante. Ozpetek non cambia le traiettorie del suo modo di fare cinema, dopo il successo insperato del precedente "Le fate ignoranti", e decide di stare a metà strada fra un sentimentalismo a volte troppo dolciastro ed una commedia della memoria dove i ricordi, ancorchè tragici, possano essere viatico per future scelte. Non tutto funziona, e la liaison tra la Mezzogiorno (divenuta ormai icona di un italico neo-sensibilismo fatto di slanci e pudori) ed un inespressivo Raoul Bova si insinua quasi come un corpo estraneo in una struttura altrimenti compatta. Ma basta la nobiltà antica dei gesti impercettibili di Massimo Girotti ad elevare la pellicola, ed a renderla degna di visione.
Tra momenti davvero delicati ed altri meno riusciti ,credo che rimanga una delle migliori opere di Ozpetek. Possiamo dimenticare tutto,anche il nostro nome o dove abitiamo,ma non l'amore della nostra vita,per cui tanto abbiamo sofferto in gioventù ed ha fatto palpitare il nostro cuore. Allo stesso tempo,storditi da una quotidianità non sempre facile,quasi pronti all'evasione [...] Vai alla recensione »
Il cinema italiano è vivo e sta bene. Ce lo conferma oltre ogni aspettativa (e sì che avevamo già fiducia in lui...) il nuovo film di Ferzan Ozpetek: un film molto bello, intenso, ben scritto e dove le cose giuste avvengono al momento giusto, con motivazioni psicologiche precise. La finestra di fronte contiene due storie, un "mistery" e una passione d'amore.