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marted 25 settembre 2018

Filippo Nigro

A caccia di delitti imperfetti

47 anni, 3 Dicembre 1970 (Sagittario), Roma (Italia)
occhiello
Conosco molta gente pentita di essersi sposata, ma nessuno che si sia pentito di avere avuto un figlio.
dal film Amore, bugie e calcetto (2007) Filippo Nigro Lele
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Filippo Nigro
David di Donatello 2009
Nomination miglior attore non protagonista per il film Diverso da chi? di Umberto Carteni



Tra polemiche e sorprese, presentato a Roma il thriller di Stefano Sollima.

ACAB, l'odio in divisa nella Roma a mano armata

luned 23 gennaio 2012 - Ilaria Ravarino cinemanews

ACAB, l'odio in divisa nella Roma a mano armata C' chi lo paragona a L'odio di Mathieu Kassovitz e chi torna a ragionare sui poliziotteschi dell'Italia anni '70, Roma a mano armata di Umberto Lenzi, La polizia incrimina, la legge assolve di Enzo Castellari. Chi se la prende perch con questi film invece non c'entra niente, e pare piuttosto un Romanzo criminale al contrario, fatto di guardie farabutte quanto i criminali che dovrebbero acchiappare.
Tratto dall'omonimo libro inchiesta di Carlo Bonini, ACAB - All Cops Are Bastards di Stefano Sollima, al cinema da venerd, fa discutere in capannelli critici e giornalisti. Il ritorno al cinema di genere accende la fantasia del cinefilo, i riferimenti all'attualit eccitano il cronista. Nel pubblico c' anche un poliziotto, venuto per guardare in anteprima il film sulla Celere che da settimane infiamma i blog della Polizia di Stato. Il cast (Pierfrancesco Favino, Filippo Nigro, Marco Giallini, Andrea Sartoretti e Domenico Diele) non nasconde un certo nervosismo accendendo i microfoni per l'incontro con la stampa romana, perch l'uscita in sala, in 300 copie, si prevede burrascosa: la Polizia non ha ostacolato le riprese - dice il regista - ma non le ha nemmeno agevolate, e il ritratto impietoso della Capitale, stretta in una morsa di cattiva politica e violenza, potrebbe andare di traverso (anche) agli amministratori capitolini. Continua

Presentato a Roma Dalla vita in poi di Gianfrancesco Lazotti.

Un amore vissuto orgogliosamente

marted 16 novembre 2010 - Marianna Cappi cinemanews

Un amore vissuto orgogliosamente Esce il 19 novembre, in 70/80 copie, Dalla vita in poi, lungometraggio di Gianfrancesco Lazotti, iperproduttivo regista televisivo, meno noto nelle sale dal grande schermo. Il film, la cui uscita prevista per aprile poi slittata ad oggi, ha vissuto nel frattempo una vita festivaliera felice, vincendo il Grand Prix della giuria a Montral e il premio quale miglior film a Taormina, dove stato riconosciuto anche il lavoro di Cristiana Capotondi e Filippo Nigro, migliori attori. Dramma senza mlo, ma anche viceversa, una storia damore vissuto orgogliosamente, da una parte sulla sedia a rotelle e dallaltra dietro le sbarre, ma senza limiti e persino, in qualche modo, in libert. Perch anche una questione di punto di vista, e allora il cinema il miglior mezzo per raccontarlo.

Come hai lavorato sul personaggio di una ragazza che soffre di distrofia muscolare?
Capotondi: Il personaggio in parte realmente esistente, perch Katia esiste e io lho conosciuta, anche se poi ci ho lavorato su, sulla base di ci che era gi scritto nella sceneggiatura creata da Gianfrancesco. Certamente la malattia influisce sul carattere di una persona ma la scelta registica di inquadrare poco la carrozzella servita a fare in modo che qualsiasi donna si possa immedesimare nella protagonista di questa storia damore, non lhandicap che fa la differenza.

Cosa cera di cinematografico nella storia vera che ti ha spinto a portarla sullo schermo?
Lazotti: La detenzione e la malattia sono i due temi importanti del film, vero, ma fanno da sfondo alla cosa per me pi centrale, vale a dire i tre ritratti umani, che gli attori hanno poi completato, mettendoci del loro. Era a quei personaggi che volevo dare vita.

Chi sono, dunque, Danilo e Rosalba, linnamorato e lamica di Katia?
Nigro: Il mio personaggio si riassume nella battuta i sentimenti si provano, non si dicono: un uomo che non parla, non solo per un fatto culturale, ma perch imploso. Grazie a Katia trover le parole.
Romanoff: Quando ho incontrato la vera Katia, a casa sua, sono rimasta colpita da come questa donna non si occupi solo di se stessa ma di tutta la sua famiglia, compreso il fratello che soffre dello stesso male, in misura pi grave. Anche la sua amica, che noi abbiamo chiamato Rosalba, dipende completamente da lei, mentre si potrebbe pensare il contrario. Rosalba una bambina, che non sa filtrare le sue emozioni, e Katia le fa da mamma.

La storia si ispira ad una vicenda reale, ma anche al personaggio letterario di Cyrano de Bergerac. cos?
Lazotti: Non so fino a che punto la storia che Katia ci ha raccontato fosse precisa, noi ci abbiamo chiaramente costruito intorno una drammaturgia, perch stavamo facendo un film. Poi lei ha visto il film e si convinta che le fosse successo tutto davvero, ma non cos. Come Cyrano, Katia una suggeritrice damore e c un handicap, anche se di natura molto diversa, ma la coincidenza era gi nei fatti, non labbiamo cercata.

Come hai conosciuto la persona che ti ha ispirato?
Lazotti: Ho conosciuto Katia perch veniva tutti i giorni sul set di un lavoro per la tv che stavo facendo qualche tempo fa. Si presentava tutti i giorni, perch era attratta da Nino Manfredi. Dopo un mese abbiamo familiarizzato e sono venuto a conoscenza della sua storia.

Per la Rosa film si tratta della prima produzione cinematografica. stato difficile fare questo film?
Paoluzzi: Fare il film non stato difficile. Tutto nasce da unamicizia con il regista e con il produttore esecutivo, Massimiliano Leone. Cristiana ha creduto per prima in questo ruolo, lha voluto fortemente, per cui io mi sono limitato a seguirla e ora non posso che ringraziarla.

Gli attori hanno dovuto sostenere dei provini per avere la parte?
Nigro: Io non ho fatto un provino. Gianfrancesco mi ha dato la sceneggiatura e mi sono preso un tempo tecnico per accettare, ma pi per posa, perch la sceneggiatura mi piaciuta da subito moltissimo. Lui non si ricordava di me, ma io s perch era il regista della serie che ho fatto appena uscito dal Centro Sperimentale, I ragazzi del muretto.
Capotondi: Anche a me la sceneggiatura piaciuta subito molto. Lho letta 2 anni e mezzo fa poi non ne ho avuto pi notizie per mesi e mesi. Allora, dopo un po di tempo, ho preso in mano il telefono e ho chiamato Lazotti per dirgli che, se faceva il film, io volevo esserci. Non se ne leggono molti di copioni cos buoni. Da attrice cerco di fare i film che vorrei vedere da spettatrice, e poi cerco unevoluzione nel personaggio, a me piace il registro epico, che oggi difficile da utilizzare, se non legandosi alla Storia. Ma questo film ha qualcosa di epico, nella vita di Katia c un prima di Danilo e un dopo Danilo.
Romanoff: Io sono stata felicissima di poter uscire dalla mia quotidianit e fare quello che mi piace fare, ovvero recitare. Non so perch il regista mi ha scelto. Ti ho convinto io?
Lazotti: Non volevo affidare la parte di una coatta ad una ragazza dai tratti marcati, la tipica ragazzotta di periferia, volevo che avesse i tuoi tratti e il tuo corpo. Questi 3 attori sono a tutti gli effetti co-autori del film, hanno lavorato alla costruzione dei loro personaggi da zero. Abbiamo incontrato solo Katia, per cui Filippo, per esempio, ha inventato completamente il personaggio del marito, che non potevamo vedere perch ancora in carcere.

Esce in sala la commedia con Luca Argentero che propone una famiglia "diversa".

Diverso da chi?, due volte diverso

luned 16 marzo 2009 - Marianna Cappi cinemanews

Diverso da chi?, due volte diverso Luca Argentero Piero, un gay "al 150%", che si ritrova candidato sindaco per il centrosinistra in una roccaforte di destra del nord-est e finisce per innamorarsi di Claudia Gerini alias Adele, la "furia centrista", bigotta e antidivorzista. Una disgrazia? No, una commedia: Diverso da chi?, l'esordio alla regia di Umberto Carteni, sceneggiato da Fabio Bonifacci, per la nuova coppia del cinema italiano Cattleya-Universal. Pi di trecento copie previste per la sortita, anteprime sold out e il plauso dell'Arcigay, felice che il film contribuisca a rompere il tab della bisessualit. Guai a chi dice ancora che "il triangolo no".

In fondo al bosco

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,67)
Un film di Stefano Lodovichi. Con Filippo Nigro, Camilla Filippi, Teo Achille Caprio, Giovanni Vettorazzo, Stefano Detassis.
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Genere Noir, - Italia 2015. Uscita 19/11/2015. 14

E la chiamano estate

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,65)
Un film di Paolo Franchi. Con Isabella Ferrari, Jean-Marc Barr, Luca Argentero, Filippo Nigro, Eva Riccobono.
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Genere Drammatico, - Italia 2012. Uscita 22/11/2012. 14

ACAB - All Cops Are Bastards

* * * - -
(mymonetro: 3,26)
Un film di Stefano Sollima. Con Pierfrancesco Favino, Filippo Nigro, Marco Giallini, Andrea Sartoretti, Roberta Spagnuolo.
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Genere Poliziesco, - Italia 2011. Uscita 27/01/2012.

Dalla vita in poi

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,53)
Un film di Gianfrancesco Lazotti. Con Cristiana Capotondi, Filippo Nigro, Nicoletta Romanoff, Carlo Buccirosso, Gianni Cinelli.
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Genere Commedia, - Italia 2010. Uscita 19/11/2010.

Oggi Sposi

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,56)
Un film di Luca Lucini. Con Luca Argentero, Moran Atias, Michele Placido, Dario Bandiera, Isabella Ragonese.
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Genere Commedia, - Italia 2009. Uscita 23/10/2009.
Filmografia di Filippo Nigro »
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