| Anno | 1998 |
| Genere | Thriller |
| Produzione | USA, Francia |
| Durata | 121 minuti |
| Regia di | John Frankenheimer |
| Attori | Jean Reno, Robert De Niro, Stellan Skarsgård, Sean Bean, Jonathan Pryce, Natascha McElhone Skipp Sudduth, Michael Lonsdale, Jan Triska, Ron Perkins, Féodor Atkine, Katarina Witt, Bernard Bloch, Dominic Gugliametti, Alan Beckworth. |
| Tag | Da vedere 1998 |
| MYmonetro | 3,02 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 4 ottobre 2018
Finita la guerra fredda l'ambiente trabocca di spie rimaste senza lavoro. I "Ronin" sono appunto i Samurai rimasti senza padrone. In Italia al Box Office Ronin ha incassato 6,4 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Finita la guerra fredda l'ambiente trabocca di spie rimaste senza lavoro. I "Ronin" sono appunto i Samurai rimasti senza padrone. Un gruppo formato da ex agenti (Cia, KGB, MI5, eccetera) è assoldato per recuperare una misteriosa valigia, non se ne saprà mai il contenuto. I professionisti si mettono in azione e alla fine la valigia rimane senza padrone, ma non ha importanza. Film d'attori, di location e di grande azione. La location magnifica: si va da Parigi, a Cap Ferrat con corse sulle varie corniches, ad Arles. Ci sono inseguimenti in macchina e capovolgimenti di fronte. Naturalmente, su tutti, "comanda" De Niro, come è giusto. Ma "comanda" anche Frankenheimer, un quasi ottantenne pieno di energia. Divertente e liberatorio, vecchia maniera.
Pochi sono rimasti di veri attori che emozionano e coinvolgono.DE NIRO e' uno di questi.Eccolo prendere parte in un film dove la parola adrenalina sarebbbe la piu' chiara ad esprimere cio' che si prova guardandolo.La storia si incentra su un gruppo di persone assoldate da una donna per portare a termine una missione che consiste nel prendere una valigetta di estrema importanza,ma il compito risultera' [...] Vai alla recensione »
Ronin il Samurai senza più padrone. Non il guerriero che lotta per un ideale, o per l’onore, ma per la sopravvivenza. Un mercenario. Chiusa la Guerra fredda, le spie dei fronti contrapposti si ritrovano senza lavoro e si vendono ai migliore offerente. Come nelle barzellette: ci sono un americano della Cia, un tedesco della Stasi, un francese della Dgse, un inglese ex Sas (dice lui.