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lunedì 27 giugno 2016

Jean Reno

Il francese di Hollywood

Nome: Juan Moreno y Herrera-Jiménez
67 anni, 30 Luglio 1948 (Leone), Casablanca (Marocco)
occhiello
Leono: "Ragazzina,qual è il tuo nome?"
Mathilda: "Mathilda,e il tuo?"
Leono: "Leon!"
Mathilda: "Che nome cazzuto!"

dal film Leon (1994) Jean Reno è Leon
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Jean Reno

Commozione e ricordi per l'attore francese, ospite a Giffoni.

Jean Reno, anche i duri piangono

domenica 22 luglio 2012 - Fiorella Taddeo cinemanews

Jean Reno, anche i duri piangono Quando le luci della sala Truffaut si accendono, Jean Reno ha gli occhi lucidi. Pochi minuti prima ha visto scorrere sullo schermo del Festival di Giffoni le immagini di alcuni dei suoi film più celebri, intervallate dalle dichiarazioni di stima di giovanissimi fan. "Sono molto commosso, non potete neanche immaginare quanto" sussurra ed un boato di applausi dà il via a uno degli incontri più attesi dai piccoli giurati della 42esima edizione della kermesse dedicata al cinema per ragazzi. La sala contiene a malapena la folla di giovani provenienti da cinquanta paesi diversi. Tunisini, cinesi, russi, svizzeri fanno a gara per chiedere alla star franco-andalusa del successo di Léon, in ci recitò con l'allora tredicenne Natalie Portman ("ricordo quando l'ho vista per la prima volta - dichiara - ero convinto che avrebbe fatto strada. La vedo spesso a New York"), o di quando decise di diventare attore ("avevo dodici anni e non ne parlai con i miei genitori, il cinema era un qualcosa di troppo distante dalla loro cultura. Ho preferito prima fare e poi parlare"). A tutti Jean Reno indirizza saluti nelle loro differenti lingue. Ricorda l'affetto che lo lega all'Armenia, terra di origine di uno dei suoi più cari amici, intona canzoni argentine, loda le qualità del popolo giapponese "romantico e rispettoso del lavoro". Curioso, attento alle domande, non si ferma un attimo tanto sul palco del Giffoni Experience, come nella vita. Già lunedì sarà, infatti, a Parigi per l'inizio delle riprese di una nuova serie tv poliziesca in cui interpreta un agente inflessibile, impegnato a risolvere casi di omicidio. Il serial è co-diretto dal regista canadese René Balcer (vincitore di un Emmy per Law & Order), Charlotte Sieling, Stefan Schwartz e Kristoffer Myholm. "Ho deciso di farla perché è in inglese e potrà così essere distribuita in tutto il mondo - spiega - Parigi sarà come un vero e proprio personaggio di tutta la storia". E non sono passati due mesi da quando ha finito di girare in Connecticut il film esordio alla regia dell'attore Christian Camargo, tratto da "Il gabbiano" di Cechov, in cui ha la parte del dottor Louis e recita al fianco di Katie Holmes e William Hurt. "È un film indipendente - sottolinea - Negli Stati Uniti le produzioni non gestite dalle grandi major sono numerose e riescono a dare vitalità all'industria cinematografica, altrimenti in balia di grandi blockbuster che funzionano come marchi sicuri". Al momento non ci sono progetti con registi italiani, dopo le passate esperienze con Marco Ferreri, Michelangelo Antonioni e Roberto Benigni. Smentisce, infatti, le voci che lo vorrebbero nel progetto televisivo di Aurelio de Laurentiis ispirato a "Io uccido", il bestseller di Giorgio Faletti. "Ogni anno a Cannes si legge sempre di film con Jean Reno - scherza - ma non sono veri. Mi piacerebbe, invece, tornare a lavorare con Roberto Benigni. È un angelo, non un normale essere umano. Ricordo di quando mi chiamò per propormi il soggetto de La tigre e la neve. Accettai subito, senza neanche leggerlo: lui è Benigni". E sarebbe prontissimo a collaborare nuovamente con Luc Besson, artefice dei successi di Le grand bleu, Nikita e, ovviamente, di Léon. "Non sono d'accordo con chi lo etichetta e lo snobba come il più hollywoodiano dei registi europei – commenta - Luc fa quello che si sente e non imita nessuno. E poi molti cineasti del Vecchio continente hanno, decenni fa, costruito, con le loro pellicole, il mito di Hollywood, una città che vive di cinema. Trovo sia una forma di pigrizia affibbiare queste definizioni. L'importante è fare ciò che amiamo. Lasciamo agli altri le etichette". A suo agio nelle commedie (è adesso sugli schermi italiani con Chef di Daniel Cohen), come nei film d'azione (è in cantiere un progetto con il regista cinese Johnnie To, che ha diretto nel 2009 il suo amico Johnny Hallyday), si concede di tanto in tanto anche al doppiaggio. Dopo Giù per il tubo del 2006, ha prestato la sua voce al personaggio di un orco nel cartoon indipendente Il giorno del corvo, opera di un team di giovanissimi videomaker francesi. "Quando torno a New York - conclude - dirò a Robert De Niro (coprotagonista in Ronin) che oggi era qui con me insieme a voi. Magari così ritornerà a Giffoni dopo esserci stato nel 1982".

   

Lo sceneggiatore Eric Besnard, alla sua seconda regia, mette in scena un film ingannevole, tra bollicine che frizzano e cristalli che tintinnano.

Ca$h: champagne, per brindare a una truffa

giovedì 4 giugno 2009 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Ca$h: champagne, per brindare a una truffa Quando Eric Besnard afferma che voleva fare un film "champagne", tra bollicine che frizzano e cristalli che tintinnano, viene subito in mente Duplicity e ai continui brindisi a suon di intrighi dell'accoppiata Julia Roberts/Clive Owen. Non si discosta molto dalla matrice indie-hollywoodiana la crime story dello sceneggiatore e regista francese che sceglie la coralità e l'orchestrazione per realizzare il suo personale Ocean's Eleven tutto in francese. Ovviamente Ca$h non è il remake europeo del primo capitolo della trilogia di Steven Soderbergh; eppure l'intrigante intreccio prende spunto, proprio come l'opera del regista di Atlanta, dal cinema della fine degli anni '70 in cui i personaggi erano intelligenti e leggeri allo stesso tempo. "Tra i miei film di riferimento" ha rivelato Besnard, "c'era sicuramente La stangata – al quale la prima scena rende un omaggio distanziato dato che sin dall'inizio la mia truffa prende un'altra via – ma anche Butch Cassidy, Il caso Thomas Crown e tutti quei crime movie in cui gli eroi prendono dei rischi senza perdere il sorriso. Inoltre, essendo cresciuto con i film di Philippe de Broca, mi piace la commedia frizzante; quello che mi interessa è il lato ludico dell'astuzia e poter giocare con lo spettatore. In Ca$h tutti i personaggi sono degli eroi. Volevo che fosse così perché gli eroi hanno sempre l'occhio che brilla, ma la verità è che non avevo previsto che per un attore spesso è difficile calarsi in questo ruolo. Sebbene in Francia ci sia una lunga tradizione di cinema di eroi – penso a Melville e a Verneuil – oggi non si fanno più film di questo genere. Volevo provare a tornare a quel tipo di personaggio, senza che risultasse caricaturale, senza falsità, senza fare un'opera 'alla maniera di'. Spero di essere riuscito a inserirmi in questa tradizione".

Poliedrico e bravo, l'attore francese adora fare il poliziotto ma non solo... anche il gangster!

5x1: Jean Reno, il jolly del cinema francese

martedì 2 giugno 2009 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Jean Reno, il jolly del cinema francese Lo puoi vedere fare l'agente dei servizi segreti francesi, il killer spietato, lo sbirro, lo spostato, l'attore comico. Sebbene quello del poliziotto sia il ruolo che meglio veste il corpo e la faccia di Jean Reno, è il caso di ricordare che l'attore transalpino non è assolutamente da sottovalutare: possiede la rara dote di saper stare, e bene, in qualsiasi contesto, lavorativo e non. Così può fare la direzione di un'opera lirica, con il suo amico tenore Alagna, oppure partecipare alla più sgangherata commedia transalpina oppure a una demenziale a stelle e strisce. Lo troviamo in qualsiasi contesto e a incontrarlo si ha la percezione di un uomo dalla cultura enorme e dalla esuberante coscienza democratica: figlio di esuli spagnoli dalla Spagna franchista non è difficile che, se provocato, Jean Reno finisca le conferenze stampa parlando della vita politica del paese che lo ospita, in Italia o da qualche altra parte del mondo. Insomma, un individuo dai molteplici interessi, che non disdegna fare l'imbecille al fianco di Steve Martin oppure lanciarsi nel gangster movie dello sceneggiatore - regista Eric Besnard, Ca$h, scimmiottando proprio le pellicole americane più celebri, da La Stangata fino a Slevin o RockNRolla.

Un'estate in Provenza

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,94)
Un film di Rose Bosch. Con Jean Reno, Anna Galiena, Chloé Jouannet, Hugo Dessioux, Aure Atika.
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Genere Commedia, - Francia 2014. Uscita 13/04/2016.

Alex Cross

* 1/2 - - -
(mymonetro: 1,94)
Un film di Rob Cohen. Con Tyler Perry, Edward Burns, Matthew Fox, Jean Reno, Carmen Ejogo.
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Genere Thriller, - USA 2012. Uscita 18/07/2013.

Chef

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,54)
Un film di Daniel Cohen. Con Jean Reno, Michaël Youn, Raphaëlle Agogué, Julien Boisselier, Salomé Stévenin.
continua»

Genere Commedia, - Francia, Spagna 2012. Uscita 22/06/2012.

Margaret

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,97)
Un film di Kenneth Lonergan. Con Anna Paquin, Matt Damon, Mark Ruffalo, Allison Janney, Matthew Broderick.
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Genere Drammatico, - USA 2011. Uscita 01/06/2012. 14

Vento di primavera

* * * - -
(mymonetro: 3,25)
Un film di Rose Bosch. Con Jean Reno, Mélanie Laurent, Gad Elmaleh, Raphaëlle Agogué, Hugo Leverdez.
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Genere Drammatico, - Francia, Germania, Ungheria 2010. Uscita 27/01/2011.
Filmografia di Jean Reno »
Un'estate in Provenza (2014) Alex Cross (2012)
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