Match Point

Film 2005 | Drammatico 124 min.

Regia di Woody Allen. Un film Da vedere 2005 con Jonathan Rhys Meyers, Scarlett Johansson, Brian Cox, Simon Kunz, James Nesbitt. Cast completo Genere Drammatico - USA, Gran Bretagna, 2005, durata 124 minuti. Uscita cinema venerdì 13 gennaio 2006 - MYmonetro 3,44 su 234 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un Woody in gran forma e in totale trasferta londinese. Il Big Ben sostituisce l'Empire State Building e la filmografia alleniana ne trae vantaggio, per raccontare la storia di Chris Wilton, ex tennista di successo. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, ha vinto un premio ai David di Donatello e 4 candidature a Golden Globes. In Italia al Box Office Match Point ha incassato 9,2 milioni di euro .

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Consigliato sì!
3,44/5
MYMOVIES 3,25
CRITICA 3,87
PUBBLICO 3,91
CONSIGLIATO SÌ
La questione dell'assoluta casualità umana affrontata con genialità.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Chris Wilton è un tennista che ha rinunciato alla sua carriera e ora fa il maestro di tennis a Londra in un club di alto livello. Qui conosce il ricco Tom Hewett e sua sorella Chloe che si innamora subito di lui e del suo apparente interesse per la cultura. Il ricco padre dei due lo inserisce nella sua attività finanziaria e il matrimonio tra Chris e Chloe si avvicina. Ma Chris, che ha conosciuto la fidanzata di Tom (l'aspirante attrice americana Nola) e ne è rimasto irrimediabilmente attratto, quando la reincontra libera dal legame con il quasi cognato inizia con lei una relazione basata sulla passione. Il matrimonio avviene e Chloe desidera a tutti costi la maternità. A rimanere incinta è invece Nola che vuole che Chris lasci la moglie. Incapace di resistere alla pressione Chris escogita una via di fuga.
Non è bene raccontare altro del più articolato e fluido dei film recenti di Allen. Liberato ormai dal contratto spielberghiano e probabilmente costretto dalla difficoltà di trovare finanziamenti per i suoi film negli Usa, Woody compie un doppio salto mortale rispetto alla sua ormai più che consolidata tradizione narrativa. Lascia Manhattan per l'Upper Class londinese e (udite, udite) non ha nessun personaggio di origine ebraica nella sua sceneggiatura. Torna invece con forza sul tema dell'omicidio affrontato in modo magistrale ai tempi di Crimini e misfatti, ma soprattutto affronta con genialità anche visiva la questione della assoluta casualità del vivere umano. La sequenza che apre il film (e una sorpresa che non va svelata collocata molto più avanti) offrono, in modo estremamente simbolico e concreto al contempo, un'occasione di riflessione in materia. Woody Allen, come l'Araba Fenice, risorge ancora una volta dalle ceneri che detrattori troppo frettolosi gli avevano di recente e irrevocabilmente attribuito.

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Stefano Lo Verme

Chris Wilton è un giovanotto irlandese che vive a Londra e si mantiene offrendo lezioni di tennis in un club molto esclusivo; qui Chris fa amicizia con Tom Hewett, rampollo di una ricchissima famiglia dell'alta società londinese. In breve tempo Chris si fidanza con Chloe, la sorella di Tom, e ottiene un impego presso l'azienda della famiglia Hewett; il giovane, però, è irresistibilmente attratto dalla ragazza di Tom, l'affascinante Nola Rice...
Una pallina da tennis viene lanciata da una parte all'altra del campo, rimbalza sulla rete e rimane sospesa in aria: sarà soltanto il caso a decidere in quale metà del campo cadrà la pallina, decretando così le sorti della partita. Questa scena emblematica, che ci viene mostrata nell'incipit del film, già da sola sintetizza il contenuto di uno dei migliori film di Woody Allen, Match point, la prima pellicola realizzata dal grande regista americano interamente al di fuori dell'abituale cornice di New York. Primo capitolo di quel "trittico londinese" che proseguirà poi con i successivi Scoop e Sogni e delitti, Match point rappresenta un'inaspettata svolta drammatica nella produzione di Allen, richiamandosi in particolare ad uno dei capolavori del regista, Crimini e misfatti (1989), di cui riprende e sviluppa alcuni temi portanti quali la dimensione del delitto e della colpa nella società moderna e la responsabilità morale dell'individuo di fronte alle proprie scelte.
Nella costruzione dell'intreccio di Match point, Allen non esita a prendere in prestito da fonti letterarie e cinematografiche: da Delitto e castigo di Fedor Dostoevskij (che il protagonista sta leggendo all'inizio del film) a Una tragedia americana di Theodore Dreiser (che aveva già ispirato il film Un posto al sole), da Bel Ami di Guy de Maupassant a Crimini e misfatti dello stesso Allen. Personaggio centrale della vicenda è Chris Wilton, interpretato dal fascinoso attore irlandese Jonathan Rhys Meyers: un giovanotto di origini modeste, bravo a tennis ma non abbastanza per affermarsi a livello agonistico, che crede nell'importanza della fortuna più che nelle capacità o nel talento. Ed è proprio attorno alla sorte, imprevedibile e beffarda, che si sviluppa la vicenda di Chris, fino ad assumere le sfumature di una tagliente parabola morale.
Match point ci racconta infatti la rapida arrampicata sociale di questo ragazzo carismatico ed ambizioso, accolto a braccia aperte dall'alta borghesia britannica, rappresentata dalla famiglia Hewett: la graziosa ed ingenua Chloe (Emily Mortimer), che lo conquista grazie alle prospettive di un comodo matrimonio d'interesse; suo padre Alec (Brian Cox), che non esita ad offrire al futuro genero la possibilità di una facile carriera; la madre Eleanor (Penelope Wilton), raffinata e decisamente snob; ed il fratello Tom (Matthew Goode), l'aitante rampollo amico di Chris. Sullo sfondo troviamo la Londra dei ricchi, fra lussuosi appartamenti con vista sul Tamigi, ville di campagna arredate con sopraffina eleganza, e poi ancora locali alla moda, ristoranti, teatri e gallerie d'arte, con l'accompagnamento musicale di arie d'opera accuratamente selezionate.
Ma alla scalata di Chris, inesorabilmente sedotto dallo stile di vita degli Hewett, si frappone un ostacolo: Nola Rice (Scarlett Johansson), un'attricetta americana sensuale e un po' volgarotta, per la quale Chris prova un'attrazione fatale che si consumerà all'insaputa della fidanzata Chloe e dell'agiata famiglia di lei. La svolta della trama arriva nel momento in cui questa passione clandestina rischierà di compromettere in maniera irreparabile la nuova esistenza che Chris si è creato, e alla quale non ha la minima intenzione di rinunciare; ormai al giovane non rimane che un'unica via d'uscita: sporcarsi le mani di sangue. E infatti, nella seconda parte Match point si trasforma in un thriller dai toni sempre più serrati, per concludersi con un finale a sorpresa che, significativamente, rievoca l'immagine iniziale della pallina da tennis. Ecco che ritorna l'assunto dichiarato da Chris: è il Caso l'unico arbitro in grado di stabilire le sorti del nostro destino; non esiste alcuna "giustizia divina", e al delitto non segue necessariamente il castigo.
La sceneggiatura del film è abilissima nel fare in modo che lo spettatore simpatizzi da subito con il protagonista, così bello, educato e gentile, finendo inevitabilmente con il parteggiare per lui e con il vestire i panni di complice e confidente del suo delitto. Allo stesso tempo, Woody Allen traccia anche un'acuta analisi dei rapporti di classe in una società regolata dalle spietate leggi del denaro, rappresentata con uno sguardo di impietosa lucidità, ma tuttavia non privo di una sottile vena ironica. Il risultato complessivo è un'opera tesa e avvincente, impeccabile nella messa in scena ed interpretata da un cast da applauso; e Woody Allen, al timone di regia, conduce il gioco secondo un disegno dalla perfezione geometrica, regalandoci una delle opere più interessanti e riuscite della sua straordinaria carriera.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 17 settembre 2012
ANDREA GIOSTRA

E’ certo che Woody Allen conosca benissimo gli scritti di Sigmund Freud e di Fëdor MichajlovičDostoevskij. E’ certo, anche, che Woody Allen abbia letto appassionatamente “Delitto e castigo” pubblicato da Fëdor Michajlovičnel 1866 in Russia. E’ certo, ancora, che Woody ami costruire  trame dove il delitto, il cinico assassinio, l’anima criminale [...] Vai alla recensione »

martedì 11 settembre 2012
Bruce Harper

Può Woody Allen girare un film senza Woody Allen? O meglio senza la sua verve,la sua vis comica,i suo marchi di fabbrica. La storia esula da New York e dai sui convenzionali e collaudati isterismi,ma a starci attenti tutto ritorna, in questo caso tranne il destino. In che genere si inscrive il film? Psyco-thriller, noir, melodramma,opera lirica, pièce teatrale,romanzo epico (vedi l'eloquen [...] Vai alla recensione »

giovedì 10 febbraio 2011
Everlong

Match Point, ovvero la teoria del caos secondo Woody Allen. Un film bellissimo. Perdoniamo il genio newyorkese se in questo lavoro è tornato ad insistere su temi già toccati ed affrontati (Crimini e Misfatti su tutti), senza offrirci una nuova prospettiva filosofica sulla vita (vorremmo sempre cose nuove dal buon Woody!!) Siamo lieti di perdonarlo perché questo film  [...] Vai alla recensione »

mercoledì 23 maggio 2012
lady darkness 90

Un buon film che non annoia ma che crea una crescente tensione,tensione anche erotica che trasmette la relazione tra nola e chris fino a sfociare in un delirio omicida. Adorabile l ironia cinica con cui Allen invece descrive il matrimonio di chris con clhoe , fatto di bugie, borghesia e convenienza. Questo film mette in luce un certo aspetto della nostta societa', di borghesi arricchiti che apparentemente [...] Vai alla recensione »

giovedì 3 marzo 2011
Tommaso Battimiello

Ex - giocatore di tennis ormai ritiratosi alla più modesta ma ben retribuita attività di maestro in un ricco ed esclusivo club londinese, Chris Wilton (Jonathan Rhys-Meyers) brucia velocemente le tappe dell’ascesa sociale e sentimentale: dando lezioni di tennis al ricco e facoltoso Tom Hewett, entra prima nelle sue grazie e poi in quelle della sorella Chloe (Emily Mortimer), di cui si innamora.

mercoledì 23 febbraio 2011
jaky86

Ci trasferiamo da New York a Londra, mentre Gershwin viene sostituito da Verdi e Rossini, ma il genio di Woody rimane. Una storia di amore e tradimenti ambientata tra la borghesia inglese sfocia in tragedia quando Tom non riesce a resistere alla futura cognata, una Scarlett Johansson fantastica. Sarà la sorte a decidere il finale, come quando la pallina da tennis si scaglia sulla rete e cadendo [...] Vai alla recensione »

martedì 3 giugno 2014
David Kubrick

Il primo film di Woody Allen girato interamente fuori dagli USA,giunge in un momento particolare della sua carriera di regista e sceneggiatore. Il celebre cineasta di Manhattan arrivava infatti da una serie poco fortunata di film:non è certo un mistero il fatto che Allen abbia sempre riscosso molto più successo nel vecchio continente che in patria.

lunedì 31 dicembre 2012
fedeleto

Quando si parla di Woody Allen,siamo sempre stati abituati a prendere in considerazione l'aspetto comico o comunque brillante,che rappresenta meglio il regista statunitense.Ora sembra che un leggero tarlo si sia insinuato nei fan di Allen e gradualmente abbia preso sempre piu' importanza,ovvero il tarlo dell'eterogeneita' del suo cinema.

giovedì 30 giugno 2011
maverickk

Punta di diamante della produzione cinematografica del buon vecchio Woody, come da lui stesso dichiarato, 'Match Point' si discosta totalmente dalla solita sardonica commedia del cineasta britannico. Narra la storia di un triangolo amoroso tra il tormentato Jonathan Rhys-Meyers, la solita moglie monotona e poco stimolante interpretata da Emily Mortimer, e la ben più avvenente Scarlett [...] Vai alla recensione »

giovedì 3 marzo 2011
Giacomo J.K.

Avvertenza: l’articolo contiene spoilers. Chris (Jonathan Rhys Meyers) è un giovane irlandese in costante cerca di una realizzazione nella vita che trova lavoro come insegnante di tennis presso un circolo dell’alta borghesia britannica. Lì conosce Tom (Matthew Goode) e – soprattutto – la sorella di lui, Chloe (Emily Mortimer), della quale si innamora e grazie alla quale rimedia un impiego appetitoso [...] Vai alla recensione »

lunedì 14 febbraio 2011
Luca Scialo

Chris Wilton è un maestro di tennis che trova lavoro in un club esclusivo. Qui conosce Tom Hewett, suo allievo, che gli fa conoscere la sua famiglia. Di lui si invaghisce subito la sorella Chloe, avendo molte cose in comune. Tra i due sembra funzionare, ma appena Chris conosce la sensuale fidanzata di Tom, Nola, se ne invaghisce immediatamente e comincia a trascurare sempre più Chloe. [...] Vai alla recensione »

sabato 8 gennaio 2011
giuli18

Capolavoro di Allen, non credo che riuscirà mai piu a rifare un film del genere. Ottima la scelta degli attori, la Johansson è divina nel suo ruolo, Rhys-Meyers è fantastico! L'intero film si basa sulla scena iniziale della pallina da tennis che sfila lungo la rete, da una parte vi è la vita, dall'altra la morte. La casualità è un elemento fondamentale, [...] Vai alla recensione »

martedì 2 marzo 2010
egle1967

Un anello resta sospeso per un attimo. Cadrà al di qua o al di là della rete? La fine della storia dipendenderà da questo. La fortuna e’ la chiave di lettura del film e il protagonista pare essere baciato dalla “dea bendata” per tutta la durata. Allen conduce lo spettatore in una quotidiana normalità, in un trascorrere annoiato del tempo per circa meta’ [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 giugno 2018
"Joss"

Questa volta volta Woody Allen gira a Londra, lontano da New York, ma la sua bravura non sembra risentirne, anzi... La storia è imperniata su un giovanotto, Chris Wilton (Jonathan Rhys Meyers), ex tennista di successo e ora insegnante di tennis. Lui è irlandese e insegna in circoli privati dove si muove l'Alta Società londinese. Di bell'aspetto, dotato di modi gentili e riservati, Chris diventa subito [...] Vai alla recensione »

domenica 11 maggio 2014
francesca romana cerri

E' ottimo, è articolato molto bene e non è solo un film sulla fortuna o il caso è molto di più. Il film intreccia il piano sociale  e il piano psicologico in modo magistrale e spiego perchè. Il nostro protagonista, trascinato da una miliardaria si sposa, fà un salto di classe. Era un orgoglioso , e  ce la voleva far da solo, ma la  ricca [...] Vai alla recensione »

mercoledì 28 agosto 2013
_Oldboy_

Con Match point il grande Woody Allen torna a temi molto ricorrenti nel suo cinema (il delitto, l'apparente insensatezza della vita, il male che resta impunito) e in particolare ricorda molto "crimini e misfatti" (probabilmente il suo miglior film in quanto a contenuti). Lo fà con uno stile freddo,crudo e con un cast di primo ordine (magnifica Scarlett Johansonn).

venerdì 20 agosto 2010
Andy11

Chris Wilton(Jonathan Rhys-Meyers) è un giovane irlandese che grazie al proprio talento è riuscito ad avere successo nel tennis professionistico. Ritiratosi dalla carriera sportiva poichè "detestava l'intero circuito del tennis" si sposta a Londra dove trova momentaneamente impiego come istruttore di tennis presso una ricca e prestigiosa famiglia.

giovedì 12 maggio 2016
Howlingfantod

Chris il protagonista fedifrago cita Sofocle dicendo ”non veder mai la luce, questo  forse è il più grande dono” Un afflato shakespeariano del protagonista visitato dai fantasmi delle sue vittime, la sua amante Nola (la bellissima Scarlett Johansson)  e la sua casuale vicina di casa anche lei uccisa dal fedifrago e questo riassume forse quello che è per potenza, [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 maggio 2016
Howlingfantod

Chris il protagonista fedifrago cita Sofocle dicendo ”non veder mai la luce, questo forse è il più grande dono” Un afflato shakespeariano del protagonista visitato dai fantasmi delle sue vittime, la sua amante Nola (la bellissima Scarlett Johansson) e la sua casuale vicina di casa anche lei uccisa dal fedifrago e questo riassume forse quello che è per potenza, contenuti, complessità forse uno dei [...] Vai alla recensione »

venerdì 31 luglio 2009
Andrea D

La vita è sostanzialmente tragica, ma a volte riesce ad essere meravigliosa: ce lo ha tante volte ribadito il regista di New York, aggiungendo che la stessa commedia ha un'origine tragica, essendo un modo di ridere della tragicità dell'esistenza, dell'assenza di un significato da dare a questa ("Melinda e Melinda", il film girato l'anno prima "Match Point", ce lo aveva spiegato ancora meglio).

mercoledì 23 maggio 2012
Marco Petrini

Abituati alle commedie brillanti di Allen, di quando in quando ci regala commedie intrise di giallo: non veri e propri gialli alla Hitckock, certo, ma piccole commedie tutto sommato gradevoli. Non scorre benissimo, questo Match Point, tuttavia non è poi così noioso, e si velocizza nel finale. Interpreti di buon livello. In definitiva 2 ore di passatempo discreto!

domenica 23 dicembre 2012
athaualpa

Capita che un comico debba prima o poi affrontare il suo demone, che, come capita spesso nella vita, rappresenta l'esatto contrario della sua vita. In questo caso, trattandosi di un comico, rientra nella categoria del tragico. Quando un comico tenta il salto nell'assurdo di credere di poter essere qualcosa di diverso da se stesso e, per precisione, l'opposto di se stesso, allora la situazione diventa [...] Vai alla recensione »

mercoledì 23 maggio 2012
MidnightMoonlight

Amore e morte è un connubio che da sempre accompagna gli amori tragici. E quello di Nola e Chris è proprio uno di questi. Chris è un' identità di mezzo, che non ha ancora trovato la sua via; vive nel lusso, ma ha origini modeste, si sente ancora ragazzo eppure è quasi obbligato da sua moglie a partecipare a una sorta di rito meccanico del concepimento.

giovedì 10 febbraio 2011
dario

Non  è tema per Allen. Quindi il regista è incerto sulla strada da prendere per svolgerlo, cadendo in una specie di tran-tran. Ambientazione elegante, bella tmosfera, ma pochezza d'idee e superficialità. Un zigzagare senza molto senso, con finale sproporzionato. Buon taglio cinematografico, musica appropriata e recitazione corretta. Suspense forzata.  

venerdì 18 febbraio 2011
andre89LOST

Il film parte lentissimo e se si riesce a superare la prima ora introduttiva inizia a diventare molto teso e interessante. Finale sconvolgente che lascia tanta tanta amarezza. Voto: 8

mercoledì 2 giugno 2010
claudiorec

Ennesimo capolavoro di Woody Allen con la sua musa...

lunedì 23 gennaio 2012
Matthew

Stupendo, semplicemente geniale ed un'interpretazione esemplare del protagonista. Uno dei pochi film davvero brillanti degli ultimi anni, da vedere assolutamente.

domenica 18 aprile 2010
Marco Padula (scrittore)

Ricordiamo la differenza tra GENOTIPO e FENOTIPO, appresa nei banchi di scuola? Il primo è costituito dall'insieme dei caratteri genetici ed ereditari di un individuo,mentre il secondo è dato dal complesso delle caratteristiche morfologiche,derivanti dall'interazione del suo patrimonio ereditario con i fattori ambientali. Ma questi due elementi,seppur in gran parte determinanti,sono sufficienti a delineare [...] Vai alla recensione »

martedì 30 marzo 2010
Alex41

E' un film da capire, che nasconde cose incredibili: una classica storia tra due giovani di trent'anni. Hanno una bella casa, un bel lavoro, eppure sono in crisi di coppia per il desiderio di avere un figlio. Ma nel film entra in scena anche la bella Scarlett che, in qualche modo, attirerà l'attenzione del protagonista. Ricco di metafore, che si intrecciano col gioco del tennis, e un thriller ben curato [...] Vai alla recensione »

venerdì 22 gennaio 2010
Roberta Gilmore

ASSOLUTAMENTE UN CAPOLAVORO. COINVOLGENTE, ATTORI CONVINCENTI, ECCELLENTE SCELTA DELLA COLONNA SONORA (L'OPERA LIRICA ITALIANA CHE MEGLIO SPIEGA LA TRAGEDIA). E CHE DIRE DELLA BELLISSIMA, CUPA E MALINCONICA LONDRA, LA CITTA' CHE PIU' AMO AL MONDO. CONSIGLIATISSIMO, NON VE NE PENTIRETE!!! GRANDISSIMO WOODY!!!

lunedì 28 ottobre 2013
iankenobi

Sicuramente uno dei migliori film di woody allen degli ultimi anni,secondo me insieme a midnight in paris.Qui tutto funziona come un orologio svizzero per raccontare una storia sulla passione ma soprattutto sulla foruna. Ho amato molto l'uso dei cantanti e di quella musica nei momenti topici del film,come ho amato le scene di passione dei protagonisti rese in mdo vivido e sentito come mai allen [...] Vai alla recensione »

domenica 3 giugno 2012
Paopon

é il capolavoro di Allen, riduttivo limitarlo nel genere drammatico. Si parte con il rosa e passando per il thriller si finisce nel finale con il noir. Non ci sono i lunghi  monologhi nevrotici ma la trama resta lineare e godibilissima, svelando la grande capacità introspettiva del regista, che.sviluppa al meglio temi a lui cari. L’umanità le cui sorti sono in mano al [...] Vai alla recensione »

giovedì 26 gennaio 2017
POLERIOGRECO

Film illogico, per gente che si accontenta dell'effetto a sorpresa, ingiusto e diseducativo, perchè, se non fosse morto, colui che aveva raccattato quell'anello sarebbe stato condannatpo a morte e questo perchè due scemi di commissari non si preoccupano di venire in possesso, com'era facilissimo, del fucile a canne mozze, pur sapendo dove stava quell'arma, su cui [...] Vai alla recensione »

giovedì 26 gennaio 2017
POLERIOGRECO

Il film contiene inaccettabili illogicità nella conduzione delle indagini: non viene disposta una perquisizione per acqusire l'arma del delitto, esempio unico in materia sia di attività giudiziaria sia di filmografia. E ciò una volta che il commissario sapeva: 1) che l'arma era un fuìcile da caccia; 2) che il primo sospettato poteva disporre di una simile arma, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 25 gennaio 2017
Cavedano

E' un film che ho  visto piu' volte, motivo? Forse la storia, le emozioni che il film fa provare,  la bellezza di Scarlett Johansson mah?  Non saprei, ma il film ti trascina in  un intreccio amoroso che ti coinvolge fino ad un finale, nel quale la fortuna fa la differenza.  Credo che sia uno dei migliori film di W. Allen molto consigliato.  

sabato 28 novembre 2015
toty bottalla

Il film racconta la storia di un ragazzo che si sposa con una ragazza ricca ma, ha un'amante bella che poi uccide per evitare complicazioni...In estrema sintesi il quadro del film di Woody Allen che dà il meglio dietro la macchina da presa, un'elaborazione più che mai attuale del fatto umano che ormai non sorprende più ma che dà l'idea di quanto sia imprevedibile [...] Vai alla recensione »

lunedì 20 aprile 2015
dariotto

è uno di quei 5 film che tengo vicino al al lettore dvd se voglio rilassarmi amore e battute esilaranti i prepotenti perdono e l amore trionfa ci si rilassa e non mi annoia mai il dvd è consigliato

mercoledì 3 dicembre 2014
EVILDEAD

Woody colpisce ancora,ma stavolta non lo si vede ,come in Interiors. Non cosi' Bergmaniano , ma le interiorita' si intuiscono ,specie quelle del protagonista per cio' che lo aspetta.La trasferta londinese giova molto al film ,fuori dalle solite straviste  locations statunitensi. Molto verboso ,sceneggiatura ,regia, fotografia,interpretazioni ,volti ,tutto funziona impeccabilmente,ma [...] Vai alla recensione »

domenica 26 ottobre 2014
yurigami

Woody Allen non mi piace affatto, ma non mi aspettavo proprio da lui un Thrillerone del genere, davvero coinvolgente, mi è piaciuto tantissimo, lo avrò rivisto tipo 5 volte e potrei andare avanti.

giovedì 27 giugno 2013
giank51

La sorte sembra aver favorito il giovane Chris. Un individuo che non è mai riuscito a scegliere e che invece di vivere si fa vivere dagli avvenimenti, decide di uccidere la donna che ama in nome di vantaggi economici e sociali. Un caso fortuito (il ritrovamemnto dell'anello in tasca ad un tossicodipendente) lo salva apparentemente dal meritato castigo, depistando le indagini che già [...] Vai alla recensione »

sabato 18 maggio 2013
primavera33

Mi ha lasciata senza fiato, ma anche molto triste. Provo una gran pena per Nola, mi sembra che abbia pagato troppo  la passione per Chris.Questi ha approfittato del fatto che sia irresistibile.

domenica 16 maggio 2010
Woody Allen

Chris Wilton è un tennista che ha rinunciato alla sua carriera e ora fa il maestro di tennis a Londra in un club di alto livello. Qui conosce il ricco Tom Hewett e sua sorella Chloe che si innamora subito di lui e del suo apparente interesse per la cultura. Il ricco padre dei due, lo inserisce nella sua attività finanziaria e il matrimonio tra Chris e Chloe si avvicina.

lunedì 6 gennaio 2014
LorenzoMeloni

Sono sincero, una stella mi pare poco. Ne volevo dare una e mezzo per la penultima sequenza, ma tant'è, non è concesso, e non esprimere il disgusto per questa ragione sarebbe stato disonesto. Il film, povero me, non è diretto male (e vorrei vedere), non è mal recitato, non è povero di mezzi. Il problema è che il regista è Woody Allen.

domenica 26 aprile 2009
Flevio

STUPENDO.

domenica 20 febbraio 2011
yuri otani

Non sono un  esperto del cinema di Woody Allen, questo è il suo secondo film che vedo dopo "Accordi e disaccordi", e prometto di guardarmi le sue prime opere. Ho deciso di vederlo per la presenza nella colonna sonora della romanza "Una furtiva lagrima" e consigliato da un amico, ma ho trovato "Match point" commerciale e banale.

venerdì 19 aprile 2013
etabeta

Sono sorpreso dal fatto di leggere molte recensioni positive sul film. Personalmente non ci ho trovato nulla, assolutamente un film "vuoto". La scelta dell'attore principale tra l'altro è stata a mio giudizio disastrosa, e il film lo considero noioso, banale, vuoto e con una punta di morboso, tratto questo un po tipico degli ultimi film di Allen

giovedì 25 giugno 2009
MISS PURR

Non poteva fare la cosa più semplice? Insomma...non sarebbe stato più facile lasciare la moglie o meglio non sposarsi con lei?! Cavoli...la carriera é importante, ma fino a un certo punto:prima l'amore, poi gli affari. Non la pensate così anche voi?

giovedì 9 febbraio 2012
Dario85

Uno dei film piu deludenti della carriera di Allen. Due ore di film che sembrano un' eternità. si salva solo per il finale che anche se è il piu' scontato riesce a dare un minimo di senso. Eppure la trama non è male, ma lo scarso intreccio e  il suo lentissimo evolversi in modo persino scontato lo rendono tutt'altro che il capolavoro quale è stato definito. [...] Vai alla recensione »

mercoledì 29 giugno 2011
tiamaster

l'ho trovato veramente brutto,match point.e un film mediocre e anche alquanto scontato.

Frasi
In ogni cosa è importante avere fortuna. Il lavoro è indispensabile ma hanno tutti paura di ammettere quanta parte abbia la fortuna. In fondo gli scienzati stanno confermando sempre di più che la vita esiste solo per puro caso: nessuno scopo, nessun disegno.
Una frase di Chris Wilton (Jonathan Rhys Meyers)
dal film Match Point - a cura di Virginia
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Lietta Tornabuoni
La Stampa

Ambizione senza qualità, delitto senza castigo, i capricci incontrollabili del caso in un mondo insensato (o meglio, nichilista): e fame, lussuria, crudeltà in Match Point, un film di Woody Allen straordinariamente riuscito, interessante e diverso da tutti. Senza New York, siamo nella Londra dei grandi ricchi: quartieri belli dalle strade quasi deserte e niente affatto rumorose, la dolce vita dei giovani, [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Il nuovo film di Woody Allen rappresenta una piccola rivoluzione nella sua filmografia. Se il discorso amoroso resta centrale, infatti, cambiano il contesto (Londra), lo stile delle immagini e della scenografia. il commento musicale (lirica anziché jazz), perfino la durata (2 ore). La storia, molto nera, coinvolge un uomo e due donne: l’ambizioso proletario Chris Wilton, maestro di tennis per l’alta [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
L'Espresso

Battuta chiave di Match Point: «Succede, in un match di tennis, che la palla sfiori la sommità della rete e, per un quarto di secondo, possa andare da una parte o dall’altra. Con un po’ di fortuna, raggiunge il bersaglio e vinci. Ma può anche ricadere dalla tua parte, e allora perdi» Woody Allen ha vinto: il film classico che racconta una storia classica d’amore, di morte e dei destini del caso è bellissimo [...] Vai alla recensione »

Claudia Mangano
Il Mucchio

Ha dell’incredibile quest’ultima produzione di Woody Allen. Innanzi tutto, è la prima girata fuori da New York: il regista ha fatto i bagagli ed è approdato nella vecchia Londra. Qui ha trovato finanziamenti incondizionati, un cielo plumbeo “che arricchisce e rende magnifica la fotografia”, ma soprattutto ha trovato freschezza e lucidità. Quelle in cui pochi avrebbero sperato dopo il mediocre Melinda [...] Vai alla recensione »

Emanuela Martini
Film TV

Ventotto anni fa, Alvy Singer e Annie Hall si incontravano a New York durante una partita a tennis; imbarazzati, si piacevano, si corteggiavano e, finché durava, si mettevano insieme. Nella loro “partita”, nessuno vinceva e nessuno perdeva, perché non era giocata sulla prevaricazione ma sull’affetto e sul rispetto. Oggi, a Londra, i tempi sono cambiati; ci sono in circolazione una durezza di cuore, [...] Vai alla recensione »

Alberto Crespi
L'Unità

«Più che cinico, mi definirei realistico. Quanti crimini impuniti ci sono nel mondo? E penso a crimini privati ma anche a crimini internazionali...». Forse pensa, Woody Allen, alla sua amata New York e alle Torri Gemelle: un crimine rimasto impunito anche perché il presidente degli Stati Uniti ha pensato bene di usarlo come pretesto per attaccare l'Iraq, colpevole di altri crimini, ma non di quello. [...] Vai alla recensione »

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Chris ha le carte in regola. Ha deciso di abbandonare il tennis professionistico perché è stanco di una vita randagia, senza un vero scopo. Ancora molto giovane, sbarca a Londra dalla natìa Irlanda, progettando di trovare la sua strada. Un ragazzo come tanti, quello scelto da Woody Allen per Match Point, convinto che un colpo di fortuna (la palla che rimbalza sulla rete e, dopo un attimo di suspense, [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Settimana d’eccezione: oltre al magnifico The New World di Malick arriva in sala uno dei migliori film in assoluto di Woody Allen. Una storia di infamia e ascesa sociale ambientata nella high society londinese che a Cannes lasciò tutti a bocca aperta. Dopo il fiacco Melinda e Melinda molti temevano un’altra delusione. Invece Match Point, asciutto e incalzante come un teorema, è un gioiello.

Valerio Caprara
Il Mattino

Un campo da tennis in terra rossa. La pallina gialla vola da una parte all'altra, entrando e uscendo dall'inquadratura. La voce fuori campo del protagonista riflette sull'incidenza del caso nella vita degli esseri umani: «Succede, nel corso di un match, che la pallina urti il bordo superiore della rete e s'impenni per pochi decimi di secondo. Con un po'di fortuna, cadrà sul lato del campo che vi da [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Woody Allen ha ritrovato il suo smalto. E il suo vigore creativo. A Londra, non più a New York, e in nero, come in Crimini e misfatti. Con uno scetticismo però anche più nero perché, se anche qui c’è un delitto senza castigo, questa volta, per spiegarlo, si cita la fortuna, pilotata dal caso. Due termini cui ormai Allen sembra affidare i destini dell’uomo, senza che la morale vi abbia voce.

Michele Anselmi
Ciak

Non c’è ragione perché Match Point duri oltre due ore, ma siccome è il miglior film di Woody Allen da tre lustri a questa parte, derubrichiamo l’eccessivo metraggio a peccatuccio senile. La trasferta londinese ha giovato al cineasta newyorkese, ci si augura solo che non diventi un cliché. Certo, rispetto al tedioso Melinda & Melinda questa opus n. 34 giganteggia, e magari non è un caso che la vicenda, [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Un altro Woody Allen ha diretto «Match Point», presentato fuori concorso: senza New York (siamo a Londra), senza chiacchiericcio, senza intellettuali, senza donne-idolo. Senza battute spiritose, o quasi: «Gli uomini dicono che sono speciale», dice lei; «E lo sei?», s'informa lui; «Nessuno ha mai chiesto d'essere rimborsato», replica lei. Senza canzoni americane, o quasi, ma con molte arie d'Opera italiane: [...] Vai alla recensione »

Titta Fiore
Il Mattino

Un po'più cinico, un po'più vecchio, molto più realista, Woody Allen porta al festival il miglior film degli ultimi dieci anni con l'aria disincantata di chi ha imparato a dare il giusto valore alle cose. Di «Match Point», una storia raffinata di delitti senza castighi che vira con sapienza dalla commedia al giallo, lungamente applaudito in sala e all'incontro stampa da un pubblico devoto, dice con [...] Vai alla recensione »

Mariuccia Ciotta
Il Manifesto

Irriconoscibile in questo Match Point, primo film di finzione interamente girato in Europa, il regista Woody Allen (che andò fuori gara a Cannes 2005) qui coniuga thriller, imprevisto e paternità in un sol colpo, quello della pallina da tennis che sbatte contro il bordo alto della rete e resta indecisa se cadere di qua o di là. In un quarto di secondo, la vita è risolta.

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Un Woody Allen senza Woody Allen è sempre un’eccezione oltre che un azzardo. Ma dall’autore di “Manhattan” nessuno si aspettava una storia di infamia e ascesa sociale ambientata nell’alta società londinese lunga per giunta più di due ore. Dopo il fiacco “Melinda e Melinda” si poteva temere insomma un’altra delusione. Invece “Match Point” (fuori concorso), asciutto e incalzante come un teorema, è un [...] Vai alla recensione »

Alessandra De Luca
Avvenire

Di nuovo crimini e misfatti per Woody Allen. Ancora un delitto senza castigo per il regista che ha spiazzato la platea di Cannes con un film tutt'altro che comico, lontano dalle sue ultime fiacche commedie. Con Match Point Allen abbandona Manhattan per approdare a Londra e firma un vero thriller, un apologo lucido e amarissimo su ambizione e passione, fortuna e ingiustizia.

Mariuccia Ciotta
Il Manifesto

Woody Allen è in perfetta sintonia con il leit-motiv del festival nel suo Match Point, che coniuga thriller, imprevisto e paternità in un sol colpo, quello della pallina da tennis che sbatte contro il bordo alto della rete e resta indecisa se cadere di qua o di là. In un quarto di secondo, la vita è risolta. Si può perdere o si può vincere, così per caso.

Emanuela Martini
Film TV

Film intinto nel bianco della neve e della purezza e, soprattutto, nel rosso fiammeggiante del sangue e della vendetta, ieratico e passionale nello stesso tempo, astratto come un teorema e orribilmente concreto: Lady Vendetta non ci risparmia nulla, dei rituali della santità e della furia vendicatrice, e nello stesso tempo ci nega tutto, soprattutto quell’adesione alla narrazione “di genere” che ha [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

Nella Londra di Match point Woody Allen ritrova parte dello smalto perduto a New York. Ultimamente era infatti declinato ulteriormente, all'ombra di Spielberg produttore, a sua volta in declino con la Dreamworks. Perfino gli incassi europei di Allen sono diventati sempre più esigui, mentre quelli americani lo sono sempre stati. Canuto e sordo, Allen torna a dedicarsi al filone criminale di Prendi [...] Vai alla recensione »

Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Da un po’ di anni, Woody Allen dimostra che l’esercizio è un ottimo sostituto del talento. Insiste a girar film con scadenze regolari, che abbia buone idee oppure no. Compensa con molto mestiere – imparato strada facendo, provate a riguardare le penose luci e le penose inquadrature del Dormiglione o di Amore e guerra – l’originalità perduta. Per raggiunti limiti di età (e dopo un penoso tentativo di [...] Vai alla recensione »

winner
miglior film dell'unione europea
David di Donatello
2006
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