Il codice Da Vinci

Film 2006 | Drammatico +13 148 min.

Titolo originaleThe Da Vinci Code
Anno2006
GenereDrammatico
ProduzioneUSA
Durata148 minuti
Regia diRon Howard
AttoriTom Hanks, Audrey Tautou, Jean Reno, Alfred Molina, Paul Bettany, Jürgen Prochnow Ian McKellen, Francesco Carnelutti, Jean-Yves Berteloot, Etienne Chicot, Jean-Pierre Marielle, Marie-Françoise Audollent, Rita Davies, Seth Gabel, Shane Zaza.
Uscitavenerdì 19 maggio 2006
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,11 su 348 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Ron Howard. Un film con Tom Hanks, Audrey Tautou, Jean Reno, Alfred Molina, Paul Bettany, Jürgen Prochnow. Cast completo Titolo originale: The Da Vinci Code. Genere Drammatico - USA, 2006, durata 148 minuti. Uscita cinema venerdì 19 maggio 2006Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,11 su 348 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Le scritte su di un cadavere nella posizione dell'uomo di Leonardo coinvolgono un esperto di simbologia che insieme alla nipote del morto inizierà una ricerca che potrebbe portare a uno sconvolgimento della fede cristiana. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes. In Italia al Box Office Il codice Da Vinci ha incassato 28,7 milioni di euro .

Il codice Da Vinci è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato no!
2,11/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 1,55
PUBBLICO 3,10
CONSIGLIATO NÌ
Un thriller di discreta fattura con influssi di road movie. Ma davvero nulla di più.
Recensione di Giancarlo Zappoli
giovedì 30 agosto 2018
Recensione di Giancarlo Zappoli
giovedì 30 agosto 2018

Il cadavere del curatore del Louvre viene trovato ricoperto di strani segni e nella posizione dell'uomo di Vitruvio di Leonardo Da Vinci. Delle scritte sul suo corpo coinvolgono Robert Langdon, un esperto di simbologia che insieme alla nipote del morto inizierà una ricerca che potrebbe portare a uno sconvolgimento della fede cristiana.
De Il Codice da Vinci si è detto e scritto a dismisura tanto da costruire un'attesa per il film decisamente al di là delle sue qualità. Ron Howard è un regista che ci ha offerto film interessanti come A Beautiful mind e Cinderella Man, ma oggi si presenta nei panni di un narratore di cinema di genere che ritma la sua caccia al tesoro con qualche lampo di violenza di troppo. Avrebbe potuto lavorare su quello che il romanzo offriva di interessante, come ad esempio la tensione verso un ruolo maggiore della donna nella Chiesa, invece si limita a seguire il plot di base. Le falsificazioni storiche di Dan Brown vengono collocate in flashback virati e tremolanti che sanno molto di posticcio, mentre i due protagonisti procedono di casella in casella come nel gioco dell'oca.
I credenti avevano motivo di temere questo film perché nel romanzo la tensione narrativa è sostenuta con una scrittura da autore di best seller consumato e se è vero come è vero che il cinema raggiunge masse che non hanno mai letto un libro in vita loro le ansie sono giustificate. Ma, come è scritto a premessa del libro, la storia è opera di fantasia: personaggi e luoghi citati sono invenzioni dell'autore e hanno lo scopo di conferire veridicità alla narrazione e sullo schermo tutto ciò diventa assolutamente evidente. Tra il caveau di una banca e la cripta di una chiesa antica, mentre si descrivono i prelati come avrebbe potuto farlo un anticlericale romagnolo del secolo scorso, si dipana un thriller di discreta fattura con influssi di road movie. Ma davvero nulla di più.

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IL CODICE DA VINCI
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 23 maggio 2009
taniamarina

Già solo il libro di Dan Brown è discutibile per la sua (fatevelo dire) mancanza di originalità, giacché la famosa V di Leonardo e l'ipotesi che Maddalena fosse sua moglie, erano ipotesi vagliate da scienziati tacciati come dissacratori. Si aggiunge questa pellicola che di spettacolare non ha nulla (se non la perversa recitazione del più famoso albino di Holliwood) con un Tom Hanks che non convince [...] Vai alla recensione »

domenica 15 novembre 2015
Portiere Volante

Premetto che non mi interessa molto se quanto descritto nel film corrisponda a realtà o finzione,d'altronde viene chiaramente sottolineato che i personaggi sono frutto di fantasia. Certamente se il tentativo del regista era di farci venire dei dubbi,ci riesce. Lo fa atrraverso un'azione brillante e dinamica,misteri ben congeniati e personaggi accattivanti.

mercoledì 4 marzo 2015
kondor17

Discreto filmetto adrenalin con una quantità industriale di colpi di scena. Alla fine il troppo stroppia e il ti resta in bocca il gusto di un minestrone insipido di simbolismi, sette, criptex, nonché poliziotti e preti che rincorrono un calice a forma di sarcofago. Un film raccontato e confuso, troppo simile al romanzetto di Dan Brown, lettura leggera per le vacanze estive.

sabato 9 luglio 2011
Filippo Catani

Un esperto di codici e simboli di tutte le epoche è a Parigi per presentare il suo nuovo libro. Verrà chiamato con urgenza per raggiungere il Louvre dove è stato commesso un atroce delitto. Versione cinematografica dell'omonimo bestseller che ha portato nelle tasche di Brown milioni di dollari. Diciamo che la trama e quanto viene spiegato è sì suggestivo ma non [...] Vai alla recensione »

domenica 31 maggio 2009
Mister Bluff

Il film non è niente in confronto al libro. Quando ho saputo il nome degli attori principali (Hanks, Tautou, McKellen, Reno e compagnia bella) mi son detto: i casi sono due: o ne viene fuori il più grande capolavoro di tutti i tempi, oppure è la peggior fesseria mai venuta fuori da una pellicola! Ebbene, se consideriamo solo l'aspetto stilistico (regia, recitazione, fotografia e sceneggiatura), di [...] Vai alla recensione »

domenica 24 maggio 2009
Benny90

L'uscita nelle sale del thriller ispirato ( ma non copiato ) al best sellers di Dan Brown ha suscitato un vespaio degno della sua potenza. La chiesa si è sentita offesa da quasi tutte le affermazioni del libro e di conseguenza del film ( come se fosse la cosa più scandalosa del mondo affermare che Gesù Cristo avrebbe potuto essere sposato con Maria Maddalena e avere da lei i suoi discendenti ).

lunedì 11 maggio 2009
atticus

Orrendo, anti-cinema allo stato puro! Non ci sono parole per descrivere un tale abominio! Bisogna davvero essere obbittivi: questo non è cinema! Come abbia fatto Howard a cadere così in basso è un vero mistero, come abbia potuto Hanks buttarsi via in questo modo ancora un altro mistero. Comprimari fiacchissimi, Tautou da uccidere al più presto. Della storia e delle sue sconclusionate teorie che coinvolgono [...] Vai alla recensione »

mercoledì 8 settembre 2010
Laky100

non entro in merito all'interpretazione degli attori, ma mi soffermo sul contenuto. Non riesco a capire come si possa credere a certe panzane senza andare a verificare la sua fonte e soprattutto che la gente prenda come verità assodata, solo perchè lo dice Brown... Prima di tutto non è assolutamente vero che è con Costantino che Gesù è riconoscciuto DIO, ma già con il Codice Mauritano (190 DC) la [...] Vai alla recensione »

domenica 21 giugno 2009
Gattoarighe

Un'arzigogolata storia abbastanza estenuante, ma sufficientemente fascinosa per farsi guardare fino in fondo. Più che la storia poté l'atmosfera...

venerdì 17 luglio 2009
-Ary-

... ho letto il libro prima di vedere il film... mi è piaciuto di più il libro. Comunque non è male, ma potevano fare meglio. Brava soprattutto Audrey Tautou.

sabato 25 settembre 2010
nerazzurro

Grande cast una scenografia da kolossal che fa togliere il fiato. Ritmo frenetico a di colpi di scena. Uno spettacolo per gli occhi. Non fatevi coinvolgere troppo dal contenuto però: E un film

martedì 10 agosto 2010
G2i3o4

Sinceramente non un ottimo film. Ottime senz'altro la colonna sonora e la recitazione di Tom Hansk ma per il resto nulla di più. Abbastanza lungo e noioso. Molto meglio Angeli e Demoni. Voto 6

lunedì 18 gennaio 2010
andreabarella

il libro è stato un successo planetario ...l'idea , quella di mischiare fantasia e storia, permette al lettore di farsi trasportare ,si lascia coinvolgere, pensa , valuta , deduce...tutto questo il film non te lo permette ...procede ad un ritmo serratissimo e non lascia il tempo allo spettatore di farsi catturare dalla trama. Interpretazione di hanks veramente mediocre.

martedì 27 agosto 2013
DINO 88

Io ho letto il libro, è devo dire che il film rispetta perfettamente il libro, l'unica cosa sbagiata è stata fare questo prima di angeli e demoni.

giovedì 29 settembre 2011
tiamaster

ron howard regista dei bellissimi film "a beautiful mind" e "cocoon" sforna una pellicola deludente,e se si considera il successo planetario del film che ha venduto un numero di copie vertiginoso bisognerebbe almeno trattare il film in magniera migliore.il film,surreale al massimo che come il suo gemello "angeli e demoni (molto meglio di questo) è tutto indicato,la storia è surrealissima e la sceneggiatura [...] Vai alla recensione »

martedì 18 maggio 2010
Alex41

Sinceramente, questo film non mi ha colpito tantissimo. Certo, ci sono molte scene del film abbastanza interessanti, e mostra anche scene diciamo fastidiose (la penitenza di Silas, il corpo del vecchio). E' un giallo thriller abbastanza coinvolgente, anche se non è abbastanza avvincente nel risultato. Il libro è venuto meglio secondo me. Salvo comunque la scena finale, con la deliziosa e bellissima [...] Vai alla recensione »

mercoledì 3 giugno 2009
Nicla

che le trame dei film siano basate sulla fantasia non mi pare sia una novità cosi sconvolgente... come facciano tutti ad essere cosi strasicuri che Gesù non avesse mai avuto una moglie sinceramente non lo capisco... siete tutti storici dell'antichità?? oppure vogliamo veramente credere a tutto quello che la chiesa ci dice?? e allora dovete anche credere che la terra è piatta e la donna è nata dalla [...] Vai alla recensione »

venerdì 21 febbraio 2014
DINO 88

3 stelle solo per il libro, che mi ha appassionato, ma la trama quì è stata stravolta ossia gli avvenimenti

venerdì 29 marzo 2013
perix69

Per me il codice Da Vinci è un bel film perché tratta di un tema affascinante che è quello del Santo Cral, un mistero sin da ora rimasto tale.

mercoledì 2 marzo 2016
trouffldpotemkez

forse e oltre a sembrare tipo conforme al genio di michelangelo,   nelle diverse raffigurazioni delle opere il david ecc, e forse non rappresentativo di un modo del leonardo di serie altresì dimostrante di tante teorie allegoriche il film ha qualche perchè; però il fatto che cominciasse non da sinistra a scrivere altresì da destra da parte del così descritto [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 agosto 2011
kennyuzzi

fare di un libro un film, si sa , non è mai facile. e un film come il codice da vinci , che aveva già destato molte polemiche all' uscita del libro, ancora di più. tutto sommato, il film non è venuto male. nel complesso la storia è discretamente movimentata e la pellicola è abbastanza fedele al libro.  forse però tutta la storia andava condita [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 aprile 2009
man_slevin

Il film ha buon ritmo, è avvincente e riesce a coinvolgere lo spettatore proiettandolo in un limbo tra realtà storica e finzione.Tra le altre cose ha il pregio di spingere lo spettatore alla documentazione(quella vera).

mercoledì 28 dicembre 2011
ciscoqdr

Questo film lo reputo un autentico capolavoro. Nonostante molte delle cose che vengono raccontate nel film per arrivare al santo gral siano abbastanza forzate, credo che Dan Brown ci illumini con delle frasi epiche che fanno rifettere. Non sò quanto ci sia di vero in questo racconto ma sò sicuramente che è più reale questo versione su gesù ghe la versione della chiesa.

sabato 6 agosto 2011
gabriella

Pessimo come il libro da cui è tratto, Dopo il successo planetario del libro di Brown, che alla fine è solo una lettura da spiaggia, Ron Howard ha deciso di peggiorare le cose. Spiace perchè è un regista che ha realizzato dei buoni film, coem " A beautiful mind" e "Cinderella man", tanto per fare degli esempi.

giovedì 5 novembre 2009
pedro

Non ho letto il libro. Ma se è almeno simile al film meglio starne alla larga. L'inconsistenza, l'incongruenza di questo film è leggendaria. Può piacere a chi “ha le bistecche sugli occhi”. La noia è regina. Non c'entrano niente le polemiche con fede, cristianesimo o vaticano (ma realmente qualcuno nel vaticano si è occupato di questa operetta?). Si tratta semplicemente di un bruttissimo film.

Frasi
La mente vede solo quello che vuole vedere…
Una frase di Robert Langdon (Tom Hanks)
dal film Il codice Da Vinci - a cura di tecla
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Mauro Gervasini
Film TV

Cristo viene ancora venduto; non più ai capi del sinedrio per trenta denari ma a editori e librai per miliardi di denari. Nessuno fermerà questa ondata speculativa, che anzi registrerà un’imperniata con l’uscita imminente di un certo film». A parlare è Padre Raniero Cantalamessa, Predicatore Apostolico. Il “certo film” è Il codice Da Vinci di Ron Howard, con Tom Hanks, Audrey Tautou, Paul Bettany e [...] Vai alla recensione »

Alberto Crespi
L'Unità

Visto Il codice da Vinci, il vostro inviato a Cannes si sente stretto in una morsa mortale. Da un lato il film va difeso, perché è fastidioso che voci intolleranti, un po' da tutto il mondo, si levino a boicottarlo; dall'altro, tale difesa è impossibile, per due buonissimi motivi. Il primo: il film si difenderà benissimo da solo, gli basterà esibire gli incassi del primo week-end.

Valerio Caprara
Il Mattino

Anche i più curiali tra i colleghi hanno dovuto chinare la testa. E fare lunghe file per vedere con tre giorni d'anticipo sui comuni mortali Il Codice da Vinci, prima di battere qualche riga rabbiosa sul pc improntata ai comodi concetti del «tanto rumore per nulla» o del «che cosa ci si poteva aspettare se non questo». Una delle epidemie mediatiche più fragorose del nostro tempo, in effetti, aveva [...] Vai alla recensione »

Alessandra De Luca
Avvenire

Alla fine la montagna ha partorito il topolino. Evento mediatico planetario. Il codice da Vinci che ieri ha aperto in pompa magna il 59esirno Festival di Cannes è miseramente crollato in sala tra gelidi silenzi, ironiche risate e qualche svogliato fischio dei primissimi spettatori della pellicola più controversa degli ultimi armi. Gli addetti ai lavori provenienti da tutto il mondo devono aver pensato [...] Vai alla recensione »

Stefano Solinas
Il Giornale

Come per tutti i kolossal che si rispettino, Il Codice da Vinci, presentato ieri sera in anteprima e fuori concorso al 59° Festival di Cannes, prima e più che un film è un Guinness dei primati e delle curiosità. Il fatto che sia tratto da un romanzo che in tre anni ha venduto 50 milioni di copie ed è stato tradotto in 44 lingue aggiunge, del resto, evento all'evento e non c'è modo né maniera per astrarsene [...] Vai alla recensione »

Emanuela Martini
Film TV

Forse sono una delle poche persone al mondo che non ha letto Il codice da Vinci e vedendo il film mi e venuta voglia di leggerlo. Perché credo che il libro di Dan Brown sia molto meglio dell'adattamento di Ron Howard, che è macchinoso, "telefonato" e addirittura ingenuo nel suo tentativo di ovviare a questi difetti comprimendo hitchcockianarnente i tempi della narrazione (quattro quinti dei film si [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Mercoledì scorso è approdata sulla Croisette suor Mary Michael, della Congregazione britannica «Peace and Mercy», che si è messa a pregare davanti al Palais du Cinéma perché Il Codice da Vinci risulti un fiasco al botteghino. Raggiungeranno lo scopo le sue preci? Dopo essere inciampata al Festival di Cannes negli unanimi giudizi negativi della critica internazionale, la mastodontica macchina promozionale [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Il romanzo di Dan Brown -con quel titolo rozzo che affibbiava al nostro Leonardo un...cognome all’americana non dissimile da DiCaprio e DeVito -era decisamente mediocre. Però essendo costruito secondo gli schemi dei gialli, con il solito espediente alla Hitchcock di coinvolgere il protagonista in faccende più grosse di lui, un risultato di vendite a suo tempo lo aveva ottenuto.

Natalino Bruzzone
Il Secolo XIX

Ci sono battute che non possono essere pronunciate. Perché esiste un "fuori campo" culturale e paradossale che recide nello spettatore i freni inibitori del comune sentimento del ridicolo. Così se costringi Tom Hanks (che in carriera aveva già discusso con un pallone da football) a rivolgersi alla trepida Audrey Tautou (l’Amelie dei topolini e delle scatole magiche) con un perentorio «Tu sei l’ultima [...] Vai alla recensione »

Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Aiuto, torna Gesù" titolava Libération con terrore. Il film atteso da 50 milioni di lettori (forse anche di più, il romanzo di Dan Brown è di quelli che si prestano volentieri, e funziona come un contagio di varicella) ha collezionato talmente tante critiche negative che se fossimo complottisti penseremmo a un complotto. Siccome non siamo complottisti – anzi, siamo convinti che la maggior parte delle [...] Vai alla recensione »

Claudia Canziani
Il Mucchio

Liberiamo subito il campo, almeno in questa occasione, da alcune delle polemiche che hanno accompagnato la comparsa del film Il Codice da Vinci, tratto dal bestseller — a oggi 52 milioni di copie vendute — di Dan Brown: che le sue critiche al "braccio armato" del Vaticano, l'Opus Dei, abbiano gettato scompiglio fra i difensori della Fede era inevitabile, così come è inevitabile che queste, assieme [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Nessun applauso e qualche risata. Si è conclusa così la prima proiezione, ieri sera, dei film più atteso dell'anno. Ridotto al suo schema narrativo, II codice Da Vinci-"the movie"—è un thriller come decine d'altri, che segue la traccia fornita una volta per sempre da Hitchcock: un uomo accusato d'omicidio è inseguito contemporaneamente dalla polizia e da un killer, e aiutato da una ragazza.

Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

II cinema racconta storie, e anzi le finge, ma il pubblico volentieri si lascia ingannare e le prende per vere. Lo fa anche quando siano in se stesse incredibili, e nonostante il fatto che siano raccontate appunto nella loro incredibilità, Poco conta che sia rispettato il senso comune. Anzi, quel che fa della sala buia un luogo di realissime illusioni pare sia proprio il fatto che nella luce dello [...] Vai alla recensione »

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Pacchettino cultura express: un po’ di mistero, qualche goccia di storia, un’infarinata di religione, due etti di Leonardo, che va tanto di moda. Aggiungi un andamento narrativo da ottovolante, con su e giù continui (anche della macchina da presa: aiuto, che mal di mare!) ed ecco servito Il Codice da Vinci formato kolossal, con tutte, ma proprio tutte le icone giuste dei cattivo gusto planetario.

Massimo Benvegnù
Il Riformista

Ho avuto il privilegio qualche anno fa di visitare il Museo Civico Medievale di Bologna assieme ad uno dei più importanti registi di Hollywood. Davanti alla statua in rame dorato di Bonifacio VIII, più simile a un Budda che a un Papa, iniziammo a discutere del Codice da Vinci, che gli era stato spedito, come tanti altri libri, per testare il suo eventuale interesse a dirigerne il conseguente film. Vai alla recensione »

Massimo Lesti
Rolling Stone

Gesù ha avuto una figlia da Maria Maddalena? La Monna Lisa di Leonardo Da Vinci nasconde la risposta all'inquietante quesito? La Chiesa cattolica farebbe qualunque cosa per far sparire questo film dagli schermi? Sono tutti interrogativi a cui si può dare una risposta solo dopo aver visto Il codice DaVinci, thrillerone, tratto dall'omonimo bestseller, pronto a schiantare i botteghini planetari.

Maurizio Cabona
Il Giornale

Talora cattivo romanzo dà buon film. Dal «Codice da Vinci» di Dan Brown (Mondadori) Akiva Goldsman ha però tratto una sceneggiatura troppo fedele, perché il film di Ron Howard migliorasse rispetto al romanzo. È il problema di chi adatta libri troppo noti. E poi qui c'erano già da limare punte polemiche inadatte a un'opera tanto costosa, che tanto di più deve incassare.

Lietta Tornabuoni
La Stampa

All'inizio non sembra male, Il Codice da Vinci di Ron Howard. Musica altisonante, un uomo che corre inseguito nella semioscurità dei saloni del Louvre e che viene ucciso; un albino nudo che è Paul Bettany prima inginocchiato davanti ai Crocefisso e poi intento a frustarsi a sangue, a torturarsi con il cilicio. Interessante. Poi però il film diventa subito statico: salvo qualche Carosello in auto della [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Tanti segreti e nessun mistero. Ci aspettavamo uno scandalo, una provocazione, un calcio alla cristianità o almeno al Vaticano. Invece Il Codice da Vinci di Ron Howard è solo uno di quei filmaccioni frenetici e verbosi che sono da sempre la specialità di Hollywood, non molto più credibile di Mission Impossible III malgrado le pretese. Anzi, a caldo viene da dire che senza il genio di Leonardo da Vinci [...] Vai alla recensione »

Roberto Silvestri
Il Manifesto

Il Codice Da Vinci, film d'apertura e fuori concorso di Cannes: in principio era il Verbo, poi, attraverso la settimana enigmistica e gli innumerevoli tentativi di imitarla, si cercò di tirarne fuori un bel po' di profitti, e anche - fatto ad esso correlato - un grande patrimonio di conoscenza scientifica e di sperimentalità artistica. Dunque è un film estremo, da decriptare con gli strumenti della [...] Vai alla recensione »

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