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sabato 22 luglio 2017

Tom Hanks

Stupido è chi lo stupido fa

Nome: Thomas Jeffrey Hanks
61 anni, 9 Luglio 1956 (Cancro), Concord (California - USA)
occhiello
Perché non mi ami Jenny, non sono un uomo intelligente, ma so che cos'è l'amore.
dal film Forrest Gump (1994) Tom Hanks è Forrest Gump
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Tom Hanks
BAFTA 2014
Nomination miglior attore per il film Captain Phillips - Attacco in mare aperto di Paul Greengrass

Golden Globes 2014
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film Captain Phillips - Attacco in mare aperto di Paul Greengrass

Golden Globes 2008
Nomination miglior attore in un film brillante per il film La guerra di Charlie Wilson di Mike Nichols

Golden Globes 2001
Premio miglior attore per il film Cast Away di Robert Zemeckis

Golden Globes 2001
Nomination miglior attore per il film Cast Away di Robert Zemeckis

Premio Oscar 2000
Nomination miglior attore per il film Cast Away di Robert Zemeckis

Golden Globes 1999
Nomination miglior attore per il film Salvate il soldato Ryan di Steven Spielberg

Premio Oscar 1998
Nomination miglior attore per il film Salvate il soldato Ryan di Steven Spielberg

Golden Globes 1995
Premio miglior attore per il film Forrest Gump di Robert Zemeckis

Golden Globes 1995
Nomination miglior attore per il film Forrest Gump di Robert Zemeckis

Golden Globes 1994
Premio miglior attore per il film Philadelphia di Jonathan Demme

Golden Globes 1994
Nomination miglior attore per il film Insonnia d'amore di Nora Ephron

Premio Oscar 1994
Premio miglior attore per il film Forrest Gump di Robert Zemeckis

Festival di Berlino 1994
Premio miglior attore per il film Philadelphia di Jonathan Demme

Golden Globes 1994
Nomination miglior attore per il film Philadelphia di Jonathan Demme

Premio Oscar 1994
Nomination miglior attore per il film Forrest Gump di Robert Zemeckis

Premio Oscar 1993
Nomination miglior attore per il film Philadelphia di Jonathan Demme

Premio Oscar 1993
Premio miglior attore per il film Philadelphia di Jonathan Demme

Golden Globes 1989
Premio miglior attore per il film Big - Grande di Penny Marshall

Golden Globes 1989
Nomination miglior attore per il film Big - Grande di Penny Marshall

Premio Oscar 1988
Nomination miglior attore per il film Big - Grande di Penny Marshall



Con due film, l'attore americano si è guadagnato altrettanti Oscar e lo status di stella di Hollywood.

5x1: Tom Hanks, il migliore

martedì 5 febbraio 2008 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Tom Hanks, il migliore Difficilmente finisce sulle copertine dei giornali per qualcosa che ha detto o fatto, per un'amante o per una qualche filosofia o religione che confessa di abbracciare. Non ha l'attivismo di Richard Gere, l'idealismo di Robert Redford o il fondamentalismo condito in salsa gossip di Tom Cruise. Tom Hanks è semplicemente un attore, un uomo di cinema e, la sua carriera, i suoi personaggi e il suo talento, semplicemente lo posizionano al livello più alto della sua categoria.
Oggi che torna al grande schermo con un film controverso, in cui prende di petto le anguste stanze tinte di verde dollaro della politica americana nel film La guerra di Charlie Wilson, Hanks ci ricorda semplicemente che è lui l'icona e dell'uomo americano qualunque, semplice ma non piatto, intenso e mai banale, anche quando racconta la storia di un insegnante costretto dalla Storia a fare la guerra e a salvare il soldato Ryan, o di un giovane gay che non smette di lottare contro i pregiudizi e contro l'AIDS, o di un astronauta che non riuscirà mai a toccare il suolo della Luna ma che ci colpisce al cuore raccontando di un sogno mai avverato.

Aspettando il Re

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,71)
Un film di Tom Tykwer. Con Tom Hanks, Sarita Choudhury, Tom Skerritt, Tracey Fairaway, Jay Abdo.
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Genere Drammatico, - USA, Germania, Gran Bretagna, Francia 2016. Uscita 15/06/2017.

The Circle

* 1/2 - - -
(mymonetro: 1,88)
Un film di James Ponsoldt. Con Emma Watson, Tom Hanks, John Boyega, Karen Gillan, Ellar Coltrane.
continua»

Genere Thriller, - USA, Emirati Arabi Uniti 2017. Uscita 27/04/2017.

Sully

* * * * -
(mymonetro: 4,14)
Un film di Clint Eastwood. Con Tom Hanks, Aaron Eckhart, Laura Linney, Anna Gunn, Autumn Reeser.
continua»

Genere Biografico, - USA 2016. Uscita 01/12/2016.

Inferno

* * - - -
(mymonetro: 2,43)
Un film di Ron Howard. Con Tom Hanks, Felicity Jones, Irrfan Khan, Omar Sy, Ben Foster.
continua»

Genere Thriller, - Italia, USA 2016. Uscita 13/10/2016.

Il ponte delle spie

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,76)
Un film di Steven Spielberg. Con Tom Hanks, Mark Rylance, Amy Ryan, Sebastian Koch, Alan Alda.
continua»

Genere Thriller, - USA 2015. Uscita 16/12/2015.
Filmografia di Tom Hanks »

venerdì 30 giugno 2017 - Clint Eastwood dirige Tom Hanks in un'opera intima sul "miracolo dell'Hudson". Da oggi su Infinity Première.

Sully, un ritratto lucido che riconfigura la nozione di eroe

a cura della redazione cinemanews

Sully, un ritratto lucido che riconfigura la nozione di eroe Il 15 gennaio 2009 un aereo della US Airways decolla dall'aeroporto di LaGuardia con 155 persone a bordo. L'airbus è pilotato da Chesley Sullenberger, ex pilota dell'Air Force che ha accumulato esperienza e macinato ore di volo. Due minuti dopo il decollo uno stormo di oche colpisce l'aereo e compromette irrimediabilmente i due motori. Sully, diminutivo affettivo, ha poco tempo per decidere e trovare una soluzione. Impossibile raggiungere il primo aeroporto utile, impossibile tornare indietro. Il capitano segue l'istinto e tenta un ammarraggio nell'Hudson. L'impresa riesce, equipaggio e passeggeri sono salvi. Eroe per l'opinione pubblica, tuttavia Sully deve rispondere dell'ammaraggio davanti al National Transportation Safety Board. Oggetto di un'attenzione mediatica morbosa, rischia posto e pensione. Tra udienze federali e confronti sindacali, stress post-traumatico e conversazioni coniugali, accuse e miracoli, Sully cerca un nuovo equilibrio privato e professionale. Diretto da Clint Eastwood, Sully, ritratto di un eroe della working class 'processato' da una gerarchia senza cuore e troppi cavilli, è disponibile dal 30 giugno al 6 luglio sul servizio di streaming on demand Infinity, nell'ambito dell'iniziativa Infinity Première, senza costi aggiuntivi per gli abbonati. Un film dove Tom Hanks, everyman umanista del cinema classico, incarna in faccia alla commissione d'inchiesta, obbligatoria in caso di incidenti, il fattore umano, la scintilla dell'esperienza, l'essenza nobile del lavoro fatto semplicemente come dovrebbe essere fatto. Non per denaro, non per gloria, non per vanità, non per approvazione. Eroe ordinario alle prese con la realtà della sua situazione, Sully è fedele al giuramento prestato e alle conoscenze acquisite con la sua professione.
Girato con la tecnologia Imax, che offre allo spettatore un'immersione piena nell'azione, accomodandolo nella cabina di pilotaggio a 'vivere' letteralmente l'esplosione dei motori, il silenzio che segue e le turbolenze dell'aereo che plana sul fiume, Sully resta nondimeno un film intimo, svolto nella testa del suo protagonista. Quello che ha fatto 'in emergenza' è inseparabile da quello che immagina, sente, conosce.

   

lunedì 19 giugno 2017 - L'attore interpreta un educato agente di commercio alle prese con la cultura dell'Arabia Saudita. Al cinema.

Aspettando il Re, Tom Hanks alla scoperta del Medio Oriente

Marco Castelli - Vincitore del Premio Scrivere di Cinema cinemanews

Aspettando il Re, Tom Hanks alla scoperta del Medio Oriente Ci sono dei (rari) casi nei quali la modificazione del titolo d'un film da una lingua straniera riesce ad offrire maggiori prospettive interpretative rispetto a quelle che sarebbero derivate dalla semplice traduzione letterale. È questo ciò che capita con Aspettando il re che, grazie alla citazione beckettiana, arricchisce per lo spettatore italiano la visione di "An Hologram for the King", lungometraggio del regista Tom Tykwer, che racconta di come un agente di commercio (Alan Clay, interpretato da Tom Hanks), incaricato di convincere il re d'Arabia Saudita ad acquistare un innovativo sistema di conferenze in 3D, reagisca all'incontro con il mondo del Medio Oriente. L'attività da salesman infatti - a causa della continua assenza del re - pian piano passa in secondo piano, ed il focus si sposta dall'innovativo sistema di ologrammi, allo spaesante senso di vuoto derivante dal tempo da riempire, al quale sembriamo essere sempre meno abituati. Marco Castelli Sulla base di questa situazione la sceneggiatura incardina il recupero (un po' mitologico) dei temi della fuga verso un mondo lontano, nel quale ricostruire la propria vita al riparo dai ritmi frenetici "occidentali" per potersi perdere nell'attesa, se non più del re, della pacificazione con i propri incubi. Se l'invito, già senechiano, a non perdere il proprio tempo in affanni inutili è sempre sicuramente un buon insegnamento da ricordare, il film purtroppo lascia un po' stupefatti per l'approssimazione con la quale viene trattato quello che dovrebbe essere uno degli elementi caratterizzanti della trama: l'avvicinamento tra Occidente ed Oriente (per quanto queste definizioni grossolane possano essere davvero espressive), che spesso fanno fatica a comprendersi. La definizione di questa relazione viene infatti fatta sviluppare essenzialmente attraverso stereotipi e battute, senza davvero ricercare (o trovare) il "quid" che potrebbe generare l'avvicinamento tra le due culture: se l'importanza delle relazioni (non solo culturali) tra le civilizzazioni è sicuramente evidenziata, si potrebbe parlare di occasione persa per il come questa necessità viene banalizzata nel lungometraggio. In "Aspettando Godot" possiamo trovare le due battute di Vladimiro e Estragone, che si dicono l'un l'altro "Tutto questo comincia a non aver più senso". "Ne ha ancora troppo". Anche in questo film si può dire che è più l'assenza di uno sguardo attento sul mondo arabo, più che una prospettiva particolare che si rende interessante, incapacità forse specchio dell'incapacità che lo stesso Occidente di oggi ha nelle relazioni con i suoi vicini prossimi. L'elemento più rilevante del film risulta quindi alla fine essere l'incrocio di sguardi che si viene a creare tra l'americano che osserva, pur con i limiti suddetti, il mondo arabo, metateatralmente visto, nel caso, da un pubblico italiano (o europeo in generale). Così, ad esempio, se Alain si mostra inorridito al sapere che le esecuzioni sono pubbliche non può che nascere nello spettatore europeo il disagio dal sapere che il criticante vive in un paese in cui tutt'ora è vigente la pena di morte. Un interesse sicuramente residuale e che purtroppo è anch'esso solo un gioco di stereotipi e poco più.

lunedì 12 giugno 2017 - Poco eccitanti gli incassi di Wonder Woman e Baywatch. Ieri su MYmovies.it 439.830 visitatori (+220,66% vs Comingsoon.it - Audiweb).

Tom Cruise vince ma non sfonda: 1,5 milioni di euro per La mummia

Andrea Chirichelli cinemanews

Tom Cruise vince ma non sfonda: 1,5 milioni di euro per La mummia Box Office Italia
La mummia vince ma non stravince il weekend: poco più di 1,5 milioni di euro non possono dirsi del tutto soddisfacenti per il film con Tom Cruise che apre la saga del Dark Universe di Universal ma, visti i mezzi flop di Wonder Woman e Baywatch, non c'è molto da lamentarsi. Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar tocca quota 10,2 milioni di euro, supera Mister Felicità e si insedia all'11esimo posto della classifica assoluta stagionale italiana. Al film manca pochissimo, poco più di 100mila euro, per superare L'ora legale e cancellare ogni traccia di cinema italiano dalle prime dieci posizioni. Una vera débâcle per il nostro cinema, che quest'anno, oltre a non piazzare alcun film nella top ten stagionale, non ha di certo brillato né sotto il profilo qualitativo, né sotto quello quantitativo, con decine e decine di titoli incapaci di superare la quota del singolo milione di euro.
Poco eccitanti gli incassi di Wonder Woman e Baywatch, col primo che sfiora i 2 milioni di euro e il secondo che finalmente riesce a passare quota 1 milione. Dopo i blockbuster americani c'è il vuoto, con Quando un padre quinto che supera i 100mila euro e può dirsi fortunato rispetto alle altre new entry che chiudono la settimana con incassi minori.
Questa settimana non ci sono uscite forti: arrivano in sala Una doppia verità, Nerve (in ritardo di un anno sulla sua release originale) e Aspettando il Re (anch'esso in ritardo di mesi) con Tom Hanks. Prepariamoci a parlare di spiccioli...

   

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