| Titolo originale | Back to the future |
| Anno | 1985 |
| Genere | Avventura, Commedia, |
| Produzione | USA |
| Durata | 116 minuti |
| Regia di | Robert Zemeckis |
| Attori | Michael J. Fox, Christopher Lloyd, Lea Thompson, Crispin Glover, Thomas F. Wilson Claudia Wells, Marc McClure, Wendie Jo Sperber, George DiCenzo, Frances Lee McCain, James Tolkan, J.J. Cohen, Casey Siemaszko, Billy Zane, Harry Waters Jr. |
| Uscita | martedì 21 ottobre 2025 |
| Tag | Da vedere 1985 |
| Distribuzione | Nexo Studios |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,86 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 30 settembre 2025
Marty, simpatico ragazzotto americano, conosce il classico "scienziato pazzo", che ha sottratto un carico di plutonio a un gruppo di terroristi libici per alimentare la sua "creatura". Il film ha ottenuto 4 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, 4 candidature a Golden Globes, In Italia al Box Office Ritorno al futuro ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 361 mila euro e 360 mila euro nel primo weekend.
Passaggio in TV
giovedì 26 marzo 2026 ore 11,55 su SKYCINEMAFAMILY
Ritorno al futuro è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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ASSOLUTAMENTE SÌ
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Marty McFly ha diciassette anni, una ragazza di cui è innamorato e una famiglia non particolarmente vivace. Il padre, George, ha paura anche della propria ombra mentre la madre si lascia vivere, priva com'è di qualsiasi ambizione per sé e per i propri tre figli. Marty è amico di Doc, uno scienziato eccentrico che ritiene di aver inventato un'auto che è al contempo una macchina del tempo. Marty avrà modo di scoprire che lo è realmente finendo nella sua stessa città nel 1955. Lì conoscerà sua madre e suo padre che non sembrano proprio destinati a formare una coppia.
Robert Zemeckis era da poco andato con successo di pubblico e di critica All'inseguimento della pietra verde quando si mise al volante di un'auto che pareva destinata all'oblio.
Perché la De Lorean DMC 12, come sanno gli appassionati delle quattro ruote, non è frutto di invenzione ma era stata l'unico veicolo realizzato da un industriale accusato di appropriazione indebita e quindi sparito dal mercato. Così come l'idea della macchina del tempo non è particolarmente originale se si considera che H.G. Wells l'aveva già immaginata nel suo romanzo omonimo del 1895.
Dove risiede allora la base del successo di questo film che avrebbe dato il via a una trilogia destinata a sbancare i box office di tutto il mondo? Sta nel fatto che Zemeckis, con la complicità alla produzione dell'amico Spielberg, non si limita a giocare con gli anacronismi in stile Un americano alla corte di re Artù ma va molto oltre. Non solo anticipa le Sliding Doors della seconda metà degli anni Novanta ma batte anche di un'incollatura (ossia di un anno) il Coppola di Peggy Sue si è sposata. Lo fa con la consapevolezza di realizzare una commedia innervata dalla fantascienza ma, soprattutto, di star riflettendo su un presente non facile (se Reagan è Presidente perché non avere Jerry Lewis come vice?) senza particolari nostalgie per il passato. Non siamo in area American Graffiti in questa occasione o, se lo siamo, si tratta solo di riferimenti cronologici. Perché la vita nel 1955 non è poi così idilliaca se i bulli spadroneggiano.
A questo si aggiunge una riflessione non banale sull'immagine che i figli di tutto il mondo (e forse di tutte le epoche) hanno dei genitori. Quell'uomo e quella donna sembrano non essere mai stati degli adolescenti e, soprattutto, non debbono aver mai avuto una sessualità. Così Marty può sentirsi davvero a disagio nel momento in cui non solo rischia un pre-incesto (avere un rapporto amoroso con sua madre che ancora non è tale) ma scopre che la ragazza non attende le avances ma le anticipa attivamente. Lo scorrere del tempo, che apre il film con gli innumerevoli orologi che affollano il laboratorio di Doc Brown, non sembra aver intaccato la presa spettacolare (ma non solo) di questo film.
Semmai ci ricorda che oggi Michael J. Fox lotta contro un male, il morbo di Parkinson, che proprio con il procedere degli anni e con le scoperte di scienziati non meno brillanti di Doc potrebbe essere sconfitto. Guardandolo poi con particolare attenzione, il film ci ricorda che la tecnologia periodicamente compie dei ritorni al futuro. Osservate uno dei bulli che inseguono Marty in auto: indossa gli occhialini bicolori del 3D. Più 'ritorno al futuro' di così!
La trilogia di Ritorno al futuro è improntata sulle aporie e sui paradossi logici e fisici del tempo. Unisce diversi generi e moduli narrativi: la fantascienza, la commedia, la saga familiare, la serialità. Temi centrali del primo capitolo sono: la nostalgia del passato, del tempo perduto; i rapporti tra genitori e figli, tra generazioni diverse; il complesso di Edipo e il suo superamento (il figlio non usurpa il padre, ma lo aiuta a divenire tale, con un temporaneo scambio di ruoli in cui il figlio fa da guida e docente al padre al fine di essere pienamente e naturalmente figlio, guidato e discente); il desiderio di un presente migliore, il desiderio di felicità per il futuro; l’ansia della correzione, la tensione al miglioramento; l’elogio dell’autocontrollo, della riflessività, cui si accompagna la critica all’impulsività, alla prepotenza, alla violenza; il contrasto tra individuo onesto e potere corrotto; il terrore che ciò che esiste venga cancellato, scompaia, la paura della non-esistenza, del nulla, della perdita del soggetto (la scomparsa del corpo di Marty). Alla base dei tre film c’è il tempo, il concetto, la visione del tempo. In questo primo capitolo, il tempo è spazializzato, in primo luogo perché può essere visto come una linea continua, in secondo luogo perché i suoi effetti sono visibili e raffigurati nello spazio, nel paesaggio di Hill Valley. Il tempo si presenta come un blocco unico, determinato, già dato. Il viaggio nel tempo permette di modificare cose, fatti, persone, spazi. Con l’intervento del viaggiatore si afferma l’individuo come consapevole fautore del proprio destino, si afferma la volontà di agire per costruirsi il presente e il futuro secondo le proprie scelte. Uno dei temi centrali è quindi la dialettica tra necessità, determinismo da una parte, e possibilità, ottimismo della volontà dall’altra.
L’anno prossimo questo film diretto da Zemeckis compirà 25 anni, ma non sembra essere invecchiato affatto. Solitamente una pellicola, quando viene rivista dopo tanti anni, mostra tutti i propri difetti, gli anni passano per tutti.Risulta comunque difficoltoso spiegare i motivi del suo successo. Probabilmente è stato girato nel momento giusto. L’America nella metà degli anni 80 era vista come il modello [...] Vai alla recensione »
Marty McFly (Michael J. Fox, giovane astro hollywoodiano) vive un presente alquanto privo di sorprese: incontri di routine con la findanzata, una scuola noiosa da frequentare (a cui è d’obbligo arrivare quasi sempre in ritardo), una famiglia scombinata, con contorno di padre buono, ma rammollito. Per fortuna c’è Doc (Christopher Lloyd), provvidenziale scienziato - pazzo e geniale quanto basta - amico [...] Vai alla recensione »