Here

Film 2024 | Drammatico, 104 min.

Regia di Robert Zemeckis. Un film Da vedere 2024 con Tom Hanks, Robin Wright, Paul Bettany, Kelly Reilly, Michelle Dockery. Cast completo Titolo originale: Here. Genere Drammatico, - USA, 2024, durata 104 minuti. Uscita cinema giovedì 9 gennaio 2025 distribuito da Eagle Pictures. - MYmonetro 3,75 su 30 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 7 gennaio 2025

L'adattamento cinematografico del fumetto "Here" di Richard McGuire. In Italia al Box Office Here ha incassato 1,7 milioni di euro .

Consigliato assolutamente sì!
3,75/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,67
PUBBLICO 3,34
CONSIGLIATO SÌ
Zemeckis è ancora affamato di vita e firma un'opera malinconica e dolcissima sull'esistenza umana.
Recensione di Paola Casella
giovedì 19 dicembre 2024
Recensione di Paola Casella
giovedì 19 dicembre 2024

Un terreno preistorico, e la casa che sorgerà su quel terreno. Quella casa ospiterà generazioni di famiglie, dall'homo sapiens agli indigeni ai coloni, fino ad un nucleo domestico afroamericano contemporaneo. E nel salotto di quella casa scorreranno vite sempre diverse e sempre uguali, popolate da mariti, mogli, figli, nonni, nipoti.

Lo sguardo empatico di Robert Zemeckis li osserva, incastonandoli in rettangoli che scompongono e riproducono la dimensione geometrica del grande schermo, racchiudendo tutti in uno spazio che è a tratti rifugio e a tratti trappola, scrigno fatato e camera mortuaria, luogo di creazione - di arte, di progenie, di speranze - o di quieta implosione e rimpianto, in un film che è una scatola magica, un pop up book e una matrioska dell'esistenza umana.

Con Here Zemeckis stabilisce un'unità fissa di luogo (con pochissime escursioni all'esterno, compresa la più commovente, quella finale) costringendo il nostro sguardo in un ambiente solo, che però si fa frattale del mondo.

L'"Here" and now, il qui e ora, diventa il qui e sempre, perché all'unità di luogo non corrisponde un'unità di tempo, anzi: il tempo viene frammentato, shakerato, disallineato e reso eterno nella sua ripetitività, riportando il percorso di innumerevoli famiglie che vivono in quell'unico luogo gioie e tragedie, nascite e lutti, e quel numero limitato di Giorni del Ringraziamento e Natali che scandisce il tempo, per tutti noi, all'interno del cerchio della (nostra) vita. "Il tempo vola", ripeterà un personaggio, e in un attimo quello che sembrava infinito diventa momentaneo, un Polar Express già passato di cui ci si scopre passeggeri invece che conducenti. E forse ci diremo: "Avrei voluto fare di più, con questi anni".

La sensazione, per lo spettatore come per i personaggi in scena, è insieme claustrofobica e familiare. Zemeckis crea la parabola struggente della vita, affrontando anche l'inevitabilità della morte che arriva improvvisa, mai come ce la saremmo aspettata. Dentro questa parabola c'è anche la summa del percorso cinematografico del regista, che si autocita infinite volte: attraverso le scatole di un trasloco marcate Allied, attraverso un Beniamino Franklin che cerca il fulmine come il Doc di Ritorno al futuro, o un pilota che rischia la vita come quello di Flight, e naturalmente attraverso la coppia centrale del film, interpretata da Tom Hanks e Robin Wright che erano il cuore tenero di Forrest Gump.

L'unica famiglia che affronta la vita con inesauribile allegria è quella bohemienne che si dedica all'arte e inventa una poltrona "magica" che tiene i piedi sollevati da terra: e i piedi sono sempre simboli, nel cinema di Zemeckis. Il regista muove le sue figurine come in un diorama esistenziale alla Benvenuti a Marwen per esorcizzare la paura di vivere, e soprattutto quella di morire: emblematica la scena in cui, in quella stanza che abbiamo osservato per tutto il film, non ci accorgiamo che c'è un corpo inanimato steso a terra, dentro quel rettangolo che chiamiamo vita.

Here è l'opera malinconica e dolcissima di un regista settantenne che è sempre stato affamato di vita, e che l'ha raccontata come un'avventura surreale (Ritorno al futuro), un mistero insondabile (Contact), anche una farsa legata alle nostre illusioni (La morte ti fa bella). I suoi protagonisti possono diventare cartoni animati senza colpa perché "disegnati così" (Chi ha incastrato Roger Rabbit?), fantasmi (A Christmas Carol), marionette di legno desiderose di diventare esseri umani (Pinocchio). Alcuni si perdono (Cast Away) per ritrovarsi più consapevoli, altri diventano consapevoli scoprendo Le verità nascoste. E tutti camminano su un filo teso sopra al nulla (The Walk), in equilibro tra la vita e la morte, talvolta gettandosi nel vuoto nella speranza di trovare un appoggio sicuro (Allied - Un'ombra nascosta) perché la vita è incerta, ma ricca di possibilità.

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Recensione di Alessandro De Simone
giovedì 9 gennaio 2025

Here è un film diretto da Robert Zemeckis tratto dalla omonima graphic novel di Richard McGuire. Protagonisti sono Tom Hanks e Robin Wright, affiancati da Paul Bettany e Kelly Reilly. Il film è uscito nelle sale italiane il 9 gennaio 2025, distribuito da Eagle Pictures. Un angolo di mondo, che a un certo punto dell'evoluzione umana diventa il palcoscenico di una famiglia, di generazione in generazione. Potrebbe sembrare solo un salotto, con una finestra che affaccia sulla strada, ma per Al e Rose prima, Richard e Margaret poi è il luogo dove tutto, davvero tutto, è accaduto e accade. Semplicemente Qui... . "La vita è una scatola di cioccolatini, Forrest. Non sai mai quello che ti capiterà". Lo diceva la saggia signora Gump al figlio Forrest, che non era intelligente, ma sapeva cos'è l'amore. Robert Zemeckis invece sa cos'è la vita, in ogni suo forma e manifestazione l'ha raccontata nella sua straordinaria carriera. Questa volta ha deciso di farlo attraverso un piccolo angolo mondo, un salotto per gran parte del film, ma non riveliamo cos'altro, perché Here è una continua sorpresa, anche per chi conosce la graphic novel di Richard McGuire da cui è tratto. Per raccontare questa piccola storia universale, Zemeckis ha chiamato al gran completo il team con cui aveva lavorato in Forrest Gump. Tom Hanks, Robin Wright, lo sceneggiatore Eric Roth e anche il compositore Alan Silvestri, che come nella precedente occasione ha scritto una colonna sonora che resterà nella memoria. Zemeckis destruttura la forma cinematografica moltiplicandola attraverso finestre, profondità di campo, frammentazione del tempo e dello spazio. Un prodotto hollywoodiano che mette insieme Godard ed Eugene O'Neill. Zemeckis si conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, uno dei più grandi cineasti degli ultimi quarant'anni, ormai dedicato alla sperimentazione e alla ricerca di un cinema che unisca intrattenimento, arte e tecnologia. L'uso dell'Intelligenza Artificiale per ringiovanire digitalmente la coppia protagonista non è uno dei passi verso l'abisso che i molti apocalittici predicono da anni. Si tratta invece dell'uso corretto che si deve fare della tecnologia applicata all'arte cinematografica, in cui il più grande effetto speciale sono e sempre resteranno le emozioni, che ovviamente tracimano nel corso di questi poco più di 100' minuti che sono un compendio concettuale dello stato delle cose dell'industria dell'audiovisivo. Dove una piattaforma avrebbe realizzato tre stagioni, Zemeckis e Roth, a cui si deve necessariamente aggiungere il montatore Jesse Goldsmith, fanno qualcosa che sa ormai quasi di antico: un film. Classico e del futuro, piegando il tempo alle necessità della narrazione, come si insegna in un qualunque corso di sceneggiatura, riscrivendo il film in moviola, ed è bello usare questo termine anche se le moviole non ci sono più. Perché un giorno anche noi, tutti, non ci saremo più, ma resterà la memoria di noi. Memoria che, non a caso, è la chiave di tutto il film. Noi adesso siamo qui, forse ci siamo sempre stati, e ci saremo ancora un domani. Here ti prende al cuore, allo stomaco, e non solo, perché Zemeckis non si fa sfuggire neanche questa volta, come sempre nei suoi ultimi film, di fare politica, dicendo chiaramente Richard e Margaret, al contrario dei loro genitori, sono stati prigionieri di un paese che non ha concesso loro le possibilità che l'American Dream aveva promesso. Il loro grande cielo è stato in una stanza, e una volta era davvero lì, bastava alzare gli occhi per perdersi nell'immensità. Forse Here non è altrettanto grande, ma ci va vicino. SE VI È PIACIUTO GUARDATE ANCHE: Forrest Gump se siete tra quei quattro che negli ultimi trent'anni non lo hanno visto. E pure se lo avete già visto o lo sapete a memoria.
Da Ciak, 9 gennaio 2025

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 15 gennaio 2025
Antonio Montefalcone

Basata sull'omonima graphic novel del 2014 di Richard McGuire, "Here", l’ultima fatica di Robert Zemeckis, è un’esperienza cinematografica immersiva, e un affascinante flusso ininterrotto di immagini in sé godibili. Dopo 30 anni vediamo felicemente riuniti in “Here” la stessa troupe che fece il successo di “Forrest Gump”:  Zemeckis [...] Vai alla recensione »

Frasi
ho trascorso la vita a farmi problemi
Richard (Tom Hanks)
dal film Here - a cura di ludovico
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 29 dicembre 2025
Daniele De Angelis
Cineclandestino

Oltrepassata la boa dei settant'anni Robert Zemeckis (classe 1952) affronta direttamente il "tabù" di una vita, artistica e non solo. Cioè quel Totem sacro ed inamovibile chiamato Tempo. Come un vento che soffia placido ma costante. O un fiume che scorre ad una perenne, implacabile, velocità. Here significa qui, adesso. L'idea di riprendere la vita da una stanza concede il regalo di un presente che [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
mercoledì 11 dicembre 2024
 

Regia di Robert Zemeckis. Un film con Tom Hanks, Robin Wright, Kelly Reilly, Michelle Dockery, Paul Bettany. Da giovedì 9 gennaio al cinema. Guarda il trailer »

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martedì 15 ottobre 2024
 

Regia di Robert Zemeckis. Un film con Tom Hanks, Robin Wright, Kelly Reilly, Michelle Dockery, Paul Bettany. Prossimamente al cinema. Guarda il trailer »

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mercoledì 26 giugno 2024
 

Regia di Robert Zemeckis. Un film con Tom Hanks, Robin Wright, Kelly Reilly, Michelle Dockery, Paul Bettany. Guarda il trailer »

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