Flight

Film 2012 | Drammatico, 138 min.

Regia di Robert Zemeckis. Un film Da vedere 2012 con Denzel Washington, Don Cheadle, Kelly Reilly, John Goodman, Bruce Greenwood, Melissa Leo. Cast completo Titolo originale: Flight. Genere Drammatico, - USA, 2012, durata 138 minuti. Uscita cinema giovedì 24 gennaio 2013 distribuito da Universal Pictures. - MYmonetro 3,28 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 21 settembre 2017

Dopo tante pellicole in motion capture, Denzel Washington protagonista del ritorno al cinema live action di Robert Zemeckis. Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, 1 candidatura a Golden Globes, 2 candidature a Critics Choice Award, 1 candidatura a SAG Awards, In Italia al Box Office Flight ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 3,3 milioni di euro e 1,3 milioni di euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,28/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,20
PUBBLICO 3,15
CONSIGLIATO SÌ
Zemeckis fa di nuovo esperienza del tempo offrendo la speranza di una seconda possibilità, senza assolvere nessuno.
Recensione di Marzia Gandolfi
giovedì 20 dicembre 2012
Recensione di Marzia Gandolfi
giovedì 20 dicembre 2012

Whip Whitaker è un pilota di linea col vizio dell'alcool. Dopo una notte di bagordi consumata con una giovane hostess, il comandante si prepara ad affrontare l'ennesimo volo, affiancato da un primo ufficiale diligente e pignolo. Quello che doveva essere un'ordinaria corsa tra Orlando e Atlanta si trasforma presto in un incubo, precipitando aereo e situazione. Un improvviso cedimento della struttura impedisce all'aereo di volare e costringe Whitaker a una manovra di emergenza che prova a mantenere in quota l'aereo, rivoltandolo per rallentarlo, rimettendolo in posizione dritta e tentando un atterraggio il più lontano possibile da case e civili. L'operazione disperata riesce e Whitaker rovina a terra, salvando novantasei persone e perdendone sei. Eroe per la stampa e per l'opinione pubblica, l'intrepido pilota deve adesso vedersela con la NTSB (National Transportation Safety Board). Se da una parte le indagini rivelano la causa meccanica che ha provocato la tragedia, dall'altra tradiscono il segreto indicibile di Whip Whitaker: l'alcolismo. In attesa del processo, Whip incontrerà Nicole, una tossicodipendente con cui condivide il dramma della dipendenza. Nell'abisso in cui lo ha precipitato il suo volo, non si vedono però uscite di emergenza.
I film di Robert Zemeckis parlano sempre del tempo, una coordinata che può contrarsi o espandersi, arrestarsi o accelerare. Flight non fa eccezione e 'decolla' alle 7.13. Un minuto dopo è 'tempo' di sveglia (digitale) per il comandante di Denzel Washington, ordinary man a due ore dal confronto con un contesto narrativo straordinario. Alla maniera del naufrago di Cast Away, Whip Whitaker viene precipitato dal cielo in una situazione che lo eccede e dentro la quale la sua missione è quella di colmare uno scarto: una distanza da coprire per ritornare alla vita (normale) e per rientrare nello scorrere ordinato e cronologico di un'esistenza bevuta in un sorso.
Naufragato e risvegliato su un'isola ideale, Whitaker abita una bolla d'aria, uno spazio interiore dove gli elementi di instabilità personale cercano una soluzione. Soluzione che il regista rimanda frustrando protagonista e spettatore e rivelando, in un'esemplare ellissi temporale sul volto di Washington, il tempo 'reale' del film che è il tempo di un racconto. Un racconto di un passato che nel presente vede finalmente il futuro. Niente macchine del tempo e scienziati pazzi (Ritorno al futuro), niente gambe che corrono più rapide di un cervello dentro la storia americana (Forrest Gump), niente naufraghi del tempo (Cast Away), in Flight è la memoria a svolgere le memorie di un uomo, che in cielo ha mantenuto un controllo impossibile da mantenere in terra.
Salvando i suoi passeggeri e buona parte del suo equipaggio, il comandante Whitaker ha assecondato le ossessioni tipiche dello stile di vita americano. Stile di vita che ha bisogno di eroi e di colpevoli, provocando un divario sempre più incolmabile tra chi arriva in cima e chi resta a guardare. Il leader nero di un aeromobile in avaria, tanto eroico quanto colpevole, interpreta forse il tempo problematico di una nazione che ha vissuto gli ultimi quindici anni come il protagonista al di sopra delle proprie possibilità. 11 settembre, guerra al terrore, crisi economica e finanziaria hanno collassato il Paese e arrestato il 'volo', insinuando la paura nel suo orizzonte politico e psicologico. Ma dopo l'apocalisse una 'seconda possibilità' è pensabile dentro uno sguardo (di una bambina e di una donna che ha salvato un bambino) e attraverso un atto di responsabilità individuale che diventa collettivo.
Zemeckis, in ogni caso, non assolve nessuno, tantomeno il suo (im)pavido pilota, partecipando alla sua sofferenza ma ponendolo davanti al buco nero della sua colpa. Nel modo di Wilson, il pallone affettivamente risemantizzato da Tom Hanks sull'isola di Cast Away, una piccola (e smisurata) bottiglia di vodka diventa un vero personaggio, unica e insidiosa forma di relazionalità ancora possibile nella solitudine di una vita bruciata. Wilson e la bottiglia sono amici-nemici immaginari, simulacri di una socialità diversamente perduta, residuo bisogno di un legame, di una 'dipendenza' (affettiva/alcolica) che cerca e trova per entrambi un'indipendenza. Indipendenza che abbatte l'idolo e libera dalla 'prigionia'.
Con Flight Robert Zemeckis fa di nuovo esperienza del tempo. Un tempo a cui il suo cinema impone un ritmo umano, permettendo al naufrago del cielo di recuperarne il senso, riprendendo a esistere.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 26 gennaio 2013
Beppe Baiocchi

Ore 7:15 AM, una stanza di albergo, Whip Whitaker (Danzel Washington) si sveglia dopo una sbronza in compagnia di una hostess.Whip è un pilota di linea, forse uno dei migliori piloti che ci siano. Alle 9:00 AM Whip avrà un volo per Atlanta, un volo all'apparenza semplice per lui, ma un guasto farà cadere l'aereo, e anche se Whip riuscirà a salvare quasi tutti i passeggeri [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Ci vediamo sul lato oscuro della luna!"
Una frase di Harling Mays (John Goodman)
dal film Flight - a cura di Fabio Conte
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alessandra Levantesi
La Stampa

Per nulla rassicurante l'idea di un pilota di linea che trascorre la notte prima del volo fra sesso e alcool e al risveglio, tanto per riprendere tono, sniffa coca. Tuttavia, una volta entrato in cabina, Denzel Washington è pronto a fronteggiare una gravissima emergenza, effettuando un atterraggio impossibile con un bilancio di sole sei vittime, niente rispetto alla strage annunciata.

NEWS
NEWS
giovedì 24 gennaio 2013
Tirza Bonifazi

Un film su un pilota di volo che salva la vita di molti (Flight), un dramma storico che ritrae il più amato e rispettato Presidente degli Stati Uniti d'America (Lincoln), una commedia che racconta di un gruppo di cantanti d'opera in pensione (Quartet). [...]

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