The Walk

Film 2015 | Drammatico +13 100 min.

Titolo originaleThe Walk
Anno2015
GenereDrammatico
ProduzioneUSA
Durata100 minuti
Regia diRobert Zemeckis
AttoriJoseph Gordon-Levitt, Ben Kingsley, Patrick Baby, Marie Turgeon, Soleyman Pierini Mark Trafford, Charlotte Lebon, Clement Sibony.
Uscitagiovedì 22 ottobre 2015
TagDa vedere 2015
DistribuzioneWarner Bros Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,21 su 26 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Robert Zemeckis. Un film Da vedere 2015 con Joseph Gordon-Levitt, Ben Kingsley, Patrick Baby, Marie Turgeon, Soleyman Pierini. Cast completo Titolo originale: The Walk. Genere Drammatico - USA, 2015, durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 22 ottobre 2015 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,21 su 26 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Il regista Premio Oscar® Robert Zemeckis (Forrest Gump) dirige il film che racconta la storia vera di un giovane sognatore, il funambolo Philippe Petit. In Italia al Box Office The Walk ha incassato 963 mila euro .

The Walk è disponibile a Noleggio e in Digital Download su TROVASTREAMING e in DVD e Blu-Ray su IBS.it. Compralo subito

Consigliato sì!
3,21/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,58
PUBBLICO 3,06
CONSIGLIATO SÌ
Ci sono due torri, due paesi e due anime nel film di Zemeckis, e nel punto d'incontro ci sollevano da terra.
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 19 ottobre 2015
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 19 ottobre 2015

Il 7 agosto del 1974 il funambolo francese Philippe Petit realizza il suo sogno, qualcosa di impossibile, qualcosa che nessuno farà mai più. Per quasi un'ora cammina avanti e indietro su un cavo teso tra le torri gemelle di New York, a più di 400 metri d'altezza, senza alcuna protezione. Lo guardano la sua donna, gli amici che lo hanno aiutato, la polizia che aspetta di arrestarlo, la città e poi il mondo. Lo guardano le nuvole. Philippe Petit cambia il modo in cui New York guarda ai suoi nuovi simboli negli anni '70, li ammanta della magia dell'arte e dell'incredibile, realizza il sogno nella terra dei sogni. Poi, nel 2001, un incubo riscriverà quello sguardo e quello spazio, con un altro, definitivo, "per sempre".
Ci sono due torri, due paesi e due anime nel film di Zemeckis. C'è la Parigi della prima parte, che pare uscita da un musical di Stanley Donen apparso fuori tempo massimo, dove i protagonisti della storia più che arrampicarsi sul filo si arrampicano sugli specchi per giustificare il loro utilizzo dell'inglese, dove la finzione scolora la realtà nonostante costumi e fotografia s'ingegnino per fare l'opposto, dove accade esattamente ciò che non dovrebbe accadere sulla corda, e cioè che si finge, e questo - Philippe l'ha appreso dal suo mentore Papa Rudy - questo il pubblico lo sente.
Poi le cose cambiano, attraversato l'oceano la prospettiva si ribalta: qui Zemeckis fa sul serio e anche questo il pubblico lo sente. Il "colpo" di Petit diventa il colpo del regista; la posta in gioco è ambiziosa e la tecnica è tutto. Scollati dal suolo, a partire dalla notte sul tetto, il sogno del funambolo francese e il cinema dell'americano s'incontrano, sono fatti della stessa materia, comandano la temporalità con le loro leggi particolari, rubano il respiro, gelano le mani per l'emozione e per la temperatura dell'aria del cielo all'alba.
Se nell'intro del film, Petit/Gordon Levitt rifiutava di trovare un perché alla sua impresa, facendosi bastare il richiamo della bellezza e dello spettacolo, in coda, al contrario, Zemeckis sembra giustificare la sua scelta di girare The Walk col desiderio di partire da una storia vera per parlare di un'altra storia vera, fatta anch'essa di ansia e di vertigine, ma di segno opposto: una storia in cui l'equilibrio del mondo va in pezzi e i corpi precipitano anziché danzare sospesi. Quello rivolto all'undici settembre è un pensiero fin troppo evidente, per quanto reso silenziosamente, ma anche inevitabile. "La nostra civiltà - scriveva, all'indomani della tragedia, Paolo Lagazzi - è un sogno sospeso a un filo sottile".

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 21 ottobre 2015
Michele

Il 7 Agosto 1974 a New York si realizzò una delle imprese più famose e assurde della storia dell’umanità. Il funambolo francese Philippe Petit attraversò su un cavo d’acciaio, sospeso nel vuoto, senza protezione alcuna, la distanza che separava le Twin Towers. A questo episodio, dopo il documentario premio Oscar di James Marsh del 2009 “Man on Wire”, viene dedicato adesso un lungometraggio di finzione [...] Vai alla recensione »

martedì 1 novembre 2016
laurence316

Basato sul libro scritto dallo stesso Petit, autore della celebre impresa, diretto, sceneggiato e prodotto da Zemeckis, esperto del cinema d'azione, The Walk racconta la storia ormai nota di Philippe Petit, il funabolo francese che, il mattino del 7 agosto 1974, compie la famosa traversata delle Torri Gemelle del World Trade Center sul cavo d'acciaio da lui steso, senza alcuna protezione. [...] Vai alla recensione »

martedì 27 ottobre 2015
Alex2044

Un film allegro , allegro come il suo protagonista che sbarca il lunario come artista di strada  divertendo turisti e passanti in una Parigi un po' da cartolina , colorata e vivace .Poi prima la conoscenza di una ragazza che lo accompagnerà nelle sue gesta future.Infine l'incontro con una  famiglia circense il cui  un capocomico , interpretato [...] Vai alla recensione »

martedì 3 novembre 2015
tool27

Già nel 2008 il meraviglioso documentario "Man on wire" di James Marsh, aveva raccontato al mondo la surreale vicenda di Philippe Petit, che il 7 agosto del 1974 riuscì a tendere clandestinamente un cavo d’acciaio tra le due torri gemelle del World Trade Center di New York e a esibirsi in quella che diventerà una delle espressioni più audaci della follia [...] Vai alla recensione »

lunedì 26 ottobre 2015
Filippo Catani

7 agosto 1974: gran parte di New York resta con gli occhi puntati verso il cielo per vedere l'impresa del funambolo Petit che percorse su un cavo la distanza che separava le due Torri Gemelle. Bisogna aspettare una buona mezz'ora per vedere decollare questa pellicola. L'inizio infatti è particolarmente soporifero anche se serve per mostrare i primi passi compiuti da Petit nella [...] Vai alla recensione »

martedì 14 giugno 2016
Luigi Chierico

Un film vero in cui non c’è spazio per la fantasia. Da brivido, rimanendo col fiato sospeso tra cielo e terra seguiamo con ansia i lenti passi del grande funambolo Philippe Petit. I suoi sogni da piccolo e da grande sono i nostri sogni che lasciamo morire nel cassetto. Philippe è egregiamente interpretato da Joseph Gordon-Levitt e guidato da un’ accorta grande regia.

mercoledì 28 ottobre 2015
maumauroma

L'11 settembre era ancora un normale giorno del calendario,quando,all'alba del 7 agosto 1974,il giocoliere e funambolo Philippe Petit,elusi tutti i controlli,aiutato da amici e complici , riusci' nell'impresa di percorrere,camminando su un cavo di acciaio spesso 3 cm,senza alcun dispositivo di sicurezza, la distanza di circa 50 metri che separava le Torri gemelle di New York,sospeso a 400 metri di [...] Vai alla recensione »

lunedì 26 ottobre 2015
maracaibo

E' possibile riuscire a fare un film avvincente quando tutti conoscono la fine della trama e nel mezzo ci si domanda che cosa mai puo' succedere? Eppure si! Zemeckis cè riuscito. ul film ti prende dall'inizio fino alla fine, ti emoziona ,vivi con il protagonista tutta la storia.... e che storia. ti accorgi che per Zemeckis è riuscito da gran "equilibrista" a dosare [...] Vai alla recensione »

domenica 24 settembre 2017
Dandy

Adattando l'autobiografia di Philppe Petit "Toccare le nuvole",il regista(anche sceneggiatore) non è tanto interessato all'ossessione del protagonista(un bravissimo Gordon-Lewitt)o all'importanza di realizzare i propri sogni,ma piuttosto a utilizzare la tecnologia per rendere al meglio la sua incredibile impresa.Cosa perfettamente riuscita.

domenica 5 marzo 2017
LorenzoFerraro

Non sono d'accordo con la recensione di Marianna Cappi. L'ho trovato un film bellissimo e ben fatto. Nella prima parte, quella parigina, il regista mette le basi (necessarie e non noiose) per la seconda parte, quella newyorkese, quella dell'impresa. Il film è chiaro, pulito, e si fa capire senza troppi problemi. Il momento dell'impresa poi è ricco di suspance, ben messa [...] Vai alla recensione »

lunedì 26 settembre 2016
Cedefari

>(Italo Calvino, Collezione di Sabbia,1984) In Philippe Petit, giovane funambolo francese protagonista principale dell'ultimo lavoro del regista Zemeckis, si trova una perfetta fusione di quel nesso cammino-mutamento, che permette di passare da un atto pragmatico esteriore ad una trasformazione spirituale interiore. Il fatto stesso di raccontare una storia vera accresce ancor più il valore esemplare [...] Vai alla recensione »

venerdì 19 agosto 2016
gabriella

Il film di Zemeckis sostanzialmente è tutto nella parte finale, quella interminabile camminata sul cavo teso tra le Torri del World Trade Center a opera del francese Philippe Petit nel 1974, scena vertiginosa e ricca di suspense, nonostante si conosca l'epilogo. Non amo molto i film del regista dell'Illinois , in particolare "Forrest Gump" che ho trovato di un sentimentalismo esasperato e anche quest'ulti [...] Vai alla recensione »

sabato 31 ottobre 2015
carlo02

Ho l'impressione che il titolo stia suscitando una netta contrapposizione tra gli spettatori : o molto amato o molto odiato. Chiaramente il curriculum di Zemeckis non gioca a suo favore : tutti vorrebbero vedere un nuovo Ritorno al futuro o Forrest Gump ma ultimamente la sua vena sembra un poco inaridita o forse non riesce più a toccare le corde del pubblico ATTULAE.

domenica 25 ottobre 2015
NERONE BIANCHI

Il film racconta la storia vera del funambolo francese Philippe Petit che nel 1974 attraversò, sospeso su una corda, la distanza che separava le due torri gemelle di New York. Sinceramente ci aspettavamo molto di più dal “funambolico” regista americano che ci ha regalato lavori come: “Ritorno al Futuro”, “Chi ha incastrato Roger Rabbit”, “Forrest Gump”, “Cast Away”, “Polar Express”, “A Christmas Carol”, [...] Vai alla recensione »

sabato 13 febbraio 2016
Liuk

Zemeckis riesce a prendere una storia non particolarmente interessante ed esaltarla, rendendola un buon film. Non rimarrà nella storia, ma vi sono soluzioni visive veramente interessanti e riprese spettacolari. Da vedere.

sabato 6 febbraio 2016
Contrammiraglio

Bel film leggero, dal quale si percepisce l'ossessione per la caduta elle torri da parte del regista; la camminata finale, anche se sai come è andata a finire, ti tiene col fiato sospeso. Grazioso!

lunedì 26 ottobre 2015
Flaw54

Monotona e noiosa la prima parte, emozionante la seconda, nonostante che tutti conoscano la conclusione. Ottime le scene sulle torri gemelle di una veridicità sconcertante. Piuttosto monocorde il protagonista che nkn rende bene l' emozione per il suo gesto.comunque una bella serata con  Zemeckis, anche se lontano dalle sue opere più significative. 

giovedì 29 ottobre 2015
pier delmonte

Dal regista di Ritorno al futuro e Chi ha incastrato Roger Rabbit ti aspetti di piu’? io credo di si’. La storia e’ pazzesca, e’ la storia di un sogno di un’impresa, di quelle per cui vale la pena vivere … ma il film non entusiasma , forse perche’ sai come andra’ a finire. P.S. ovviamente da vedere almeno in 3D.

venerdì 23 ottobre 2015
brian77

Zemeckis è un eccellente regista in grado di raccontare qualsiasi storia, ma questa l'ho trovata non solo stiracchiatissima e ben poco interessante, ma quel che è peggio schiacciata e resa pedante dalla metafora sull'11 settembre. A quel punto, anche il talento di Zemeckis finisce per partorire due ore di noia artificiale.

FOCUS
FOCUS
domenica 25 ottobre 2015
Roy Menarini

Quanti cordoni ombelicali nel cinema di questi anni: le corde che tengono (e perdono) gli astronauti di Gravity e Sopravvissuto, le imbracature incerte degli alpinisti di Everest, e ora il cavo teso tra le Torri Gemelle, unico diaframma tra la vita e la morte di Philippe Petit nell'ultimo grande film di Robert Zemeckis. Che The Walk (che ha aperto tre giorni fa il 28° Festival Internazionale di Tokyo, alla presenza del regista) sia un film sul trauma dell'11 settembre è abbastanza ovvio.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Bisogna pazientare più di un'ora, perfino con sbadigli. Però poi, quando Joseph Gordon-Levitt passeggia sul filo d'acciaio teso tra le Torri Genielte, vi salirà il cuore in gola. Chi soffre di vertigini è avvertito: il 3D triplica l'ansia. La storia è vera, Philippe Petit il 7 agosto '74 riuscì nell'impresa. Ma che importa: questo è grande cinema. Da Il Giornale, 22 ottobre 2015

Valerio Caprara
Il Mattino

Anche senza essere maniaci degli effetti ottici, è chiaro che per un film del genere il 3D non basta e ci vorrebbe l'Imax. Perché il taglio giovanilmente e fisicamente ardimentoso di «The Walk» deve avere tutte le possibilità di avvolgere lo spettatore e di librarlo in uno spazio unico e autonomo, dove la leggerezza e la concentrazione sono al diapason e qualsiasi ipotesi di vertigine (anche concettuale) [...] Vai alla recensione »

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Il funambolismo non sarà mai considerato uno sport, perché è difficile che uno sport possa custodire la profondità di un'arte simile. È come recitare in un teatro nel cielo: impossibile non fare i conti con la solitudine, ma quando sei li c'è qualcosa di nobile nell'essere solo". Brividi, ancora brividi. Li ha regalati il funambolo Philippe Petit alla Festa di Roma, e prima di lui il film che ne celebra [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Dell'incredibile impresa del funambolo francese Philippe Petit, che la mattina del 7 agosto 1974 sorprese New York camminando su una fune sospesa a 400 metri di altezza fra le Torri Gemelle appena inaugurate, si sa tutto. Documentata da foto, la notizia all'epoca fece il giro di giornali e tv di ogni parte del mondo; quanto a Petit, che di traversate del genere ne ha poi fatte altre, ha scritto sull'avventu [...] Vai alla recensione »

Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Dal cavo di Petit, teso tra le Twin Tower del 1974 per 8 passeggiate e una piccola siesta a 400 metri d'altezza (si coricò su una gamba, testa al centro e asta sul petto), la cinepresa vede Manhattan, cioè il mondo, come non sarebbe più stato. Lasciando a Zemeckis, a Hollywood, la responsabilità di aver buttato via (con una prima parte parigina fasulla e troppe sottolineature di gloria) l'occasione [...] Vai alla recensione »

Alessandra De Luca
Avvenire

Un invito a realizzare i propri sogni, per folli e impossibili che siano: come quello di «far solletico alle nuvole» che per anni ha ossessionato il funambolo francese Philippe Petit. Già protagonista del documentario premio Oscar Man on wire, l'"imperatore dell'aria" è ora protagonista, con il volto e il corpo di Joseph Gordon Levitt, dello spettacolare film di Robert Zemeckis che rievoca la celebre [...] Vai alla recensione »

NEWS
LIBRI
giovedì 1 ottobre 2015
 

La mattina del 7 agosto del 1974, centomila newyorkesi si fermarono in strada per guardare estasiati un uomo che camminava su un filo che aveva teso clandestinamente fra le Torri gemelle del World Trade Center.

NEWS
venerdì 25 settembre 2015
 

Il nuovo film del premio Oscar® Robert Zemeckis, The Walk, sarà presentato in anteprima alla decima edizione della Festa del Cinema di Roma, con la direzione artistica di Antonio Monda, prodotta dalla Fondazione Cinema per Roma presieduta da Piera Detassis. I [...]

NEWS
mercoledì 26 agosto 2015
 

Online il nuovo trailer italiano di The Walk, film di Robert Zemeckis con Joseph Gordon-Levitt e Ben Kingsley. Il film narra l''impresa folle e (quasi) impossibile dell'uomo che ha camminato su un filo d'acciaio fra le Torri Gemelle per 45 minuti a [...]

NEWS
mercoledì 29 luglio 2015
 

Sarà The Walk di Robert Zemeckis, interpretato da Joseph Gordon-Levitt, ad aprire la 28esima edizione del Tokyo International Film Festival, in programma dal 22 al 31 ottobre 2015. A chiudere il festival invece è stato annunciato Terminal di Tetsuo Shinohara, [...]

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