Il documentario ripercorre gli ultimi giorni di Samuel Paty, un insegnante francese. Presentato a Cannes Fuori Concorso.
di Simone Emiliani
“Non avrei mai immaginato che il mio nome andasse nei libri di scuola”. La voce è quella di Samuel Paty, un professore di storia e geografia che è stato ucciso il 16 ottobre 2020 a poca distanza della scuola dove insegna. 11 giorni prima. Samuel esce di casa e gioca col figlio. A scuola, mentre sta facendo una lezione sulla libertà di stampa, mostra agli studenti alcune caricature satiriche di Maometto tratte dal giornale satirico “Charlie Hebdo” e lascia la libertà di uscire dalla classe a quelli che non vogliono vedere queste immagini perché potrebbero sentirsi offesi.
Come cambia la vita in 11 giorni. L’abandon, basato su uno dei casi di cronaca che hanno sconvolto la Francia, costruisce la progressiva discesa all’inferno di Samuel Paty con il ritmo di un thriller.
Il film ha ogni tanto qualche impennata nel modo in cui viene mostrata la rabbia social montata dal padre della ragazza nei confronti di Samuel, però poi sembra soprattutto preoccupato a mostrare tutti i dettagli essenziali della vicenda. Ha la durata di un film ma il passo di una serie di cronaca su Netflix.