Una giornata particolare

Film 1977 | Drammatico 105 min.

Regia di Ettore Scola. Un film Da vedere 1977 con Sophia Loren, Marcello Mastroianni, John Vernon, Alessandra Mussolini, Françoise Berd. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 1977, durata 105 minuti. - MYmonetro 4,20 su 32 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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6 maggio 1938. La Roma fascista è in festa per l'arrivo del Führer in visita al duce. In un edificio popolare Antonietta, una bella donna distrutta dalle gravidanze e dalle fatiche, moglie di un fanatico fascista Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, ha vinto 5 Nastri d'Argento, ha vinto 2 David di Donatello, 2 candidature e vinto un premio ai Golden Globes.

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Consigliato assolutamente sì!
4,20/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 4,04
CONSIGLIATO SÌ
Suggestivo film storico magistralmente interpretato dalla Loren e Mastroianni.
Recensione di Marco Chiani
Recensione di Marco Chiani

6 maggio del 1938, giorno della visita di Hitler a Roma. In un comprensorio popolare, Antonietta, moglie di un usciere e madre di sei figli, prepara la colazione, sveglia la famiglia, aiuta nei preparativi per la parata. Una volta sola, inavvertitamente, apre la gabbietta del merlo che va a posarsi sul davanzale di una appartamento difronte al suo. Bussa alla porta, ad aprirle è Gabriele, ex annunciatore dell'EIAR che sta preparando la valigia in attesa di andare al confino perché omosessuale. Mentre la radio continua a trasmettere la radiocronaca dell'incontro tra Hitler e Mussolini, Antonietta e Gabriele si rispecchieranno l'una nell'altro.
Dramma psicologico di finissima fattura e eccezionale presa emotiva, Una giornata particolare è una delle vette dell'opera di Ettore Scola, autore anche della sceneggiatura scritta con Ruggero Maccari e la collaborazione di Maurizio Costanzo. Aperto da sei minuti di cinegiornali a contestualizzare il momento storico, questo indiscutibile capolavoro del cinema italiano degli anni Settanta avvolge con i movimenti di una macchina da presa mobilissima, con la fotografia color seppia di Pasqualino De Santis, con un'atmosfera ovattata che, meglio di qualunque altra, comunica una dolorosa sensazione d'attesa. Pur muovendosi soltanto tra due appartamenti, una rampa di scale e una terrazza, il regista riesce a svelare la complessità della congiuntura storico-sociale e quindi di un mondo intero, fatto di rinunce e infelicità, asciugando l'enfasi, ma senza respingere, tuttavia, un continuo e quasi incombente stato di commozione. O meglio di compartecipazione. I punti di vista di Antonietta e Gabriele sembrano, inizialmente, inconciliabili, ma finiscono con l'avvicinarsi. Alla fine della giornata addirittura coincidono perché c'è una sola e giusta direzione di sguardo, un'equivalenza di solitudine capace di colmare le differenze tra due diverse eppure uguali vittime del regime mussoliniano, la prima incosciente e la seconda fin troppo consapevole: «Io non credo che l'inquilino del sesto piano sia antifascista. Se mai il fascismo è anti-inquilino del sesto piano» dirà Gabriele, riassumendo l'orrore della dittatura.
Come ogni grande film, è anche una potente riflessione sul tempo, inteso in senso strettamente filmico quanto filosofico, la narrazione si chiude del resto con Antonietta che spegne l'abat-jour dopo il risveglio della propria coscienza: «Una giornata, nulla di più. Di quelle che cambiano la vita. Una manciata di ore che arriva dentro un'esistenza cambiandola. Dopo, tutto sembra diverso. Tutto quello che era accettabile non lo è più, tutto quello che appariva normale non lo è più» (Walter Veltroni, Certi piccoli amori. Dizionario sentimentale di film, Sperling & Kupfer Editori, Milano, 1988).
Una curiosità: diciotto anni dopo, Ettore Scola girerà nello stesso stabile romano di Via XXI Aprile Romanzo di un giovane povero. Fu candidato all'Oscar nelle categorie Miglior film straniero e Miglior attore, ma l'Academy preferì premiare La vita davanti a sé di Moshé Mizrahi e il Richard Dreyfuss di Goodbye amore mio!. Maiuscola la prova di Marcello Mastroianni e Sophia Loren, per la dodicesima volta insieme.

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Stefano Lo Verme

Il 6 maggio 1938, l'Italia fascista è in festa per l'arrivo di Hitler a Roma. Antonietta, una casalinga di mezza età, madre di sei figli, rimane sola mentre la sua famiglia è fuori per assistere all'incontro fra Hitler e Mussolini; inseguendo un pappagallo fuggito dalla gabbia, la donna conosce per caso un suo vicino di casa, Gabriele, perseguitato dal regime perché omosessuale, e trascorre l'intera giornata con lui.
Scritto e diretto da Ettore Scola, Una giornata particolare rappresenta la dodicesima collaborazione sul grande schermo fra i due maggiori attori del cinema italiano, Marcello Mastroianni e Sophia Loren, protagonisti assoluti di questa pellicola che fotografa uno dei periodi più tristi e drammatici della nostra storia. Sceneggiato da Scola insieme a Maurizio Costanzo e Ruggero Maccari, Una giornata particolare si è rivelato uno dei più grandi successi internazionali firmati dal regista di C'eravamo tanto amati ed ha ricevuto un gran numero di riconoscimenti in tutto il mondo, inclusa una nomination all'Oscar come miglior attore per Mastroianni.
Il film, interamente ambientato all'interno di un caseggiato popolare nel quartiere di San Giovanni a Roma, si svolge nell'arco di una giornata del maggio 1938, nel momento in cui l'Italia fascista sta festeggiando l'arrivo di Hitler nella capitale. Sophia Loren interpreta la parte di Antonietta, una casalinga succube dei suoi doveri di madre di famiglia, cresciuta nel culto ossessivo del Duce; rimasta sola in casa, Antonietta si ritrova a passare del tempo in compagnia del suo vicino Gabriele (Mastroianni), un uomo gentile e sensibile, che in quanto omosessuale è vittima della brutale crudeltà del regime fascista. Tutta la trama è costruita proprio sul bizzarro incontro fra questi due individui, così diversi ma in un certo modo così vicini l'uno all'altra, che dopo aver superato l'iniziale diffidenza finiscono per stringere un'insolita amicizia, arrivando perfino a condividere una breve parentesi amorosa. Poi, al termine della giornata, Antonietta tornerà alla propria esistenza di donna repressa prigioniera del suo ruolo familiare, mentre Gabriele verrà prelevato per essere inviato al confino. Ettore Scola dipinge in maniera indelebile i ritratti dei due protagonisti, grazie soprattutto alle eccellenti prove dei due attori: Mastroianni, alle prese con un personaggio ricco di sfumature, ci regala una delle sue interpretazioni più intense e coinvolgenti, mentre la Loren, in ciabatte e vestaglia, dà corpo ed anima ad una donna quarantenne dalla bellezza ormai sfiorita. Magistrale anche l'uso della macchina da presa (da notare il lungo piano sequenza iniziale) e l'apporto della fotografia di Pasqualino De Santis; così come è formidabile il contrasto sonoro che si crea fra le voci dei personaggi ed il sottofondo incessante della radio accesa, con la cronaca solenne e dai toni sciovinisti dell'incontro fra Hitler e Mussolini: perfetta metafora di uno Stato opprimente che penetra con feroce invasività nelle vite private delle persone. Uno dei migliori film di Scola, oltre che un imprescindibile classico del nostro cinema.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 20 settembre 2014
Luigi Chierico

Bastano soltanto tre personaggi, tre figure, tre attori a fare di un grande un film, un film particolare, soprattutto se alla regia,dietro la macchina da presa, c’è Ettore Scola. Tre personaggi a rappresentare i milioni di Italiani del giorno della visita del Fuhrer a Roma, ricevuto dal Duce con tutti gli onori. Dietro il Fuhrer ed il Duce si nascondono i noti nomi dei due che hanno avuto la pretesa [...] Vai alla recensione »

lunedì 29 ottobre 2012
Greyhound

Ciclicamente i giornali ci propongono una lista di pellicole cinematografiche da salvare da fantomatici cataclismi oppure graduatore dei migliori film a partire dai Fratelli Lumiere in avanti. Una giornata particolare di Ettore Scola riuscirebbe, indubbiamente, ad essere inclusa in tali gruppi. La vicenda narrata è apparentemente molto semplice sia nella trama che nell'ambientazione.

mercoledì 9 febbraio 2011
joker 91

l'animo dell'essere umano in tutte le sue problematiche è presente in questa pellicola maestosa di uno dei massimi registi italiani ovvero il grandissimo ETTORE SCOLA, il cast è composta dall'attore italiano ed attrice italiana più grandi di tutti i tempi ed la delicatezza del personaggio di Mastroianni gli regala un altra nomination all'oscar,sui giorni dell'unione [...] Vai alla recensione »

domenica 8 maggio 2016
Luigi Chierico

E’il 6 maggio del 1938.Un documentario storico,memorabile e ben fatto precede per qualche minuto il film bellissimo, toccante,che non è l’apoteosi della guerra ma dell’amore inteso nel suo più vasto concetto.In un modestissimo appartamento vivono Emanuele ed Antonietta con i loro 6 figli ed una gracula religiosa,una famiglia perfetta,osservante della disciplina pretesa dal fascismo che attende da loro [...] Vai alla recensione »

mercoledì 25 marzo 2015
minnie

bari, mercoledì 25 marzo 2015 - Qual è il segreto dei grandi romanzi? come pure dei grandi film? L'ha sottolineato Ettore Scola nella lezione magistrale che ha tenuto martedì 24 marzo alla sesta edizione del Bifest, in corso in questi giorni a Bari, con un parterre di ospiti degno degli Oscar. Il segreto è che sono sempre attuali e che poi possono essere riconsiderati [...] Vai alla recensione »

martedì 21 giugno 2011
Filippo Catani

Roma. Ultimo giorno della visita di Hitler in città. Una classica madre italiana (casalinga e con prole numerosa) incontra il vicino di casa. Non ci sarebbe niente di strano se egli non fosse un annunciatore radio omosessuale in odore di confino. Il film è forte e toccante e mostra la disperazione di due personaggi in un periodo storico più che disperato che sta marciando dritto verso la Seconda Guerra [...] Vai alla recensione »

mercoledì 11 gennaio 2017
Mariaflavia

Quadro d'autore sulla quotidianità italiana ai tempi del fascismo, quando l'omologazione era una virtù e la sensibilità un vizio. Penetranti i dialoghi tra i due protagonisti, vittime privilegiate del regime: una donna e un gy. Nel corso "di una giornata particolare" essi indagano il senso di una vita intera.

giovedì 21 gennaio 2016
Giorpost

Nel 1977 Ettore Scola dirige i due attori italiani più rappresentativi dell' epoca in un film audace e riflessivo sul fascismo e la solitudine. Una giornata particolare racchiude, infatti, gli elementi caratterizzanti dell' italico pensiero del primo Novecento (e non solo) insieme ad una rappresentazione della tipica famiglia italiana.

martedì 30 settembre 2014
angelo umana

In film precedenti i due mostri sacri del nostro cinema, Loren e Mastroianni, avevano interpretato commedie all’italiana piene di trovate, rivedendo le quali si sorride un po’ e si constata come il tempo è passato, sembrando esse un po’ naif. In “Una giornata particolare” del 1977 è diverso il regista, Ettore Scola, che fa dire e fare ai due qualcosa di molto [...] Vai alla recensione »

martedì 3 dicembre 2013
giorgio76

Al centro del film c'è Lui, Marcello Mastroianni, l'omosessuale, il diverso. Attenti, però, a non lasciarsi "traviare" da questa circostanza, perchè il film parla di un gay ... ma per dire altro! Cosa? Cerchiamo di andare con ordine. Di sicuro, non è un film-manifesto sulla discriminazione politico-sociale-culturale degli omosessuali, nonostante tutte [...] Vai alla recensione »

martedì 6 gennaio 2015
Renato C.

Bellissimo film che, narrando una vicenda privata di due persone durata un solo giorno, fa un magnifico quadro di un’epoca: quella del “ventennio”. Il giorno era davvero particolare in quanto è stato quello della visita di Hitler in Italia che ha suggellato l’alleanza tra Italia e Germania e di cui Mussolini non si rendeva conto che, firmando quel patto, firmava la propria condanna a morte! (Oltre [...] Vai alla recensione »

venerdì 21 gennaio 2011
frenky 90

  Mentre un lungo piano sequenza, a partire da un'enorme svastica su un'enorme bandiera, ci mostra un sobborgo di una già palazzinara Roma del '38, le prime spente luci di un'alba uggiosa s'inarcano sui muri di pietra delle coscienze dei protagonisti ordinari, figli di una storia minore. Dopo una doverosa, quanto prolissa a dire il vero, introduzione storica dei [...] Vai alla recensione »

venerdì 22 gennaio 2010
G. Romagna

Antonietta (Sofia Loren), moglie di un funzionario del ministero dell'Africa orientale, madre di sei figli e ligia fascista, conosce Gabriele (Marcello Mastroianni), inquilino dello stesso condominio, cronista radiofonico allontanato dalla radio perchè omosessuale. L'incontro tra i due avviene nella mattinata in cui l'intero palazzo è vuoto perchè convogliato nel [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 gennaio 2016
Caramella55

Ho visto questo film in occasione della commemorazione del regista. L'ho trovato bellissimo, caratterizzazione psicologica dei personaggi fantastica. Mastroianni fantastico, ottima anche l'interpretazione della Loren, che non è fra le mie attrici preferite. Quadro chiarissimo dell'epoca fascista in tutte le sue sfumature.

martedì 26 giugno 2012
caps88

INANZITUTTO è MEGLIO METTERE IN CHIARO CHE SIAMO A ROMA DURANTE LA 2A GUERRA MONDIALE E L INGRESSO TRIONFANTE ALLA PARATA DI ROMA DI HITLER E L INCONTRO DI HITLER SONO UN EVENTO DI IMPORTANZA MONDIALE TANTO DA FARE USCIRE FUORI DI CASA QUASI TUTTA ROMA MA SONO ANCHE OCCASIONE DI INCONTRO PER ANTONIETTA E GABRIELE (loden e mastroianni superbi)CHE SONO RISPETTIVAMENTE VITTIME LEI DI NUMEROSI PARTI(6 [...] Vai alla recensione »

mercoledì 27 maggio 2015
Barolo

La trama la conoscono tutti, visto che il film è vecchio e passato in Tv parecchie volte,ma mantiene intatto il suo fascino.La recitazione di Mastroianni e della Loren è maiuscola.Il confronto tra l'ingenua, ma sincera casalinga repressa,insoddisfatta sottomessa  e l'omosessuale ghettizzato e poi confinato dal regime, si consuma attraverso vivaci battibecchi,lazzi,provocazion [...] Vai alla recensione »

lunedì 10 maggio 2010
Le Marseillais

Un film palloso, ricattatorio e cretino. Ma che vuol dire, alla fine? L'omosessuale che si "riscatta" (perche' dovrebbe?) dalla sua diversita' in nome di un'affinita' spirituale con un' altra anima sola e abbandonata in quel (questo) mondo di buoi stupidi e cattivi tutti irregimentati... Fregnacce minimaliste degli intellettuali di sinistra degli anni settanta, tutti comunisti, tutti con la casa del [...] Vai alla recensione »

Frasi
Lo sai che si può diventar ciechi? Chiedilo al viceparroco, e senti quello che ti dice!
Ma qual è il viceparroco? Quello mezzo cieco?
Una frase di Antonietta Tiberi (Sophia Loren)
dal film Una giornata particolare
winner
miglior attrice
Nastri d'Argento
1978
winner
miglior scenegg.ra
Nastri d'Argento
1978
winner
miglior scenegg.ra
Nastri d'Argento
1978
winner
miglior scenegg.ra
Nastri d'Argento
1978
winner
miglior musica
Nastri d'Argento
1978
winner
miglior regia
David di Donatello
1978
winner
miglior attrice
David di Donatello
1978
winner
miglior film straniero
Golden Globes
1978
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