John MalkovichEssere (colpiti al cuore da) John MalkovichNome: John Gavin Malkovich55 anni, 9 Dicembre 1953 (Sagittario), Benton (Illinois - USA) |
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![]() Di’ un po’, tu credi nella nobiltà del suicidio? No, però se vuoi farti saltare il cervello, prometto che non ti ostacolo, accomodati.
dal film Nel centro del mirino (1993)
John Malkovich è Mitch Leary
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È stato il più grande regalo dell'America all'Europa. Non certo ricordato per i suoi ruoli da "bravo ragazzo" (difficili trovarli nella sua lunga filmografia), John Malkovich è l'indimenticabile maestro di quella recitazione che è incastrata in un gioco di specchi, fra bene e male, che si riflettono in un unico corpo. Caldo e polveroso per Bertolucci, gelido per Frears, è una combinazione di personaggi ricchi di incomprensioni, senza identità, senza integrazione, che talvolta prendono a spallate il politicamente corretto. Non si esce dai labirinti della mente di John Malkovich, ma come ci ha insegnato Spike Jonze ci si può entrare. Un volto che nasconde una tensione palpabile, che regala forza e verità, sdegno e passione, confusione e magnetismo.
Figlio di due editori di origini croate, studente ateo alla Benton Consolidated High School (compagno di classe dell'attrice Joan Allen), poi alla Eastern Illinois University e alla Illinois State University, John Malkovich non ha mai partecipato agli spettacoli teatrali scolastici o universitari, preferendo lo sport (per entrare nella squadra di football della scuola fece una ferrea dieta per eliminare i chili in soprappeso) e la musica (è un eccezionale suonatore di tuba). Con l'idea di seguire le orme del padre, esperto di problemi ambientali, vuole laurearsi in Scienze dell'Ambiente, idea che però presto abbandona per frequentare corsi di recitazione. Nel 1976, lascia definitivamente l'università e si trasferisce a Highland Park (Chicago) dove, con il suo amico, l'attore Gary Sinise, mette su un teatro nei sotterranei di una chiesa: la Steppenwolf Theater, con tanto di compagnia teatrale che ottiene col tempo un certo successo e della quale è anche regista. Nei sei anni successivi, è attivissimo in ben 50 spettacoli, fino a quando, trasferitosi a New York, recita con grande successo a Broadway, nel dramma di Sam Shepard "True West".
La sua prima esperienza cinematografica è nel 1978, in una scena (tagliata) di Un matrimonio di Robert Altman, mentre il debutto sul piccolo schermo è tutto per il film televisivo World of Honor di Mel Damski con Karl Malden. Nel frattempo, sempre negli anni Ottanta, sposa l'attrice Glenne Headly e partecipa alla pellicola con Sally Field Le stagioni del cuore (1984) di Robert Benton, dove interpreta la parte di un cieco in una maniera così perfetta che l'Academy decide di premiarlo con una nomination come miglior attore non protagonista. La sua carriera prosegue apparendo al fianco di Dustin Hoffman in Morte di un commesso viaggiatore per la regia di Volker Schlöndorff, poi in Urla del silenzio di Roland Joffé, mentre l'attore Paul Newman lo vuole fra i protagonisti del suo film da regista Lo zoo di vetro (1987) e il re di Hollywood Steven Spielberg gli affida una parte in L'impero del sole (1987).
Ancora fortemente legato all'amico Sinise, sarà l'interprete di alcuni dei suoi film da regista: Gli irriducibili (1988), pellicola drammatica con Richard Gere, e Uomini e topi (1992). Ma galeotti saranno i set cinematografici nella sua vita: nel 1988, mentre girava Le relazioni pericolose (mai titolo fu più adatto) di Stephen Frears, allaccia un flirt con l'attrice Michelle Pfeiffer, per la quale divorzierà dalla moglie. Mentre sul set de Il tè nel deserto (1990) di Bernardo Bertolucci si invaghisce e si innamora (e poi sposa) dell'italiana Nicoletta Peyran, aiutoregista di Bertolucci, dalla quale avrà due figli: Amatine e Lorwy.
Woody Allen lo inserirà nel megacast di Ombre e nebbia (1991), ma sarà il ruolo dello psicopatico assassino politico di Nel centro del mirino (1993) di Wolfgang Petersen che gli farà avere una seconda candidatura all'Oscar come miglior attore non protagonista. Vestirà poi i panni di Kurts nella trasposizione televisiva del romanzo Cuore di tenebra (1993) e dopo essere stato diretto da Manoel De Oliveira in Il convento (1995), ne diverrà attore feticcio, spesso presente in altre pellicole dell'autore come: I misteri del convento (1996), Ritorno a casa (2001) e Un film parlato (2003).
Antonioni, Campion, ancora Frears, Wallace, ma soprattutto Raoul Ruiz ne confermano la maestria nella recitazione di ruoli ambigui, suadenti e contraddittori, spesso venati da sottile perfidia, mentre sempre incatenato al teatro dirigerà la piecé inglese "Hysteria" nel 1999. Spike Jonze gli dedica la strana trama del film Essere John Malkovich, ambigua storia di un uomo che scopre una porta dalla quale si può accedere per diventare l'attore e, da sempre appassionato di storie anomale, lo si ritrova in uno dei suoi ruoli più belli dopo quelli del visconte libertino, sbruffone e cinico Valmont de Le relazioni pericolose, quelle del regista in L'ombra del vampiro (2000) di E. Elias Merhige, nonché nel film diretto da Mike Figgis Hotel (2001). Passa anche alla regia cinematografica dirigendo il grande Javier Bardem e la nostra Laura Morante in Danza di sangue (2002), mentre si farà dirigere dalla nostra Liliana Cavani per Il gioco di Ripley (2002).
Continua ad alternare teatro e cinema, senza lasciarsi sfuggire qualche piccola e simpatica digressione come il corto prodotto dalla Pirelli The Call (2006) diretto da Antoine Fuqua, dove interpreta un esorcista contro il demone Naomi Campbell. Molto attratto dal fantasy, soprattutto in ruoli malvagi, lo si ritrova nel cast di Eragon (2006) e del Beowulf (2007) diretto da Robert Zemeckis.
Talmente naturale nella sua recitazione da sembrare violento (forse perché porta un po' della sua esperienza personale nei suoi personaggi), John Malkovich è un attore che sa bene cosa sia il processo di trasformazione che investe un interprete nel momento in cui passa da un ruolo all'altro e lo mette in scena con impressionante verità, sia nel volto che nel corpo. Sceglie la settima arte come linfa vitale e con il suo sguardo che vaga obliquo tra vissuto e immaginario e fra drammi umani, costruisce qualcosa di stravagante, irriverente, imprevedibile, tragico che si inserisce nella pelle dei suoi ruoli abbandonati, traditi e respinti. Ecco come si rimane colpiti al cuore da John Malkovich.
Golden Globes 1994
Premio Oscar 1993
Premio Oscar 1984
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Jonah Hexcontinua»
Genere Azione, - USA 2010. Uscita 01/10/2010. |
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Bello, bravo, preparato: John Malkovich rappresenta l'aristocrazia intellettuale di Hollywood con i suoi studi raffinati, la sua passione per il teatro e anche l'attitudine anticonformista nei confronti della politica. Infatti, contrariamente a molti suoi colleghi, è un acceso sostenitore della pena di morte, tanto da organizzare uno champagne – party per l'esecuzione di John Wayne Gacy e spesso ha scosso l'opinione pubblica con i suoi giudizi sul Medio Oriente. Tanto influente e carismatico è Malkovich che Spike Jonze gli ha dedicato un film, Essere John Malkovich, in cui i personaggi letteralmente impazziscono alla possibilità di poter entrare nei suoi panni per almeno 15 minuti. Un po' quello che deve aver provato l'attore dell'Illinois quando, durante le riprese de Le relazioni pericolose, perse la testa per Michelle Pfeiffer, lasciò la moglie e per mesi divennero una delle coppie più "hot" di Hollywood. Sebbene in questo caso non gli si possa veramente dare torto, da quell'epoca Malkovich è scampato un po' più saggio, ritornando a coltivare l'amore per il suo piccolo teatro fondato negli anni dell'università insieme all'amico e collega Gary Sinise, e sposando Nicoletta Peyran una studiosa di cultura orientale.
Oggi Malkovich ha imparato forse a prendersi meno sul serio e rompere la nebbia da asceta e attore impegnato concedendosi a innocenti evasioni come Guida galattica per autostoppisti o Eragon. Intanto ce lo godiamo al fianco di Angelina Jolie nell'ultimo e attesissimo film di Clint Eastwood, Changeling.
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Changeling
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Genere Drammatico, - USA 2008. Uscita 14/11/2008. |
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Burn After Reading - A prova di spia
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Genere Commedia, - USA 2008. Uscita 19/09/2008. |
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La leggenda di Beowulf
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Genere Azione, - USA 2007. Uscita 16/11/2007. |
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Eragon
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Genere Fantastico, - USA 2006. Uscita 22/12/2006. |
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The Call
Genere Cortometraggio, - Italia 2006. Uscita 23/03/2006. |
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Cominciare un nuovo mese e una nuova settimana con una festività che cade proprio di domenica non è di buon auspicio. Ad ogni modo, la programmazione dei film in tv si presenta da subito ricca e interessante, con la capacità di stupire con uno dei thriller più singolari e meno conosciuti della produzione americana di Fritz Lang: Dietro la porta chiusa (La7, 14.00), rilettura del racconto di Barbablù in chiave noir e psicanalitica. La sera è dominata invece da titoli e nomi di grande appeal. Come quello legato alla serie dei banditi gentiluomini di Steven Soderbergh, che dopo aver sbancato in lungo e in largo, con il terzo episodio, Ocean's Thirteen (Canale 5, 21.30) tentano di fregare perfino il più importante magnate dei casinò Al Pacino. La programmazione di Italia 1 dispensa azione in triplice dose passando attraverso secoli e medium, dal selvaggio west in versione futuribile di Wild Wild West (Italia 1, 19.20), alla battaglia delle Termopili in versione ultraviolenta di 300 (Italia 1, 21.25), su ispirazione di graphic novel di Frank Miller, oppure proiettando Milla Jovovich nel futuro apocalittico dei videogiochi con il primo Resident Evil (Italia 1, 23.45). Ma la notte dei santi, anziché con qualche eroe positivo, preferisce chiudersi in epoca contemporanea con i manager più spietati e le politiche di licenziamento della commedia amara Volevo solo dormirle addosso (RaiUno, 3.20).
L'adrenalina riesce comunque a propagarsi fino a lunedì, quando si presenta una nuova serata all'insegna del militarismo e delle invasioni di virus anomali. Militari in pensione per Shooter (Italia 1, 21.10), dove Mark Wahlberg è un tiratore scelto dei marines che viene coinvolto in un complotto terroristico, o militari in azione nei territori di guerra civile, come quelli che si impegnarono in un tragico blitz in Somalia nel 1993 e a cui si ispira Ridley Scott per il suo Black Hawk Down (Rete 4, 23.15). Proseguono poi le avventure di Alice, l'eroina in lotta con gli uomini zombi della Umbrella Corporation con il seguito di Resident Evil: Resident Evil: Apocalypse (Italia 1, 23.45). Di eroine di tutt'altra specie si racconta invece sul satellite, ovvero delle ragazze dei quartieri alti di New York nel loro passaggio dal piccolo al grande schermo con Sex and the City - Il film (Sky 1, 21.00).
| Changeling (2008) | Burn After Reading - A prova di spia (2008) |
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