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Un film parlato
Un film di Manoel de Oliveira.
Con Leonor Silveira, John Malkovich, Catherine Deneuve, Stefania Sandrelli, Irene Papas.
continua»
Titolo originale Um filme falado.
Drammatico,
durata 96 min.
- Portogallo, Francia, Italia 2003.
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Un'insegnante di storia accompagna gli spettatori in un viaggio attraverso i luoghi del Mediterraneo per fare un'analisi critica dell'Occidente.
![]() Il cinema deve essere sincere per trasmettere autenticità.
Alessandra Montesanto
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Rosa Maria, una professoressa di Storia, si imbarca con la figlia quasi adolescente, per una crociera, destinazione Bombay dove si incontrerà con il marito per andare di nuovo in vacanza tutti insieme. Il viaggio presenta varie tappe: da Pompei a Instambul, dalla Grecia al Cairo. Durante il tragitto la madre racconta alla figlia le leggende del Mediterraneo, ripercorrendo la Storia della cultura Occidentale. Il viaggio porta all'incontro con vari personaggi, (tre donne affermate e famose e il comandante della nave,per esempio) con cui la professoressa intrattiene conversazioni vivaci ed interessanti sull'Arte, sul Passato, sul Presente... Tutti i personaggi del film espongono una visione critica della civiltà occidentale, civiltà rappresentata da ognuno dei linguaggi parlati dagli attori. Ecco perchè si tratta di un "film parlato". Ci si interroga sui valori che, nel corso dei secoli, sono stati mantenuti e quelli che sono andati perduti; sull'importanza di mantenere viva la memoria storica; sulla possibilità di una comunicazione interculturale costruttiva. Si sente la mano di De Oliveira in quest'opera rigorosa: dialoghi intensi, assenza totale di commento musicale, regia priva di visrtuosismi. Un rigore necessario per dichiarare la fine di un'era, con la tristezza di chi si rende conto di aver perso una grande richezza. |
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Un film parlato, requiem per la civiltà occidentale
domenica 4 aprile 2004
di alessandro pesce
“Un film parlato”, ha intitolato De Oliveira quest’ultima fatica, perché il suo è sempre stato un cinema molto “parlato” e perché centrale è il discorso sulla comunicazione linguistica , leit motiv di tutta la pellicola e che emerge nella bellissima scena del pranzo sulla nave dove al tavolo un Comandante americano e tre donne di diversa nazionalità ed espressione conversano imbarazzate ma senza problemi di comprensione. Tutto il film è una riflessione sulla civiltà continua » |
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DVD | Un film parlatoUscita in DVD
Disponibile on line da sabato 21 agosto 2004
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di Lietta Tornabuoni La Stampa
A novantasei anni Manoel De Oliveira, maestro del cinema portoghese, sempre più lieve e profondo, sempre più bravo, usa un viaggio per mare come potente metafora storico-politico-culturale in un’opera bellissima, Un film parlato: i dialoghi originali sono in diverse lingue, in ciascuna di quelle che hanno contribuito all’evoluzione della civiltà occidentale. Alla crociera che tocca la Grecia, la Francia, le rovine di Pompei, le sfingi d’Egitto e Istanbul prima di arrivare a Bombay, partecipano una giovane donna portoghese docente di storia e la sua bambina: i racconti istruttivi forniti dalla madre ri-percorrono la storia del Mediterraneo in modo sintetico ma non sommario. » |
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
Partita da Lisbona, una nave passa Gibilterra. La sua meta è Bombay, ben oltre i confini del Mediterraneo. il grande Manoel de Oliveira – 95 anni l’il dicembre 2003 – ne mostra la chiglia che fende l’acqua, a ritrovare l’abbraccio di un mare da cui è nata l’ Europa. Poi, di porto in porto, si vedono luoghi e si odono lingue che dell’Europa hanno segnato l’anima. Questo è Un film di un parlato (Um filme falado, Portogallo, Italia e Francia, 2003, 96’): un viaggio a ritroso fino alle nostre radici. » |
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di Roberto Silvestri Il Manifesto
Il re cattolico e teenager Sebastiano scomparve nella «battaglia dei tre sovrani», in Marocco, tanti secoli fa. Il mito lusitano racconta però che non morì per lama islamica e infedele. Semplicemente svanì. Ma, i portoghesi ne sono certi, tornerà in una giorno di nebbia in groppa al suo cavallo bianco e allora l'impero cristiano (tanto agognato, e non solo da Mel Gibson) sarà di nuovo forte e unito sotto il suo comando... Aspettando quel giorno bigio, e riflettendo attraverso le due o tre cose che sa, sulla storia secolare dell'umanità, il cineasta portoghese Manoel de Oliveira che il secolo di vita l'ha quasi raggiunto e dunque ricorda molto bene le cose di tanto tanto tempo fa, ha realizzato uno dei suoi capolavori, Un film parlato. » |
di Alessandra De Luca Ciak
Una professoressa universitaria (Leonor Siiveira) salpa da Lisbona in nave diretta a Bombay insieme alla figlia per raggiungere il marito. Nel corso della crociera racconta alla bambina le radici, la mitologia e la storia dei paesi del Mediterraneo, dal Portogallo colonizzatore a Ceuta e a Marsiglia fondata dai greci; da Napoli e Pompei ad Atene, culla di arte e filosofia; da Istanbul, porta dell’Oriente, all’Egitto delle piramidi. Didattico ma non didascalico, De Oliveira ci incarna come una sirena conducendoci in preziosi angoli di mondo tra templi e antichi teatri, case in rovina, chiese e moschee. » |
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