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martedì 23 maggio 2017

Catherine Deneuve

Nome: Catherine Dorleac
73 anni, 22 Ottobre 1943 (Bilancia), Parigi (Francia)
occhiello
Non resta altro alle famiglie delle vittime… Nomi di strade…
dal film Persepolis (2007) Catherine Deneuve è Tadji Satrapi, la madre di Marjane (voce nella versione originale)
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Catherine Deneuve
Cesar 2016
Nomination miglior attrice per il film A testa alta di Emmanuelle Bercot

Cesar 2015
Nomination miglior attrice per il film Tre cuori di Benoît Jacquot

Cesar 2014
Nomination miglior attrice per il film Elle s'en va di Emmanuelle Bercot

Cesar 2011
Nomination miglior attrice per il film Potiche - La bella statuina di François Ozon

Festival di Venezia 1998
Premio coppa volpi migliore interpretazione femminile per il film Place Vendôme di Nicole Garcia

Premio Oscar 1992
Nomination miglior attrice per il film Indocina di Régis Wargnier

David di Donatello 1981
Premio miglior attrice straniera per il film L'ultimo metrò di François Truffaut

David di Donatello 1981
Nomination miglior attrice straniera per il film L'ultimo metrò di François Truffaut



Le confessioni di Catherine Deneuve: intervista al 'giudice che non giudica' del film A testa alta di Emmanuelle Bercot. Dal 19 novembre al cinema.
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"Non posso comportarmi sempre come un poliziotto!"

martedì 17 novembre 2015 - a cura della redazione cinemanews

L'attrice pluripremiata Catherine Deneuve è il giudice Florence, una dei protagonisti di A testa alta di Emmanuelle Bercot, film d'apertura del Festival di Cannes 2015. Il film racconta la storia di Malony, abbandonato dalla madre all'età di sei anni, che entra ed esce continuamente dal tribunale dei minori. Attorno a questo giovane allo sbando si forma una famiglia adottiva: Florence, un giudice minorile vicino alla pensione, e Yann, un assistente sociale a sua volta reduce da un'infanzia molto difficile.
Insieme seguono il percorso del ragazzo e tentano testardamente di salvarlo. Poi Malony viene mandato in una struttura correttiva più restrittiva, dove incontra Tess, una ragazza molto speciale che gli dimostrerà che ci sono motivi per continuare a sperare.

   

Il film sarà il 4 maggio in streaming su MYMOVIESLIVE e il 7 maggio in dvd e bluray.

Tre cuori, geometria del triangolo

venerdì 1 maggio 2015 - Marzia Gandolfi cinemanews

Tre cuori, geometria del triangolo Storia d'amore intensa e crudele, Tre cuori nasce dal caso, quello che non lascia scampo ai protagonisti, ma sembra uscito da un racconto della letteratura francese del XIX secolo. Una novella inedita di Maupassant che François Truffaut avrebbe certamente adattato per lo schermo. Un uomo innamorato follemente di una donna mancherà l'appuntamento con lei e finirà per sposare, senza saperlo, la sorella. E proprio a Truffaut, il film di Benoît Jacquot rende visibilmente omaggio, attraverso la voce off, che commenta i soprassalti sentimentali dei protagonisti, e la musica lirica di Bruno Coulais, prossima a quella di Georges Delerue. E ancora l'atmosfera funebre, la dissolvenza in nero come segno di interpunzione e il tema della 'sorellanza', cuore de Le due inglesi e vincolo affettivo condiviso con le sorelle più celebri del cinema francese del suo tempo (Françoise Dorléac e Catherine Deneuve). Continua »

   

La pellicola è tratta da una commedia teatrale.

Potiche, il nuovo film di François Ozon in concorso

sabato 4 settembre 2010 - Gabriele Niola cinemanews

Potiche, il nuovo film di François Ozon in concorso P otiche, ovvero "bella statuina", Catherine Deneuve dice di non esserlo mai stata, o quasi: "In alcuni momenti ho avuto l'impressione di essere usata per il mio aspetto più che per me stessa, ma mai a livello di Potiche, lei non si muove, non parla, sta dove la si mette e fa star bene quelli che sono con lei". Il film affonda molto nella situazione degli anni '70 rischiando di essere fuori dal tempo ma trovando un'insperata contemporaneità: "Ciò che ho molto amato nell'opera teatrale è come i rapporti siano descritti in profondità" racconta Ozon "Le donne della generazione di mia madre si identificavano molto e la Deneuve lo rende benissimo, specie nelle cruciali scene iniziali che nell'opera teatrale erano molto più leggere mentre io ho voluto più gravi".
La situazione delle donne dunque non è cambiata? "Trovo sia migliorata anche se lentamente" dice Catherine Deneuve "Eppure in tantissimi luoghi le donne sono discrimnate non fanno carriera o non vengono pagate come gli uomini a parità di lavoro". Mentre quella politica? "Sicuramente si, è mutata, ed è il cuore di tutto" dice Ozon "È il motivo percui ho voluto mantenere l'ambientazione degli anni '70. Oggi quel tipo di divisione e di poca comunicazione tra comunisti e borghesia non c'è più ed era un motore comico fortissimo".

In patria, l'attrice è in tutto e per tutto considerata alla stregua di una sovrana.

5x1: Catherine Deneuve, regina di Francia

mercoledì 3 dicembre 2008 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Catherine Deneuve, regina di Francia Lo sciovinismo francese sopravvaluta sempre i prodotti di casa a scapito da quanto arriva dal di fuori dei confini della patria. Uno degli effetti, è stato il culto della personalità di una attrice, bellissima e brava ma che nel fiore della sua carriera ha probabilmente raccolto meno di quanto avrebbe potuto, travolta da "amori ed altre catastrofi". Catherine Deneuve ha tutto per appartenere ad una stirpe reale, compresa una certa dose di puzza sotto al naso tutta francese: figlia dell'attore Maurice Teynac (nato Dorléac) e di Renée Deneuve, ha debuttato adolescente mentre anche la sorella Françoise Dorléac era un'attrice famosa, prima di perdere la vita in un incidente d'auto. Allo stesso modo la vita di Catherine è stata agitata, trasportata tra grandi amori come quello per Roger Vadim ed il nostro Marcello Mastroianni. Mentre sta per arrivare nelle sale Racconto di Natale con il quale ha sfiorato a Venezia 2008 uno dei tanti premi della sua carriera, è il momento di un bilancio di una carriera tanto importante.

Dio esiste e vive a Bruxelles

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,50)
Un film di Jaco Van Dormael. Con Pili Groyne, Benoît Poelvoorde, Catherine Deneuve, François Damiens, Yolande Moreau.
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Genere Commedia, - Lussemburgo, Francia, Belgio 2015. Uscita 26/11/2015.

A testa alta

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,98)
Un film di Emmanuelle Bercot. Con Catherine Deneuve, Rod Paradot, Benoît Magimel, Sara Forestier, Diane Rouxel.
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Genere Drammatico, - Francia 2015. Uscita 19/11/2015.

Tre cuori

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,61)
Un film di Benoît Jacquot. Con Benoît Poelvoorde, Charlotte Gainsbourg, Chiara Mastroianni, Catherine Deneuve, André Marcon.
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Genere Drammatico, - Francia 2014. Uscita 06/11/2014.

Piccole crepe, grossi guai

* * * - -
(mymonetro: 3,46)
Un film di Pierre Salvadori. Con Catherine Deneuve, Gustave Kervern, Féodor Atkine, Pio Marmaï, Michèle Moretti.
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Genere Commedia, - Francia 2014. Uscita 16/10/2014.

Asterix e Obelix al servizio di sua Maestà

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,69)
Un film di Laurent Tirard. Con Gérard Depardieu, Edouard Baer, Guillaume Gallienne, Vincent Lacoste, Valérie Lemercier.
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Genere Commedia, - Francia, Italia, Spagna, Ungheria 2012. Uscita 10/01/2013.
Filmografia di Catherine Deneuve »

martedì 9 maggio 2017 - Catherine Deneuve in un commovente inno al coraggio delle donne. Dal 31 maggio al cinema.

Quello che so di lei, il trailer italiano

a cura della redazione cinemanews

Quello che so di lei, il trailer italiano Claire è un'ostetrica meravigliosamente dotata, con un talento naturale nel mettere al mondo i neonati con gesti dolcissimi. Ma nel corso degli anni, i suoi modi delicati, il suo senso di orgoglio e di responsabilità sono entrati in conflitto con i metodi più competitivi delle moderne strutture ospedaliere. Vicina alla fine della carriera, Claire comincia quindi a mettere in discussione il suo ruolo e la sua professione. Un giorno riceve una strana telefonata: Béatrice, stravagante e frivola ex amante di suo padre, morto anni addietro, ha notizie importanti e urgenti da darle e vuole rivederla, trent'anni dopo essere scomparsa nel nulla. La super-coscienziosa Claire e lo spirito libero Béatrice impareranno ad accettarsi l'un l'altra e, rivelandosi antichi segreti, inizieranno a recuperare gli anni perduti. Ho subito amato questo personaggio non appena ho letto la sceneggiatura. Béatrice è un'avventuriera gioiosa, è un personaggio da commedia che vive dei momenti drammatici. È l'immagine riflessa del film: Provost riesce a parlarci con leggerezza di cose serie, senza che prevalga mai un senso di pesantezza. La commedia interviene in ogni momento a disinnescare il dramma senza che questo avvenga a discapito dell'emozione. Catherine Deneuve Musa ispiratrice di registi di fama internazionale come François Truffaut, Luis Buñuel e Roman Polanski, la magnifica Catherine Deneuve torna sul grande schermo, affiancata dal Premio César® Catherine Frot, in Quello che so di lei, diretto da Martin Provost, al cinema dal 31 maggio distribuito da BIM Distribuzione.

   

venerdì 28 aprile 2017 - Non solo Wasilewski, ora al cinema con Le donne e il desiderio, ma anche Almodovar, Besson, Tarantino, Von Trier. Ecco come i women's directors interpretano il rapporto con le loro muse.

Amici, allenatori, amanti, padroni: i registi che amano le donne

Ilaria Ravarino cinemanews

Amici, allenatori, amanti, padroni: i registi che amano le donne Le gomme da masticare impacchettate, insieme agli altri doni, sotto all'albero di Natale. Una pubblicità del Bounty, passata su un canale tedesco, che promette atolli, cocco, palmeti sfrangiati dal vento. Un papà lontano, che fa capolino saltuariamente da un vhs nel televisore. Polonia fine anni '80, il comunismo è caduto, il piccolo Tomasz ha quasi dieci anni. E il suo mondo, da quando il papà se ne è andato a New York per lavorare, è dominato dalle donne: sua sorella grande, le amiche di lei e sua mamma - il papà le comprerà una macchina rossa, così le ha promesso prima di andarsene - alle prese con un mondo tutto nuovo, inesplorato, pieno di promesse di libertà. Un mondo da costruire da capo. Un mondo ancora spaventosamente vuoto. Ed è precisamente quel mondo, visto attraverso gli occhi di tre donne, che Tomasz Wasilewski racconterà 25 anni dopo, diventato regista, nel sottilmente autobiografico Le donne e il desiderio. "La caduta del comunismo, e gli anni successivi, li ho vissuti introiettando la prospettiva di mia madre e mia sorella. All'improvviso, dopo essere state per così tanto tempo senza libertà, si erano ritrovate in un mondo aperto. E si sono sentite perse. Da una parte avevano voglia di cogliere le nuove opportunità, dall'altra ne avevano paura, non sapevano come. Quando allevi un animale in gabbia non puoi aspettarti che esca se gli apri la porta: per lui ormai quella gabbia è diventata casa". Con il suo terzo lavoro dietro alla macchina da presa, dopo aver raccontato l'universo femminile anche nel potente In the Bedroom, Wasilewski a 36 anni entra così di diritto nella riserva particolare dei cosiddetti women's directors, i registi che amano le donne. Artisti che scelgono il punto di vista femminile per raccontare il mondo, operando spesso un transfert con attrici che non di rado diventano muse, sorelle, confidenti, in qualche caso amanti. Registi accomunati, spesso, da un'infanzia dominata da una figura materna carismatica, forte, capace di sostituire o sovrapporsi alla metà paterna.

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