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Il tempo ritrovato |
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Un film di Raoul Ruiz.
Con Catherine Deneuve, John Malkovich, Emmanuelle Béart, Vincent Perez, Pascal Greggory.
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Titolo originale Le temps retrouvé.
Drammatico,
Ratings: Kids+16,
durata 162 min.
- Francia, Italia 1999.
MYMONETRO
Il tempo ritrovato
valutazione media:
2,25
su
4
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Da Proust: la seconda parte della sua ricerca che è appunto quella del tempo ritrovato. Il grande scrittore francese ha una difficilissima collocazion...
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Pino Farinotti
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Da Proust: la seconda parte della sua ricerca che è appunto quella del tempo ritrovato. Il grande scrittore francese ha una difficilissima collocazione nel cinema essendo la sua scrittura ricca di reminiscenze e introspezioni. I grandi personaggi in gioco hanno fatto del loro meglio ma il risultato è molto "faticoso". Apprezzato Malcovich nella parte del barone Charlus.
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di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
Piuttosto che sentirne il racconto, di una storia e meglio vedere le immagini. Così la voce fuori campo dell'io narrante commenta una sequenza intensa di Il tempo ritrovato. Percorsa una grande sala, Odette (Catherine Deneuve, colma di fascino) spalanca una porta: inaspettato, un lampo di luce bianca illumina lo schermo fino ad accecarlo. Poi, l’occhio del cinema entra nella stanza a fianco. In una penombra che contraddice ed esalta il chiarore che sta appena spento, il piccolo Marcel sta accanto a una lanterna magica. » |
di Luigi Paini Il Sole-24 Ore
Eccone un altro che tenta l'impresa impossibile. Avvicinarsi alla "cattedrale Proust", portare le pagine della Recherche su1 grande schermo: un compito titanico, accarezzato da molti registi. Luchino Visconti e Joseph Losey, primi fra tutti, costretti a gettare la spugna prima ancora di arrivare alla fase di produzione; e poi Volker Schlondorff, giunto al termine dell’opera, ma senza risultati particolarmente degni di nota. Ora tocca a Raul Ruiz, cileno intelligente, capace e prolifico, da molti anni stabilito a Parigi. » |
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di Lietta Tornabuoni La Stampa
Proust sullo schermo è un avvenimento, il regista Raul Ruiz che affronta un capolavoro della letteratura francese moderna è un altro (più piccolo) avvenimento. Ma tutti e due gli avvenimenti fanno parte dell'ultimo cine-trend. Se è accaduto sempre che i film derivassero da romanzi, adesso diventa sempre più frequente il distacco dall'invenzione autonoma e dalla fantasia, l'uso di rifarsi invece alla narrativa scritta oppure a fatti di cronaca, a personaggi esistiti nella realtà: tra i film più importanti ora in programmazione, tre quarti seguono questa strada. » |
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