| Titolo originale | Upgrade |
| Anno | 2018 |
| Genere | Azione, Fantascienza, Horror, |
| Produzione | Australia |
| Durata | 100 minuti |
| Regia di | Leigh Whannell |
| Attori | Logan Marshall-Green, Richard Cawthorne, Betty Gabriel, Harrison Gilbertson, Benedict Hardie Clayton Jacobson, Sachin Joab, Christopher Kirby, Melanie Vallejo, Steve Danielsen, Abby Craden, Richard Anastasios, Kenny Low, Linda Cropper, Emily Havea, Ming-Zhu Hii, Simon Maiden, Manjot Jassal, Stephanie Demkiw, Esther Joseph, Matt Davis (I), Arthur Angel, Puven Pather, Eric Kwok, Dave Mondon, Rosco Campbell, Kai Bradley, Michael M. Foster, Zia Kelly, Mark Doggett. |
| Uscita | giovedì 22 novembre 2018 |
| Tag | Da vedere 2018 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,50 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 23 novembre 2018
L'implacabile vendetta di un uomo verso coloro che hanno ucciso sua moglie. In Italia al Box Office Upgrade ha incassato nelle prime 10 settimane di programmazione 67,5 mila euro e 50,6 mila euro nel primo weekend.
Passaggio in TV
venerdì 27 marzo 2026 ore 15,25 su SKYCINEMAACTION
Upgrade è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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CONSIGLIATO SÌ
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Grey Trace è un meccanico vecchio stile, rimasto disoccupato quando le auto tradizionali hanno iniziato a diventare obsolete in favore di vetture dotate di intelligenza artificiale alla guida. Sua moglie invece è una donna in carriera dalle rosee prospettive. Grey la convince ad accompagnarlo quando va a riconsegnare un'auto che ha rimesso a nuovo al ricchissimo Eron Kreen, ma sulla strada del ritorno l'IA della vettura della moglie impazzisce e li conduce nei bassifondi, dove vengono aggrediti. La moglie finisce uccisa e Grey paralizzato, ma Eron prende a cuore la sua situazione e si offre di ridargli la mobilità impiantandogli un chip sperimentale, STEM, che è in grado di controllare per lui il suo corpo. Grey accetta e usa la ritrovata mobilità e le capacità del chip per avere vendetta sugli assassini di sua moglie.
Uomo e macchina di nuovo fusi insieme come in Robocop, ma aggiornati all'era del digitale e delle IA, con un chip fisicamente invisibile eppure psicologicamente molto più invasivo di quanto non fosse la programmazione di RoboCop. È questa l'idea dello sceneggiatore e regista Leigh Whannell, che oltre a rimodernare sa anche assestare alcuni colpi di scena.
Prodotto dalla Blumhouse, il film ha un budget piuttosto risicato come da tradizione di Jason Blum, che tende a investire maggiormente sugli eventuali sequel mentre lascia che i registi dei primi capitoli se la cavino soprattutto con l'ingegno. In questo caso Leigh Whannell e il suo team hanno fatto un lavoro davvero notevole, non tanto per le immagini della città sci-fi, che comunque vediamo solo da lontano, quanto piuttosto per la parte action con inseguimenti in mezzo all'autostrada e numerose scene di lotta piuttosto spettacolari. Inoltre anche le location, per quanto limitate, sono tutt'altro che generiche: la casa sotterranea di Eron è molto elegante, quella dei Trace è arricchita da una domotica avanguardistica, il bar dei bassi fondi è arredato con una gran quantità di ossa e poi ci sono le auto dalla guida automatica, rivestite di placche dorate, certo realizzate in CGI ma in modo credibile.
L'intreccio invece sa inizialmente di deja vu, ma non va liquidato come il solito revenge movie perché la presenza dell'intelligenza artificiale e delle riflessioni sul transumanesimo (l'idea di fare evolvere l'umanità attraverso la tecnologia) gli danno qualcosa in più, inoltre Whannell, che è prima sceneggiatore che regista, ha piazzato almeno un paio di svolte impreviste nel racconto. Considerato che finora aveva girato un solo film, il non proprio memorabile terzo capitolo di Insidious, l'autore stupisce anche nella messa in scena, con combattimenti dai movimenti inattesi, soprattutto da parte della macchina da presa.
In più di un'occasione infatti il punto di vista si fissa sul protagonista al punto da inclinarsi o ruotare insieme a lui, con un effetto vertiginoso e piuttosto spettacolare (qualcosa di simile si era già visto per esempio in Looper di Rian Johnson, in una scena di caduta da una scala, ma qui questa tecnica è usata in modo molto più costante).
L'australiano Whannell arriva dalla sceneggiatura di diversi horror, spesso insieme all'amico James Wan a partire dai primi capitoli di Saw. Dimostra qui di non aver abbandonato le proprie radici: le sue scene d'azione hanno molto spesso un esito violento e splatter, che di nuovo segna un parallelo con il RoboCop di Paul Verhoeven.
Questo non è il tipo di film dove ci si aspetta un granché dalla direzione degli attori, infatti a parte il protagonista Logan Marshall-Green, che continua a sembrare una versione più esile e meno istrionica di Tom Hardy, gli altri volti sono piuttosto dimenticabili. In un B-Movie del genere non è però nemmeno un vero limite e in compenso tutto quello che deve funzionare in Upgrade fa davvero un buon lavoro.
In un futuro in cui la tecnologia controlla quasi completamente la vita dell'uomo, Gray decide di ribellarsi ma qualcosa va storto. Dopo che sua moglie è stata brutalmente uccisa durante una rapina che lo ha lasciato paralizzato, Gray Trace viene avvicinato da un inventore miliardario che con una cura sperimentale promette di "aggiornare" il suo corpo. La Cura, un impianto di intelligenza artificiale chiamata STEM, conferisce a Gray abilità fisiche incredibili. A questo punto niente può fermarlo dall'intraprendere un'implacabile vendetta verso coloro che hanno ucciso sua moglie.
Upgrade è il revenge thriller fantascientifico scritto e diretto da Leigh Whannell, sceneggiatore di Saw, con protagonista Logan Marshall-Green che ricordiamo per Prometheus.
Prodotto da Blumhouse, la casa di produzione di incredibili successi come Get Out e The Purge, Upgrade, che vedrà inoltre nel cast anche Richard Anastasios e Rosco Campbell, promette una storia di violenza oltre i confini del reale.
Upgrade è una piccola, rigorosamente indipendente, gemma low budget che miracolosamente ha trovato la via della distribuzione cinematografica. Non perchè sia un film particolarmente di nicchia ma perchè semplicemente, i film indie, a basso budget e con attori sconosciuti non vendono e non competono come quelli delle major. Ebbene, questa è stata una fortunatissima eccezione [...] Vai alla recensione »
Ciber thriller pieno di spunti, tra Black mirror e L'uomo da sei milioni di dollari. Grey è tetraplegico dalla notte in cui è stata uccisa sua moglie. Un genio dei computer gli impianta un chip che lo aiuta a camminare di nuovo e non solo. Ma il chip tende a prendere il controllo su Gray. Una piccola, ingegnosa, a tratti sudicia sorpresa da scovare in multisala.