C'è una dimensione poetica intraducibile in ogni lingua. Possiamo tradurre qualsiasi parola ma ci sarà sempre un resto ineffabile. Indémodable è l'aggettivo che coglie meglio la natura di Catherine Deneuve. Gli anni passano ma lei, l'attrice più singolare del cinema francese, non passa mai di moda. Indice di incommensurabilità tra due lingue, quel resto esprime il sentimento di un'altra cultura e di quella cultura Catherine Deneuve è il simbolo eterno. Catherine Deneuve è la Francia classieuse, è la Marianne, allegoria della Repubblica francese a cui ha prestato il volto, è il cinema, amore esclusivo (non ha mai fatto teatro), è la vita vissuta con passione e in segreto. Voilà quello che forgia la sua aura. Catherine Deneuve è un sentimento unanime e condiviso che diversamente da Delon o Depardieu non conosce detrattori. È lei l'ultima étoile in un mondo di star effimere che confermano la profezia di Andy Warhol: "un giorno tutto il mondo avrà il suo quarto d'ora di celebrità".






