Autore bizzarro, non privo di uno sregolato ma evidente ingegno, facilmente incline a un vero e proprio gioco di civetteria con la macchina da presa. Nella storia del cinema non di rado ci si imbatte nella figura del creatore di stelle, pigmalione o stregone che sia. Secondo la leggenda, è stato Maurice Stiller a creare il mito di Greta Garbo, come Josef von Sternberg creò Marlene Dietrich; ma sicuramente Roger Vadim è il solo che possa vantare un’opera di creazione ‘multipla’, avendo trasformato, l’una dopo l’altra, in sex-symbol dello schermo non meno di tre delle donne della sua vita.
La prima, e la più famosa, fu Brigitte Bardot. Aveva appena 15 anni ed era già una cover girl quando Roger Vadim - a quell’epoca sceneggiatore esordiente e assistente del regista Marc Allégret - s’innamorò di lei a Parigi nel 1949. Si sposarono nel 1952, e a metà degli anni Cinquanta Brigitte Bardot cominciò ad affermarsi nel cinema in ruoli secondari. In seguito Roger Vadim convinse il produttore Raoul Lévy a fargli dirigere un film interpretato da sua moglie. Il film era Piace a troppi (Et Dieu créa la femme, 1956).
Nei suoi primi film la Bardot era stata portatrice di un sex-appeal brioso ma convenzionale. In Piace a troppi invece - storia di una ragazza di umili origini che riesce sempre a cascare in piedi (e su una quantità diletti) tra le tentazioni della Costa Azzurra - la Bardot si mise in luce come un tipo decisamente nuovo e provocante. "Gattina del sesso", fu soprannominata dai rotocalchi: mentre per alcuni versi il primo film di Vadim tradisce una certa mancanza d’esperienza, il regista è infatti eccezionalmente abile nel sottolineare la qualità del fascino della Bardot, i suoi vezzi di donna-bambina, creandole un’aura da creatura selvaggia.
Il film successivo della Bardot con Vadim - il terzo del regista - fu Gli amanti del chiaro di luna (Les bijoutiers du clair de lune, 1958): in esso fu ulteriormente precisata la personalità dell’attrice, una miscela di ribellione capricciosa e di vulnerabilità.
Nel 1957 la Bardot e Vadim divorziarono, ma la loro collaborazione professionale sarebbe poi ripresa nel 1962 con Il riposo del guerriero (Le repos du guerrier), in cui Brigitte Bardot è impegnata a incarnare una tranquilla ragazza borghese che salva dal suicidio e tenta di reinserire in un’esistenza costruttiva un ribelle nichiista (Robert Hossein).
Nel frattempo era nato un rapporto affettivo tra Vadim e la statuaria Annette Stroyberg, che sarebbe stata sua moglie dal 1958 al 1961. Sulla scorta del loro rapporto, circondato dal solito clamore pubblicitario, Vadim riuscì a farle assegnare una parte importante nel suo film più ambizioso, Relazioni pericolose (Les laisons dangereuses 1960) e poi a farle interpretare il vampiresco Il sangue e la rosa (... et mourir de plaisir, 1960), tratto dal racconto gotico ‘Carmilla’, di Sheridan Le Fanu. Quest’ultimo soggetto si adattava decisamente di più allo stile patinato di Roger Vadim - che aveva girato Relazioni pericolose in un austero bianco e nero - ma in entrambi i film la Stroyberg non fece molto di più che apparire elegantemente svestita. Ad ogni modo, dopo la rottura del loro rapporto ebbe termine, più o meno, anche la carriera cinematografica della Stroyberg.
La fiamma successiva di Vadim fu Catherine Deneuve, ancora quasi sconosciuta nei primi Anni Sessanta, ma destinata a diventare una star internazionale grazie a film come Bella di giorno (Belle de jour, 1967) di Luis Bunuel. Con Vadim, la Deneuve lavorò nel Il vizio e la virtù (Le vice et la vertu, 1962), aggiornamento piuttosto grossolano di De Sade all’epoca nazista.
La nuova ‘creazione’ cinematografica di Roger Vadim fu Jane Fonda. Pur avendo già interpretato una quantità di film americani piuttosto mediocri, fu in Francia, e soprattutto grazie ai film di Vadim - suo marito dal 1965 al 1968 - che Jane Fonda si affermò come star, caratterizzandosi con un’immagine di sommesso ma ribollente erotismo.
La Fonda interpretò Il piacere e l’amore (La ronde, 1964), versione di Vadim dell’omonima opera di Max Ophuls, che si rivelò un grosso successo di cassetta ma esteticamente di gran lunga inferiore all’originale. Seguì La calda preda (La curée, 1966), ultimo film veramente personale di Vadim, tratto da Zola. Venne poi Metzengerstein, episodio di Tre passi nel delirio (1968), in cui agli eccessi erotici di una lussuriosa castellana si aggiunse l’attrattiva morbosa del partner maschile di Jane, suo fratello Peter Fonda.
Fortemente politicizzata, Jane Fonda negli ultimi anni ripudiò con decisione il ruolo di oggetto sessuale assegnatole da Vadim nei suoi film. Sotto questo profilo fu forse Barbarella (Barbarella, 1968) il film che fece traboccare il vaso del loro rapporto: tratto da un celebre fumetto, il film di Roger Vadim, pur privo di estro o di fantasia particolari, ottenne un grosso successo di cassetta col suo abile cocktail di sesso e fantascienza. In esso, tuttavia, Jane Fonda era impiegata in termini scopertamente feticistici: fin dalla primissima sequenza la vediamo impegnata in uno spogliarello meticolosamente coreografato.
La successiva produzione di Vadim è stata attiva ma piuttosto opaca, anche se il primo dei suoi due film americani, la commedia nera ... E dopo le uccido (Pretty Maids All in a Row, 1971) trovò illustri estimatori, tra i quali Fritz Lang.
Forse - come lascia intendere in particolar modo il suo secondo film americano, Night Games (1979) - il regista si trovònella scomoda posizione di dover tenere il passo con quel fenomeno del film erotico di classe al quale lui stesso aveva aperto la strada con i suoi primi film. Forse Vadim era semplicemente diventato un pigmalione senza più allieve?
| Prossimo mese | |
| Alice in Wonderland Wolfman Shutter Island Senza apparente motivo Colpo di fulmine - Il mago della truffa | ![]() |
| Prossima settimana | |
| Scusa ma ti voglio sposare Amabili resti Maga Martina e il libro magico del draghetto Lourdes | ![]() |
| Questa settimana | |
| Paranormal Activity Il concerto An Education | ![]() |
| Scorsa settimana | |
| Baciami ancora Bangkok Dangerous - Il codice dell'assassino Alvin Superstar 2 | ![]() |
|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|
|