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Potiche - La bella statuina |
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Un film di François Ozon.
Con Catherine Deneuve, Gérard Depardieu, Fabrice Luchini, Karin Viard, Judith Godrèche.
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Titolo originale Potiche.
Commedia,
durata 103 min.
- Francia 2010.
- Bim
uscita venerdì 5 novembre 2010.
MYMONETRO
Potiche - La bella statuina
valutazione media:
3,28
su
25
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Suzanne, moglie di un ricco industriale senza scrupoli, in seguito a uno sciopero e al sequestro dello spietato marito da parte dei suoi operai, si ritroverà a sostituirlo alla guida della fabbrica.
![]() Applausi prolungati per un giro di danza che guarda in macchina |
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Marzia Gandolfi
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Suzanne è la moglie borghese e casalinga di un facoltoso industriale, sgradevole in famiglia e impopolare presso i suoi operai. Sequestrato durante uno sciopero dai suoi esacerbati dipendenti, Robert Pujol viene rilasciato grazie all'intercessione della moglie e all'intervento di Babin, deputato comunista e vecchio amante di Suzanne. Liberato ma infartato, Robert è costretto al ricovero e ad affidare l'azienda e la responsabilità di negoziare coi sindacati alla sua svagata consorte. Dietro la scrivania e con sorpresa di tutti, Suzanne si rivela capace di corrispondere le rivendicazioni operaie e di rilanciare l'attività aziendale. Le fanno corona i due figli e Babin, che riprende a corteggiarla. Il rientro di Robert complicherà la vita ritrovata di Suzanne, decisa a non cedere il passo e a procedere oltre.
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premi nomination |
Nastri d'Argento 0 1 |
Cesar 0 4 |
BAFTA 0 1 |
Una statuina infrangibile
domenica 7 novembre 2010
di Paola Di Giuseppe
Potiche è un piccolo vaso decorativo, una statuina, uno di quelli che una volta si chiamavano “soprammobili”, oggi “complementi d’arredo”, sta lì, magari si copre di polvere per un po’, qualcuno di tanto in tanto ci butta l’occhio sopra, se cade si rompe e se ne mette su un altro. Il nulla, l’assenza. Suzanne (una Deneuve che non sbaglia una virgola) è potiche, una deliziosa nullità, moglie dell’imprenditore di ombrelli Pujol a cui ha portato in dote la fabbrica del padre. Lui (un Fabrice continua » |
L'adorabile statuina
sabato 6 novembre 2010
di laulilla
C'era una volta, a Sainte Gudule, un uomo (Robert), convinto che il ruolo della donna fosse quello della bella statuina, decorativo soprammobile del salotto, che il ruolo del maschio fosse quello di guadagnare per la famiglia, che il ruolo del proprietario di una fabbrica fosse quello del padrone antisindacale feroce e dispotico. C'era una volta una donna bella e piena di vita (Suzanne) che aveva tentato di evadere dalla lussuosa prigione che il maschio, marito e padrone aveva costruito continua » |
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Le donne riescono anche senza farsi infornare
venerdì 12 novembre 2010
di angelo umana
“Potiche”: persona a cui viene conferito un incarico esclusivamente onorifico o, altro significato, vaso di porcellana (da dizionario), oppure anche bella statuina come la figlia chiama la mamma protagonista del film, Suzanne-Catherine Deneuve. Eppure la maestrìa e il senso pratico di questa donna di casa nel riordinare le stoviglie all’inizio del film, con canzone e ballo in solitudine, facevano presagire che potesse anche guidare con successo la fabbrica familiare di ombrelli condotta fino ad continua » |
Il riscatto della bella statuina
mercoledì 9 marzo 2011
di jaky86
François Ozon mette in scena una commediola senza troppe pretese sulle lotte sociali e il femminismo degli anni '70. I colori cangianti, gli abiti perfetti e le atmosfere quasi fumettistiche ricordano incredibilmente il suo film di maggior successo "8 donne e un mistero". Un piccolo passo avanti dopo il pessimo "Ricky", ma Ozon non convince neanche questa volta. La coppia Viard-Luchini decisamente meglio rispetto alla più esperta e conosciuta Depardieu-Deneuve. continua » |
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DVD | Potiche - La bella statuinaUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 13 aprile 2011
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SOUNDTRACK | Potiche - La bella statuinaLa colonna sonora del film
Disponibile on line da martedì 16 novembre 2010
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INTERVISTE | La pellicola è tratta da una commedia teatrale.Il nuovo film di françois ozon in concorso
sabato 4 settembre 2010 - Gabriele Niola
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Il ciclone Deneuve madame rivoluzione
di Curzio Maltese
Se avete voglia di una bella commedia, Potiche è il titolo giusto. E' più che divertente, è un film in allegria. Una dote rarissima di questi tempi. "Potiche", tradotto con «bella statuina», in francese è un vaso esposto con enfasi ma di scarso valore. Per metafora, una donna decorativa all' ombra di un marito potente. Nell' ultima campagna elettorale i seguaci di Sarkozy, con mediocre machismo, hanno definito "potiche" Ségolène Royal. In un mirabile contrappasso, la vendetta del genere femminile si è poi abbattuta su Sarkozy sotto forma di Carla Bruni. » |
Riecco Catherine Deneuve eterna Miss commedia
di Massimo Bertarelli Il Giornale
Altro che Carlà, la vera regina di Francia è ancora lei, Catherine Deneuve. Anche se di anni ne ha ventiquattro in più. Ma la classe e il fascino sono ancora quelli di Bella di giorno. Già dalla prima scena del delizioso Potiche, quando fa footing inguainata in un'aderente tuta rossa, improponibile per qualunque donna della sua età. Non a madame Catherine, sempre impeccabile, a dispetto di un impercettibile accenno di pancetta. La commedia, in cui la fa da protagonista assoluta, è un piccolo gioiello di umorismo, diretta con il consueto garbo da un maestro come François Ozon, che l'ha tratta dalla fortunata, omonima piéce di Barillet&Grédy, come dire i Garinei e Giovannini del teatro leggero francese. » |
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Deneuve, altro che statuina
di Lietta Tornabuoni La Stampa
François Ozon, regista giovane ed eclettico, fa un esperimento: prova a girare un film alla maniera delle commedie francesi degli Anni Trenta-Quaranta, piene di brio e di verve, ma con interpreti non più giovani, troppo grossi e gonfi oppure disidratati, che non amano più se stessi né la propria celebrità. Risultato eccellente: il film è brillante, divertente, l'età dei bravi attori viene subito dimenticata. Nella provincia francese del 1977, il matrimonio tra l'autoritario prepotente Fabrice Luchini, proprietario di una fabbrica di ombrelli, e la sottomessa Catherine Deneuve, è normalmente qualsiasi: lui la ignora oppure la tratta come un soprammobile, lei provvede alle esigenze del marito e lo sopporta. » |
Se Deneuve entra in azienda
di Dario Zonta L'Unità
Catherine Deneuve e Gerard Dépardieu, coppia indimenticabile per Truffaut in L'ultimo metrò o (ma anche ne I tempi che cambiano di André Téchiné), tornano a lavorare insieme in un film esilarante del regista francese François Ozon, tratto dalla famosa pièce teatrale di Barillet e Grédy, ambientata, come il film, nel 1977. Quando in Italia la seconda ondata studentesca, dapprima colorata e creativa e poi fatalmente violenta, diventava protagonista della vita sociale e politica dell'Italia d'allora, la Francia se la vedeva con nuove rivendicazioni sindacali, perfettamente rappresentate – nel loro aspetto burlesco – nell'ormai famoso lavoro teatrale che Ozon, con colpo di genio, riprende e trasforma in una commedia allo stesso tempo sindacale e sentimentale, cercando nella filigrana di un racconto spassoso i tratti e personaggi della Francia di oggi, come se nulla fosse cambiato. » |
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