Potiche - La bella statuina

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Un film di François Ozon. Con Catherine Deneuve, Gérard Depardieu, Fabrice Luchini, Karin Viard, Judith Godrèche.
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Titolo originale Potiche. Commedia, durata 103 min. - Francia 2010. - Bim Distribuzione uscita venerdì 5 novembre 2010. MYMONETRO Potiche - La bella statuina * * * - - valutazione media: 3,30 su 26 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,30/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * 1/2 -
 critica * * * - -
 pubblico * * * - -
   
   
   
Suzanne, moglie di un ricco industriale senza scrupoli, in seguito a uno sciopero e al sequestro dello spietato marito da parte dei suoi operai, si ritroverà a sostituirlo alla guida della fabbrica.
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primo piano
Applausi prolungati per un giro di danza che guarda in macchina
Marzia Gandolfi     * * * 1/2 -

Suzanne è la moglie borghese e casalinga di un facoltoso industriale, sgradevole in famiglia e impopolare presso i suoi operai. Sequestrato durante uno sciopero dai suoi esacerbati dipendenti, Robert Pujol viene rilasciato grazie all'intercessione della moglie e all'intervento di Babin, deputato comunista e vecchio amante di Suzanne. Liberato ma infartato, Robert è costretto al ricovero e ad affidare l'azienda e la responsabilità di negoziare coi sindacati alla sua svagata consorte. Dietro la scrivania e con sorpresa di tutti, Suzanne si rivela capace di corrispondere le rivendicazioni operaie e di rilanciare l'attività aziendale. Le fanno corona i due figli e Babin, che riprende a corteggiarla. Il rientro di Robert complicherà la vita ritrovata di Suzanne, decisa a non cedere il passo e a procedere oltre.
Soltanto a François Ozon poteva riuscire l'impresa di ricongiungere in un film e dentro un medaglione la coppia Deneuve-Depardieu che, perso l'ultimo metrò a un passo da Montmartre, aspettava da tempo un'altra corsa e un'altra occasione. Ma non si limita a questo la commedia di Ozon, che racconta una storia di emancipazione femminile e fa i conti con un personaggio che reclama il suo posto. Catherine Deneuve, algida femme fatale e specchio del desiderio maschile ieri, diventa negli anni Settanta ricreati da Ozon una donna che si fa carico del proprio destino e della propria storia.
Costretta in una gabbia dorata da un marito fedifrago, Suzanne da oggetto ornamentale (il termine potiche del titolo è un vaso privo di valore che ha il solo scopo di arredare) diventa soggetto divorante, capace di muovere i fili di una deflagrazione e "seppellire" (in casa) un marito incapace di arginarla. Fuori dalla dimensione domestica, dove Ozon fa respirare la pièce di Barillet e Grédy, la Suzanne della Deneuve recupera l'aura della droga che fu, aggirando questa volta il prezzo da pagare per chi infrange l'ordine che la recintava. Non più soltanto luccicante bersaglio scopico del marito farabutto di Luchini o dell'amante fragile di Depardieu, ma costruttrice di eventi narrativi e creatrice di svolte esistenziali.
È di nuovo una donna a incarnare il cinema discontinuo, singolare e inarrestabile di Ozon, vestito di oggetti che contribuiscono a creare un paesaggio domestico seducente, fatto di divani, tavoli, scrivanie, sedie, telefoni, soprammobili. E il piacere del suo cinema nasce ancora una volta dal riconoscimento del modello del cinema classico, elaborato criticamente e nostalgicamente, traboccante di pulsioni anarchiche, siparietti musicali, spettacolo della vita, teatro dello straniamento, set da melodramma e ancora poesie, canzoni, palpiti, applausi. Applausi prolungati per un giro di danza che guarda in macchina e un abbraccio che abbraccia Gérard e Catherine.

Incassi Potiche - La bella statuina
Primo Weekend Italia: € 263.000
Incasso Totale* Italia: € 815.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 9 gennaio 2011
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Premi e nomination Potiche - La bella statuina

premi
nomination
Nastri d'Argento
0
1
Cesar
0
4
BAFTA
0
1
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Una statuina infrangibile

domenica 7 novembre 2010 di Paola Di Giuseppe

Potiche è un piccolo vaso decorativo, una statuina, uno di quelli che una volta si chiamavano “soprammobili”, oggi “complementi d’arredo”, sta lì, magari si copre di polvere per un po’, qualcuno di tanto in tanto ci butta l’occhio sopra, se cade si rompe e se ne mette su un altro. Il nulla, l’assenza. Suzanne (una Deneuve che non sbaglia una virgola) è potiche, una deliziosa nullità, moglie dell’imprenditore di ombrelli Pujol a cui ha portato in dote la fabbrica del padre. Lui (un Fabrice continua »

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L'adorabile statuina

sabato 6 novembre 2010 di laulilla

C'era una volta, a Sainte Gudule, un uomo (Robert), convinto che il ruolo della donna fosse quello della bella statuina, decorativo soprammobile del salotto, che il ruolo del maschio fosse quello di guadagnare per la famiglia, che il ruolo del proprietario di una fabbrica fosse quello del padrone antisindacale feroce e dispotico. C'era una volta una donna bella e piena di vita (Suzanne) che aveva tentato di evadere dalla lussuosa prigione che il maschio, marito e padrone aveva costruito continua »

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Le donne riescono anche senza farsi infornare

venerdì 12 novembre 2010 di angelo umana

“Potiche”: persona a cui viene conferito un incarico esclusivamente onorifico o, altro significato, vaso di porcellana (da dizionario), oppure anche bella statuina come la figlia chiama la mamma protagonista del film, Suzanne-Catherine Deneuve. Eppure la maestrìa e il senso pratico di questa donna di casa nel riordinare le stoviglie all’inizio del film, con canzone e ballo in solitudine, facevano presagire che potesse anche guidare con successo la fabbrica familiare di ombrelli condotta fino ad continua »

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Il riscatto della bella statuina

mercoledì 9 marzo 2011 di jaky86

François Ozon mette in scena una commediola senza troppe pretese sulle lotte sociali e il femminismo degli anni '70. I colori cangianti, gli abiti perfetti e le atmosfere quasi fumettistiche ricordano incredibilmente il suo film di maggior successo "8 donne e un mistero". Un piccolo passo avanti dopo il pessimo "Ricky", ma Ozon non convince neanche questa volta. La coppia Viard-Luchini decisamente meglio rispetto alla più esperta e conosciuta Depardieu-Deneuve. continua »

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DVD | Potiche - La bella statuina

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 13 aprile 2011

Cover Dvd Potiche - La bella statuina A partire da mercoledì 13 aprile 2011 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Potiche - La bella statuina di François Ozon con Gérard Depardieu, Catherine Deneuve, Judith Godrèche, Jérémie Renier. Distribuito da 01 Distribution. Su internet Potiche. La bella statuina è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 5,99 €
Prezzo di listino: 7,99 €
Risparmio: 2,00 €
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SOUNDTRACK | Potiche - La bella statuina

La colonna sonora del film

Disponibile on line da martedì 16 novembre 2010

Cover CD Potiche - La bella statuina A partire da martedì 16 novembre 2010 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Potiche - La bella statuina del regista. François Ozon Distribuita da Naive.

APPROFONDIMENTI | Il più irrequieto e inafferrabile tra i registi francesi nati negli anni 60.

François ozon

mercoledì 6 novembre 2013 - Mauro Gervasini

La politica degli autori: François Ozon Di tutta la generazione di registi francesi nati e cresciuti negli anni 60, quelli che la Nouvelle Vague l'hanno solo vista al cinema, François Ozon, classe 1967, è il più irrequieto e inafferrabile criticamente. Non che la sua opera sia priva di temi ricorrenti, anzi. La sessualità, l'elaborazione del lutto, il tempo che passa e persino la libertà al potere, contro vari tipi di istituzioni (la famiglia in primis) sono argomenti trattati in tutti i film, spesso la loro stessa ragione d'essere. Ma Ozon cerca ogni volta modi originali per renderli narrativi e accattivanti, dribblando i compartimenti stagni dei generi (dal musical, al melodramma, al giallo).

   

INCONTRI | La pellicola è tratta da una commedia teatrale.

Il nuovo film di françois ozon in concorso

sabato 4 settembre 2010 - Gabriele Niola

Potiche, il nuovo film di François Ozon in concorso P otiche, ovvero "bella statuina", Catherine Deneuve dice di non esserlo mai stata, o quasi: "In alcuni momenti ho avuto l'impressione di essere usata per il mio aspetto più che per me stessa, ma mai a livello di Potiche, lei non si muove, non parla, sta dove la si mette e fa star bene quelli che sono con lei". Il film affonda molto nella situazione degli anni '70 rischiando di essere fuori dal tempo ma trovando un'insperata contemporaneità: "Ciò che ho molto amato nell'opera teatrale è come i rapporti siano descritti in profondità" racconta Ozon "Le donne della generazione di mia madre si identificavano molto e la Deneuve lo rende benissimo, specie nelle cruciali scene iniziali che nell'opera teatrale erano molto più leggere mentre io ho voluto più gravi".

Il ciclone Deneuve madame rivoluzione

di Curzio Maltese

Se avete voglia di una bella commedia, Potiche è il titolo giusto. E' più che divertente, è un film in allegria. Una dote rarissima di questi tempi. "Potiche", tradotto con «bella statuina», in francese è un vaso esposto con enfasi ma di scarso valore. Per metafora, una donna decorativa all' ombra di un marito potente. Nell' ultima campagna elettorale i seguaci di Sarkozy, con mediocre machismo, hanno definito "potiche" Ségolène Royal. In un mirabile contrappasso, la vendetta del genere femminile si è poi abbattuta su Sarkozy sotto forma di Carla Bruni. »

Riecco Catherine Deneuve eterna Miss commedia

di Massimo Bertarelli Il Giornale

Altro che Carlà, la vera regina di Francia è ancora lei, Catherine Deneuve. Anche se di anni ne ha ventiquattro in più. Ma la classe e il fascino sono ancora quelli di Bella di giorno. Già dalla prima scena del delizioso Potiche, quando fa footing inguainata in un'aderente tuta rossa, improponibile per qualunque donna della sua età. Non a madame Catherine, sempre impeccabile, a dispetto di un impercettibile accenno di pancetta. La commedia, in cui la fa da protagonista assoluta, è un piccolo gioiello di umorismo, diretta con il consueto garbo da un maestro come François Ozon, che l'ha tratta dalla fortunata, omonima piéce di Barillet&Grédy, come dire i Garinei e Giovannini del teatro leggero francese. »

Deneuve, altro che statuina

di Lietta Tornabuoni La Stampa

François Ozon, regista giovane ed eclettico, fa un esperimento: prova a girare un film alla maniera delle commedie francesi degli Anni Trenta-Quaranta, piene di brio e di verve, ma con interpreti non più giovani, troppo grossi e gonfi oppure disidratati, che non amano più se stessi né la propria celebrità. Risultato eccellente: il film è brillante, divertente, l'età dei bravi attori viene subito dimenticata. Nella provincia francese del 1977, il matrimonio tra l'autoritario prepotente Fabrice Luchini, proprietario di una fabbrica di ombrelli, e la sottomessa Catherine Deneuve, è normalmente qualsiasi: lui la ignora oppure la tratta come un soprammobile, lei provvede alle esigenze del marito e lo sopporta. »

Se Deneuve entra in azienda

di Dario Zonta L'Unità

Catherine Deneuve e Gerard Dépardieu, coppia indimenticabile per Truffaut in L'ultimo metrò o (ma anche ne I tempi che cambiano di André Téchiné), tornano a lavorare insieme in un film esilarante del regista francese François Ozon, tratto dalla famosa pièce teatrale di Barillet e Grédy, ambientata, come il film, nel 1977. Quando in Italia la seconda ondata studentesca, dapprima colorata e creativa e poi fatalmente violenta, diventava protagonista della vita sociale e politica dell'Italia d'allora, la Francia se la vedeva con nuove rivendicazioni sindacali, perfettamente rappresentate – nel loro aspetto burlesco – nell'ormai famoso lavoro teatrale che Ozon, con colpo di genio, riprende e trasforma in una commedia allo stesso tempo sindacale e sentimentale, cercando nella filigrana di un racconto spassoso i tratti e personaggi della Francia di oggi, come se nulla fosse cambiato. »

Potiche - La bella statuina | Indice

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