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giovedì 30 giugno 2016

Michel Piccoli

Il Piccoli grande uomo

Nome: Jacques Daniel Michel Piccoli
90 anni, 27 Dicembre 1925 (Capricorno), Parigi (Francia)
occhiello
Nei bar non ci si annoia mai: non è come in chiesa che resti solo con l’anima tua.
dal film Bella di giorno (1967) Michel Piccoli è Husson
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Michel Piccoli
David di Donatello 2012
Nomination miglior attore per il film Habemus Papam di Nanni Moretti

David di Donatello 2012
Premio miglior attore per il film Habemus Papam di Nanni Moretti

Nastri d'Argento 2011
Premio nastro d'argento europeo per il film Habemus Papam di Nanni Moretti

European Film Awards 2011
Nomination miglior attore europeo per il film Habemus Papam di Nanni Moretti

Festival di Cannes 1980
Premio miglior attore per il film Salto nel vuoto di Marco Bellocchio



Habemus Papam accolto dalla stampa internazionale come una ventata di freschezza.

Cannes, applausi per Moretti

venerdì 13 maggio 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Cannes, applausi per Moretti «Habemus film», dice la stampa internazionale appena fuori dalla Sala Lumiére. Risate a scena aperta, applauso a fine proiezione, tante domande in conferenza stampa: Cannes promuove Nanni Moretti, in concorso con Habemus Papam e in trionfale trasferta in Croisette con la sua Margherita Buy a braccetto con la star francese Michel Piccoli. Accolto come una ventata di freschezza in un concorso che ha bandito il sorriso in sala da 48 ore, il film di Moretti ha acceso la curiosità dei cronisti, stuzzicati dalla sua rappresentazione naïve del Vaticano e dalle possibili reazioni della Chiesa. Sufficientemente disteso dalla calda accoglienza, il regista s’è lasciato coccolare, e interrogare, dalla stampa amica: nonostante Piccoli sia un mostro sacro nello showbiz francese, la vera star qui è lui. Perché a Cannes gli autografi si chiedono agli autori, non agli attori.

Piccoli, ha accettato subito il ruolo che le ha offerto Moretti?
Piccoli: io ho detto sì fin da subito, è lui che mi ha detto no. Ha voluto che facessi un provino e io mi sono presentato a Parigi con il vestito da Papa sotto al braccio. Moretti mi ha messo alla prova, poi mi ha ringraziato e non si è fatto più sentire per giorni. Quando finalmente mi ha chiamato per assegnarmi la parte, avevo quasi perso le speranze. In tutta onestà, posso dire che dopo aver girato con lui un film così bello, posso anche considerare chiusa la mia carriera.

Moretti come ha diretto un attore come Piccoli?
Moretti: Non è stato difficile, perché Michel è entrato immediatamente in una calda sintonia con gli altri membri del cast, tutti provenienti da scuole di recitazione diverse dalla sua. Sapevo quanto fosse bravo, ma non mi aspettavo che lo fosse così tanto: i suoi silenzi, i suoi sorrisi, i suoi gesti hanno arricchito non solo il personaggio, ma tutto il film in generale.

Avrebbe voluto interpretarlo lei, il Papa?
Moretti: No, fin da subito ho desiderato la parte dello psicanalista. E una volta che mi sono aggiudicato il personaggio, è stato facile organizzargli il tempo libero.

Che differenze ci sono tra il sacerdote de La messa è finita e il Papa di questo film?
Moretti: Essendo due film girati da un ateo, hanno in comune la mancanza di fede. Per il resto sono film diversi, con personaggi molto lontani l’uno dall’altro.

Perché le è tornata voglia di raccontare la Chiesa?
Moretti: In realtà la cosa che mi interessava di più non era raccontare la Chiesa, ma l’incontro fra mondi diversi. Un papa che si aggira per le strade e i bar di Roma, i cardinali che si trovano a convivere con uno psicanalista...

Perché ha raccontato il Vaticano in chiave antirealistica?
Moretti: Nonostante esistano molti film sull’argomento, nessuno sa cosa accada esattamente nel conclave, che tipo di strategie spostino i voti da un continente all’altro, né come sia la vita vera di un Papa. Nel film ho voluto raccontare il mio Papa, il mio Vaticano, il mio conclave, i miei cardinali, scartando la visione realistica che tutti ci saremmo potuti aspettare.

È stato mai cattolico?
Moretti: Ho avuto un’educazione cattolica ma non sono più credente da quando ho 25 anni. Però non sottoscrivo la famosa frase di Bunuel, «Grazie a Dio sono ateo», perché a me dispiace non essere credente. Del resto è proprio questa condizione che mi ha permesso di non trattare l’argomento della Chiesa con quella rabbia che di solito ha chi dice di non avere fede, e invece in fondo è ancora cattolico.

Perché nel film non accenna agli scandali che hanno travolto recentemente la Chiesa?
Moretti: Siamo stati tentati. Mentre scrivevamo il film la Chiesa era tutti i giorni sui giornali per via delle accuse ai preti pedofili, ma abbiamo cercato di non farci condizionare. La nostra storia non riguardava direttamente quelle questioni.

Che ne pensa, oggi, di quel periodo di scandali?
Moretti: Penso che, forse in ritardo, la Chiesa si sia finalmente sentita in dovere di chiedere scusa.

Il Vaticano ha ancora influenza sulla politica italiana?
Moretti: L’ha sempre avuta. Ma negli ultimi anni c’è da parte di tutti i partiti politici una certa agitazione nel recepire le parole degli uomini di chiesa.

Il Vaticano ha intralciato il suo film?
Moretti: Non è stato né di ostacolo né di sostegno.

La Chiesa ha criticato il film?
Moretti: Gli estremisti esistono in ogni religione. Le critiche sono state poche e sono venute da personaggi isolati e non rappresentativi del mondo cattolico. Non ne ho approfittato per fare la vittima, cosa che non mi piace fare.

Perché avete cominciato il film con i funerali di Papa Wojtyla?
Moretti: La prima idea era quella di cominciare con un funerale vago, senza specificare di chi fosse. Poi ho visto il materiale video del funerale di Wojtyla e l’ho trovato straordinario. L’unica preoccupazione era che, riconoscendo le immagini, il pubblico potesse confondersi e aspettarsi di assistere all’elezione di Ratzinger. Per nostra fortuna, però, il mio Papa Melville e Ratzinger hanno personalità talmente diverse che, nonostante l’ombra di un Papa precedente e molto amato sia palpabile nella storia, non c’è veramente alcun rischio di sovrapporre i due personaggi.

   

Todo modo

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,89)
Un film di Elio Petri. Con Gian Maria Volonté, Franco Citti, Michel Piccoli, Marcello Mastroianni, Mariangela Melato.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 1976. Uscita 13/04/2015.

Holy Motors

* * * - -
(mymonetro: 3,06)
Un film di Leos Carax. Con Denis Lavant, Edith Scob, Eva Mendes, Kylie Minogue, Elise Lhomeau.
continua»

Genere Drammatico, - Francia, Germania 2012. Uscita 06/06/2013.

A ciascuno il suo cinema

* * * - -
(mymonetro: 3,00)
Un film di Bille August, David Cronenberg, Claude Lelouch, Isabelle Adjani, Anouk Aimée, Josh Brolin, Jean Cocteau, David Cronenberg.
continua»

Genere Documentario, - Francia 2007. Uscita 14/05/2012.

La polvere del tempo

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,67)
Un film di Théo Angelopoulos. Con Willem Dafoe, Bruno Ganz, Michel Piccoli, Irène Jacob, Christiane Paul.
continua»

Genere Drammatico, - Grecia, Italia, Germania, Francia, Russia 2008. Uscita 01/06/2011.

Habemus Papam

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,61)
Un film di Nanni Moretti. Con Michel Piccoli, Jerzy Stuhr, Renato Scarpa, Franco Graziosi, Camillo Milli.
continua»

Genere Commedia, - Italia, Francia 2011. Uscita 15/04/2011.
Filmografia di Michel Piccoli »
Todo modo (1976) Holy Motors (2012)
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