|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
Dancer in the Dark
Un film di Lars von Trier.
Con Catherine Deneuve, David Morse, Björk Gudmundsdóttir, Peter Starnmare, Peter Stormare
Musical,
durata 140 min.
- Danimarca 2000.
|
Accedi
|
Registrati
|
||||||||||
|
|||||||||||
|
|
|
|
||||
![]() Anarchico, provocatorio, alla ricerca esasperata del non convenzionale, Lars von Trier è il più spietato autore contemporaneo
Pino Farinotti
|
|
|
|
|||||
|
|
premi nomination |
Premio Oscar 0 2 |
Golden Globes 0 3 |
Festival di Cannes 2 0 |
Bjork anima, corpo, lacrime.
sabato 24 febbraio 2001
di fiordiluna
Il film potrebbe essere troppo lungo, o forse retorico, o forse troppo crudo. Ma alla fine non ci pensi più. Non è un film, è un'anima e carne e ossa, è Bjork. E come tutte le persone è unico, fallibile, e perfetto nel sentimento. continua » |
I've seen it all...e che altro c'è da vedere?
domenica 20 agosto 2006
di Leonardo Granatiero
Lars von Trier dimostra tutto il suo talento e smentisce le voci dei detrattori di Dogma 95: "il cinema della verità" si fa con la telecamera a mano (con la stylo, direbbero i registi della nouvelle vague francese), ma il grande artista palesa la maestria del montaggio, dell'unione di immagini, scene e sonoro, ogni qual volta la "verità" si rende troppo cruda ed insopportabile per Selma. Per quest'emigrante ceca e quasi non vedente per una tara genetica tutta la vita è un musical. Il turno di notte continua » |
|
Intenso, viscerale, il buono della crudeltà
domenica 3 settembre 2006
di Mario Scafidi
Raramente una pellicola riesce a tirare fuori le unghie, aggrappandosi alle viscere dello spettatore fino a farle schizzare fuori col cuore e tutto quello che per religione e tradizione definiamo anima. Dancer In The Dark, l'eccellente esercizio di sensibilità e di stile del maestro Von Trier è uno di questi. Dietro la macchina da presa il regista danese indugia, con ponderata e sadica lucidità, nell'accanimento crudele ed ispirato sul cucciolo cieco Bjork, senza risparmiare nulla al suo destino, continua » |
Abbandonati i dogmi, von trier si confronta adesso con il cinema vero. e la sua scommessa,rischiosissima, è stata vinta.
mercoledì 1 agosto 2001
di W
"I've seen it all", ho visto tutto. A pronunciare (o a cantare) questa frase è una straordinaria Bjork, che nel film dice addio alla sua vista cercando di ricordare tutto ciò che il suo sguardo ha potuto cogliere del mondo in tutta la sua vita. Ed è Bjork, appunto, l'anima di un film nero e disperato, crudo e insopportabile. Forse è troppo compiaciuto nel trattare un tema rimosso come il dolore, forse è troppo programmatico nella sua sgradevolezza, forse sarà poco originale nella costruzione continua » |
|
| Selma | |
|
Rugiada, rose, baffi di gattini, lucenti teiere e caldi guantini, semplici pacchi senza nastrini blu sono queste le cose che amo di piu'.. Pony di panna, dolci e renette, din-din di porte e slitte, caldi spaghetti e polpette, vicine alla luna le oche lassu', son queste le cose che amo di piu' Se l'ape punge, se il cane morde e infelice sono.. ripenso alle cose che amo di piu' e triste piu' non sono. |
|
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Ho visto quello che ero e so cosa sarò. Ho visto tutto: non c'è più niente da vedere. | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Selma | |
| Dicono che è l'ultima canzone. Non ci conoscono, vedi. È l'ultima canzone solo se permettiamo che lo sia. | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Aggiungi una frase | |
DVD | Dancer in the DarkUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 25 novembre 2009
|
Ecco Björk, Giulietta degli spiriti nordici. Soffiano dall’Islanda e ricordano la Masina.
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Traboccante di tenerezza, pietà e sbalordimento arriva sugli schermi la Palma d'Oro di Cannes. Premiato al Festival anche per la migliore interpretazione femminile, Dancer in the Dark porta la firma di Lars von Trier. Stavolta il trucco dell'illusionista di " Le onde del destino" consiste nel proporre un singolare musical che ha messo l'angoscia al posto della gioia. Lo attraversa ballando, cantando e soffrendo Björk, 35 anni, l'età che aveva la Masina al tempo di Le notti di Cabiria: e in un misto di grinta e innocenza, questa piccola islandese un po' ricorda la nostra Giulietta. » |
di Irene Bignardi La Repubblica
Non ci vuole la palla di cristallo per prevederlo: è successo a Cannes, dove la scorsa primavera il film di von Trier ha fatto incetta di premi, di lodi e di ripulse, è successo in America, dove è uscito tra osanna e sberleffi, e lo stesso in Inghilterra. Dancer in the Dark è un film che molti ameranno, che travolgerà molti nel suo fiume di emozioni. Mentre molti, irritati, decreteranno che si tratta di un'operazione furba e ambigua. In ogni caso Dancer in the Dark è un film da vedere: originale, strano, innovativo (per la commistione dei generi, per la libertà delle telecamere utilizzate da Robby Mueller, per l'uso delle voci al naturale, per la fluidità delle riprese) anche nei suoi difetti. » |
|
|
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
Entusiasmo o rifiuto: l'alternativa e secca, a proposito di Dancer in the Dark. Quando scorrono i titoli di coda, c’è chi si soffia il naso, e c’è chi riemerge con sollievo dalla noia più fonda. Qualcuno se ne sta immobile, stupefatto e rapito, altri, rischiando d’inciampare, fuggono a rotta di collo dal buio (non solo da quello della sala). Insomma, tutto si può dire della "ceca cieca" di Lars von Trier, ma non che lasci indifferenti. Sul versante dell’entusiasmo, capita di leggere (in francese) che il film sarebbe tra «quei momenti unici in cui la maestria impone un silenzio rispettoso». » |
di Cristina Piccino Il Manifesto
La mossa astuta è stata Bjork. Riuscire a avere la splendida musicista come interprete del suo film, imbruttita dietro agli occhialoni e negli abiti di stracci quasi a smentire qualsiasi sua immagine di eleganza - ma poi quelle stoffe grezze e i colori acidi virati al marrone ecco che rimandano subito al lavoro degli stilisti nordici, dunque tutto calcolato - era la vittoria di Lars von Trier. E non si è sbagliato il principe danese del Dogma (meno romantico di quello tutto tormenti shakespeariano), perché anche chi Dancer in the Dark lo ha odiato, ha amato lei, la sua energia spiazzante e radicale, capace di polverizzare le 100 telecamere piazzate ovunque, alla Grande Fratello, con corpo, voce, cuore e dosaggio emozionale da attrice consumata. » |
|
| Recensioni & Opinionisti |
Premi |
Multimedia | Shop & Showtime |
|
Pubblico (per gradimento)
1° | elisa 2° | fiordiluna 3° | fabio leone 4° | w 5° | mario scafidi 6° | leonardo granatiero 7° | ste 8° | paride86 |
Premio Oscar (2) Golden Globes (3) Festival di Cannes (2) Articoli & News |
Link esterni
Visita il sito ufficiale |
|