|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
Dogville |
|||||||||||||
|
Un film di Lars von Trier.
Con Nicole Kidman, Stellan Skarsgård, Siobhan Fallon, Chloë Sevigny, Patricia Clarkson.
continua»
Drammatico,
durata 165 min.
- Danimarca, Francia, Svezia, Norvegia 2003.
MYMONETRO
Dogville
valutazione media:
3,83
su
65
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
|
|||||||||||||
|
|||||||||||||
|
|
|||||||||||||
|
|
||||||||||
|
Von Trier ha forse superato una volta per tutte il piacere sottile di cercarsi dei detrattori con la dimostrazione della capacita' di valorizzare un cinema purificato dall'esibizione stilistica e capace di mettersi al servizio degli attori.
![]() Lars Von Trier si lascia definitivamente il Dogma alle spalle |
||||||||||
|
Giancarlo Zappoli
|
||||||||||
|
Sfuggita all'inseguimento di due killer, la bella Grace arriva nella sperduta cittadina di Dogville. Grazie all'aiuto di Tom, portavoce della comunità, Grace riesce ad ottenere protezione a patto che sia disposta a lavorare per la comunità. Ma quando si viene a sapere che la donna è una grossa ricercata, gli abitanti di Dogville avanzano nei confronti di Grace sempre maggiori pretese. Ma Grace nasconde un segreto che farà pentire tutta Dogville di aver mostrato i denti contro di lei... Lars Von Trier ha ripulito il proprio cinema da quel sospetto di manierismo autoreferenziale che lo rendeva inviso a molti. Il Dogma e' alle spalle. Resta solo un 'Dog' nel titolo del film ma il regista danese, con l'avvio di questa trilogia rompe col passato confermando paradossalmente la continuita'. Niente piu' camera a mano o sfocature estemporanee ma un'assenza quasi totale di scenografia in favore della parola e dei gesti. L'influenza di Brecht e' dichiarata ma non si tratta di un omaggio retro. Siamo invece di fronte a una storia narrata per capitoli in cui si concretizza il bisogno di una moarle che non rinvii la punizione e che, soprattutto, non risolva tutto con un perdono generalizzato. Le colpe vanno punite. Le protagoniste 'cuordoro' della trilogia precedente trovano in Grace un personaggio femminile pronto a subire fino in fondo ma che alla fine sapra' come non soccombere. Von Trier ha forse superato una volta per tutte il piacere sottile di cercarsi dei detrattori con la dimostrazione della capacita' di valorizzare un cinema purificato dall'esibizione stilistica e capace di mettersi al servizio degli attori. Prima fra tutti una straordinaria Nicole Kidman ma senza dimenticare l'apporto di attori del calibro di Ben Gazzara o James Caan. Lauren Bacall non fa il cameo role ma e' li' a ricordarci che il cinema 'classico' non puo' morire. Non pero' conservarlo in una cineteca della memoria. Bisogna sapersi rimettere in gioco. Sempre. Lei lo fa da maestra.
|
|
|||||||||
|
|
cinema due
SLOW FOOD STORY
Regia di Stefano Sardo
La parabola di Slow Food: un fenomeno mondiale nato da un'ispirata avventura di provincia. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
cinema uno
PUSHER III
Regia di Nicolas Winding Refn
Una festa da organizzare e una gang da eliminare. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
cinema sette
MEA MAXIMA CULPA - SILENZIO NELLA CASA DI DIO
Regia di Alex Gibney
Un film che indaga i casi di pedofilia clericale verificatisi in America e in Europa. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
cinema uno
LA STORIA DI AGNES BROWNE
Regia di Anjelica Huston
Angelica Huston nella doppia veste di interprete e regista. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
Grace discende a dogville
domenica 20 agosto 2006
di leonardo G.
Cosa succede quando la Grazia scende fra gli esseri umani, fra i cosiddetti socratici animali sociali? I saggi filosofici di Lars von Trier hanno bisogno d'un budget molto basso. Basta un teatro, del gesso e qualche oggetto simbolico. Dogville rappresenta l'abbrutimento della democrazia. Quando viene meno il patto sociale e un individuo è privato dei suoi diritti naturali diventa a poco a poco un semplice schiavo. Ed infatti Grace, personificazione della discesa della Grazia sulla Terra viene continua » |
Prova provata
lunedì 14 gennaio 2008
di franz
Le critiche negative a questo film sono la prova provata dell'assunto del film stesso: l'essere umano, dopo una prima fase di ammirazione, non tollera la visione della bellezza, nè è infastidito, come da uno specchio che implacabilmente riflette le sue deformità, o come se la bellezza fosse presunzione, e viene inesorabilmente attratto dalla tentazione di trascinarla nella sua melma, anzi sotto. Come Cristo (di cui il personaggio del film è un chiarissimo doppio. Chiarificatore è il dialogo finale continua » |
|
Amaro,duro...necessario
venerdì 10 febbraio 2006
di alberto86
"Dogville"è uno di quei rari film che riescono ad entrare nell'animo come un dardo infuocato e che sono capaci di far riflettere su tutta la malvagità,l'ipocrisia,la corruzione e il sadismo del mondo.Un film durissimo,sconvolgente,profondamente anti-americano ed anti-hollywoodiano poichè assente di scenografia ed inutili effettacci a favore dei gesti,degli sguardi,delle parole...Un film che solo un"mostro"di talento come Von Trier poteva realizzare e stavolta,forse più che mai,è riuscito a far centro continua » |
Straordinario!
mercoledì 6 aprile 2005
di PIWI
L'ULTIMA PELLICOLA DI VON TRIER è UN LENTO VIAGGIO ATTRAVERSO L'UMANA "CATTIVERIA" CON UN FINALE PER NIENTE CONSOLATORIO. DURO MA EFFICACE, COME SEMPRE NONOSTANTE LA SCENOGRAFIA PRESSOCHè INESISTENTE, SON RIMASTA STREGATA DAL FILM, DALLA STORIA E DALL'OTTIMA INTERPRETAZIONE DELLA KIDMAN. INUTILE NEGARE CHE LA SENSAZIONE CHE SI PROVA DOPO OGNI FILM DI TRIER E' QUELLO DI "UN PUGNO NELLO STOMACO"... E CHE SPESSO, ANZI SEMPRE, è CINEMA PER POCHI, MA NON PER QUESTO MENO GRANDE PECCATO!! NOTEVOLE continua » |
|
| C'è parecchio da fare qui a Dogville, considerando che nessuno ha bisogno di niente! . | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| "Ai cani possiamo insegnare un sacco di cose utili, ma non se li perdoniamo ogni volta che obbediscono alla loro natura." | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| "Magari è giovane, ma il suo cuore è sincero...conosco il suo cuore da quando ha cominciato a battere" | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
|
Altre frasi celebri del film Dogville
oppure Aggiungi una frase
|
|
DVD | DogvilleUscita in DVD
Disponibile on line da lunedì 21 gennaio 2013
|
|
di Lietta Tornabuoni La Stampa
La piccola città, “Dogville”, è senza costruzioni né strade, una mappa disegnata sul pavimento sulla quale i personaggi si muovono come teatranti degli anni Trenta-Quaranta. La vicenda, divisa in un prologo e in alcuni capitoli le cui diciture condensano la materia, viene riferita da una voce narrante nel tono dolce di chi racconta una favola. I componenti della comunità delle Montagne Rocciose simbolo dell’America sono vestiti come gli interpreti 1940 di Furore di John Ford. Il ritmo è quello delle canzoni drammatiche di Weill-Brecht. » |
di Roberto Nepoti La Repubblica
Avremo ancora il coraggio di lamentarci del cinema? Ormai non passa settimana senza che escano film belli o interessanti, tanto da far scarseggiare il tempo en gli euro necessari per vederli. Però Dogville appartiene alla categoria “cinquestelle lusso”: perderlo è vietato (pur col rammarico che la distribuzione lo abbia accorciato di 40’). Se von Trier ci stupisce a ogni film, non è mai così geniale come quando s’aggira per il cinema della crudeltà: a qualcuno la sua rabbia potrà dare fastidio, ma si tratta di un fastidio salutare. » |
|
|
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
Il perdono? È un’arroganza. Così assicura il Gangster (James Caan) a Grace (Nicole Kidman), nell’ultima sequenza di Dogville (Francia, 2003, 137’). Segue poi una motivazione complessa, di cui possono bearsi i molti estimatori di Lars von Trier. Quanto ai, pochi scettici, dopo oltre due ore anche loro hanno un motivo di gratitudine nei confronti del regista danese. Il quale, appunto, ha provveduto da sé a tagliare 40 minuti dei 177 originali. Insomma, il mestiere del recensore ha i suoi inconvenienti. » |
di Stefano Lusardi Ciak
Com'è noto, a Trier non basta il cinema, preferisce il funambolismo e la prestidigitazione. In questo caso la sua idea di "cinema a ostacoli" lo ha portato a eliminare ogni riferimento scenografico e, anche se oggi è molto di moda sparare sul pianista danese, la scelta stilistica non è gratuita o semplicemente ad effetto, ma serve per concentrare l'attenzione dello spettatore su dialoghi e personaggi. Dogville è infatti pura provocazione brechtiana, un lucido e feroce pamphlet. La parabola della bella Grace (Nicole Kidman, straniata come da copione, ma anche dolente), che approda, preceduta da inquietanti spari, nell'idilliaco paesino americano durante la Depressione, serve a Trier per parlare di democrazia apparente, sfruttamento dei deboli e razzismo strisciante, firmando un politico (e sardonico) atto d'accusa contro la superpotenza Usa. » |
|
| Recensioni & Opinionisti | Articoli & News | Multimedia | Shop & Showtime |
|
Pubblico (per gradimento)
1° | leonardo g. 2° | franz 3° | weach 4° | luis23 5° | sylya 6° | pikkio 7° | marta009 8° | marta009 9° | marta009 10° | marta009 11° | marta009 12° | mic 13° | anonimo 14° | silvia boccabella 15° | vanessa alias italia87 16° | fedeleto 17° | pugnochiuso 18° | andrea b 19° | oldpulp 20° | alberto 86 21° | marta009 22° | marta009 23° | novocaine 24° | piwi 25° | cianoz 26° | alberto86 |
|