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Stellan Skarsgård

Stellan Skarsgård (John Stellan Skarsgård). Data di nascita 13 giugno 1951 a Göteborg (Svezia).
Nel 2020 ha ricevuto il premio come miglior attore secondario serie miniserie film tv al Golden Globes per il film Chernobyl. Dal 1982 al 2020 Stellan Skarsgård ha vinto 3 premi: Critics Choice Award (2020), Festival di Berlino (1982), Golden Globes (2020). Stellan Skarsgård ha oggi 70 anni ed è del segno zodiacale Gemelli.

Stellan da esorcizzare

A cura di Fabio Secchi Frau

Sotto il sole della Svezia, le sue labbra sono sempre state pronte per infiammarsi, nonostante il gelo. Non tanto per un particolare colore della sua bocca, quando per le sue parole, che hanno oscillato cinematograficamente fra innocenza e provocazione. Per il cinema del Nord Europa si è distinto sempre con personaggi secchi, sinceri, senza peli sulla lingua, prendendo un po' l'eredità di Max von Sydow, lontanissimo da quell'oceano di banalità dove navigavano tutti gli altri divi d'oltreoceano. Eppure lui, oltreoceano ci è andato veramente, portandosi dietro personaggi estremi, a volte poco concilianti o addirittura pulp. Pirati e esorcisti, assassini e amanti, che hanno ridisegnato una carriera leggermente provocatrice e controversa, ma senza particolari eccessi, furori e ossessioni di altri suoi colleghi.

Da Bombi Bitt al teatro serio
Comincia a recitare in televisione, apparendo in qualche episodio del telefilm Bombi Bitt och jag (1968) nei panni del protagonista, Bombi Bitt. Nel 1972, entra poi nella compagnia del Royal Dramatic Theatre di Stoccolma, dove rimane per 16 anni, partecipando a importanti spettacoli come "Ett Dromspel" (1986) e "Master Olof" (1988) di August Strindberg.

Debutto al cinema e famiglia
Nel 1972 esordisce invece come attore cinematografico con la pellicola Strandhugg i somras (1972) di Mikael Ekman, nel frattempo si fidanzata con Megan Everett, poi dopo qualche anno si sposa con la dottoressa My Skarsgård, dalla quale avrà ben sei figli: gli attori Alexander, Gustaf, Sam, Bill e Valter Skarsgård, senza contare il penultimo figlio Eija Skarsgård che invece non sceglie la carriera del padre.

Apprezzato da Lars von Trier
Grande amico di Peter Stormare fin dal 1976, viene diretto da Ingmar Bergman nel film tv Hustruskolan, poi recita il ruolo dell'ingegnere L'insostenibile leggerezza dell'essere (1988) con Daniel Day-Lewis, che sarà anche il primo di molti duetti cinematografici con Lena Olin. Vincitore dell'Orso d'Argento come miglior attore per le pellicola Den Enfaldige mördaren (1982), recita con Sean Connery ne Caccia a Ottobre Rosso (1990) e con Max von Sydow ne Oxen (1991). Steven Spielberg pensa a lui quando si tratta di scegliere il personaggio di Oskar Schindler ne Schindler's List (1993), ma è Lars von Trier che riesce ad accaparrarselo per Le onde del destino (1995), Dogville (2003) con Nicole Kidman, la miniserie The Kingdom II (1997) e il film tv con Catherine Deneuve D-dag -Lise (2000). Spielberg, in effetti, riuscirà ad averlo nel suo cast solo con Amistad (1997) con Anthony Hopkins, per il quale vincerà un European Film Award.

La carriera americana
La sua filmografia si arricchisce anche di titoli come: Will Hunting - Genio ribelle (1997) di Gus Van Sant con Robin Williams, Minnie Driver, Matt Damon, Ben e Casey Affleck, Savior (1998) con Nastassja Kinski, Ronin (1998) con Robert De Niro, Blu profondo (1999) con Samuel L. Jackson e due film con Charlotte Rampling Signs & Wonders (2000) e Aberdeen (2000). Noto per essere stato Padre Merrin nei due prequel de L'esorcista (1975), occupando un ruolo che precedentemente era stato di Max von Sydow, recita ancora una volta con Samuel L. Jackson ne No Good Deed - Inganni svelati (2002), in A torto o a ragione (2002) con Harvey Keitel, con Gérard Depardieu ne City of Ghosts (2002) e viene diretto da Milos Forman ne L'ultimo inquisitore (2006).

Sputafuoco Turner
Ma Stellan Skarsgård è noto anche ai più piccoli per il ruolo di Sputafuoco Bill Turner nei due episodi finali della trilogia Pirati dei Caraibi (2006), accanto a Johnny Depp, mentre - per i più giovani - ballerà e canterà nel musical con Meryl Streep Mamma mia! (2008), ritrovando la Rampling (e recitando con Christopher Lee) in Boogie Woogie (2008) e trovando come collega di set Tom Hanks ne Angeli e demoni (2009).
Nel 2011 viene diretto da Kenneth Branagh nel film Thor, accanto a Natalie Portman e Chris Hemsworth - partecipando anche al sequel Thor - The Dark World - e da Lars von Trier nei controversi Melancholia e Nymphomaniac. L'anno successivo David Fincher lo reclama per Millennium- Uomini che odiano le donne, remake del successo svedese, tratto dal libro omonimo di Stieg Larsson. Nel 2014 lo troviamo in In ordine di sparizione del norvegese Hans Petter Moland e in Le due vie del destino - The railway man accanto a Colin Firth e Nicole Kidman. Negli ultimi anni partecipa a Cenerentola di Kenneth Branagh, Avengers: Age of Ultron e a Borg McEnroe.
Nel 2018 lo troviamo nel travagliato progetto di Terry Gilliam L'uomo che uccise Don Chisciotte, accanto ad Adam Driver, e nel sequel Mamma mia - Ci risiamo!. Tra le più recenti interpretazioni troviamo poi la miniserie Chernobyl e il film Dune di Denis Villeneuve.
C'è da dire che Skarsgård è particolarmente amato anche come persona. Gli attori Jennifer Connelly e Paul Bettany, in nome dell'amicizia con Skarsgård hanno dato come nome Stellan al loro figlio. Skarsgård è, in pratica, un uomo che ha cercato, soprattutto, di avere una carriera libera, al limiti dei diktat delle grandi produzioni, attento per tanti anni alle scelte di lavoro e andando a diventare un outsider persino in Europa. Facendo film di successo, ha avuto la gloria, ma l'essere un po' "freak" gli ha regalato il privilegio di chi non viene accettato dagli altri e deve costruirsi il proprio spazio naturale, andando a colpire nel profondo della propria sessualità maschile, spingendosi oltre il limite dell'accettabile, con intelligenza e fisicità. Davanti alla macchina da presa, seppur con personaggi presentati in modo diverso, stava come in uno specchio distorto sempre lui. Valorizzato dai grandi nomi del cinema, è una bestia creativa.

Ultimi film

Musical, (USA - 2018), 114 min.

Focus

INCONTRI
mercoledì 18 maggio 2011
Ilaria Ravarino

«Forse questo film è una schifezza. O forse no. Comunque è abbastanza probabile che non valga la pena vederlo. E quindi? Adesso che facciamo? Parliamo de L'Uomo Ragno?». Lars Von Trier, eccentrico e provocatorio per contratto: impossibile prenderlo sul serio, persino nel serissimo contesto del Festival di Cannes. Il suo film Melancholia, immaginifica storia sulla fine del mondo presentata oggi in concorso e accolta in sala da qualche fischio e applausi, sarebbe bastato a fornire sufficiente materia di discussione

News

The Painted Bird e Guest of honour animano il concorso. Nella sezione Sconfini oggi Chiara Ferragni - Unposted.
Daniel Craig e Rooney Mara nel nuovo film di David Fincher.
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